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Parete dei Falchi (o di "Soverzene Alta")
Link alla pagina con l'articolo scritto da me e da Gianni Saltalamacchia su questa falesia (foto Pietro Della Putta e Filippo Tosoratti) ... >>

ACCESSO, ESPOSIZIONE, ROCCIA e informazioni generali
E' possibile arrivare alla palestra sia da Soverzene sia da Soccher. Nel primo caso, da Ponte nelle Alpi si prosegue in direzione Longarone per due chilometri circa, quindi si svolta a destra per Soverzene. Non appena superato il ponte sul Piave si parcheggia l'auto e si imbocca una stradina sterrata, a volte scavata nella roccia, che segue il corso del fiume. Dopo alcuni minuti si deve prendere una traccia che sale a sinistra nel bosco e che in breve porta alla parete (proseguendo diritti si arriva, invece, al settore della "passerella"): 20 minuti complessivamente. Nel secondo caso, usciti dal paese di Soccher si imbocca una strada sterrata che fiancheggia un canale, sino ad una piccola centrale ENEL (dove il canale sbuca da una galleria). Da qui a piedi per sentiero e poi su di una passerella che va interamente percorsa. Si continua nel bosco per poche decine di metri finché non si nota sulla destra una traccia che, in salita, porta alla base della nostra parete.

Il settore a destra della "Via dei Veci" è raggiungibile per ferrata in 5 minuti.

Esposizione a Sud-Ovest (sole alle 13). Arrampicata molto tecnica, di aderenza e di equilibrio. Roccia buona. Per tutte le salite sono necessari una quindicina di rinvii. Le difficoltà si intendono in libera e sono solo indicative e non obbligatorie, salvo per le vie ove è specificato. E' comunque quasi sempre richiesta la padronanza del grado 6a/6b.

Per la discesa si consigliano le doppie segnate nello schizzo, che sono raggiungibili dall'uscita di tutte le vie percorrendo il sentiero verso sinistra per pochi minuti; l'accesso alla prima doppia (albero con catena) è evidenziato con segni rossi sugli alberi. Per le doppie sono sufficienti corde da 50 m (dalla cima, numero 6 doppie collegate).

STORIA
La valorizzazione alpinistica di questa imponente parete di fondovalle, alta ben 200 m e in più punti assai strapiombante, iniziò nei primi anni sessanta. Vinte, infatti, le iniziali perplessità legate alla possibilità che la parete fosse utilizzata dall'esercito come paraballe di un poligono di artiglieria, si diede il via all'esplorazione alpinistica. Dopo alcuni fallimenti, la parete fu vinta nel 1965 da due bellunesi, Renzo Timillero "Ghigno" e Gianni Gianeselli con la collaborazione, nei precedenti tentativi, di Piero Sommavilla e Pierantonio De Min. Questa via è detta "dei Veci" e attacca a sinistra di un evidentissimo pilastro staccato, alto una trentina di metri. Due anni dopo fu completata una variante alta della via. Solo nel 1977 riprese l'attività esplorativa, con un crescendo che portò alla realizzazione di ben 10 itinerari e alcune varianti, nonché di una via ferrata per agevolare il ritorno agli attacchi. Ben sei delle nuove vie furono tracciate dalla cordata Dorotei-Gianeselli mentre la più ardita per i passaggi in libera, fu opera dalla coppia Manolo-Da Pozzo. Tale via, realizzata nel 1979 con pochi chiodi e con limitata progressione in artificiale, fu per diversi anni guardata con timore e rispetto, e mai è diventata, fino ai giorni nostri, una via classica o comunque ripetuta di frequente. Nella fase successiva di sviluppo della parete si confermarono Soro Dorotei e Gigi Dal Pozzo. Al primo va il merito dell’apertura di alcune vie dal basso a chiodatura tradizionale, come "Sorci Verdi", "Variante Sferica" e " Six/Seven". Al secondo l’apertura di alcuni itinerari nel settore a destra della parete, con una concezione innovativa e futuristica dell’arrampicata per l’elevata difficoltà all’epoca raggiunta e che a tutt’oggi non teme svalutazioni - la Via "Neruda" ne è un esempio -. Dorotei contribuì, peraltro, anche con l’apertura di vie come "Ballerina", "Ha/Ha" e "Niente in Tutto".

Al momento attuale, nel corso della richiodatura, sono stati attrezzati alcuni nuovi percorsi che aspettano di essere liberati. Si citano "METASTASI DIFFUSE", "DUMM/DUMM", TOLLERANZA ZERO", "HIV+", "PHENOMENA". Per il futuro nuove linee sono già state individuate nel pieno rispetto della parete e delle generazioni future.

- Testo elaborato sulla base dell'articolo "Arrampicate sulla Parete di Soverzene" di Soro Dorotei (apparso su "Le Dolomiti Bellunesi" Natale 1981) e di informazioni private.

Chiodatura
La chiodatura è stata ottimamente rifatta di recente, tutta con ottimi spit.

Le vie (da sinistra)

1 Six/seven - 5 tiri: 6b+; 6a+; 6c; 6c; 6c
2 Variante al primo tiro di "six/seven" 6c
3 Dumm/Dumm (due tiri N.L.)
4 Collegamento "six/seven"-"dumm/dumm" (10 m N.L.)
5 Primo tiro in comune di "ballerina" e "niente in tutto" 6c
6 Diretta ballerina N.L.
7Ballerina - 2 tiri: 7a+; 7b
8 Niente in tutto - 2 tiri: 6c; 7a
9 Metastasi diffuse 7b
10 Diedro - 4 tiri: 6b; 6a+; 6a; 6a
11 Uscita dalla cengia sommitale 5b
12 Sorci verdi 6b+
13 Raccordo "sorci verdi"-"sferica" 6c
14 Variante sferica 6c
15 Continuazione "variante sferica" 7a+/7b obbligatorio
16 Ha/Ha 7b+
17 Grandi labbra - 4 tiri: 6b; 6a+; 6a; 5b
18 Raccordo "variante sferica"-"grandi labbra" 5 m facili
19 Erto1 6c
20 Erto2 7a+
21 Satanasso - 4 tiri: 6a+; 6c+(o A0); 6b+; 7a+(o A0)
22 Variante sx primo tiro di satanasso 6c+
23 Tolleranza zero - 2 tiri: 7a+; 7a+
24 Variante Timillero - 3 tiri: 7b+; 7b; 6a+
25 Via dei veci - 6 tiri: 6a; 6a/A0; 6a; 6a+; 5a
26 Variante finale - 2 tiri: 6c o Ao; 6a
27 Variante "via dei veci" 5b
28 Alberello - 4 tiri: 6C+ (o 6A+/A0 35m); 6a; 6b (35m); 6b (30 metri); 6b+/6c
29 Variante al primo tiro 5b
30 Variante “Timillero” 6c+ da confermare
31 HIV+ - 2 tiri: NL; 6c
32 Pensieri interrotti - 3 tiri: 6C+ (o 6A+/A0); 6a; 6a
33 Phenomena - 2 tiri: 6c; NL
34 Variante d'uscita 7a
35 Variante d'uscita 5b
36 Camino 6a; 6a+; 6a+; 6b+
37 Mutter automatica 7b+
38 Neruda - 3 tiri 6b+;6c+;6c
39 Dal Pozzo 6b+
40 Dal Pozzo 6b+
41 Dal Pozzo 7b
42 Dal Pozzo 6c+
43 Tetto maledetto 7b/c
44 Dal Pozzo 7a/b
45 Dal Pozzo 7b
46 Caimani 6c/7a;7c+
47 Dal Pozzo 7c+
48 Donne 7b/c
49 Tigri 7c
50 Dal Pozzo N.L. (8a?)

Si ringraziano per la fornitura di materiale ed il supporto finanziario offerto alla richiodatura della palestra:
*l'impresa "Italo Tonet" di Santa Giustina
*la ditta "C 3" Belluno-riparazione elettrodomestici
*la ditta "Costantini Daniele"-strutture edili, di Agordo
*la ditta produttrice di materiale inox per l'attrezzatura di pareti "Cesare Raumer" (Via Campania 4, 36015 Schio-Vi http://www.raumerclimbing.com)
*ELECTRICA (quadri di comando, impianti elettrici, automazioni) La Secca 14/e (BL) www.electrica.org
*Ristorante-Pizzeria "Al Rio" (Piazza Rizzardi 1, 32041 Auronzo di Cadore-BL http://web.tiscalinet.it/alrio

Un ringraziamento particolare al Corpo Nazionale Soccorso Alpino per la collaborazione fornita. Si ringrazia Gianni Saltalamacchia per le molte informazioni fornite su questa falesia.

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Attenzione: l'arrampicata sportiva è un'attività potenzialmente molto pericolosa e chi la pratica lo fa a proprio rischio. Quanto riportato in questa sezione del sito è stato compilato con cura ma errori e sviste sono, evidentemente, sempre possibili. Fare in particolare attenzione alla chiodatura degli itinerari, soprattutto nelle piccole falesie ove la manutenzione dovesse risultare approssimativa o del tutto inesistente. Usare il casco anche in falesia e valutare autonomamente la lunghezza dei tiri per evitare di usare corde troppo corte. Procurarsi informazioni di prima mano o guide specifiche.

 
Tracciati
Parete nel complesso
Schizzo delle vie
 

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