Escursioni

Piz Boè (3152 m), via normale di salita

Il più facile e più affollato 3.000 delle Dolomiti è sicuramente il Piz Boè, nel Gruppo del Sella. Si tratta di un cumulo di sassi che misura 3152 metri di altezza e che si innalza per circa 300 metri dall’altopiano del Sella, un ambiente lunare tagliato da profonde valli a fondo ghiaioso e rinserrate tra alte pareti di roccia
La salita comincia dal Passo Pordoi e richiede di superare circa 950 m di dislivello positivo. In realtà, se così fosse, di sicuro in vetta ci salirebbe ben poca gente, non certo quella ininterrotta colonna di persone che, d’estate, dalle 9.30 alle 16 ne segna la via normale. Il fatto è che, grazie ad una funivia, è possibile evitare ben 700 metri di dislivello, portando così a soli 250 m D+ la fatica necessaria a calcarne la vetta e guadagnare gloria imperitura.
L’unico modo intelligente di realizzare l’escursione, quindi, è mettere in preventivo un’alzataccia ed una partenza a piedi dal Passo Pordoi alle 6, giusto all’alba, guadagnando così minimo un’ora e mezza di vantaggio sulla masnada di pigroni che utilizzeranno il servizio funicolare che parte ogni giorno alle 9 del mattino. In cima il panorama è davvero notevole, impedito solo in parte dalla presenza di un micro-rifugio e da un ripetitore Telecom.

Zona: Dolomiti, Gruppo di Sella.
Dislivello in salita: 950 m
Difficoltà: E
Tempi: ore 2.30 per la salita.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 06 – VAL DI FASSA E DOLOMITI FASSANE

// Relazione via normale al Piz Boè

Da Belluno si raggiungono Agordo, Alleghe e Arabba, si superano i 33 tornanti che innalzano fino al Passo Pordoi e qui si parcheggia. I cartelli posizionati vicino alla stazione di partenza della funivia indicano l’inizio del largo sentiero per il Rifugio Forcella Pordoi, dove, prima per prati e poi per ghiaie, si arriva in circa 1 ora e 40. Da qua in avanti si cammina sul famoso Altopiano del Sella, arido e desertico. Si devia a destra, in piano, verso il Rifugio Boè ma ben presto si lascia il sentiero principale (sentiero 627) seguendo a destra le indicazioni per la cima del Piz Boè, che già da molto ci appare innanzi. La salita lungo questo versante è facile e addirittura è stata ulteriormente resa sicura da un breve cavo metallico. Dopo circa 50 minuti si è in cima (2.30 dal passo).
Si può scendere per l’altra via normale che solca il versante nord-ovest e che in breve porta al sottostante Rifugio Boè (30 minuti, cavo metallico per assicurare un breve salto esposto).
Dal Rifugio si torna al Passo Pordoi imboccando il sentiero CAI 627 che riporta alla Forcella Pordoi e poi si ridiscende sino all’auto per il sentiero dell’andata (ore 1.30 dal rifugio).

 

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato in economia con master, lavora da 20 anni nel settore human resources e nel settore web marketing/vendite. Ha pubblicato articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da trent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva. Ha pubblicato una guida escursionistica, una guida di arrampicata sportiva, un libro di racconti dedicati alla montagna, e ama dipinge montagne https://www.abcdolomiti.com/varie/disegni-e-dipinti-di-paesaggi-montani-luca-bridda/

3 pensieri riguardo “Piz Boè (3152 m), via normale di salita

  • Marco Gorza

    Grazie per la tua recensione!
    Domani mattina ho intenzione di recarmi sul Piz Boè, vetta da tanto tempo sognata…

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  • Marco Gorza

    Primo tremila portato a casa. Ascesa semplice. Solo un problema sulla fine del canalone che porta al Rif SassPordoi. Senza ramponi, sulla neve marcia si rischia un po’ di scivolare.
    Grazie alla tua recensione sono salito agevolmente prima che arrivassero i turisti della funivia.
    Grazie mille!

    Rispondi

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