Difficoltà escursionistiche e alpinistiche

Il Club Alpino Italiano ha adottato una scala fatta di quattro sigle per distinguere le difficoltà degli itinerari in ambito escursionistico. Questa scala esprime una valutazione d’insieme, sulla base di diversi aspetti come il tipo di terreno, il fondo, la quota, la ripidezza del pendio e così via. Ecco una descrizione indicativa dei diversi gradi.

T = Turistico. Comprende itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri ben evidenti che non pongono incertezze, difficoltà o problemi di orientamento. Sono percorsi adatti anche agli escursionisti alla loro prima esperienza in montagna ma preparati fisicamente e con un’attrezzatura base da montagna.
E = Escursionistico. Itinerari che si svolgono su sentieri generalmente segnati, anche lunghi e faticosi, con eventuali tratti esposti ma ben protetti da corrimano. Sono percorsi che richiedono già un minimo di esperienza e di allenamento, oltre che un equipaggiamento adeguato (vestiario e calzature).
EE = Escursionisti Esperti. Questa sigla si riferisce a quegli itinerari non sempre segnalati che implicano una capacità di muoversi agevolmente su terreni impervi e insidiosi, con brevi tratti esposti e su difficoltà alpinistiche lievi. Necessari piede fermo e assenza di vertigini.
EEA = Escursionisti esperti con attrezzatura. Si tratta di percorsi impervi e su roccia, ma con attrezzature fisse che agevolano e rendono più sicura la progressione. Con la sigla EEA si classificano i sentieri attrezzati e le vere e proprie ferrate. Queste ultime sono poi suddivise in: non difficili, mediamente difficili, difficili e molto difficili.

Quanto alle difficoltà alpinistiche, esse sono espresse in numeri romani, con valori crescenti al crescere della difficoltà tecnica. Si tratta di difficoltà soggettivamente percepibili dall’arrampicatore. La scala di difficoltà utilizzata nell’alpinismo classico è la “Scala UIAA”, che ha perfezionato e allargato la precedente scala delle difficoltà (dal I° al VI° grado) introdotta nel 1925 dall’alpinista tedesco Willo Welzenbach.

I: si devono usare frequentemente le mani per mantenere l’equilibrio e procedere
II: inizia l’arrampicata vera e propria: è necessario spostare un arto per volta con una corretta impostazione dei movimenti. Appigli (per le mani) ed appoggi (per i piedi) sono abbondanti.
III: la struttura rocciosa è più verticale, appigli e appoggi sono più radi ma con una certa possibilità di scelta nei vari passaggi. In alcuni casi la progressione può essere fatta con l’uso della forza.
IV: appoggi ed appigli si fanno più radi ed esigui: è richiesta una tecnica specifica per superare passaggi su strutture rocciose particolari come camini, fessure o spigoli.
V: l’arrampicata si fa delicata e tecnica, e può richiedere una certa forza fisica, oltre che un esame dei passaggi per il loro superamento, su appigli di ridotte dimensioni.
VI: la scalata sul sesto grado richiede tecnica, esperienza e una buona preparazione fisica. L’arrampicata può essere piuttosto delicata con combinazioni di movimenti ben studiati su appigli e appoggi di ridottissime dimensioni, o di forza per la presenza di sezioni strapiombanti.

In questa pubblicazione si troveranno itinerari escursionistici dal livello T al livello EEA e scalate dal III al VI grado. Qualora le escursioni più difficili, classificate EE o EEA, implichino il superamento di passaggi in arrampicata di grado I e II non attrezzati, ciò è stato esplicitamente specificato a fianco della relativa sigla (ad es: “EE, passaggi di I+ e un passo di II grado”).

Per i pochi itinerari di stampo sportivo, cioè interamente attrezzati a spit o fittoni resinati, si è adottata l’usuale scala francese, che attualmente va dal 3a dei principianti al 9b+ del fenomeno ceco Adam Ondra.

Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

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