Torre del Mont Alt (2043 m) – Via Castiglioni-Bramani

La Torre del Mont Alt colpisce per la compattezza della roccia bianca, per le linee diritte che disegnano una cuspide solida e ben tornita. Verso est precipita nel Van del Fornèl con un formidabile appicco, mentre verso sud e ovest le pareti sono più corte ma altrettanto verticali e poco articolate. Verso nord, invece, essa si salda alla sua montagna madre, il Mont Alt, con una ben incisa ed aerea forcella.

Zona: Dolomiti, Monti del Sole – Feruch.
Difficoltà: III, IV, 1 p. IV+.
Dislivello: 1350 m + 240 m per la via.
Tempi: ore 5.30 per raggiungere l’attacco.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 024 – PREALPI E DOLOMITI BELLUNESI

Accesso
Dal Forzelon de le Mughe (1758 m; raggiungibile in 4.30 ore dal Bar “La Soffia” per la Val Soffia, Piscalor e la Val del Bosch de la Lasta con percorso impervio e riservato ai migliori escursionisti; EE, passi di I e II grado, un tratto attrezzato) si segue verso nord la traccia dell’Alta Via dei Monti del Sole, sino al fondo del vallone tra il Monte Fornel e la Torre. Lo si risale fino al suo termine e, spostandosi un poco a sinistra dell’impluvio, si attacca ove la prima fascia rocciosa appare chiaramente più debole (20 m a sinistra si trova una piccola grotta per bivacchi di fortuna). Un’ora dal Forzelon de le Mughe, ore 5.30 complessivamente.

// Relazione
Si sale la parete per due metri andando ad afferrare un primo grosso mugo dal quale ci si sposta verso sinistra risalendo una rampetta erbosa. Da qui si traversa a destra verso un buon mugo di sosta (40 m, II+). Si percorre orizzontalmente verso destra tutto il cengione, fino sotto un evidente e largo canalone che scende dall’intaglio tra la nostra Torre e un ardito torrione a sud di questa (50 m; II; sosta su mugo). Si risale facilmente il canalone per 25 m fino ad una stretta fessura che si supera direttamente, per poi spostarsi leggermente a destra e infine obliquamente a sinistra verso un grosso mugo con cordino di calata (50 m; III+). Si sale ancora il canalone direttamente (grosso masso incastrato) fino sotto un camino all’apparenza ostica (25 m di II+; sosta su clessidra e masso incastrato). Si sale il camino (possibile scalare la faccia di sinistra su piccoli ma saldi appigli) uscendo a destra e proseguendo più facilmente sino ad una sosta con due chiodi, posta 3 m sotto l’intaglio (25 m; IV+, III). Ci si dirige ora verso un evidente pilastro staccato che si rimonta sino in cima, grazie alla fessuretta che lo separa dalla Torre. Da qui, obliquando verso destra, si raggiunge una fittissima macchia di mughi, facendo comodamente sosta appena sopra di essa, su un terrazzino reso soffice dagli aghi di mugo (50 m; III; sosta su grosso mugo con cordino di calata). Si risale la placchetta soprastante e lo spigolo, sino ad un larice da cui, obliquando a destra, si va a sostare su un altro terrazzino mugoso (20 m; II+; sosta su mugo con cordino di calata). Prendere la fessurina erbosa soprastante proseguendo per parete detritica, fin sullo spigolo in grandiosa posizione panoramica (15 m di II+; sosta su chiodo e nut). Da qui, a destra vediamo una evidente fessura di 10 m mentre a sinistra ci appare l’orrido canale camino che precipita sul fondo della parete sud. Si risale la verticale fessura e si prosegue per altri 10 m sino ad un mugo con cordino di calata (30 m; II, IV, III). Si traversa a sinistra e ci si porta nel largo canale (clessidra) che scende dalla vetta e lo si risale per 25 m (25 m; II,III). Si prosegue con cautela fino sotto la vetta, ove si vede un chiodo usato per la prima calata a corda doppia. Lo si supera e si sosta sul pianoro sommitale, presso un mugo (30 m; III, II). Camminando si prosegue per la vetta vera e propria.

Discesa
Si sviluppa lungo la via di salita con una serie di doppie ancorate ai pini mughi o ai chiodi delle uniche due soste attrezzate della via.

Materiale consigliato: 2 mezze corde da 50 m, qualche chiodo, nut e friend.

Per bivaccare: un ottimo posto di bivacco lo troviamo sul lato ovest di un enorme ed evidente masso, posizionato circa 100 m sotto il Forzelon de le Mughe.


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Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

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