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Il Parco racchiude in sè paesaggi di aspra bellezza e di difficile accesso, come pure praterie in quota dolci e bucoliche. Da un punto di vista prettamente spettacolare, le crode dolomitiche qui danno il meglio di sè con il poderoso Sass de Mura, con la famosa Schiara e con una delle 3 pareti più alte delle Dolomiti, quella del Burel, oltre 1500 m di verticalità. La zona del parco è scientificamente rilevante soprattutto per la grande ricchezza e rarità della flora. Le piante con fiori e quelle come le felci, dotate di radici, fusto e foglie, hanno una consistenza di circa 1.400 entità cioè 1/4 della flora dell'intero territorio nazionale, e tra queste non sono poche quelle endemiche, rare, o di elevato valore fitogeografico. Il settore delle Vette Feltrine è caratterizzato da cime erbose ed estesi detriti di falda, circhi glaciali e conche carsiche di rara bellezza. Vi si accede generalmente da Croce d’Aune. II sottogruppo di Cimonega ha invece un'impronta tipicamente dolomitica e culmina nei 2550 m del Sass de Mura. E' accessibile dalla profonda Valle Canzoi, dalla quale si raggiungono anche gli altopiani dei Piani Eterni. Aspetti dolomitici e prealpini sono mirabilmente fusi nei sottogruppi del Pizzocco e di Agnelezze. I Monti del Sole rappresentano il cuore selvaggio del Parco. Superbi e quasi inaccessibili, si propongono quale santuario dove le forze degli agenti naturali sembrano respingere i tentativi dell'uomo di piegare la natura. Già da quote molto basse, profonde forre, canalini detritici, cascatelle, ripide creste e spuntoni rocciosi, dirupi boscati, delineano un paesaggio di rara selvaggia suggestione. Anche sul versante bellunese si apprezza l'alternanza fra imponenti pareti dolomitiche (si pensi al Burel e alla Schiara) e cime erbose (Monte Serva). Di eccezionale pregio anche la bella foresta nella conca di Cajada e gli spalti erboso-rupestri del gruppo della Talvéna. Caratteristici delle Dolomiti più interne sono infine i freschi versanti sulla destra idrografica del torrente Maé (Val Pramper e del Grisol) che si differenziano nettamente dagli aridi e dirupati pendii che si osservano risalendo la Valle del Piave tra Ponte nelle Alpi e Longarone. All'interno del perimetro del Parco sono inclusi i due laghi artificiali del Mis e de La Stua in Val Canzoi. Come arrivare Salvo la statale 203 Agordina, che risale la valle del Cordevole, e le strade della Val Canzoi e della Valle del Mis, non esistono altre strade di penetrazione nell'area del Parco. Strade e piste forestali sono rigidamente precluse al transito veicolare. Feltre e Belluno sono servite dalla linea ferroviaria Padova-Montebelluna-Feltre-Belluno-Calalzo anche con servizio di trasporto biciclette (Padova-Feltre 83 Km in circa1 ora e 30 minuti, Feltre-Belluno 31 Km in 30 minuti). Treni diretti da Venezia per Belluno sono convogliati sulla linea Venezia-Treviso-Conegliano-Ponte nelle Alpi-Belluno (160 Km in circa 2 ore). Dalle città è possibile raggiungere i punti di inizio delle escursioni prevalentemente in autocorriera (info presso la Dolomiti Bus). Strutture ricettive in quota http://www.dolomitipark.it/it/rifugi.bivacchi.php Piantine da acquistare: (in preparazione) Periodo migliore: da metà giugno a fine ottobre Le 3 escursioni imperdibili nel Parco 1. (in preparazione)
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