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Cervino CineMountain - Festival Internazionale del Film di Montagna, dal 30 luglio al 8 agosto 2010 in Valtournanche (Aosta) Dal 30 luglio - 8 Agosto 2010 Valtournanche (Aosta), ospiterà la tredicesima edizione del Cervino CineMountain - Festival Internazionale del Film di Montagna, la rassegna estiva che presenta il meglio della cinematografia specializzata. Nato nel 1997 il Festival attribuisce una serie di riconoscimenti alle opere che premiano film che hanno per tema la storia, l’alpinismo e lo sport e l’identità culturale dei popoli che abitano le montagne. Il cinema riesce ad infondere nello spettatore emozioni che poche altre forme di comunicazione riescono ad eguagliare: per questo il Cervino CineMountain mira a promuovere, attraverso esso, l'identità dei luoghi, la cultura e le bellezze del territorio montano. Tra gli obiettivi che il Festival si propone spicca quello di sensibilizzare l'opinione pubblica, tramite la cinematografia, al rispetto verso l’ambiente, le ricchezze artistiche della Valle d’Aosta - e non solo - e alla salvaguardia dell’identità culturale di ciascun luogo. Altro target del Festival è quello di valorizzare una produzione di qualità, a cui spesso la diffusione televisiva e cinematografica nazionale e non solo non presta la dovuta attenzione. I trentaquattro film che partecipano a questa XIIIma edizione sono sia film selezionati nei festival internazionali del genere sia opere prime o film che scegono il Cervino CineMountain per lanciare il proprio film nella diffusione dei festival internazionali. A questi viene assegnato il Grand Prix – Conseil de La Vallée, oltre al Grand Prix Festival, riconoscimento al migliore dei film vincitori tra i festival di cinema di montagna del mondo intero. Dieci giorni di intensa attività culturale e sportiva fanno di questa rassegna - codiretta da Luisa Montrosset e Luca Bich, presieduta da Antonio Carrel, storica guida del Cervino – un evento estivo di primissimo piano. L’organizzazione è curata dal Comune di Valtournenche e dall'Associazione Culturale Strade del Cinema con la collaborazione della Presidenza del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta e il sostegno dell’Assessorato al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti della Regione Autonoma Valle d'Aosta, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Banca Popolare di Milano, CVA, il Club Alpino Italiano, Fiat e Sony. Nel dettaglio sono segnalati i momenti più significativi di questa edizione dove saranno protagonisti: le indimenticate campionesse della “Valanga Rosa”, trionfatrici di tutte le età sulle nevi internazionali nel mondo intero come Celina Seghi, Giuliana Minuzzo, Claudia Giordani, Paola Magoni, Maria Rosa Quario, Wanda Bieler, Daniela Zini, Paola Marciandi, Isolde Kostner; il regista Davide De Michelis, Giovanni De Agostini, Mario Brigando e il padre Salesiano Don Aldo Rabino per l’omaggio a Padre Alberto De Agostini; alpinisti del calibro di Walter Bonatti, Ivan Guerini, i fratelli Anthametten, Marco ed Hervé Barmasse, scrittori come Marco Albino Ferrari, Christian Arnoldi, Irene Affentranger ed Enrico Camanni; l'On. Antonio Tomassini (Presidente della XII Commissione permanente igiene e sanità), Giuseppe Isabellon (Assessore all'Agricoltura e Risorse Naturali - Valle d'Aosta), Marco Onida (Segretario Generale dell Convenzione delle Alpi), il Prof. Annibale Salsa (Antropologo ed ex Presidente Generale del C.A.I.) e ancora il Senatore Roberto Nicco ed il Deputato Antonio Fosson. Per questa XIII edizione del Cervino CineMountain Festival ripropone la formula ormai consolidata e vincente delle 4 sezioni: Cervinia Mon Amour, Antropomount, Festival Concorso e After Festival. Nella seconda giornata, sabato 31 luglio, il pomeriggio proporremo un “Omaggio a Padre Alberto De Agostini” per i 100 anni dal suo arrivo e scoperta della Patagonia e per i 50 dalla sua scomparsa. La figura di De Agostini è legata indissolubilmente a Valtournenche e al mondo della montagna che gli diede guide ed alpinisti del calibro di Abele e Agostino Pession, Luigi Carrel, Luigi Barmasse, Camillo Pellissier. Per celebrarlo al meglio un film di ultima fattura, “Fin del mundo” di Davide De Michelis, una tavola rotonda ed una mostra, che sarà inaugurata il giorno seguente a Valtournenche presso l’Espace Montagne, con gli scatti originali di De Agostini in Terra del Fuoco dai primi anni del novecento. La sera verrà dedicata ai 50 anni delle spedizioni Guido Monzino con la presenza dei protagonisti e, per la prima volta, la consegna del Premio Monzino assegnato a due guide alpine di Valtournenche Marco ed Hervé Barmasse e ai fratelli Anthamatten di Zermatt che si sono distinte per la loro attività professionale ed esplorativa. Antropomount Il film concorso e l’Espace Montagne Le presentazioni editoriali assumeranno la forma di “Racconti verticali”, a cura di Enrico Montrosset, e coinvolgeranno scrittori del calibro di Enrico Camanni, Marco Albino Ferraris e case editrici specializzate quali Priuli e Verlucca, Tararà, Feltrinelli e Liaison. Eventi speciali e After festival Walter Bonatti presenta Cervino, la montagna del mondo Informazioni relative al Festival: 22.7.10 - Nuove guide su FONTAINEBLEAU e ARCO dalla Versante Sud: tutte le informazioni FALESIE DI ARCO (nuova ediz.) - 106 proposte Valle del Sarca, Rovereto, Trento, Valli Giudicarie
Come un faro nella notte, Arco è il punto di arrivo di tutti i climber. Arco è il nome che da qualsiasi parte del mondo si provenga sappiamo pronunciare. Ad Arco si scala praticamente tutto l’anno, e la roccia è un gioiello. Ad Arco c’è il Rock Master e il concentrato più portentoso di negozi di arrampicata di tutta Europa, niente da invidiare a Chamonix e forse neanche a Yosemite. E c’è il gelato più spettacolare che mai climber abbia gustato (e che anche Yosemite e Chamonix ci invidiano). Ma Arco è anche il punto di partenza: la finestra aperta sull’intera Valle del Sarca e sulle sue sorelle. Gli autori Pagine 460. Prezzo di copertina 29,50 € BLEAU À BLOC - Bouldering a Fointainebleau
Se non conoscete ancora Fontainebleau e siete sul punto di scoprire questo luogo magico, sin dalle prime pagine di questa guida capirete perchè i suoi massi di arenaria sono i più famosi nel mondo dell’arrampicata. Se invece conoscete già il bosco questa guida vi fornirà, grazie alle spiegazioni, ai disegni e alle foto, un mezzo chiaro ed efficace per scegliere i vostri prossimi obiettivi con un semplice colpo d’occhio. Jacky Godoffe è un cinquantenne con cinque figli ma scala almeno quattro volte a settimana. Da trent’anni è un fanatico dell’arrampicata, soprattutto per i blocchi di Fontainebleau, sui quali per primo ha chiuso problemi di 8a e 8b. Instancabile tracciatore per competizioni internazionali, è responsabile del team francese di boulder, scrive per riviste francesi del settore ed è autore di tre guide. Nel tempo che gli rimane suona il piano e la chitarra. Pagine 336. Prezzo di copertina 30 € 21.7.10 - Jason Kruk e Jon Walsh tracciano la quinta via sulla leggendaria Emperor Face del Mount Robson I canadesi Jason Kruk e Jon Walsh nelle scorse settimane hanno aggiunto i loro nomi alla lista (molto breve) dei salitori della leggendaria Emperor Face (parete nord-ovest) del Mount Robson (3954 m, Canadian Rockies): una delle muraglie più ambite, problematiche e meno scalate del pianeta. Kruk e Walsh, poi, non si sono “accontentati” di ripercorrere una delle quattro linee esistenti – in ogni caso sarebbe stata, a quanto risulta, una prima ripetizione – ma ne hanno tracciata una propria: un itinerario lungo ed impegnativo (2500 m, M6) che si sviluppa a destra della House-Haley (Steve House e Colin Haley, 2007, 1000 m, WI5 e M8) e a sinistra di Infinite Patience (Barry Blanchard, Eric Dumerac e Philippe Pellet, 2002, 2200 m, VI, WI4+ e M5), ricalcando nella parte mediana un tratto del pionieristico tentativo effettuato nel 1974 da Pat Callis e Jim Kanzler. Dopo aver salito difficoltà di M5, M6 e forse M7, a mezzanotte sono sbucati sulla Emperor Ridge, cioè la cresta nord-ovest, per la quale sono scesi evitando una tempesta. 14.7.10 - David Lama sale Bellavista, il capolavoro di Huber sulla Ovest di Lavaredo David Lama ha ripetuto Bellavista sulla Cima Ovest delle Tre Cime di Lavaredo, la via che Alexander Huber aveva aperto da solo nell'inverno 1999 con difficoltà in artificiale fino all'A4 e che il tedesco aveva poi liberato nel luglio 2001, gradandola 8c. Questo capolavoro era poi stato ripetuto da Mauro Bubu Bole. Lama, in compagnia di Peter Ortner, ha provato la via e l'ha poi ripetuta in velocità, cadendo nel tetto per poi salire questo tiro chiave in rotpunkt. I due hanno poi continuato, raggiungendo la cima proprio al tramonto. Dopo la salita Lama ha scritto: "Con la sua via Alex ha creato una pietra miliare nella storia alpinistica delle Tre Cime. La prima volta che l'ho tentata molte prese ed appoggi erano segnati, c'erano tutte le protezioni e così ho risparmiato molto lavoro. Una prima salita richiede ben di più, che una ripetizione. Rispetto per questa grande via!"
Bellavista, Cima Ovest di Lavaredo 30.6.10 - I fratelli Pou ripetono “Solo per vecchi guerrieri” di Manolo I fratelli Pou hanno fatto la redpoint di "Solo Per Vecchi Guerrieri", la straordinaria via firmata da Manolo nel 2006 sulle Vette Feltrine. 16.6.10 - In uscita il decimo numero di Stile Alpino, la rivista di Alpinismo curata dai Ragni di Lecco. Anche l’ultimo numero, in uscita a giorni, non mancherà di riservare piacevoli novità ed articoli di grande classe, sia per il contenuto tecnico che per la capacità di comunicare dei protagonisti stessi. Ovviamente ci saranno grandi nomi dell’Alpinismo d’Elite internazionale, a cominciare dal Fuoriclasse Austriaco Hans Joerg Auer che oltre a descrivere la salita in libera dei 14 tiri di “Vogelfrei” sullo Schüsselkarspitze traccia una cronostoria ed una descrizione del Gruppo montuoso in cui è inserito questo "mostro". Forse uno degli articoli di più alto spessore tra quelli proposti sinora è quello di Kelly Cordes, caporedattore dell’AAJ, che descrive magistralmente la salita della Grande Torre di Trango. Peter Podgornik è uno dei protagonisti della Via degli Sloveni al Torre, una delle imprese alpinistiche di più alto spessore avvenute in Patagonia. Descriverà poi il Mangart, situato nel massiccio delle Alpi Giulie. Da segnalare inoltre nuovi reportage fotografici da parte di Nakamura sul Tibet Cinese, il tentativo di Daniele Nardi all’Ama Dablam ed le nuove proposte nel Gruppo del Lechtaler…
11.6.10 - Frana sul Monte Pizzocco: interessate diverse vie e il sentiero alla base della parete
Molte informazioni e foto su: http://www.fuorivia.com/forum/viewtopic.php?f=6&t=25636&hilit=pizzocco&start=30 7.6.10 - abcDOLOMITI.com recensito sull'ultimo numero della Rivista del CAI 12.5.10 - Via di M10 sulla parete nord del Gran Zebrù per i fratelli Riegler I fortissimi fratelli Florian e Martin Riegler hanno aperto una nuova via sulla parete nord del Gran Zebrù (Königspitze) 3951m nel gruppo Ortles/Cevedale. Sette sono stati i tiri superati con la tecnica del dry-tooling, con i quali hanno risolto lo strapiombante muro roccioso dal quale pendevano alcune stalattiti di ghiaccio, alla base della nord della montagna, a est dello sbocco della seraccata. Con loro su questo palcoscenico sospeso il fotografo Eduardo Gellner. L’itinerario è stato attrezzato a spit e presenta tre lunghezze di corda molto continue intorno all’M10/M0+. Nella parte superiore, dopo un lenzuolo di neve a 45°, i due hanno superato un gradino roccioso di M5, percorrendo infine il settore sinistro dell’ampia parete settentrionale del Gran Zebrù. La via è lunga 1000 metri e presenta difficoltà di WI5/M10+ e pendii di neve fino a 55°. Fonte www.UpClimbing.com
Premio Itas del Libro di Montagna: Cardo d’Argento a “Tomaz Humar – Prigioniero del ghiaccio” di Bernadette McDonald (Versante Sud) Edizione 58 del Trento Film Festival: si è svolta al Castello del Buonconsiglio la consegna del “Cardo d’oro” Premio Itas del Libro di montagna “destinato a riconoscere opere significative per i valori culturali della montagna espressi attraverso la letteratura e la saggistica, insieme ad opere di divulgazione tecnica e scientifica riferite all’ambiente naturale alpino, all’esplorazione, alla più diffusa conoscenza e protezione di terre, acque, flora e fauna ed alla pratica degli sport della montagna”. Claudio Rigon si è aggiudicato il Cardo d’oro con il volume “I FOGLI DEL CAPITANO MICHEL”. Il volume, edito da Giulio Einaudi, racconta i luoghi di montagna della Grande Guerra che si svegliano da un lungo sonno e raccontano le loro vicende attraverso frammenti di quotidiana documentazione: fonogrammi, biglietti, appunti, fotografie. Pian piano questo palcoscenico s’illumina e si anima, mentre l’autore procede di foglietto in foglietto a ricostruire la vita e le battaglie di un gruppo di soldati sull’Ortigara nel 1916. “Cardo d’argento”, per opere che rivelino interesse nell’ambiente montano, a “Tomaz Humar – PRIGIONIERO DEL GHIACCIO” di Bernadette McDonald – Edizioni Versante Sud – Milano e “Cardo d’argento” (per la saggistica) a “TRISTI MONTAGNE – Guida ai malesseri alpini” di Christian ARNOLDI – Priuli & Verlucca Editori- Scarmagno (To).
Dal 6 al 9 maggio 2010 torna il MELLOBLOCCO - VII RADUNO INTERNAZIONALE DI SASSISTI S'inizia Giovedì 6 e si finisce domenica 9 maggio 2010. Sono questi i 4 giorni del Melloblocco n° 7, l'happening più atteso dai boulderisti. Come sempre l'appuntamento è nella Riserva Naturale della Val di Mello, nel Comune di Valmasino in Valtellina. E, come sempre, i boulderisti arriveranno da tutto il mondo. Per condividere la loro passione per l'arrampicata. Per ritrovarsi e fare festa. Ma anche e soprattutto per immergersi, ancora una volta, nella Valle del Bouldering. Quel piccolo grande paradiso di pareti incantate, prati verdi e massi che sembrano caduti dal cielo, che ogni anno li accoglie con il sorriso. L'anno scorso sono stati più di 2.000 i “Melloblocchisti” e più di 6000 le presenze in Valle. Un popolo, anzi una colorata “tribù” internazionale del boulder, che per 4 giorni ha animato, vissuto, riempito ma anche rispettato la Valle portandosela nel cuore. E' anche per questo che la Val di Mello e il Comune di Valmasino hanno adottato il Melloblocco. Per questo, durante il Melloblocco, si va a piedi o si prendono i bus navetta. Perché il “Mello” è all'insegna della scalata e della natura, e il suo motto è: Boulder, Wilderness e Pace. Iscrizioni: Il Melloblocco è aperto a tutti. Pre-iscrizioni sul sito ufficiale www.melloblocco.it 29.4.10 - Nuova cartellonistica per il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi con il logo Unesco Come è noto, nel giugno dello scorso anno l'UNESCO ha inserito le Dolomiti nel patrimonio naturale mondiale dell'Umanità, un traguardo di importanza assoluta, reso possibile grazie alla presenza nell'area dolomitica di una serie di parchi e aree protette. Ora si è deciso di dare adeguato risalto, anche con una cartellonistica dedicata, all'inserimento del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi nel patrimonio Unesco. Fin dal 1997 era stata installata una segnaletica nei punti di ingresso ai 15 Comuni inseriti nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Nel cartello c'erano il logo dell'area protetta e la dicitura "Comune del Parco". Si è pensato quindi di aggiornare tale segnaletica, inserendo il logo dell'Unesco e la dicitura "Dolomiti - monumento del Mondo". Un intervento semplice e poco costoso, ma estremamente efficace dal punto di vista della comunicazione ai turisti, che troveranno queste indicazioni su tutte le strade che si avvicinano o attraversano il Parco.
22.4.10 - Spedizione "Our Extreme Expedition 2010" di 20 Sherpa per ripulire l'Everest nella zona della morte E' partita da Kathmandu la spedizione "Our Extreme Expedition 2010" composta da 20 Sherpa incaricata dal governo nepalese di ripulire l'Everest dagli 8000 metri di Colle Sud in su, e di riportare a valle i cadaveri di almeno 5 alpinisti. "E' la prima volta che una spedizione sale a ripulire la Death zone - ha dichiarato, sottolineando la differenza tra questa e le altre missioni di pulizia, il capo spedizione Namgyal Sherpa, che ha salito l'Everest 7 volte -. Sarà molto difficile e pericoloso. La spazzatura è stata sepolta sotto la neve in passato, ma ora è riaffiorata in superficie a causa dello scioglimento dei ghiacci dovuto al global warming". La spedizione è stata voluta dal governo nepalese, costerà 83.800 euro e sarà finanziata in parte dalla Nepal Investment Bank e in parte dalla Golchha Organization. Il resto sarà pagato da diversi sponsor. 19.4.10 - Gabriele Moroni ha salito Action Direct, la via di 9a aperta da Wolfgang Güllich nel 1991 Gabriele Moroni, 23 anni, il 17 aprile ha finalmente salito la mitica via di Gullich che aveva provato sin dal 2008, e che ancora oggi rappresenta il riferimento principale su queste difficoltà. Si tratta della 12esima salita assoluta. Ecco l'elenco di tutte le rotpunkt: 1. Wolfgang Güllich, Germania (1991) - prima salita Siamo stufi, indignati e arrabbiati. Siamo stufi di leggere notizie come quella pubblicata dal Gazzettino del 14 aprile 2010, a firma Dario Fontanive, in cui si annuncia l’imminente realizzazione di un avveniristico bivacco fisso sull’Altopiano delle Pale di San Martino. Dietro a questo insensato progetto ci sono gli stessi sedicenti valorizzatori di montagne che soltanto due anni fa volevano snaturare l’intera cresta dei Bureloni con una nuova via ferrata, l’ennesima, salvo poi rinunciare per la sacrosanta disapprovazione del mondo alpinistico ed escursionistico. Siamo indignati per l’uso strumentale che i medesimi operatori e amministratori fanno del grande scrittore Dino Buzzati, tentando di crearsi un alibi culturale per abbellire ciò che invece è un vero e proprio scempio ambientale: quando nella nostra epoca così piena e frenetica sono appunto i deserti a ispirare, e non certo i fabbricati inutili degli speculatori. Siamo arrabbiati perché amiamo il lembo selvaggio tra il Marùcol e il Col Alto, dove intenderebbero costruire la loro bruttura: uno straordinario balcone panoramico a tutt’oggi miracolosamente intatto, sopra la magia delle Comelle. E dal quale con un’oretta all’incirca di cammino il turista potrebbe riparare al Rifugio Rosetta, oppure alla Casera Valbona, o ancora alla Casera Campigàt. Un manufatto del genere in tale posizione non serve a chi va in montagna, né a chi vive e lavora in montagna. Con tutti quei soldi carpiti alla buona fede pubblica, che si sistemino piuttosto i vari sentieri della Val di Garés compromessi dagli ultimi inverni. Gli accessi alle miniere anche, ma sottostanti al Sass Neghér e prossimi alla Forcella Cesurette, nonché i ricoveri già esistenti. Difenderemo l’Altopiano! Le prime firme raccolte: Annalisa Andrich, Silvio Bagnini, Gianni Ballan, Giorgio Barchiesi, Sergio Bella, Lorenzo Bogo, Luca Calvi, Adriano Campardo, Alessandra Cantoni, Paolo Colombera, Lorenzo Conserva, Federica Crosato, Alberto Da Ronch, Ettore De Biasio, Marco Fardelli, Andrea Gabrieli, Gianluca Gemin, Riccardo Gusso, Stefano Lovison, Paolo Marchiori, Claudia Martin, Marina Morpurgo, Cesare Nanni, Walter Novello, Michele Porrino, Daniele Pozzati, Matteo Sgrenzaroli, Fausto Tonetto, Luca Visentini... Per firmare vai su http://www.fuorivia.com/forum/viewtopic.php?f=3&t=25331 o inviate l’adesione a luca.visentini@libero.it o contattate la redazione di Antersass info@antersass.it 14.4.10 - Cinque vincitori per il Piolet d'Or 2010 Il diciottesimo Piolet d'Or, secondo con la nuova formula, è andato ai kazaki Denis Urubko e Boris Dedechko per la nuova via sulla parete sud-est del Cho Oyu e agli americani Jed Brown e Kyle Dempster e allo scozzese Bruce Normand per la nuova via sulla parete Nord dello Xuelian West, sperduta cima cinese. La Giuria era presieduta dallo sloveno Andrej Stremfelj ed ha premiato indubbiamente la difficoltà assoluta delle salite ma anche lo stile con cui sono state portate a termine.
22.3.10 - Alessandro Baù e Nicola Tondini firmano la prima invernale (in giornata) di Capitan Sky-Hook in Civetta Alle 3 del mattino di venerdì 19 marzo 2010, Alessandro Baù e Nicola Tondini hanno lasciato il rifugio Coldai, hanno raggiunto la base della parete nord-ovest della Civetta e hanno attaccato la via Sky-Hook, aperta da Paolo Crippa e Dario Spreafico nel 1987 (600 m escluso lo zoccolo, VII+ e A2, 7b+ in libera). Alle 18.30 i due sono arrivati in fondo alla via firmando la prima invernale e terza ripetizione assoluta.
19.03.10 - Alp si rinnova e fonde in sè ALP+, Alp Speciali e RdM La casa editrice Vivalda ha annunciato che Alp non chiuderà ma si rinnoverà profondamente, accorpando tre periodici in uno, sotto la direzione di Giorgio Vivalda, l'editore in persona. Direttore editoriale sarà Valter Giuliano mentre nel ruolo di consulente di marketing è stato indicato Gianluigi Montresor. Dalle tre testate precedenti (ALP+, Alp Speciali e RdM) si passerà a un unico prodotto con frequenza mensile. "Ciascun numero si focalizzerà su un argomento principe differente, dall'alpinismo, all'arrampicata, al bouldering, alla mountain-bike, al run o al freeski. Poi ci saranno approfondimenti sulle varie problematiche della montagna. Il primo numero del nuovo Alp sarà disponibile da aprile."
15.3.10 - Adam Ondra ripete Golpe de Estado, 9b, aperta da Sharma nel 2008 Il 13 marzo 2010 Adam Ondra ha fatto la prima ripetizione di Golpe de Estado 9b, via top di Chris Sharma aperta nel dicembre 2008. Questa via è formata da una prima parte di 9a+ che continua su Estado critico, valutata di 9a dopo la rottura di una presa: si tratta in parole povere della difficoltà più alta raggiunta al mondo in arrampicata sportiva.
25.2.10 - Piolet d’Or alla carriera a Reinhold Messner Dopo Walter Bonatti sarà Reinhold Messner a ricevere il Piolet d’Or alla carriera, seconda edizione. Il “Re degli Ottomila” lo riceverà il 9 aprile a Courmayeur dalle mani di Maurice Herzog, artefice della prima salita ad un ottomila, l’Annapurna nel 1950.
19.2.10 - Queen Maud Land: 11 cime inviolate salite in Antartide da un piccolo team austriaco Alla fine del 2009 una piccola spedizione austriaca formata da Christoph Höbenreich, Paul Koller e Karl Pichler ha salito 11 cime inviolate nel Queen Maud Land, in Antartide. In quasi un mese di esplorazioni il trio ha salito, tra le altre, l' "Austrian Peak" (2177m), il "Peak Styria" (2170m), il "Peak Alexey Turchin" (2232m), il "Kamelbuckel" (2184m), il "Mount Galileo" (2528m) e il "Peak of Silent Solitude" (2550m). Il "Tiroler Spitze" (2201m) ha opposto un'arrampicata su roccia fino al IV grado UIAA.
16.2.10 - Brutte notizie dalla gloriosa Rivista della Montagna, a quasi 40 anni dalla fondazione Dal sito della Rivista della Montagna leggiamo con grande dispiacere le righe che seguono. Quarant'anni sono una bellissima età per una rivista. RdM è nata nel giugno del 1970 e avrei dedicato volentieri questo editoriale al prossimo compleanno della Rivista, e alle sue future prospettive. Invece devo salutare i lettori, poiché non mi è stato rinnovato il contratto per il 2010. Ed è stata interrotta anche la collaborazione della validissima redattrice Renata Germanet. Comunicazione dell'editore È proprio così, la situazione generale dell'economia e quella particolare dell'editoria ci costringe alla fine a ripensare e rimodulare le scelte sui nostri prodotti in edicola. Dopo aver mantenuto pressochè immutato per lunghi anni l'assetto editoriale delle testate e della struttura della Vivalda Editori, si è giunti ad un punto in cui non è più possibile rimanere fermi di fronte alle mutazioni del mercato, alle nuove condizioni dei conti economici, allo scenario complessivo della comunicazione. 15.2.10 - Daniel Woods realizza The game, uno dei blocchi più duri del mondo L'americano Daniel Woods ha finalmente chiuso "the game", un breve ma esplosivo problema di 8 movimenti a Boulder Canyon, che si candida a diventare uno dei più difficili del mondo. Il grado proposto? 8C+. 11.2.10 - Nuova via per gli austriaci Auer E Mayr sulle Torres del Paine Gli austriaci Hansjörg Auer e Much Mayr hanno aperto "Waiting for Godot" alla Torre Centrale del Paine, in Patagonia: 750m 7b e M6-. "Nei loro piani c’era una grandiosa linea di fessure sulla parete est della Torres Centrale del Paine. Guardando però più da vicino, le fessure si sono rivelate cieche e comunque non percorribili in arrampicata libera, per cui i due austriaci hanno spostato ancora più a destra il loro obiettivo. Non sono stati però agevolati dalla meteo, perchè hanno dovuto combattere duramente con la roccia spesso impiastrata di neve e ghiaccio e contro le scariche di pietre e pezzi di ghiaccio. Ma hanno resistito, portando a termine il loro percorso, nei pressi del colle tra la Torre Centrale e la Torre Nord." (fonte www.up-climbing.com) 8.2.2010 Al via la XXVIII ed. del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” Presentati il Bando e il Regolamento 2010. Quest'anno si consolida la struttura che prevede tre sezioni in gara: accanto ad “Alpinismo: imprese, vicende storiche, biografie e guide”, ci saranno “Ecologia e Paesaggio” e “Artigianato di tradizione”.
Con la presentazione in questi giorni del bando 2010, prende il via la XXVIII edizione Premio GAMBRINUS “Giuseppe Mazzotti”, che sancisce il consolidamento della nuova struttura a tre sezioni, inaugurata e sperimentata con successo lo scorso anno, e introduce un nuovo ambito di concorso, dedicato all'alpinismo. 22.12.09 Novità editoriali dalla VERSANTE SUD: la nuova guida al freeride nelle Dolomiti e il tanto atteso libro su T. Humar FREERIDE IN DOLOMITI, 100 ITINERARI - Nuova edizione
Questa seconda edizione raccoglie una scelta degli itinerari più interessanti delle Dolomiti centro-orientali, in un’area che spazia dalla Marmolada alle valli attorno al Sella, fino al Passo Falzarego e alla conca Ampezzana. Le discese sono suddivise in 8 capitoli. Le Dolomiti sono conosciute in tutto il mondo per il loro incredibile aspetto: un susseguirsi di valli dove svettano torri e pareti verticali che si colorano al tramonto. Quando questi luoghi sono coperti dalla neve lo spettacolo è forse ancor più affascinante ed esse diventano una delle zone più interessanti in assoluto per il fuoripista. Anche se qui non si trova il dislivello delle lunghe discese delle Alpi Occidentali, in nessun altro posto è possibile muoversi in un ambiente così particolare e unico, scendere stretti canali tra le rocce e spostarsi rapidamente di valle in valle cambiando continuamente prospettiva. In realtà questo è possibile grazie all’estesa rete di impianti e piste da sci che collegano, con un unico skipass un territorio estremamente vasto. Nonostante le grandi possibilità sono poche però le persone che si avventurano fuori delle piste preparate e questa è una grande fortuna, perché rispetto ai centri più blasonati delle Alpi, in Dolomiti è ancora normale essere i primi a “fare la traccia” dopo una bella nevicata… Il capitolo I è dedicato alla Marmolada, la cima più alta delle Dolomiti. Qui gli itinerari, esclusa la difficile discesa nel vallone d’Antermoia, si sviluppano prevalentemente sui pendii aperti del ghiacciaio, comodamente servito dalla funivia che sale fino a 3250 m. della stazione di Punta Rocca. Si tratta di un terreno ideale per il freeride e spesso vi si trova una neve di ottima qualità, ma che è anche molto esposto al vento, che in poche ore può rovinare la magia e creare pericolosi accumuli. L'autore: Francesco Tremolada vive con la sua famiglia in Dolomiti dove svolge a tempo pieno la professione di Guida alpina nella scuola di alpinismo Alta Badia Guides di Corvara. La passione per la montagna lo ha portato sulle nevi dell’Himalaya, delle Ande, del nord America e del Caucaso, ma i ripidi canali delle Dolomiti rimangono il suo terreno d’azione preferito. Professionista fotografo ha scattato le foto presenti in questa guida; ha collaborato alla realizzazione di libri fotografici di grande formato e diversi articoli sulle principali riviste di sci ed alpinismo. Ha inoltre scritto altri 4 libri di itinerari in Dolomiti, tra cui la prima edizione di “Freeride in Dolomiti” nel 2004. Pagine 448 TOMAZ HUMAR - PRIGIONIERO DEL GHIACCIO
Proprio mentre questo libro veniva stampato, Tomaz Humar ha perso la vita sulla nord del Langtang Lirung, in Nepal. La Versante Sud esprime profondo rammarico per la perdita del grande alpinista, senza nascondere un po' di imbarazzo per il casuale tempismo con cui esce questo volume a lui dedicato, preparato nei mesi che hanno preceduto la disgrazia, e andato in stampa prima dell'incidente. In altre circostanze, il libro avrebbe avuto una redazione leggermente differente nelle parti introduttive e complementari al testo, che nella versione attuale sono state realizzate senza tener conto del tragico epilogo. Nell’agosto del 2005 Tomaz Humar rimane intrappolato su una stretta cengia a 5900 metri di quota, durante l’apertura in solitaria di una nuova via al centro della più grande parete al mondo: l’imponente versante Rupal del Nanga Parbat (8126 m). L'autrice: Bernadette McDonald, Canadese, per molti anni vicepresidente del Mountain Culture Centre di Banff ed ex direttrice del rinomato Filmfestival Internazionale della Montagna di Banff. Per questo libro è stata insignita nel 2008 del Premio di letteratura di montagna Kekoo Naoroji Award, già vinto l'anno precedente con il libro "Brotherhood of Rope". Non è mai accaduto che questo premio, indetto dall'Himamayan Club, venisse assegnato a uno stesso autore per ben due volte. Pagine 308 Acquista questi libri online 23.10.09 - A Trichiana (BL) 5 serate dedicate alla montagna La PRO LOCO di TRICHIANA ed il COMUNE DI TRICHIANA presentano l'edizione 2009 di "AUTUNNO A TRICHIANA", 5 SERATE di FILMATI e DIAPOSITIVE sulla MONTAGNA e sull’AVVENTURA raccontate dai PROTAGONISTI. La manifestazione si terrà presso il Centro Parrocchiale San Felice alle ore 21.00 ed avrà il seguente programma: sabato 7 NOVEMBRE sabato 14 NOVEMBRE venerdì 20 NOVEMBRE sabato 21 NOVEMBRE sabato 28 NOVEMBRE
21.7.09 - Al via il Festival Cervino CineMountain XII
Il Festival più alto d'Europa giunge quest'anno alla XII edizione, per offrire al suo pubblico dieci giorni all'insegna del cinema e della montagna. L'idea di montagna, tuttavia, supera i confini planetari, in questo Anno Internazionale dell'Astronomia, come testimonia l'immagine scelta per rappresentare la XII edizione del Cervino CineMountain: il Monte Olimpo, colosso di Marte, la montagna più alta del sistema solare. E il CCM, che almeno per quest'anno potrà essere considerato il festival più alto del sistema solare, espande i suoi orizzonti organizzando anche una conferenza, in collaborazione con l'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta, proprio sulle montagne dei pianeti che, come la Terra, girano intorno al Sole. Proseguendo sulla linea tracciata nelle due passate edizioni, il festival si svolgerà nei due pricipali paesi del comune di Valtournenche, ovvero a Breuil-Cervinia presso il Cinéma des Guides (via Carrel, 32) e a Valtournenche presso la Sala Congressi del centro polivalente (piazza del Mercato, 4), dal 24 luglio al 2 agosto 2009. La montagna sarà come sempre la vera protagonista della manifestazione, anche grazie al suo declinarsi in diverse sezioni: Cervinia Mon Amour - dedicata al glamour sportivo ai piedi del Cervino, Antropomount - la sezione storico-antropologica quest'anno dedicata ai popoli del massiccio nordafricano dell'Atlas, il Festival Concorso - fulcro della manifestazione che offre la possibilità di godersi il meglio della filmografia di montagna, spesso relegata lontano dai circuiti canonici. Accanto a tutto questo sarà allestito, tra conferme e interessanti novità, l'Espace Montagne (nella palestra della Sala Polivalente), vera e propria Agorà del festival dove trovano spazio la libreria di montagna, l'emeroteca, gli incontri editoriali, le interviste verticali... il tutto sotto lo sguardo protettivo dell'imponente piramide lignea, che dallo scorso anno caratterizza il festival in modo molto simbolico: una montagna che ci chiama a sé e ci accoglie. Il festival è organizzato dall'Associazione Culturale Strade del Cinema in collaborazione con il Comune di Valtournenche e con l'Assessorato al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti della Regione Autonoma Valle d'Aosta. 21.7.09 - Summer school al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Torna la summer school al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi con un corso sulle tecniche di educazione ambientale. Per il terzo anno consecutivo il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ospita la scuola estiva del Master in Governance delle aree naturali protette. Il Master è organizzato dall'Università del Molise, in collaborazione con la Direzione Protezione Natura del Ministero dell'Ambiente, AIDAP (l'associazione che riunisce Direttori e funzionari delle aree protette italiane), Federparchi, i Parchi Nazionali delle Dolomiti Bellunesi, d'Abruzzo, delle Cinque Terre e del Circeo, l'Agenzia Regionale Parchi del Lazio. Destinato a giovani laureati che intendono lavorare nel mondo delle aree protette, il master prevede corsi presso i parchi nazionali che collaborano al progetto didattico. Dal 20 al 25 luglio gli studenti saranno ospitati presso l'ostello di Valle Imperina, e avranno modo di conoscere dal vivo le attività del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, le strutture realizzate, i progetti in corso. John Bachar stava arrampicando da solo, slegato, sulla Dike Wall: non una muraglia altissima, selvaggia e remota, ma una falesia granitica di una trentina di metri nella zona di Mammoth Lakes, nel cuore della Sierra Nevada, in California. John Bachar, una leggenda, il 5 luglio 2009 era a due passi da casa ed è caduto. Nato nel 1957, studente all'Università della California di Los Angeles dove suo padre insegnava matematica, rapito dall'arrampicata, John non poté fare a meno di dedicarle tutto il suo tempo concentrandosi sull'allenamento - avete in mente la terribile Bachar Ladder? - e sull'alimentazione, per innalzare le proprie prestazioni. Solitario senza compromessi, capace di promettere 10mila dollari a chi l'avesse seguito per un'intera giornata su e giù per le pareti (era il 1981 e nessuno raccolse la sfida), nel 1986 si legò con il canadese Peter Croft per un'impresa pionieristica: il concatenamento, in 14 ore, del Nose su El Capitan e della Regular Route sulla Nord-ovest dell'Half Dome. Il suo angolo al Camp 4 era un concentrato di aggeggi da allenamento (ma non mancava neppure il famoso sassofono, quello che compare nella foto con Ron Kauk) e la storia tramanda che, all'apice della forma, John riuscisse ad effettuare una trazione monobraccio con 12,5 libbre (circa 5,7 chilogrammi) di sovraccarico. Tra le sue free solo degli anni Novanta spiccano Enterprise (5.12b ossia 7b, Owens River Gorge), The Gift (5.12c ossia 7b+, Red Rocks) e Father Figure (5.12d/13a ossia 7c/c+ con un boulder duro in uscita, Joshua Tree). Per Rob Robinson (www.climbing.com) «Bachar ha spostato il limiti del possibile [...] salendo in solitaria il 5.11 quando il 5.12 non esisteva». Le parole di John Long sono ancora più forti: «Non c'è mai stato nessuno come John Bachar e mai ci sarà in futuro». E chiudiamo con Peter Croft: «John Bachar è stato senza dubbio il più grande arrampicatore della nostra generazione». (da http://www.intotherocks.splinder.com/) 30.6.09 - Maja Vidmar sale Attila Lunga 8c+ al Baratro Il 18/06/2009 la slovena Maja Vidmar ha salito il suo primo 8c+, Attila Lunga nella falesia del Baratro a Trieste. Il successo per Maja è arrivato dopo che già aveva liberato la prima parte della via - Attila 8c - un paio di giorni prima. In realtà questo salto di qualità dall' 8c all' 8c+ era nell'aria da un bel po' di tempo, e non a caso è arrivato dopo la sua rotpunkt di Strelovod (8c) a Misja Pec (Slovenia) e l'a-vista di Spartan wall 8b a Kalymnos, in Grecia. 24.4.09 - Yuji Hirayama libera the Fifth Element 9a Yuji Hirayama ha liberato The Fifth Element, un nuovo 9a nella falesia di Chichibu, in Giappone. La linea attraversa un'enorme tetto di 15m prima dell'uscita che presenta un bel boulder. 12.3.2009 - Prima invernale di "Masada" sul Sass Maor Dal 27 al 28 febbraio 2009 Rolando Larcher e Fabio Leoni hanno realizzato la prima salita invernale della via Masada sulla parete est del Sass Maor (Pale di San Martino, Dolomiti). Questa via era stata aperta nel 2001 da Marco Canteri e Davide De Paoli con l'allora 61enne Samuele Scalet, ovvero uno degli alpinisti mito delle Pale e probabilmente uno dei meno celebrati. Masada è una bellissima via di 1260m con difficoltà di VIII- e un tratto di A0 ancora non liberato. (fonte: Planetmountain.com) ALPINE ICE - Le 600 più belle cascate di ghiaccio delle Alpi
Questo libro, primo nel suo genere in Europa, prende in esame un territorio molto vasto com’è quello della catena alpina e presenta le più belle cascate di ghiaccio tra Francia, Svizzera, Austria, Slovenia e Italia. 106 proposte in Francia Mario Sertori è nato a Sondrio nel 1962. Guida alpina dal 1991 e seguace del filone esplorativo dell’alpinismo, ha salito oltre 100 nuove vie glaciali e quasi altrettante su roccia in ambiente. Grande appassionato di ghiacci, ne ha scalati un po’ ovunque, dall’arco alpino ai Pirenei, poi più lontano in Norvegia, Scozia, Islanda, Canada e Usa. Dei suoi viaggi avventurosi ha scritto molto sulle riviste di settore sia in Italia che all’estero. Ha pubblicato nel 2004 per Blu Edizioni una guida che raccoglie 500 itinerari sulle cascate di ghiaccio delle Alpi Centrali e nel 2007, per Versante Sud, con Guido Lisignoli, Solo Granito, la più completa guida sulle scalate su roccia nel gruppo Masino-Bregaglia-Disgrazia. Collabora con Grivel e Aku. Pagine 446 a colori Edizioni anche in Inglese, Tedesco o Francese Per acquisti on line: 11.2.09 - Prima libera di Free South Africa in Patagonia I climbers Nicolas Favresse, Sean Villanueva e Ben Ditto sono riusciti a liberare la via "Free South Africa" aperta dai sudafricani Paul Fatti, Roger Fuggle, Art McGarr, Mervyn Prior, Mike Scott e Richard Smithers sulla parete E della Torre Centrale del Paine, in Patagonia, dopo 13 giorni in parete. La via ha una lunghezza di 1200m ed era stata aperta nella stagione 1973/74 e gradata A4/5.10.
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