Gusela del Vescovà (2361 m) – Via Jori-Andreoletti-Pasquali

Questo ago di roccia di 40 m dalle forme perfette è uno spettacolo. Per noi bellunesi, poi, la Gusela è molto più di questo, è un simbolo, è l’emblema della città. Quando la si scorge là, affacciata sul vuoto della parete sud della Schiara, solitaria, in apparente equilibrio precario, l’unica cosa che si desidera è che non cada mai a terra. Salirla è una gioia per lo spirito ma anche per il tatto, tanto la roccia è solida e ben lavorata. L’accesso è lungo e molto faticoso, mentre la scalata vera e propria presenta difficoltà di III e IV con un passaggio iniziale di IV+ ma è agevolata da un buon numero di chiodi in loco. Ovviamente è necessario pernottare al Bivacco Della Bernardina, vero e proprio “nido d’aquila” appollaiato sulla cresta che dalla Schiara parte verso il Burel. Se si dovesse fare un passo di troppo poco fuori la sua porta, si finirebbe 600 metri più in basso.
Considero la vietta di due tiri aperta nel 1913 da F. Jori, A. Andreoletti e G. Pasquali un vero must del gruppo. Chi arriva fin qui deve farla, punto.

Zona: Dolomiti, Gruppo della Schiara.
Difficoltà e sviluppo: III e IV con un passo di IV+.
Dislivello: 1900 m fino all’attacco.
Tempi: ore 5-6.00 fino all’attacco.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 024 – PREALPI E DOLOMITI BELLUNESI

Accesso
L’accesso avviene dalla Valle del Cordevole, tra le località La Stanga e La Muda, a quota 450 m. Seguendo il segnavia CAI 503 si percorre la strada forestale che si inoltra lungo la Val Vescovà sino al Rifugio Bianchet. Su comodo sentiero si arriva fin sopra il Van de la S’ciara dove occorre fare attenzione sia in corrispondenza di un non semplice salto roccioso, attrezzato con infissi metallici, sia più sopra, ove il terreno si fa molto ripido. Attenzione, infine, nei pressi del Bivacco Della Bernardina (fune metallica; tratto esposto) e nell’approccio al punto d’attacco della via (I+), sotto la Gusela (ore 2-2.30 fino al Rifugio Bianchet; ore 3-3.30 da questo al bivacco). Il dislivello complessivo è di ben 1900 m. L’attacco si trova al limite destro della stretta parete nord e vi si accede dal Bivacco Della Bernardina in un quarto d’ora per un sentiero ben segnato che presenta passaggi di I e I+.

// Relazione
1. Salire verticalmente per una ventina di metri fino ad una nicchia ove si fa sosta su due spit con catena. Sul passaggio iniziale di IV+ sono presenti un chiodo e un fittone, sul resto del tiro, che è di IV, si trova un altro chiodo ed è presente una fessura proteggibile con nut e friend.
2. Dalla nicchia si traversa orizzontalmente a sinistra (2 chiodi e una clessidra) arrivando in parete est. Si supera una placca obliquando verso sinistra e poi si sale una fessura-camino di III che porta in vetta (1 chiodo nella fessura, eventuali altre protezioni a friend e nut; 25 m in tutto).

Discesa
Da un fittone sulla cima, verso nord, ci si cala con una doppia di 40 m oppure con due da 20 m, la seconda delle quali parte dalla nicchia in cui si è fatto sosta durante la salita.


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Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

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