L'autore bellunese compie il suo volo immaginario sull'isola dei sentimenti umani. Un'oasi sperduta nel mare del cinismo globalizzato, spesso infestato da famelici pescecani.

Belluno, 30 Novembre 2007
Primo Bridda propone la sua opera letteraria seguendo la tradizione narrativa romantica, con una impostazione piuttosto originale del racconto, spesso svolto in chiave satirica, che ne determina, pur nel contesto drammatico degli accadimenti (che si disvelano gradatamente...quasi prendendo alla sprovvista il lettore), un fluire lieve della lettura, sempre gradevole e coinvolgente... fino al parossismo che può strappare le lacrime.
Il racconto si articola nel contesto ambientale della città di PORDENONE e si esaurisce nel breve lasso temporale che precede il completamento dei lavori di costruzione del nuovo Teatro "Verdi", di cui è stato diretto coordinatore.
Le vicende dei due protagonisti, l'io narrante ed il corpulento "formaggiaio" del Comelico, si compenetrano in una sequenza di episodi talvolta spassosi e talvolta toccanti e tragici.
L'io narrante assolve al suo ruolo di regista quasi inconsapevole scadendo spesso nelle contraddizioni esistenziali, nei personalismi e nei risentimenti che accompagnano il vivere quotidiano d'ogni cittadino disilluso e inerme di fronte alle vicende della società contemporanea che non riesce più a comprendere.
Adelio, il formaggiaio dal linguaggio semplice e diretto, eleva il livello etico del racconto con quel suo personaggio estroverso e carismatico che un amico compiacente ha definito "magico".
Egli sogna gli amati boschi del COMELICO SUPERIORE, la limpidezza del suo cielo e la pace delle sue radure, da cui le vicende della vita lo hanno allontanato, e coraggiosamente affronta l'epilogo tragico della sua vita con quella serenità che hanno solo le persone pure.
Il tema ricorrente e mai sopito, il desiderio metaforico dell'io narrante, è... di volare alto, lassù dove volano le aquile. Nei cieli tersi, sopra le punte aguzze degli abeti, lontano dalle meschinità, dove il sentimento non si corrompe con la vaquità dei privilegi materiali. Ma questo è un desiderio inappagabile... un volo impossibile, perché chi non ha ali non può sfuggire alla forza di gravità.
PRIMO BRIDDA
E' nato il 6 Aprile 1948 a Ponte nelle Alpi, dove tuttora risiede. Ha compiuto studi tecnici e, dopo il diploma, ha operato costantemente nel settore delle costruzioni e delle grandi opere infrastrutturali. Ha lavorato per oltre 39 anni con primarie imprese nazionali, ricoprendo vari ruoli direttivi. Da sempre ama l'arte e la letteratura, che pratica direttamente quando può. Oggi propone questo avvincente racconto che è anche la sua opera prima.
Il testo è pubblicato ed è reperibile anche via Internet sul sito della casa editrice LIBROITALIANO WORLD - www.libroitaliano.it - Via Risorgimento, 53 Ragusa. Prezzo: 16 €
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