Sasso di Toanella (2430 m), via normale di salita

Il Gruppo di Bosconero si compone di poche vette, tutte meravigliose. Tra queste, la più bella è il Sasso di Toanella, incastonata al centro della triade formata dal Sasso di Bosconero e dalla Rocchetta Alta. Salito abbastanza di rado (una ventina di persone l’anno al massimo) accoglie l’escursionista più preparato e sicuro, con una via normale lunga e articolata, fatta di continui salti rocciosi, lunghe traversate su cenge, delicati pendii ghiaiosi e qualche passo d’arrampicata che arriva a toccare il II grado.

Zona: Dolomiti di Zoldo.
Dislivello in salita: 1650 m
Difficoltà: F+, tratti di I e passaggi di II.
Tempi: ore 4.15
Cartina: Carta Topografica Tabacco 025 – DOLOMITI DI ZOLDO, CADORINE E AGORDINE

Relazione via normale al Sasso di Toanella

Da Longarone, in provincia di Belluno, si imbocca la strada provinciale 251 che risale la stretta Valle del Maè e che porta nella Val di Zoldo. Poco dopo le due gallerie che precedono il Lago di Pontesei, si parcheggia in un ampio spiazzo sterrato (825 m).
Le indicazioni per il sentiero 490 sono di immediata evidenza. Esso sale con moderata pendenza nel bosco e in circa 1.15 porta al curatissimo e accogliente Rifugio Bosconero (1457 m). Dietro lo stesso, il sentiero prosegue (cartello per il Bivacco Tovanella) sempre sotto gli alberi ma quando si incontrano le prime propaggini dei ghiaioni bisogna fare attenzione ad abbandonarlo per prendere a destra il sentiero 482 che risale il canalone tra Sasso di Bosconero e Rocchetta Alta, fino alla Forcella de la Toanella (ore 3 dal parcheggio).
Si segue a destra il sentiero dell’Alta Via 3 che traversa in discesa sotto le rocce del Sasso di Toanella, ma lo si abbandona quasi subito per addentrasi nel terzo di tre canaloni in sequenza ravvicinata (ometto addossato ad una parete). Lo si risale finché non diventa troppo ostico, quindi si devia a sinistra lungo una rampa, sbucando su una forcelletta sovrastata da belle guglie. Sempre seguendo gli onnipresenti ometti, si risale il pendio roccioso a destra (I), incontrando una fitta macchia di mughi. Si obliqua brevemente a sinistra alla base di un gendarme per poi si traversa verso destra e si risale per canali rocciosi (I, un passo di II) e brevi cenge. Gli ometti conducono ancora verso destra, sempre per roccette, corti salti e pendii ripidi. Si aggira un’anticima e si risale un canale (I, un passo di II), quindi si traversa in orizzontale passando attraverso una fessura in cresta. Ancora a destra si traversa lungamente, guadagnando quota con passi di I grado, giungendo infine sulla vetta (1.15 dalla Forcella de la Toanella).

Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

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