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Torre del Mont Alt (2043 m) Via E. Castiglioni – V. Bramani, 1935 (Monti del Sole)
280 m di dislivello; III, IV, 1 p. IV+
Il tracciato della via
Attacco
Dal Forzelon de le Mughe (raggiungibile in 4-5 ore dal Bar “La Soffia” per la Val Soffia, Piscalor e la Val del Bosch de la Lasta) si segue verso N la traccia dell’Alta Via dei Monti del Sole, sino al fondo del vallone tra il Monte Fornel e la Torre. Lo si risale fino al suo termine e, spostandosi un poco a sinistra dell’impluvio, si attacca ove la prima fascia rocciosa appare chiaramente più debole (20 m a sinistra si trova una piccola grotta per bivacchi di fortuna).
Relazione
Si sale la parete per due metri andando ad afferrare un primo grosso mugo dal quale ci si sposta verso sinistra risalendo una rampetta erbosa. Da qui si traversa a destra verso un buon mugo di sosta (40 m, II+). Si percorre orizzontalmente verso destra tutto il cengione, fino sotto un evidente e largo canalone che scende dall’intaglio tra la Torre ed un ardito torrione a S di questa (50 m; II; sosta su mugo). Si risale facilmente il canalone per 25 m fino ad una stretta fessura che si supera direttamente, per poi spostarsi leggermente a destra e infine obliquamente a sinistra verso un grosso mugo con cordino di calata (50 m; III+). Si sale ancora il canalone direttamente (grosso masso incastrato) fino sotto un camino all’apparenza ostica (25 m di II+; sosta su clessidra e masso incastrato). Si sale il camino (possibile scalare la faccia di sinistra su piccoli ma saldi appigli) uscendo a destra e proseguendo più facilmente sino ad una sosta con due chiodi, posta 3 m sotto l’intaglio (25 m; IV+, III). Ci si dirige ora verso un evidente pilastro staccato che si rimonta sino in cima, grazie alla fessuretta che lo separa dalla Torre. Da qui, obliquando verso destra, si raggiunge una fittissima macchia di mughi, facendo comodamente sosta appena sopra di essa, su un terrazzino reso soffice dagli aghi di mugo (50 m; III; sosta su grosso mugo con cordino di calata). Si risale la placchetta soprastante e lo spigolo, sino ad un larice da cui, obliquando a destra, si va a sostare su un altro terrazzino mugoso (20 m; II+; sosta su mugo con cordino di calata). Prendere la fessurina erbosa soprastante proseguendo per parete detritica, fin sullo spigolo in grandiosa posizione panoramica (15 m di II+; sosta su chiodo e Nut). Da qui, a destra vediamo una evidente fessura di 10 m mentre a sinistra ci appare l’orrido canale camino che precipita sul fondo della parete sud. Si risale la verticale fessura e si prosegue per altri 10 m sino ad un mugo con cordino di calata (30 m II, IV, III). Si traversa a sinistra e ci si porta nel largo canale (clessidra) che scende dalla vetta e lo si risale per 25 m (25 m; II,III). Si prosegue con cautela fino sotto la vetta, ove si vede un chiodo usato per la prima calata. Lo si supera e si sosta sul pianoro sommitale, presso un mugo (30 m; III, II). Camminando si prosegue per la vetta vera e propria.
Materiale consigliato
2 mezze corde da 50 m, qualche chiodo, nuts e friends
Per bivaccare

Un ottimo posto di bivacco lo troviamo sul lato ovest di un enorme ed evidente masso, posizionato circa 100 m sotto il Forzelon de le Mughe.

 

 
Leggi il mio articolo apparso su La Rivista del CAI autunno 2007 con tutte le info (leggi)
   
   

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