Monte Paterno per via ferrata

L’escursione qui proposta prevede un giro ad anello che collega il Rifugio Auronzo al Rifugio Locatelli, porta con una ferrata in vetta al Monte Paterno (2744 m) ed infine permette di scendere lungo un bellissimo sentiero attrezzato per la cresta est del monte, riportandoci al parcheggio per comodissimo sentiero. Le due ferrate sono abbastanza semplici, dal momento che non presentano tratti particolarmente atletici, e sono piuttosto ben attrezzate. La cima del Monte Paterno ha forme davvero ardite e offre panorami stupendi verso le Tre Cime di Lavaredo, i Cadini di Misurina, il gruppo dei Tre Scarperi, la zona Ròndoi-Baranci e la Croda dei Toni, cioè le Dolomiti più famose e fotografate dai turisti.

Zona: Dolomiti di Sesto e Auronzo.
Dislivello in salita: 700 m circa.
Difficoltà via di salita al Monte Paterno: EEA – ferrata mediamente difficile.
Tempi: ore 4.00 per la cima del Paterno; ore 6.00 complessivamente.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 010 – DOLOMITI DI SESTO, SEXTENER DOLOMITEN

Relazione delle vie ferrate al Monte Paterno

Dal grande parcheggio presso il Rifugio Auronzo (2320 m), al quale si arriva percorrendo la strada asfaltata a pagamento che parte dai pressi di Misurina, si imbocca il sentiero 105 che aggira le Tre Cime di Lavaredo a sinistra, passando per Forcella Col de Mezo e regalando visioni estreme, fatte di grandi lavagne di roccia e strapiombi che hanno pochi altri paragoni nel mondo. Un’ultima risalita porta al Rifugio Locatelli, già ben visibile da tempo (2405 m; sin qui ore 2.30). Per traccia di sentiero verso sud-est si aggira la base della Salsiccia, inconfondibile guglia che anticipa le merlature del Paterno, si salgono dei gradini e si entra in una galleria (ricordarsi di portare la torcia). Una volta fuori, si sale per cengia e paretine attrezzate, risalendo alfine un canale roccioso che immette nella Forcella del Camoscio (2650 m). Una verticale parete di 20 metri sulla destra dà accesso alla parte finale della salita, cui segue una traccia che porta alla croce di vetta (ore 1.30, 4.00 complessivamente).
Si ritorna sui propri passi fino alla Forcella del Camoscio e si prosegue (indicazioni) verso est, lungo gli infissi metallici e le attrezzature del non difficile “Sentiero Attrezzato delle Forcelle” sino alla Forcella dei Laghi, ove si intravede la possibilità di calarsi a destra per ripido ghiaione senza via obbligata. Si raggiunge così il sottostante sentiero 104 che riporta banalmente al Rifugio Auronzo (ore 2.00).


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Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

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