Torrione Val Cordevole – Via comune con variante Bridda-Della Putta

Il Torrione Val Cordevole è un piccolo campanile a forma di candela che si innalza al centro della lunga cresta che collega la Cima della Boràla con la Cima Ferùch Est, due delle più note elevazioni dei Monti del Sole. Si mostra in tutta la sua eleganza in particolare quando lo si osservi dalla sella posta tra Van Grant e Van Pìciol. Il Torrione è collegato alla cresta principale da una breve crestina secondaria, con sviluppo sud-ovest nord-est, e si poggia su di un dirupato basamento in parte coperto di pini mughi di circa 150 metri d’altezza. Tutta la parete, dal sottostante Van Grant alla cima, misura più o meno 300 metri. La cima è stata raggiunta per la prima volta nel 1969 lungo una via di III grado da Decio De Bernardo e Renato Mion, i quali stimarono in 2 ore il tempo richiesto per effettuare la loro salita, riportando i seguenti dati: dislivello 250 metri; difficoltà: II con passaggi di III.
La nostra variante si stacca dalla linea originale più o meno a metà del secondo tiro di corda e si ricollega ad essa a livello della larga fascia rocciosa ed erbosa che fa da base alla struttura vera e propria del Torrione Val Cordevole.
Nell’ottobre del 2005 l’amico Pietro ed io ci addentrammo nel versante ovest del gruppo dei Monti del Sole con l’obiettivo di scalare questa cima per una via nuova. Alla comunità degli alpinisti plasir non sarebbe certamente interessata, ne ero convinto, ma per gente come noi sarebbe forse stata il massimo.
Parcheggiammo l’auto a La Muda, in Val Cordevole, e ci caricammo di zaini micidiali. Dopo cinque ore di fatica esasperante arrivammo ad una grotta in cui avevo già dormito due notti prima e dopo la salita della Torre dei Ferùch. C’era molto stillicidio ma ce la cavammo benone.
L’indomani partimmo verso l’attacco con indosso le cuffie di lana sotto i caschi da roccia. In quel periodo dell’anno la parabola del sole non permetteva ai raggi di arrivare direttamente dentro il Van Grant: faceva insomma un freddo cane. Salimmo tracciando la nostra linea fino sotto la candela del Torrione vero e proprio, dove sarebbero iniziate le difficoltà, ma per tutta una serie di ragioni fummo costretti alla mesta ritirata.
Ma quando gli alpinisti (esplorativi) partono per tracciare una nuova via e devono tornarsene a casa con un fallimento nello zaino, spesso a posteriori si consolano con la consapevolezza di avere per lo meno tracciato una “variante” a-qualche-cosa. E’ un modo per riciclare i metri percorsi su terreno vergine e concretizzare un risultato.
E noi? Quelle decine di metri su terreno vergine parevano tracciate apposta per segnare una variante alla via normale, più diretta e arrampicabile! La nostra variante era là, idealmente disegnata sulla roccia ma invisibile a tutti. Nessuno la conosceva tranne noi due, a nessuno sarebbe importato tranne che ai due alpinisti che su quella parete s’erano fatti diventare blu le dita dei piedi e delle mani. Univa tra loro fessure, caminetti, placche e macchie di pini: inutilmente. Insensatamente.
Quella linea da tracciare è ancora nei nostri sogni e chissà, forse un giorno…

Zona: Dolomiti, Monti del Sole-Feruch.
Difficoltà: EE con passi di I per l’avvicinamento; II e III per la via.
Dislivello: 1300 m di dislivello in salita per l’avvicinamento + 250 m per la via.
Tempi: ore 4.30-5.00 fino all’attacco.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 024 – PREALPI E DOLOMITI BELLUNESI

Accesso
Dalla località La Muda, in Val Cordevole, si percorre il sentiero CAI 851 (EE, passi di I grado, percorso oltremodo impegnativo e selvaggio) fino al largo circo glaciale chiamato Van Grant (4-5 ore). Ci si porta, in parte arrampicando obliquamente verso sinistra per una placca, sotto grandi tetti neri, più o meno 10 metri sotto il punto erboso più alto del Van stesso. Qui si attacca la via normale al Torrione (ore 4.30-5.00).

// Relazione
Obliquando a destra, si sale facilmente fin sotto uno scuro e largo camino sulla destra, formato da una specie di enorme pilastro staccato (30 m; II). Salire il camino (10 m di III proteggibili con un buon friend) uscendone a destra. Qui inizia la variante. Affrontare direttamente la soprastante bella placca bianca, fino ad una macchia di mughi con cordino (50 m; III, II+; sosta su mugo). Traversare 2 m a sinistra entrando in un canalino. Abbandonarlo quasi subito, per proseguire direttamente lungo la paretina inclinata e ghiaiosa di sinistra (50 m; II; sosta su mugo con cordino). Proseguire per la paretina appoggiata soprastante, tra due torrioncini, fino ad un mugo con cordino oltre un non facile salto di 3 m (50 m; II, III; sosta su mugo). Siamo ora circa 20 m sotto la base vera e propria del Torrione Val Cordevole, su terreno erboso e ghiaioso. Salire obliquamente verso sinistra fino a ricollegarsi con la via normale che proviene da destra e che si infila nel canalone a sinistra del Torrione, risalendolo poi per brevi salti di roccia. “Si punta alla parete a destra salendo sotto una paretina a tetto e, obliquando ancora a destra, si raggiunge la vetta” (da “Monti del Sole” di V. Dal Mas, 1991).


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Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

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