Monte Formin (2657 m) – salita alla cima

Piacevole escursione in ambiente rilassante, caratterizzato da ampi prati d’alta quota. Durante l’avvicinamento alla montagna si potranno ammirare il Becco di Mezzodì e soprattutto quel luogo magico chiamato Mondeval, dove nel 1985 fu rinvenuta la sepoltura di un cacciatore di epoca mesolitica con tutto il corredo funerario. Fu una scoperta eccezionale, dovuta alle osservazioni e all’intuito di un appassionato, Vittorino Cazzetta, cui oggi è intitolato il museo di Selva di Cadore.
Il Monte Formin altro non è che il punto culminante degli omonimi Lastoi, che verso nord-est digradano con modeste pendenze mentre per il resto precipitano con pareti di 300 metri assai apprezzate dagli alpinisti e oggigiorno anche dagli arrampicatori sportivi.

Zona: Dolomiti, Gruppo Croda da Lago-Cernera.
Dislivello in salita: 650 m circa (senza contare l’eventuale risalita fino al Passo Giau).
Difficoltà: E
Tempi: ore 3.15-3.30 per la salita.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 03 – CORTINA D’AMPEZZO E DOLOMITI AMPEZZANE

// Relazione
Da Cortina o Alleghe, in provincia di Belluno, su guida fino al Passo Giau (2236 m), dove si parcheggia. Qui si imbocca l’evidente sentiero 436 che si dirige prima verso Forcella Zonia, supera una successiva forcelletta (ove parte a destra il sentiero per il Cernera) e raggiunge Forcella Giau (2360 m). Da qui si perde un po’ quota, sempre seguendo il segnavia 436, scendendo nel Mondeval de Sora, per poi riguadagnarla approssimandosi via via alla Forcella Ambrizzola. Poco prima di detta forcella, si devia a sinistra imboccando il sentiero 435 che corre verso nord sotto la Cima Ambrizzola e conduce facilmente alla Forcella Rossa del Formin (2462 m; ore 2.30 dal passo). La semplice ascensione del Monte Formin è assai consigliabile per i panorami che offre e per la velocità con cui può essere compiuta (45 minuti). Le tracce percorrono in direzione est i Lastoi, superando infine facili roccette (con scarsa visibilità fare attenzione ad alcune spaccature che fendono le lastronate).
Il ritorno può avvenire per il percorso seguito all’andata oppure verso nord, lungo la Val Formin e il sentiero 435, un breve tratto di sentiero 434, quindi lungo il 437 fino a Ponte Rucurto (1708 m). Il primo tratto della discesa richiede attenzione mentre più in basso, nei pressi dei Cason de Formin, non va persa la deviazione a sinistra per il Ponte di Rucurto (ore 5.30 complessivamente). Si arriva così alla strada asfaltata che collega Cortina con il Passo Giau. A quel punto saremo sudati, sicuramente inzaccherati, e non sarà facile ottenere un passaggio in auto. Ma l’alternativa sarebbe una lunga e stupida camminata di 6 km. Alzate il pollice e fate una faccia disperata: un vero appassionato di montagna prima o poi passerà.


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Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

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