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Vecchie News [pagina 5]  

 

 

4.9.2006 - LANCIO DI SASSI DAI LASTONI DI FORMIN

Leggiamo sul sito www.webdolomiti.net/soccorso_alpino/index.htm che due giorni fa "un gruppo di escursionisti, 4 papà con i loro 7 figli, ha assistito ad un lancio di sassi dall'alto del Lastoni di Formin. La comitiva che si trovava in prossimità di forcella Ambrizzola verso le 11.30 diretta a forcella Giau, ha sentito cadere delle pietre dalla parete. Alzando lo sguardo ha visto 6-7 alpinisti che stavano arrampicando in diverse cordate e dalla cima due persone che lanciavano sassi, si ritraevano e continuavano a far cadere le pietre, mentre gli alpinisti impegnati nella salita gridavano di smettere. Uno degli escursionisti ha subito chiamato il 118, che ha allertato i carabinieri e una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Cortina. La parete ha vie di quarto, quinto grado, ma la cima del Lastoni si raggiunge facilmente lungo il sentiero. La sassaiola è proseguita per oltre 10 minuti, ma i responsabili, che hanno avuto tutto il tempo di allontanarsi, non sono stati individuati."

Che dire?

23.8.06 - ROCK MASTER ARCO 2006

L'APPUNTAMENTO CON IL ROCK MASTER E' PER SABATO 2 E DOMENICA 3 SETTEMBRE 2006
Arco si sta già preparando per il nuovo evento dell'anno. In programma, come sempre, lo spettacolo dell'arrampicata interpretato dai campioni e due giornate tra le splendide pareti del Lago

PROGRAMMA 2006

ROCK MASTER 2006: l'appuntamento è per Sabato 2 e Domenica 3 Settembre.
Venerdì 1 settembre la serata-evento Arco Rock Legends con la consegna del SALEWA ROCK AWARD e del LA SPORTIVA COMPETITION AWARD

VENERDI' 1 settembre 2006
Ore 10.00 riunione giuria internazionale
Ore 21.00 – Casinò Municipale di Arco - inizio serata presentazione finalisti e proclamazione dei due vincitori. Nell’attesa della proclamazione dei vincitori, sarà proiettato un video clip di presentazione dei finalisti, che faranno il punto sul climbing mondiale dialogando in diretta con una presentatrice di eccezione, Kay Rush, giornalista, conduttrice televisiva e radiofonica, oltre che arrampicatrice e grande sportiva.

SABATO 2 settembre 2006
Ore 10.30 “aspettando il Rock Master” alla falesia di Massone Policromuro con gli atleti dell’Arco Rock Legends e Kay Rush
Ore 14.00 Rock Master – prova “a vista”
Ore 20.30 Parallelo di Velocità
Ore 22.00 Sint Roc Boulder Contest - femminile

DOMENICA 3 settembre 2006
Ore 9.30 Rock Master - prova “lavorata”
Ore 14.00 Sint Roc Boulder Contest – maschile
Ore 15.00 Duello – Trofeo Ennio Lattisi
Ore 16.30 Premiazioni
Ore 18.00 Caffè Conti d’Arco – da Pio Rock Master Party La festa con i Campioni

BIGLIETTI - TICKETS
Apertura Biglietterie: Sabato ore 13.00 / domenica ore 8.30
Sabato 02/09 pomeriggio: Rock Master prova “a vista” / Rock Master “on sight” round € 10,00
Sabato 02/09 sera: Parallelo di Velocità + boulder Contest femminile € 10,00
Domenica 03/09: Rock Master prova lavorata + Boulder Contest Maschile + Duello € 15,00
Abbonamento € 23,00

ALBO D'ORO ROCK MASTER
1987 Lynn Hill (USA) - Stefan Glowacz (GER)
1988 Lynn Hill (USA) - Stefan Glowacz (GER)
1989 Lynn Hill (USA) - Didier Raboutou (FRA)
1990 Lynn Hill (USA) - François Legrand (FRA)
1991 Isabelle Patissier (FRA) - Yuji Hirayama (JPN)
1992 Lynn Hill (USA) - Stefan Glowacz (GER)
1993 Susi Good (SUI) - Elie Chevieux (SUI)
1994 Robyn Erbesfield (USA) - François Legrand (FRA)
1995 Laurence Guyon (USA) - François Lombard (FRA)
1996 Katie Brown (USA) - François Lombard (FRA)
1997 Katie Brown (USA) - François Legrand (FRA)
1998 Liv Sansoz (FRA) - François Legrand (FRA)
1999 Muriel Sarkany (BEL) - Eugeny Ovtchinnikov (RUS)
2000 Muriel Sarkany (BEL) - Eugeny Ovtchinnikov (RUS)
2001 Muriel Sarkany (BEL), Martina Cufar (SLO) - Christian Bindhammer (GER), Tomas Mrazek (CZ), Yuji Hirayama (JPN)
2002 Sandrine Levet (FRA) - Alexandre Chabot (FRA)
2003 Angela Eiter (AUT) - Alexandre Chabot (FRA)
2004 Angela Eiter (AUT) - Alexandre Chabot (FRA)
2005 Angela Eiter (AUT) - Ramòn Julien Puigblanque (ESP)

10.8.06 - Nuova via sulla selvaggia PALA ALTA - CIMA E. Gruppo Schiara

Il 6 agosto 2006 due alpinisti come tanti, ALESSANDRO BIANCHET e JMMY DA ROLD, ma evidentemente con il fiuto per l'avventura ed i luoghi D.O.C., hanno aperto una nuova via sul selvaggio versante nord della Pala Alta, Cima E, giusto sopra l'ardita cengia detta "Viaz dei Camorz e Camorzieri" di cui sempre narra il grande Miotto. A detta degli apritori, su questa parete ora corre solo la loro via. Attendiamo ripetizioni e, magari, nuovi tracciati. Segnaliamo un particolare curioso: la salita è stata effettuata con scarponi da montagna...

PALA ALTA - CIMA Est - parete Nord - "Via DA ROLD–BIANCHET"

Difficoltà : IV - V
Dislivello : 250 m
Sviluppo 300 m + 100 m di traversata su cengia
Tiri : 6 + Spostamento
Tempo Primi Salitori : 6 h

Note Generali:
Bella Via in ambiente selvaggio, esposta continuamente e in qualche tratto molto esposta ma con roccia complessivamente buona, difficoltà abbastanza continue sul IV grado con un tiro V. Sono stati piantati 15 chiodi di cui 8 lasciati.
Avvicinamento:
Da Belluno ci si porta alla frazione di Barp e si continua fino alla fine della strada (Pian de Fraina). Da qui si sale per facile sentiero verso la Pala Alta, poco prima dei due caratteristici gendarmi (omenet) si segue a sx il Viaz dei Camorz e Camorzieri (segni gialli e rossi) fino alla grande cengia, che si segue fino ad incontrare un cordino metallico. Circa 3 ore.

La Via:
- si sale appena a sx dello spigolo dove inizia il cordino metallico, superato un facile strapiombo si prosegue lungo una fessura che obliqua a sx fino ad un tetto (ch), quindi traversare a destra lungo una placca compatta (ch) entrando in un camino che si risale fino ad un mugo secco. Sosta 1 chiodo. Circa 40 metri (III, IV un passo IV+, III).
- Salire per rocce articolate puntando ad un alberello, aggirare un piccolo strapiombo sulla dx sostare circa 10 metri sopra. Sosta 1 chiodo. Circa 50 m (IV un passo di V).
- Salire a dx di una grande grotta nera fino ad una nicchia (ch prima), uscire dalla nicchia a sx verso la grotta (ch) e salire il camino nero strapiombante e bagnato (ch) usciti continuare sino ad uno spuntone sulla dx. Sosta. Circa 35 m (V un passo di V+)
- Salire all’interno del camino/canale sulla parte dx alla fine del camino salire dritti aggirando un tetto sulla dx per roccia articolata (qualche tratto non buona) fino ad una nicchia gialla. Sosta 1 clessidra e 1 chiodo. Circa 55 m (IV, IV+)
- Aggirare lo spigolo della nicchia a Sx con un traverso molto esposto (cl) ora risalire il camino strapiombante (2 cl) e poi continuare fino ad un prato. Sosta a Spalla. Circa 40 m (III+ molto esposto, IV, III su erba)

Traverso – Traversare lungo il prato sulla cresta fino alla base della roccia, seguire una bellissima cengia fino all’inizio di un camino nero. Circa 100 metri 50 di prato + 50 di cengia (0 – I). All’inizio del camino sostare sotto il tetto per evitare scariche di sassi.

- Salire il Camino nero superando uno strapiombo inizialmente su roccia ottima poi un po’ meno buona fino quasi in vetta. Sosta su spuntone. Circa 60 m (IV+ un passo, IV, III)
Proseguire per la sottile ma facile cresta fino a dove si vede il bastone Cima. Slegati 20 m (I).

Discesa.
Seguire gli ometti lungo la cresta e poi il sentiero fino ad arrivare al bivio per il viaz, ora seguire il sentiero di salita.

Info: http://www.forum.planetmountain.com/phpBB2/viewtopic.php?t=22927

10.8.06 - Oltre le Vette 2006: 30/9-15/10

La X edizione di Oltre le vette è in programma dal 30 settembre al 15 ottobre 2006. Ultime news.

"È il quadro di Dino Buzzati Il pettirosso gigante, dipinto nel 1970 per il ciclo I miracoli di Val Morel, l'immagine ufficiale della decima edizione di Oltre le vette – metafore, uomini, luoghi della montagna, la manifestazione culturale organizzata dall'Assessorato alla cultura del Comune di Belluno, in programma dal 30 settembre al 15 ottobre 2006.
Come nelle passate edizioni la rassegna è curata dal bellunese Flavio Faoro e offrirà al pubblico del Triveneto la possibilità di seguire una serie di eventi culturali particolarmente significativi, tutti legati al tema della montagna. Gli spazi cittadini del Teatro Comunale, dell'Auditorium, di Palazzo Crepadona, della nuova sala "Dal Pont" ospiteranno mostre, convegni, concerti, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, incontri con grandi alpinisti, proiezioni di film nuovissimi e di capolavori del passato. Il programma è quindi ricco e diversificato, tale da incontrare gli interessi degli studiosi e dei cinefili, ma anche degli alpinisti ed escursionisti, dei giovani, degli appassionati di canto corale e di letteratura, dei filatelici. Anche quest'anno partner di Oltre le vette sono il Club Alpino Italiano, il Filmfestival di Trento e il Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi" di Torino; ad essi si aggiungono, per importanti iniziative, Enel, Touring Club Italiano e Comune di Bolzano, mentre lo sponsor principale della rassegna è la Cassa di Risparmio – Sparkasse di Bolzano.
Il calendario e il pieghevole ufficiale della rassegna sono in corso di definizione, ma qualche nome dei molti ospiti che raggiungeranno Belluno per Oltre le vette può già essere anticipato. A partire da Marco Paolini e Mario Brunello, che terranno un importante spettacolo organizzato in collaborazione con Enel. Altro nome di grande rilievo è quello di Nives Meroi, l'alpinista italiana oggi sicuramente più importante. Ricordiamo che Nives il 27 luglio ha raggiunto la cima del K2, mentre in primavera aveva salito il Dhaulagiri. Con questi due ultimi successi sono 9 gli Ottomila saliti da Nives e dal marito Romano Benet, un risultato davvero straordinario non soltanto a livello nazionale. Un altro evento che avrà senz'altro molta eco sarà lo spettacolo con i Tenores di Bitti (Nu), un concerto, organizzato in collaborazione con il Circolo dei Sardi di Belluno, di un gruppo famosissimo a livello internazionale, interprete di una musica proclamata dall'Unesco "patrimonio intangibile dell'umanità". Per il cinema, citiamo un pomeriggio dedicato ai ragazzi delle scuole medie e superiori in cui saranno proiettati film internazionali in lingua originale e la serata con la proiezione del film "La Torre Bianca" con Alida Valli, la grande attrice recentemente scomparsa che nel 1950 fu interprete principale di questa pellicola di ambientazione alpinistica. Diversi saranno anche i volumi presentati nel consueto ciclo "I pomeriggi del libro": per ora citiamo soltanto il nuovo romanzo di Mauro Corona I fantasmi di pietra, edito da Mondadori ed in uscita proprio nel prossimo autunno. Per quanto attiene alle mostre, Palazzo Crepadona ospiterà due significative esposizioni fotografiche, una grande mostra sulla nascita dell'alpinismo nelle Dolomiti, organizzata in collaborazione con il Comune di Bolzano, e una curata dal Touring Club Italiano con originali fotografie di viaggio ad inizio secolo. L'Auditorim invece ospiterà due mostre di pittura, una di Lalla Morassutti, pronipote di Dino Buzzati, con i suoi intensi e delicati quadri di immagini dolomitiche, e una della pittrice emiliana Maria Grazia Passini, con opere astratte di grande impatto visivo. Non mancherà la possibilità di ottenere due speciali annulli filatelici, uno per il decennale di Oltre le vette e uno per il centenario della nascita di Dino Buzzati. Ci sembra giusto, quindi, sottolineare come anche per questa importante decima edizione lo spirito di Oltre le vette sia proprio la sua poliedricità, la voluta assenza di un limite tematico o di contenuti, in modo da offrire al pubblico bellunese e triveneto un panorama aperto e attentamente selezionato di quanto di meglio oggi in Italia si produce e si studia sul tema della montagna." Sito: www.oltrelevette.it

8.8.06 - Raccolta di firme in difesa della Val di Mello

Il comitato in difesa della Val di Mello ha iniziato la raccolta firme contro  il progetto della Geogreen SpA di captare TUTTI i torrenti che alimentano la Val di Mello. Affinchè questo fiume di firme non si arresti abbiamo bisogno del vostro aiuto. Pubblicate sul vostro sito o blog, un link alla petizione. Agli utenti diciamo: leggete bene tutto quanto riportato sul sito e poi, se lo desiderate, aderite all'iniziativa.
http://www.valdimello.it/v2/User/asp/Vdm.asp?ac=52

4.8.06 - E' uscito il numero 002 di Stile Alpino

Apprendiamo dal sito dei Ragni di Lecco che è uscito il numero 002 della rivista Stile Alpino, che "presenta visioni da: Africa, Patagonia, Camerun, Venezuela, Sardegna e Adamello. Con Ben Heason, Jason Smith, Ermanno Salvaterra, Stefan Glowacz, Matteo Rivadossi, Matteo Bernasconi, Lorenzo Lanfranchi, Matteo Della Bordella, Marco Vago, Carlo Aldè e Fabio Palma."

INDICE N° 002

EDITORIALE
Ambizione, di Fabio Palma

SENZA RETE
Qualche anno dopo, di Jason Smith

EXTRAEUROPEO
- Camerun, senza neppure una foto, di Matteo Rivadossi
- Venezuela, il salto dell’angelo, di Ben Heason
- "Saber desfrutar", San Lorenzo, di Matteo Bernasconi e Lorenzo Lanfranchi
- Tre anni di vento: Cerro Murallon, di Stefan Glowacz

STORIA
Cerro Murallon 1984, di Carlo Aldè

RIFLESSIONI
Light your fire, di Matteo Della Bordella

LA LIBERA
- E non la vogliono capire, di Fabio Palma
- Chi ride alle spalle, Marocco, di Marco Vago

ATTUALITA'
Cerro Torre Parete Nord, ultimo atto di Ermanno Salvaterra

RELAZIONI
Adamello

StileAlpino Via Giovanni XXIII, 11 – 23900 LECCO
Telefono: 0341-363588 - Fax: 0341-363588

2.8.06 - Edizione 2006 del prestigioso Pelmo d'Oro

Sabato scorso a Feltre sono stati consegnati i Pelmo d'Oro 2006. Il riconoscimento è andato, per l'alpinismo in attività, a Ivo Ferrari, quello per la carriera alpinistica è stato assegnato al Gruppo Rocciatori CAI Feltre per la sua vasta attività nei gruppi delle Vette, Cimonega, Pizzocco e Monti del Sole. Leggiamo poi su montagna.tv che "il Pelmo d'Oro per la cultura alpina è stato assegnato a Robert Striffler, appassionato studioso della storia militare d'alta montagna che ha descritto la guerra di mine che, durante la prima Guerra Mondiale, ha interessato il cuore delle Dolomiti bellunesi. Andy Holzer e Erik Weihenmayer hanno ricevuto la Menzione Speciale Pelmo d'Oro 2006. Entrambe non vedenti e con un'immensa forza morale, rappresentano un grande esempio per tutti. Holzer ha affrontato diverse arrampicate nelle Alpi e nelle Dolomiti bellunesi. Weihenmayer, invece, ha portato a termine la grande impresa di scalare i Seven Summits, le vette più alte dei sette continenti. Infine, il Premio Speciale Pelmo d'Oro 2006 ha visto protagonista l'Associazione Internazionale "Dino Buzzati", in memoria di Nella Giannetto che ha diffuso l'opera e la conoscenza dello scrittore in tutto il mondo."

1.8.06 - Ripetuto il Gran Diedro N del Col Nudo

Apprendiamo davvero con felicità la notizia che, domenica 30 luglio 2006, Alessio Roverato, giovane studente padovano di ingegneria già conosciuto a inizio luglio sul monte Pelmo, e Alessandro Baù, hanno ripetuto in prima assoluta la direttissima sul Gran Diedro Nord del Col Nudo, aperta tra il 12 e il 14 giugno 1981 da Franco Miotto e Benito Saviane. I due "hanno completato la via in un solo giorno di scalata, infrangendo un tabù alpinistico che durava da un quarto di secolo. Scendendo lungo il sentiero di ritorno trovano ad attenderli Adriano, Franco Miotto e Benito Saviane, partiti da casa nel profondo della notte per riuscire ad intercettarli." Da Intraisass - http://www.intraisass.splinder.com/

31.7.06 - Libera femminile della Pellesier in Tre Cime

Anche la tedesca Ines Papert, come già nel 2004 fece Mauro Bubu Bole, è riuscita nella libera della "Camillotto Pellesier" sulla parete nord della Cima Grande di Lavaredo. Questa via fu aperta in artificiale da E. Mauro e M. Minuzzo nel 1967. Dopo la liberazione, il grado proposto fu 8b.

Leggiamo su Planetmountain che "dopo la salita Ines propone alcune (leggere) modifiche dei gradi dei tiri, e per quanto riguarda la bellezza della via la campionessa della Ice World Cup non ha dubbi: semplicemente un sogno!"

28.7.06 - Dal 2007 passi dolomitici a pagamento

Pare proprio che dall’anno prossimo diventeranno a pagamento i passi del Sella, Gardena, Pordoi, Stelvio e Giovo. Leggiamo che "qualche perplessità sembra ce l'abbiano persino alcuni comuni e province coinvolti, attirati dai guadagni ma preoccupati di un calo delle visite. Il Passo dello Stelvio, per esempio, avrebbe dovuto entrare quest’anno nel "club" ma ha preferito rimandare al 2007 per timore di perdere turismo in favore di passi gratuiti. L'assessore della provincia di Bolzano Florian Mussner aggiunge che “questa tassa è anche un modo per fare rispettare la natura. Chi va in bici o a piedi non paga nulla. Con il pedaggio, poi, i bus pubblici saranno più utilizzati. Chi non vuole lasciare la propria auto, almeno paghi."

(info tratte da montagna.tv)

30.6.06 - Cobra Crack per Sonnie Trotter

Sonnie Trotter, canadese di 27 anni, ha liberato nei giorni scorsi Cobra Crack 5.14 b/c (8c/8c+) nel Cirque of the Uncrackables, a Squamish, in Canada. Come riportano diversi siti mondiali, l'autore della libera ritiene che questa linea di 30 m sia la più dura fessura sino ad ora scalata. Fu salita la prima volta in artificiale da Peter Croft. Trotter, salendo, ha anche posizionato tutte le protezioni.

7.06.06 Adriano Selva libera "E non la vogliono capire"

Leggiamo sul sito dei Ragni di Lecco che "negli scorsi 31 Maggio e 1 Giugno, Adriano Selva ha liberato la via "E non la vogliono capire", oltre 290 metri sulla parete "Amor de mi vida", cinta dalle più note bastionate del Regno dei Cieli e Giradili. Adriano ha provato il primo giorno il tiro più difficile, L7, e il secondo giorno ha salito da capocordata tutti i primi sette tiri, liberando flash la complessa seconda lunghezza. Purtroppo Adriano è stato costretto poi a ripiegare in doppia dall'arrivo di un grosso temporale, che minacciava di lasciarlo in parete avendo attaccato la via con una corda singola (c'è una doppia obbligata di 55 metri nel vuoto). La via si è rivelata fino al 7c, con un obbligatorio intorno al 7a/7a+.
Il giorno 3 Giugno Adriano e Fabio Palma hanno attaccato ancora la via per la libera in giornata, con l'idea di salire da primi tutti i tiri più difficili, ma una grandinata ha costretto la coppia ad una precipitosa ritirata. I gradi dei tiri più difficili, il secondo e il settimo (7c, al primo tentativo), sono stati confermati da Fabio, che aveva già liberato un mese fa L8, un difficile 7b.
L'isolamento della parete è totale, Adriano sottolinea che è praticamente impossibile vedere essere umano nei dintorni. Adriano si è "accollato" il difficile compito di ripetere per primo i tiri centrali, mai saliti dopo l'apertura dal trio d'apertura Matteo Della Bordella, Fabio Palma e Domenico Soldarini, che avevano ancora qualche tratto oggettivamente pericoloso. Ora la via rimane impegnativa e di grande esposizione ma qualche lama instabile è, per fortuna, già precipitata."
I gradi di "E non la vogliono capire":
6b, 7b+, 6b, 6c, 6a+, 7a+, 7c, 7b, 7a, 6c

6.6.06 - Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi reintroduce altre marmotte

Nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi la marmotta è presente con un numero ridottissimo di individui. Per restituire agli ambienti di prateria alpina del Parco uno dei suoi animali più rappresentativi e per assicurare agli escursionisti incontri emozionanti, l’Ente Parco ha deciso di reintrodurre la marmotta nel proprio territorio.
Il progetto di reintroduzione ha una durata triennale e si concluderà nel 2008.
Ultimati gli studi preliminari, e ottenuta dall’INFS (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica) la necessaria autorizzazione, si è quindi proceduto con la cattura degli animali.
Grazie ad un accordo con la Provincia di Belluno le guardie provinciali hanno catturato 20 animali nella zona compresa tra il Passo Pordoi e Cherz, nei pressi di Livinallongo.
Altri 21 animali sono invece stati catturati, dagli agenti del CTA del Corpo Forestale dello Stato e dal personale tecnico dell’Ente Parco, al Passo dello Stelvio, grazie ad un accordo con lo storico Parco Nazionale.
I 41 animali sono stati pesati, si è provveduto quindi a prelevare un piccolo campione di tessuto per condurre analisi genetiche e sono stati loro applicati degli “orecchini” colorati che consentono il riconoscimento dopo il rilascio.
Le 20 marmotte catturate al Passo Pordoi sono state quindi trasferite nel Parco e liberate nella zona dei Piani Eterni; i 21 animali provenienti dallo Stelvio hanno invece trovato una nuova casa sulle Vette Feltrine.
Nel corso dell’estate gli animali liberati verranno costantemente seguiti dal personale del Corpo Forestale dello Stato e del Parco e da tre tesisti, per verificare l’adattamento al nuovo ambiente e l’esito della reintroduzione.
Il progetto prevede quindi la liberazione, nel 2007, di altre 40 marmotte.
Nel 2008 sono invece previsti il censimento dei nuclei familiari costituitisi nel biennio precedente e la valutazione di eventuali nuove, puntiformi, immissioni di sostegno.
Parallelamente alle azioni di reintroduzione e di studio scientifico delle nuove popolazioni sono previste attività divulgative e la realizzazione, al termine del triennio, di una pubblicazione che illustri in modo divulgativo i risultati ottenuti.

6.5.2006 - MONTAGNE AL CINEMA 2006

Apprendiamo dal solito utilissimo Intraiblog (www.intraisass.splinder.com) che, nei giorni di giovedì 8-15-22-29 giugno 2006, si terrà la 4^ edizione di "MONTAGNE AL CINEMA" incontri, film e testimonianze. Le serate avranno luogo al Garden Multivision di Darfo Boario Terme in Valcamonica (BS).

Scrive Franco Michieli che "la rassegna offre quest’anno un programma imperdibile per gli appassionati di alpinismo. Nel giro di quattro settimane, ogni giovedì sera sarà presente un personaggio proveniente da un diverso Paese europeo, tutti “di punta” nel loro campo e con curriculum impressionanti. Ciascuno presentarà uno o più film sulle proprie imprese e si intratterrà per un dibattito con il pubblico. Aprirà la rassegna giovedì 8 giugno la giovane alpinista basca Edurne Pasaban, himalaysta nota per avere salito otto cime di oltre 8000 metri come l’italiana Nives Meroi, che presenterà il film K2. Giovedì 15 giugno sarà ospite al Garden il bresciano Roberto Ghidoni, classe 1952, conosciuto come “lupo che corre” per le sue incredibili marce nelle solitudini dell’Alaska lungo il percorso di 1800 km dell’Idita-trail, cioè quello reso famoso dalla corsa di slitte con cani, che lui e pochi altri percorrono invece a piedi, senza quasi mai riposare né dormire: presenterà il film Tracce di Marco Preti, che documenta le formidabili tre settimane di marcia di Roberto nel 2005, quando stabilì un nuovo primato del percorso. Giovedì 22 giugno interverrà il mito del verticale Patrick Edlinger, francese, troppo noto per necessitare presentazioni, vero pezzo di storia dell’evoluzione dell’arrampicata e compagno di cordata e di “danza verticale” di alcuni dei più eleganti scalatori di tutti i tempi, che proporrà il celebre film Opera vertical e quindi Escalade sur un monde precieux. Infine giovedì 29 giugno sarà ospite della rassegna lo sloveno Silvo Karo, eccezionale interprete dell’alpinismo estremo sulle più grandi e difficili pareti della Terra, dalle Alpi all’Himalaya, dalla California alla Patagonia, che proietterà i film El Sfinge seguito da Cerro Torre parete Sud, entrambi ambientati sulle Ande. Tutte le serate avranno inizio alle ore 21, presso il Cinema Garden Multivision, Piazza Medaglie d’Oro 2, Darfo Boario Terme, tel. 0364 529101 – 035 988144; e-mail gardenmultivision@tiscalinet.it ; ingresso 6,00 Euro. La località della Valcamonica si raggiunge in circa 45 minuti da Brescia seguendo la superstrada per il Tonale che costeggia il Lago d’Iseo."
Navigando in rete abbiamo trovato la locandina della rassegna, che potete scaricare qui.

1.6.06 - Le 3 terribili ragazze slovene fanno tutte 8c! Ora tocca a N.Gros

E' notizia di pochi giorni fa: anche Natalija Gros piazza la grande prestazione, salendo un 8c, Strelovod a Misja Pec. Ci erano recentemente riuscite le sue connazionali Maja Vidmar (Osapski pajek a Osp) e, prima ancora, in dicembre, Martina Cufar (Vizija a Misja Pec). Ricordiamo che le ragazze "da 8c" sono davvero poche nel mondo: Josune Bereziartu, Eva Lopez, Marietta Uhden, Liv Sansoz, Beth Rodden e Alexandra Taistra. Che squadra nazionale che ha la Slovenia...

16.5.06 - La rivista Pareti compie 10 anni

A dieci anni dal numero 0 del 1996 esce in edicola il numero 50 di Pareti, che in questa occasione avrà 10 pagine in più del solito.
Tra i contenuti, segnaliamo il terzo articolo per questa rivista dell'autore di abcDolomiti.com, dedicato alla splendida falesia di Vela Draga, in Croazia.

10.5.06 - 8c [da confermare] a Fonzaso per Manolo

Questo week end Manolo ha liberato "El sior Favonio" a Fonzaso, combinando due vie precedenti e piazzando il suo terzo 8c. Riportiamo quando da lui dichiarato su PlanetMountain.com:
"la via è l'ideale continuazione diritta della prima parte di Pallino e finisce con l'uscita del Gladiatore. Arrivati al “recupero di Pallino invece di attraversare si va diritti e si continua per il Gladiatore, la combinazione conta circa 60 movimenti forse è un po' meno intensa di “Diaboluna” ma più di continuità.

Dopo la realizzazione di Bain de Sang ho attraversato un periodo davvero difficile cosparso da tanti di quei virus che mio figlio colleziona a scuola da costringerci a quasi due mesi di inattività. Non mi sono mai allenato l'unica cosa che ho fatto (quando potevo) è stato più o meno un tentativo a settimana sulla via e gli antibiotici non hanno certo contribuito a migliorare la forma, ecco perché sono veramente sorpreso da questa salita.

Ho liberato la via al sesto tentativo esatto e, calcolando le condizioni fisiche, forse sorge il dubbio sul grado ma devo anche dire che conoscevo benissimo la prima parte e la seconda è decisamente uno stile di scalata a me assolutamente congeniale. Naturalmente è tutto da confermare ma anche per il bionico Luca Canon Zardini - l'unico che fino ad ora ha ripetuto, insieme a Riccardo Sky Scarian, Drumtime, Gladiatore e Diaboluna - la parte finale del Gladiatore è più sostenuta… insomma più o meno è difficile come Diaboluna. Ai prossimi salitori naturalmente la sentenza, io veramente continuo sempre più ad essere inaffidabile.

Domenica mattina non avevo nessuna voglia di alzarmi ma dopo un caffè forte la giornata è subito diversa. Alle 9 è già tardi, perché Fonzaso è una falesia notoriamente molto calda, ma se volevo provare lo potevo fare solo ora.
Via di corsa fra il traffico della domenica fino alla base per constatare purtroppo che bisognava già scalare a torso nudo e braga corta. Non c'era tempo per un riscaldamento ottimale e allora su di corsa per la solita Biancaneve e, sul 6c, le sensazioni non erano neanche male ma dal 6c all'8c

Pallino era ancora parzialmente in ombra ma sopra il sole stava già arrostendo le liste e allora ho deciso drasticamente di fare solo qualche movimento sulla prima parte, giusto per non farmi male.

Giù la corda e via; mi sento subito stranamente bene e arrivo al riposo di Pallino come non sono mai arrivato, sorprendentemente fresco come una rosa nonostante il caldo tanto da indurmi a non fermarmi quasi niente. Due sbracciate e via deciso sul boulderino ed eccomi sul Gladiatore, tutto mi sembra anche troppo facile… poi improvvisamente, all'ultimo spit, l'avanbraccio destro dà segnali pericolosi ed io non ho nemmeno ripassato l'uscita.

Ma oggi scalo bene come purtroppo ormai mi succede sempre più raramente e passo la corda in catena incredulo. Chissà chi mi avrà aiutato!!?"

5.5.06 - Mountain Wilderness parla all'Associazione Alpini

Leggiamo e pubblichiamo su queste pagine la
lettera aperta di Mountain Wilderness all'Associazione Alpini dell'altopiano di Asiago
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All’Associazione Nazionale Alpini
Via Marsala,9
20121 MILANO

All’Associazione Alpini dell’Altopiano
Via Ceresara,1
36012 ASIAGO

Al Presidente della Regione Veneto
Gianfranco Galan
Palazzo Balbi
Dorsoduro 3901
30123 VENEZIA

Comunicato stampa di Mountain Wilderness
Raduno nazionale degli alpini e rispetto dell’ambiente.

Il 13 maggio si terrà ad Asiago il raduno nazionale degli alpini. Con questa festa gli alpini di tutta Italia ripropongono passaggi importanti della storia del nostro paese, storia carica di umanità, di generosità e purtroppo anche di sofferenze.
Quella dei combattenti dei monti è anche, anzi soprattutto, una storia ricca di valori. Valori che riconosciamo vicini a noi, come associazione ambientalista. Valori che vogliamo mantenere vivi dentro la società, ancorati all’identità di chi ancora oggi vive in montagna e vive la montagna.
La proposta organizzativa di questo raduno ci lascia tuttavia sconcertati per il modo aggressivo, lontano dalla tradizione degli alpini, con il quale si propone l’approccio alla montagna.
Siamo ancora in tempo per rinunciare almeno ad alcuni dei progetti maggiormente dissonanti rispetto alla cultura delle “penne nere”.
Per raggiungere l’Ortigara si dovranno aprire forzatamente le vie di comunicazione in alta quota per sgombrarle dalla ingente presenza di neve. Così operando si porterà disturbo in zone fragili, in un periodo durante il quale la fauna selvatica vive ancora le difficoltà dovute ad una pesante, lunga stagione invernale.
Ma l’aspetto meno comprensibile, che ci lascia interdetti, riguarda la proposta relativa all’eliturismo.
L’Associazione Nazionale Alpini ha organizzato un’intera settimana di voli turistici sull’altopiano di Asiago. Dall’8 al 13 maggio, la società Elimediterranea di Thiene offrirà questo “presunto” servizio con i seguenti prezzi: 50 euro il volo elituristico, 100 euro a persona andata e ritorno dall’Ortigara.
La proposta del Comitato Organizzatore, se mantenuta, cancella un insieme di valori che questo corpo benemerito ha sempre presentato come base di alta moralità alla società italiana.
Così come è configurata porta all’aggressione e alla banalizzazione della fruizione della montagna.
E’ un esempio di comportamento diseducativo, vassallo della pseudo-cultura delle città, che cancella di fatto i valori più autentici di chi vive in montagna. Intendiamo parlare dei valori della sobrietà, della lentezza, del saper riconoscere i propri limiti, anche fisici, nell’approccio alla montagna.
E’ una proposta di omologazione alla cultura della fretta, della cancellazione del limite, rappresentato, in questo caso, dalla fatica del raggiungere la montagna.
E’ una proposta che, qualora mantenuta, cancella l’orgogliosa diversità che gli alpini hanno sempre rivendicato.
Disapproviamo anche i comportamenti delle autorità pubbliche.
In tutta Italia, specialmente nelle Regioni di montagna, da anni è in corso un’intensa azione politica e culturale che ha per obiettivo l’abolizione dell’uso dell’elicottero in alta quota come mezzo di trasporto turistico, sia per ragioni di tutela dell’ambiente e della fauna selvatica, sia per ragioni etiche e di sicurezza.
La Regione Veneto ha stanziato un milione di euro per la riuscita qualitativa del raduno. Non comprendiamo come amministratori pubblici di montagna possano concedere autorizzazioni a voli tanto intensi ed aggressivi nei confronti degli ambienti di alta quota. Questa attività elitaria senza ombra di dubbio andrà ad incidere in modo negativo sull’intera immagine del raduno.
Con questa lettera aperta Mountain Wilderness, che da anni si batte per l’abolizione dei voli turistici sulle montagne, chiede, in modo inequivocabile, alla Direzione Nazionale degli Alpini e al Comitato Organizzatore del raduno, di rinunciare ad una offerta così offensiva e priva di contenuti culturali.
Chiediamo, proprio per l’immagine che questa manifestazione offre a livello nazionale, di cancellare dal programma la proposta dei voli in elicottero sull’altopiano dell'Ortigara e di Asiago.
Siamo certi che gli alpini, che hanno sofferto le guerre in alta quota e che hanno partecipato con fatica alle marce in Dolomiti e nelle Alpi Centrali ed Occidentali, sapranno comprendere le motivazioni, alte e nobili, che porteranno gli organizzatori a cancellare una parte comunque trascurabile, elitaria ed eccessivamente aggressiva verso l’ambiente, del programma previsto.

Il Direttivo di Mountain Wilderness Italia
Il Presidente, Fausto De Stefani

4.5.2006 - Bellissima iniziativa editoriale!!

Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ha pubblicato un agile volumetto per la promozione dei prodotti tipici del territorio dei 15 comuni dell’area protetta, della ristorazione e dell’ospitalità di qualità.

Il volumetto è double-face, un lato intitolato “i sapori del parco” e l’altro “dove dormire”; le copertine riportano, rispettivamente, l’immagine di un picchio nero al nido e di un allocco addormentato.
Il progetto Carta Qualità è uno degli assi portanti della politica di conservazione e promozione del parco. Oggi al circuito aderiscono oltre 150 aziende bellunesi, in continua crescita.
Il volumetto sarà distribuito gratuitamente in tutta la rete degli esercizi aderenti al circuito Carta Qualità, nelle strutture promozionali per il turismo, in tutti gli esercizi che distribuiscono e vendono i prodotti del parco. Realizzato su carta alga, grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea, Gal2 su fondi Leader plus, con la grafica di Evidenzia e curato da Nino Martino, Enrico Vettorazzo e Francesca Schiffino, il volumetto sarà aggiornato periodicamente in nuove edizioni legate alle stagioni.
Dal formaggio grasso e semigrasso nostrano allo schiz, dalla ricotta al burro di malga, dalla bondiola ai figadet, passando per le pendole ed il salame bellunese, “i sapori del parco” è un vero e proprio invito enogastronomico al territorio dei 15 comuni. Miele e vino, fagiolo di Lamon e gialet, ma anche mele tipiche come il pom prussian e i loro prodotti, come kodinzon e kodinze, ma anche noce e morone del feltrino, così come pane e pasticceria, liquori e gelati, orticole biologiche certificate non aspettano altro che di essere assaggiate dai visitatori e magari riscoperte dai cittadini residenti.
Ma il volumetto presenta anche il “menù del parco” con 18 esercizi aderenti al disciplinare della ristorazione: autentici templi del buon mangiare nel rispetto della qualità e delle tradizioni culinarie del territorio.
E per chi, tentato da tanto piacere e voglioso di immergersi in natura in uno dei tanti sentieri del parco, ecco che “dove dormire” presenta 41 strutture per l’ospitalità ed i 6 rifugi del parco. [da www.dolomitipark.it]

3.5.06 - Coppa del Mondo: subito Crespi-Eiter!

Nella prima tappa della Coppa del Mondo 2006 difficoltà, a Puurs in Belgio, Flavio Crespi si è subito riconfermato in testa. Ma quest'anno, se possibile, sarà ancora più dura vincere il trofeo perchè, come previsto, il prodigioso David Lama, di soli 16 anni, ha stupito tutti conducendo la gara fino alla finale e arrivando secondo nell'ultimo atto.

"Anche in campo femminile poco è cambiato, con Angela Eiter sempre sul gradino più alto del podio! Alle sue spalle parimerito le francesi Sandrine Levet e Caroline Ciavalidini Da notare che Sandrine quest'anno si dedicherà esclusivamente alla difficoltà! La prossima tappa della Coppa del Mondo difficoltà si disputerà a Dresda (GER) il 19-20 maggio." [da www.freakclimbing.com]

Classifiche:

1 Crespi Flavio (ITA)
2 Lama David (AUT)
3 Mrazek Tomas (CZE)
4 Verhoeven Jorg (NED)
5 Zardini Luca (ITA)
6 Lachat Cédric (SUI)
7 Puigblanque Ramon Juliàn (ESP)
8 Dugit Fabien (FRA)
9 Winkler Daniel (SUI)
10 Millet Sylvain (FRA)

1 Eiter Angela (AUT)
2 Levet Sandrine (FRA)
2 Ciavaldini Caroline (FRA)
4 Graftiaux Chloe (BEL)
5 Durif Charlotte (FRA)
6 Vidmar Maja (SLO)
7 Pinet Florence (FRA)
8 Gros Natalija (SLO)
9 Markovic Mina (SLO)

21.4.06 - Josune Bereziartu on-sight su un 8b+

Josune Bereziartu ha salito on-sight Hidrofobia 8b+ a Montsant, in Spagna. E' quindi la prima donna ad aver salito un 8b+ nello stile più puro, dopo essere stata la prima donna a salire rotpunkt un 9a+, con Bimbaluna a Saint Loup nel 2005. In precedenza la migliore a-vista femminile era di 8b, sempre ad opera di Josune, mentre il miglior flash femminile era l'8b+ di Katie Brown. Ricordiamo che l'arrampicatrice basca aveva già salito 3 8b onsight.

14.4.06 - Notti Europee delle Farfalle Notturne 28-30/4

Riportiamo una interessante news apparsa di recente sul sito del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
La Società Ungherese di Lepidotterologia “Szalkay József” e la Società Entomologica di Lucerna (Svizzera) organizzano, dal 28 al 30 aprile prossimi, la terza edizione delle “Notti Europee delle Farfalle Notturne” (European Moth Nights). In quelle notti molti entomologi osserveranno e cattureranno farfalle notturne in ogni parte d’Europa e comunicheranno i risultati alle centrali organizzative in Svizzera ed Ungheria. Gli obiettivi della manifestazione, nata nel 2004, sono quelli di favorire i contatti tra gli studiosi europei di farfalle notturne; ottenere un’ampia “istantanea” sulle farfalle notturne che volano nello stesso periodo; richiamare l’attenzione di tutti, anche non esperti, sulle farfalle notturne, per mettere in evidenza la loro grande importanza negli ecosistemi naturali e la loro attuale necessità di protezione da parte dell’uomo. Per questo alle operazioni notturne di osservazione e cattura possono partecipare tutti coloro che siano interessati a scoprire una componente della fauna pressoché sconosciuta al grande pubblico.

Lo scorso anno alla manifestazione hanno preso parte 154 lepidotterologi di 21 paesi europei, che hanno catturato in 159 località di 23 paesi diversi nell’area compresa tra l’Inghilterra e la Romania e dal Portogallo fino ai paesi scandinavi. In tre giorni si sono osservate 850 specie di farfalle notturne, pari a circa il 31% di tutte le farfalle notturne conosciute in Europa.

Anche il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi partecipa all’iniziativa. Per questo il lepidotterologo Giovanni Timossi, che sta conducendo da due anni per conto del Parco un approfondito studio sulle farfalle notturne presenti all’interno dell’area protetta, ha fissato due appuntamenti con quanti sono interessati a vedere dal vivo come si conduce uno studio sulle farfalle. I campionamenti sono previsti per il giorno 28 aprile a Pian d’Avena, presso la locale stazione del Corpo Forestale dello Statola e il 29 aprile in Val Canzoi, in località Faibon poco sopra la diga del Lago. Le catture si svolgeranno dal tramonto fino alle 24.00 (condizioni meteorologiche permettendo). Per partecipare all’iniziativa è sufficiente segnalare la propria adesione telefonando all’Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi allo 0439.3328. La partecipazione è gratuita.

12.4.06 - Rwenzori, quest'anno il centenario della "prima"

Montagna.org ci ricorda che quest’anno cade l’anniversario della prima ascensione alla vetta più alta del massiccio del Rwenzori, nel cuore dei Monti della Luna, in Uganda. "La spedizione alla terza cima del continente africano fu guidata da Luigi Amedeo di Savoia nel 1906. Numerose le iniziative in programma per ricordare il centenario. A giugno è prevista una scalata commemorativa, che ripercorrerà le tappe della storica spedizione. Una missione scientifica, quella del Duca degli Abruzzi, che portò alla definitiva conoscenza di una montagna fino ad allora rimasta misteriosa. Cerimonie e mostre saranno inoltre organizzate tra Italia e Uganda. Per rinsaldare tra i due Paesi una collaborazione che già aveva avuto modo di realizzarsi nel 1906. Obiettivo dei due governi è quello di riportare l’attenzione sullo stato africano, un paradiso naturale situato nel cuore del continente nero. Oltre che, naturalmente, di ricordare l’importanza dell’impresa alpinistica portata a termine da Luigi Amedeo di Savoia."

11.4.06 - Dave MaCleod su un E11 trad?

Mentre Stefanek Rosta pare abbia ripetuto Bimbaluna, un 9a/9a+ a St. Loup, sta rimbalzando di sito in sito la notizia che lo scozzese Dave MaCleod ha risolto il suo sogno, l'uscita diretta di Requiem a Dumbarton Rock in Scozia, la via trad forse più dura di sempre. Da più parti infatti si vocifera che "la barriera dell'E11 dovrebbe essere stata valicata".

3.4.06 - L'Alta Via Europa 2 dal Tirolo a Feltre

Va da Innsbruck alle Vette Feltrine questo trekking stupendo che, attraverso tre regioni dell'Europa e 340 chilometri da coprire, è stato realizzato dalla Provincia di Belluno in collaborazione con il Tirolo e il Sudtirolo. Il tracciato combina l'Alta via numero 2 (detta "delle Leggende") con le due Alte Vie che si sviluppano a nord delle Dolomiti. La guida del tracciato è stata presentata venerdì sera a Pedavena ed è stata curata da Italo Zandonella Callegher e Manrico Dell'Agnola.

31.3.06 - Nuova via sul San Lorenzo, Patagonia

Hervé Barmasse, Matteo Bernasconi, Lorenzo Lanfranchi e Giovanni Ongaro il 28.3.06 hanno raggiunto la vetta del San Lorenzo, in Patagonia, tracciando una via nuova di ghiaccio e misto sull’inviolata parete Nord-Nordovest, nell'ambito del progetto UP Trip Two. La parete Nordest della montagna, obiettivo iniziale della spedizione, era stata accantonata già diversi giorni fa, a causa delle condizioni del tutto impraticabili.
Luca Maspes, sempre in contatto con il gruppo di alpinisti, racconta che "il tratto chiave della scalata è lungo una goulotte a forma di S che ha permesso alla cordata di raggiungere il lato destro del fungo di ghiaccio sommitale e poi la vetta della montagna."

31.3.06 - Tra un mese il Melloblocco 2006!

Sabato 6 maggio e domenica 7 si svolgerà l'edizione 2006 del Melloblocco, il mega raduno boulder europeo della Val di Mello. E' prevista la consegna di premi a chi ha risolto i blocchi più difficili e un'estrazione dei premi in materiale tra i partecipanti.Questo il programma della manifestazione:

Sabato 6.5.06
- Ore 8.30 Ritrovo e registrazione iscrizione
- Ore 10.30 Spostamento in navetta
- Ore 11.00-17.00 arrampicata sui blocchi segnati nelle carte della manifestazione
- Ore 22.00 incontro presso il Centro Polifunzionale della Montagna con musica dal vivo e proiezione di filmati

Domenica 7.6.06
- Ore 10.00-15.00 Spostamento in navetta e arrampicata sui blocchi
- Ore 18.00 Chiusura della manifestazione e saluti

Prescrizione a mezzo fax o email c/o: Collegio Guide Alpine Lombardia o Consorzio Turistico Porte di Valtellina, indicando nome, cognome e data di nascita. Età minima per partecipare 18 anni compiuti o minorenni accompagnati dai genitori. Ufficio manifestazione attivo da venerdì 5 maggio c/o Centro Polifunzionale della Montagna (Filorera), tel. 0342/640004. L'iscrizione sarà aperta dalle 19.00 alle 23.00 di venerdì sera e dalle 8.30 in poi di sabato. I "pacchi gara" verranno consegnati fino ad esaurimento (1000 pacchi).

30.3.06 - News dal Parco delle Dolomiti Bellunesi

Il 24 maggio si svolgerà la giornata europea dei parchi in occasione della quale l'Ente Parco inaugurerà la nuova foresteria del Frassen, in Val di Canzoi.
Dopo la conclusione dei lavori di ristrutturazione, essa sarà aperta alla fruizione degli escursionisti, degli studenti, dei visitatori del parco. Con uno splendido panorama sull'alta Val di Canzoi e a tre chilometri dalla fine della strada asfaltata, affacciata sul lago della Stua, questa struttura si candida ad essere uno strumento fondamentale per la fruizione del parco in tutte le stagioni dell'anno.
Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi inoltre si congratula con la rinata Birreria di Pedavena che ha visto il positivo esito della lunga vertenza conclusasi con la cessione dello stabilimento dalla Heineken alla Birra Castello. Questa acquisizione consente la riassunzione delle maestranze e la ripresa delle attivita' produttive, sospese lo scorso anno, ed evita la perdita di un patrimonio industriale e culturale unico. La rinascita di questo storico marchio offre nuove opportunita' di valorizzazione del territorio. A questo proposito il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi esprime la propria disponibilita' a collaborare con la nuova proprieta', per avviare forme di promozione congiunta del territorio e delle produzioni tipiche, dato che la birra puo' certamente rientrare tra i prodotti agroalimentari che sono diretta espressione delle valenze ambientali del nostro territorio. Per questo si potrebbe costruire, in accordo con la nuova proprieta', un binomio Birra-Parco, che avrebbe certamente interessanti ricadute promozionali e commerciali. Un'ipotesi potrebbe essere l'inserimento della birra di Pedavena tra i "prodotti carta qualita'" del Parco, magari ottenuta con metodo di produzione biologico. La domanda di "natura" e di "prodotti tipici" sono certamente in crescita, dalla loro sinergia possono nascere interessanti opportunita' per lo sviluppo del territorio. [da www.dolomitipark.it]

28.3.06 - ultimi risultati sportivi

In quest'ultimo mesetto sono fioccati diversi buoni risultati sportivi. A parte il presunto 9a di Scarian, di cui abbiamo già dato notizia, spiccano un altro 8c+ del tredicenne Adam Ondra, che a Misja Pec concatena "Histerija", una nuova via di Rich Simpson che nella spagnola Siurana libera "A Muerte", e, infine, l'ultima flashata di Dave Graham che ha piazzato in questo stile "Buena vista", 8b+.

22.3.06 - il 24 presentazione ALP GM: le OROBIE

Il 24 marzo a Bergamo (Palamonti) ci sarà la presentazione della monografia di ALP Grandi Montagne OROBIE. "Montagne defilate, selvagge e seducenti tra pianura lombarda e Alpi Retiche. Storia e storie di un ambiente da riscoprire. L'incontro è realizzato in collaborazione con il CAI sezione di Bergamo e Biblioteca della Montagna-Palamonti." Ingresso libero. Ore 21.00

Alp Orobie

Leggiamo che "questo numero sulle Orobie è il frutto di una lunga gestazione. Per qualche imperscrutabile ragione, infatti, nelle programmazioni degli anni scorsi è accaduto spesso che all’ultimo minuto una monografia si infilasse veloce e rubasse loro il posto. Sarà perché risentivano della loro posizione di montagne “di pianura”, sarà perché non parevano così blasonate, fatto sta che le Orobie sono rimaste in stand-by per un bel po’ di tempo. Oggi possiamo dire che l’attesa è servita. Per costruire pian piano un progetto, per raccogliere suggerimenti, collaborazioni, idee che poi, fulminee, si sono materializzate con grande naturalezza, indizi che, seguiti con pazienza, ci hanno portato alla composizione di un gigantesco mosaico. Il problema è che, in corso d’opera, le tesserine si sono moltiplicate all’infinito! Del resto, non si poteva certo immaginare che, appena oltre la barriera del suono della megalopoli industriale lombarda, si aprisse un territorio a tal punto ricco, selvaggio, esteso e avventuroso. Che pullulasse di storie, di personaggi interessanti e disponibili; oltre che di fortissimi atleti. In altre parti della rivista abbiamo spiegato il criterio con cui si è deciso di allargare alle Prealpi Bergamasche il “titolo” di Orobie, e dunque non ci soffermeremo qui su questo punto. Quel che vogliamo, però, è sottolineare l’entusiasmo, al limite della foga, con cui i “local” hanno contribuito alla preparazione di questo fascicolo. Non ci sarà tutto, sarebbe stato impossibile comprimerlo in cento pagine scarse, ma c’è sicuramente molto. E c’è senza dubbio l’essenziale, cioè la chiave per aprirsi l’accesso a un mondo così vicino da sembrare invisibile, e che invece può lasciarsi scoprire trascinandoci, un pò increduli, in un favoloso lontano."

20.3.06 - Scarian propone il 9a per Drumtime (Fonzaso)

Martedì scorso Riccardo Scarian ha liberato Drumtime, una via nella falesia bellunese di Fonzaso che con 40 movimenti unisce la prima parte de “Gladiatore” (8c+) con la seconda di “Diabloluna” (8c). Per questo tiro molto duro Scarian propone un grado bello tondo, 9a, fermo restando che attende ripetizioni e conferme. La ripetizione si è avuta dopo la rottura di ben 3 appigli!
A Planetmountain Riccardo ha dichiarato: "ci ho pensato abbastanza e dopo aver fatto due conti, anche se in matematica non sono proprio un drago, la mia conclusione è la seguente: se la ormai affermata Diaboluna è 8c, e il Gladiatore è 8c+, considerando la mia salita in pochi tentativi di Bain de sang, 9a (ora forse 8c+/9a) di riferimento mondiale, devo concludere che Drumtime è 9a! La parola ora ai volenterosi ripetitori…".

10.3.06 - Up Project lascia il Piergiorgio

Up Project Trip two rivolge ora la sua attenzione al San Lorenzo, dopo essersi scornato con l'immensa parete del Cerro Piergiorgio che, di fatto, ha graziato il capospedizione Maspes, già in passato due volte alla carica su questa montagna. La frana che lo ha investito nei giorni scorsi, infatti, lo ha solo ferito. "Il Cerro Piergiorgio nel futuro diventa per me un capitolo chiuso, dopo che mi ha parlato in questo modo" ha dichiarato Rampikino. Leggiamo su Planetmountain che, a detta del protagonista, "la parete nelle sue dimensioni è una sorta di Capitan, nella sua forma una “diga” la si potrebbe definire. La roccia è fantastica ed è un rammarico, o forse un pregio, il fatto che un muro roccioso del genere esista in un posto così scomodo e martoriato dal maltempo come la Patagonia. Sicuramente nelle Alpi quella parete sarebbe percorsa da decine di splendide e lunghissime vie parallele visto che con quel tipo di roccia, solide lame che si alternano a muri a tacche, si potrebbe salire ovunque e con poco artificiale. In Patagonia invece il Piergiorgio è una delle montagne più sconosciute, non ci fanno neanche le cartoline nonostante gli argentini lo considerino la parete “mas linda” della zona."

6.2.06 - Bain de Sang per Manolo-Scarian!

Maurizio Oviglia dà (ufficiosamente) notizia, sul forum di planetMountain, di una fantastica prestazione di Manolo e Scarian che hanno chiuso Bain de Sang, considerata 9a.
Scrive Maurizio: "complimenti, due grandissimi scalatori. Al di là delle balle sull'età, credo che per Manolo questa stagione segni una grande rivincita rispetto a tutti i guai fisici ai tendini e alle spalle avuti negli ultimi anni che lo davano oramai per finito. Grande!. Provando qualche via in giro negli ultimi tempi, Il Mago si è reso conto che qualche anno fa non era poi così pippa e forse con i gradi non era molto allineato. Per quello per lui era importantissimo fare una via di riferimento come Bain de Sang ed era un suo desiderio. Adesso non ho idea di cosa dirà...se qualcosa a livello storico potrà cambiare...per ora ci sono solo voci rimbalzate da amici di amici che non mi sembra corretto riportare (anche perchè non so se sono vere)." Attendiamo notizie ufficiali...

- aggiornamento 8.2.06: Le notizie ufficiali ci sono state eccome...Un grande complimento ai due climbers.

2.2.2006 - Poche sperannze ormai per Lafaille

Jean Christophe Lafaille, impegnato nella prima salita invernale in solitaria del Makalu, una delle vette più alte della Terra, risulta disperso da oltre 6 giorni. L'ultima sua notizia è datata 26 gennaio. Due velivoli hanno perlustrato nei giorni scorsi la montagna dall'alto, ma di lui ancora nessun segno e questo fa temere il peggio. Attendiamo notizie.

30.1.2006 - Le foto dei danni alla Piramide Ev-K²-Cnr

piramide dell'Everest

Grazie a montagna.tv, "ecco le foto delle conseguenze delle raffiche di vento a 150 chilometri orari che hanno investito la Piramide dell'Everest la settimana scorsa. I tecnici del Comitato Ev-K²-Cnr sono al lavoro per ripristinare le strutture. Il tetto del lodge in cui alloggiano i ricercatori è già stato sistemato. Mentre sono in atto le riparazione dello shelter della stazione di rilevamento atmosferico Abc, i cui pannelli esterni sono andati completamente distrutti dal vento impetuoso." (montagna.tv)

26.1.06 - Dal 2 al 23 febbraio al Teatro Miela di Trieste, ogni giovedì sera, si terranno le proiezioni di film di montagna della rassegna Cinema&Montagna 2006, organizzato da UISP Trieste.

"L’alpinismo, l’arrampicata, l’esplorazione saranno i protagonisti assoluti dei film di quest’anno, dalle Alpi alle pareti della Groenlandia a picco sul mare raggiungibili solo in kayak, dalle scalate nelle parti più nascoste e impervie dell’Amazzonia alla Yosemite Valley in California. Qualche anno fa scrivevamo che montagna è amore. Il regista Pierre Dutrievoz la pensa esattamente così e ce ne da una sua personale interpretazione.
Abbiamo dedicato anche un ricordo alla figura di uno degli uomini più preparati, curiosi, intelligenti che hanno percorso e segnato l’alpinismo negli ultimi vent’anni: Patrick Berhault. A chiusura di questa sedicesima edizione della rassegna di Cinema & Montagna la consueta serata di premiazione delle opere scelte dalla Giuria del XII “Premio Alpi Giulie Cinema”."

depliant su http://static.triesteincontra.it/gems/tsicdaUisp/cinemaemontagna.pdf

18.1.06 Oggi presentazione a SELVA di ALP GM sul Sassolungo

Serata di presentazione della monografia di ALP Grandi Montagne SASSOLUNGO, a Selva di Val Gardena (BZ), ore 21 presso la Casa di Cultura di Selva. Interviene LINDA COTTINO, direttore di ALP Gm. Saranno presenti gli alpinisti KARL UNTERKIRCHER e IVO RABANSER.
Nel corso della serata saranno proiettate immagini tratte dal numero di ALP.
L’incontro è organizzato da Cda&Vivalda in collaborazione con Consorzio Turistico Val Gardena e Associazione Turistica di Selva.

Scheda:
Alp GM 232 – Gen/Feb 2006
Sassolungo e Sassopiatto
Una vera isola del tesoro per amanti della montagna.
Prezzo: 6,70
Pagine: 144
Anno: 2006

Sommario
Eccoci con il primo numero del nuovo anno. L’AlpGM che state sfogliando sarà in edicola fino alla fine di febbraio, quando sulla grande abbuffata di sport della neve in competizione alle olimpiadi invernali starà calando il sipario. Ne parliamo, a costo di apparire provinciali, poiché una fetta cospicua di mondo convergerà in queste contrade del nord ovest italiano; e noi, con le quattro testate “specializzate” della casa editrice, avremo a disposizione un accredito per seguire gli eventi olimpici. Uno solo, in quanto, ci è stato comunicato, si tratta di riviste di montagna e non di sport! Un criterio che, per traslazione, può ben farci comprendere la misura e il modo in cui la montagna è stata considerata nella progettazione e nell’installazione degli impianti di gara. Forse una buona occasione gettata alle ortiche per utilizzare parte della gran quantità di denaro in opere di riqualificazione e rilancio turistico e culturale a lungo termine delle valli.
E intanto, poiché queste parti del Belpaese stanno tenendo la scena dell’informazione nazionale anche su un’altra vicenda scottante, l’alta velocità in Valle Susa, nelle rubriche di questo numero abbiamo voluto sfidare i tempi lunghi del bimestrale, nemici dell’attualità, e affrontare la questione: accanto ad alcuni pareri e dati sulla Tav, presentiamo un progetto ferroviario svizzero che si configura quale possibile soluzione ai problemi della viabilità e dei collegamenti transfrontalieri.
Per finire, due parole su questa monografia, dedicata al più piccolo gruppo dolomitico, il Sassolungo. Ebbene, con il contributo essenziale di uno dei suoi più appassionati intenditori, la guida alpina di Santa Cristina in Val Gardena, Ivo Rabanser, ci addentriamo in un territorio il cui fascino deve forse proprio alle sue dimensioni circoscritte, che ne fanno una vera isola del tesoro per amanti della montagna.
E un pensiero per Emanuele Cassarà, mancato l’8 dicembre scorso, strepitoso giornalista sportivo appassionato di montagna, a cui dedichiamo nelle pagine del giornale un nostro ricordo.
Linda Cottino

6 caro alp Lacrime amare
7 L’opinione Nel corso del tempo di enrico camanni
8 Nuvolaria Universi paralleli a cura di Carlo Caccia
12 Rilievi AlpTransit si, Tav no a cura di Lorenzo Scandroglio
18 Mediateca La montagna svelata a cura di Pietro Crivellaro
26 Galleria Sassolungo
42 Scenari Per sentieri improbabili di Linda Cottino
56 Interviste Guida è bello di Stefano Ardito
60 Focus Dall’orrido al sublime di Ivo Rabanser
68 Altro Sassolungo L’isola del tesoro di Vinicio Stefanello
82 Scenari di alpinismo L’altalena della mente di Ivo Rabanser
88 Invernali Intervista a Toni Zuech di Ivo Rabanser
92 Sci ripido Scimalik di Hermann Comploj
96 Panorami Girotondo di Francesco Tremolada e Stefano Ardito
100 Reportage Superdolomiti di Stefano Ardito
108 Bibliografia Biblioteca Sassolungo di Dante Colli
112 Scheda gialla Sassolungo e Sassopiatto a cura di Furio Chiaretta
133 Clima Freddo come una pietra di Luca Mercalli
135 Geologia Morbide radici di Fabrizio Antonioli
142 Le tracce di Alp Il Sassolungo nella raccolta di Alp
144 Sui prossimi numeri AlpGM, AlpWall, RdM, Free.rider

17.1.06 - Libecki da solo nel Queen Maud Land

Grande avventura a tutto tondo per l'alpinista esploratore Mike Libecki, in solitaria per 5 settimane sulle strepitose montagne del Queen Maud Land, Antartide (veri e propri denti di roccia granitica che spuntano affilati dal ghiaccio). Quest'esperienza ha prodotto certamente più senzazioni vivide che risultati alpinistici, anche se questi ultimi ci sono stati eccome: via nuova "Frozen Tears" sulla Windmill Spire (12 giorni per raggiungere la vetta, difficoltà 5.10 A3).
"My trips are my life and my passion. Why ration passion? I travel to some of the world’s most remote regions looking for first ascents and ultimate adventure. Few people have been to where I’ve been. I have rare opportunities for spectacular image-capturing and I feel passionate about sharing these images. I am stubborn about capturing life as it happens, without directing the action. That’s what keeps me passionate. When you look at my images, it’s quite evident that my stuff is real. Raw. Gruesome, sometimes. My trips are about living in the now. Out there I don’t think about the past or the future. Whether I’m climbing a four thousand foot wall or battling a storm, I’m just taking each moment as it comes and loving it. Each trip is meditation and training for the next expedition." MikeLibecki@aol.com

10.1.06 - Muore Heinrich Harrer, uno dei conquistatori della nord dell'Eiger

L'alpinista austriaco è morto qualche giorno fa a 93 anni, dopo essere stato ricoverato in ospedale. Non sono note le cause del decesso. Egli fu il primo salitore della parete nord dell'Eiger nel 1938 e la sua vita, dai risvolti assolutamente particolari, è stata descritta nel suo libro e nel famoso film di Hollywood "Sette anni in Tibet". Fu soprattutto la cordata dei tedeschi Anderl Heckmair e Ludwing Vörg che diede il contributo principale all'impresa sull'Orco, ma anche Harrer ed il compagno fecero la loro parte, al limite della sopravvivenza.

"Nel 1939 Harrer parte per una spedizione al Nanga Parbat, in Himalaya, ma viene fatto prigioniero dalle autorità britanniche e detenuto nel nord dell'India. Riesce a fuggire nel 1944 e si rifugia in Tibet dove stringe una stretta amicizia col Dalai Lama restando nella capitale tibetana di Lhasa fino al 1951, prima che la Cina annettesse il paese. In seguito a notizie di stampa, Harrer ammise negli ultimi anni di essere stato un membro del partito nazista e delle SS, il braccio operativo del Fhurer." (montagna.org)

5.1.2006 Le nomination al Piolet d'or 2005

La giuria ha svelato anche quest’anno le sei candidature che si contenderanno a Grenoble, il 10 febbraio, il famoso premio promosso dalla rivista Montagnes Magazine. Ricordiamo che lo scorso anno vinse un forte team russo che aveva scalato la grandiosa parete N dello Jannu (vetta himalaiana di 7710m) con uno stile “pesante”. La leggerezza e lo stile alpino sembrano essere invece quest’anno le caratteristiche di tutte le salite in lizza. Ecco l’elenco:

NANGA PARBAT, versante Rupal. 8125m, Pakistan
Nuova via sul Pilastro centrale per Steve House e Vince Anderson (USA)
Lunghezza: 4100m
Difficoltà: WI4 M5, 5.9
Stile alpino. Salita in 6 giorni, discesa in due giorni per la via Messner

BROAD PEAK 8047m, Pakistan
Nuova via sulla parete sud per Denis Urubko e Serguey Samoilov (Kazakhistan)
Lunghezza: 2500m
Difficoltà: 6b, ghiaccio 75°
Stile alpino. Salita in 6 giorni, discesa per la via normale in due giorni

CHOMO LONZO (7500m), Tibet
Patrick Wagnon, Christian Trommsdorf, Yannick Graziani (FRA)
Per la traversata cima Nord - cima centrale
Lunghezza: 1500m
Difficoltà: ED

KHUMBU EXPRESS, Nepal
Ueli Steck (CH)
Concatenamento in solitaria: parete nord del Cholatse (6440m) per una via di 1600m e difficoltà M6; parete est del Tawoche (6505m) per una via di 1500m; parete nord ovest dell'Ama Dablam (fino a 5900m)

CERRO MURALLON, Patagonia
parete nord per Robert Jasper e Stefan Glowacz (GER)
27 lunghezze, diff. Max in libera 7c+, A2 e M4
2° tentativo (il 1° nel 2004). Corde fisse sulle prime 10 lunghezze

CERRO TORRE, Patagonia
Nuova via per Ermanno Salvaterra e Alessandro Beltrami (ITA), Rolando Garibotti (ARG) sulle pareti est, ovest e nord
Stile alpino. Difficoltà 6b+ e A1

3.1.2006 - grandi exploit sportivi di fine anno

Giungono notizie da varie fonti relativamente a grosse realizzazioni su monotiri in falesia ad opera di alcuni arrampicatori stranieri. Partiamo dal dodicenne Adam Ondra che a Castillion piazza un risultato incredibile firmando la rotpunkt di Alien Carnage, 8c+. La slovena Martina Cufar si prende un po' di riposo dalle gare e corona il sogno di salire il suo primo 8c, Vizija a Misja Pec, entrando nel ristrettissimo novero delle donne che hanno fatto monotiri di 8c e oltre. Dave Graham ha aperto un altro 9a+ in Ticino, Coup de Grace. Infine Andrada ha piazzato il suo ottavo 9a, Estado Critico (Siurana).
Che dire?

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