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Vecchie News [pagina 3]  

 

 

26.6.07 - Approvati dal ministero dell'Ambiente i nuovi confini del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Leggiamo sul sito del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha approvato la proposta di revisione dei confini del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, nata per rispondere alle esigenze di rendere il perimetro dell’area protetta maggiormente identificabile sul territorio (agganciandolo a crinali, creste, torrenti e altri elementi geografici definiti) e accogliere le richieste formulate da alcune Amministrazioni comunali. I nuovi confini sono frutto di un lungo confronto con la Comunità del Parco, che si era concretizzato nell’elaborazione di un documento tecnico, approvato all’unanimità dai 15 Comuni del Parco e dal Consiglio Direttivo dell’Ente, presentato dal Parco al Ministero lo scorso 27 ottobre. L’iter di valutazione del Ministero si è concluso con la predisposizione dello schema di Decreto del Presidente della Repubblica che definisce i nuovi confini. A questo punto manca un solo passaggio, l’approvazione, da parte della Regione del Veneto, dello schema di decreto Presidenziale predisposto dal Ministero dell’Ambiente. La rettifica comporta un bilancio complessivo di riduzione dell’area di soli 285 ettari – lo 0,9 % de territorio complessivo – che, in ogni caso non interessano le aree di maggiore valenza ambientale. Il positivo risultato raggiunto è comunque considerato, dall’Ente Parco un punto di partenza, dal quale iniziare a lavorare per costruire credibili e condivise proposte di ampliamento dell’area protetta. Nei mesi scorsi infatti sono già pervenute all’Ente diverse proposte per includere nuove aree all’interno del Parco. L’obiettivo finale è quello di creare corridoi ecologici di collegamento con i Parchi vicini di Paneveggio-Pale di San Martino, delle Dolomiti friulane e di altre aree protette vicine al Parco Nazionale.

13.6.07 - Dal 15 giugno in vendita "MARMOLADA PARETE SUD" di Maurizio Giordani

Comunicato stampa dal sito della casa editrice Versante Sud
Sono passati vent’anni dall’ultima guida della parete Sud della Marmolada, quasi ottanta vie si sono aggiunte al centinaio allora presentate. L’alpinismo non si è fermato; non si è arreso al timore di spazi ormai limitati, di possibilità non più disponibili. L’alpinista non ha esaurito né motivazioni né entusiasmo. Ha esplorato ancora.
È nata allora l’esigenza di un nuovo lavoro, rinnovato e aggiornato; eseguito con criteri più moderni, e dove trovassero spazio le informazioni tecniche, i disegni precisi, le fotografie digitali ultradettagliate ma anche qualche parola in più, oltre al necessario, perché la roccia non è solo roccia e la parete non è solo parete.

MARMOLADA PARETE SUD
di Maurizio Giordani

DISPONIBILE DA GIUGNO 2007

Pagine 288 a colori
Prezzo euro 27,50

30.5.07 - Angela Eiter piazza un 8c+ e McClure un possibile 9a+

Mentre Angela Eiter si porta ai vertici anche nell'arrampicata su roccia, concatenando la scorsa settimana "Claudio Cafe", 8c+ ad Arco, Steve McClure ha fatto la redpoint di un possibile 9a+ (5.15a) a Malham Cove nello Yorkshire, tracciando quella che potrebbe essere la via sportiva più dura della Gran Bretagna.
In un forum, McClure così commenta il grado che ha suggerito per la via:
“What grade is this new route? How important is it to get it right? I’m not qualified to really say for sure. Others like Graham, Sharma, Andrada, Patxi, and Ramon would have a much better idea; their track record of hard routes is greater. All the hard routes I’ve done are my own, and they are compared to confirmed 8c+ routes, but that doesn’t mean they are 9a. This new route felt way harder than my “9's,” but that doesn't make it 9a+; perhaps I was doing it wrong, it might be 8c+, but then maybe I was doing it perfectly and it's even harder..... It seems important to stick a number on things these days. If you don't, everyone else will anyway. I suggest it could be 9a+, an estimate based on effort and experience. But then how important is it to get it right? Not important at all! What’s important is honestly suggesting a level. If it gets downgraded so what; if it gets up graded, so what again. What counts is it’s a great route that tested me right to my limit. Had it been 9b or 8c, the journey from start to finish would have been no more or less rewarding.”

24.05.07 - Hansjörg Auer free solo sulla via Attraverso il Pesce in Marmolada

A fine aprile il climber austiaco Hansjörg Auer ha realizzato la 2° salita solitaria della Via attraverso il Pesce sulla parete Sud della Marmolada, dopo quella di Maurizio Giordani del 1990. Si tratta della prima free solo della via senza corda. Maggiori info su Planetmountain.com

25-29 Luglio: decima edizione del CERVINO CINEMOUNTAIN – INTERNATIONAL FILMFESTIVAL

Il Festival più alto del mondo taglia il traguardo della Xª edizione e nell’occasione di questo anniversario significativo cambia veste e si ribattezza con il nome di CERVINO CINEMOUNTAIN – International Filmfestival, Breuil-Cervinia Valtournenche. Come tradizione l’iniziativa si svolgerà nei due principali paesi del comune di Valtournenche ovvero a Breuil-Cervinia presso il Cinema des Guides e a Valtournenche nella Sala Congressi del centro polivalente, dal 25 al 29 luglio 2007. Se la sua posizione geografica, si svolge a quota 2000 metri, gli vale il titolo di Festival più alto del mondo, la natura del suo programma e dei suoi intenti lo configurano come la più importante realtà interamente dedicata al cinema di montagna in Italia, insieme al Festival di Trento. Sin dalla prima edizione, nel 1998, è la montagna la vera protagonista della manifestazione, ma la montagna è anche il “pretesto” per affrontare tematiche strettamente correlate ad essa: l’ambiente, il clima, l’avventura, lo sport, la cultura e la storia. La manifestazione nasce inoltre con l’intento e l’ambizione di promuovere e divulgare film di difficile reperibilità nei circuiti canonici e che si distinguano per le loro caratteristiche di ricerca, qualità, innovazione. Per il contributo che ha apportato nel panorama dei festival cinematografici è stato affettuosamente ribattezzato dalla stampa l’Oscar del cinema di montagna. Strumento privilegiato per accedere ad opere che vengono poi proposte nella sezione GRAN PRIX del Festival è la International Alliance for Mountain Film, un organismo che annovera tra i suoi soci i 16 più importanti festival di montagna di tutto il mondo, tra cui Banff [Canada], Telluride e Taos [Usa], Poprad [Slovacchia], Teplice Nad Metuji [Repubblica Ceca], Trento [Italia], Les Diablerets [Svizzera], Autrans [Francia], Kendal [Gran Bretagna], Graz [Austria], Mosca [Russia] e Torello [Spagna]. Una giuria di prestigio, con nomi che appartengono al mondo del cinema e della montagna, assegnerà al migliore dei migliori il Gran Premio del CERVINO CINEMOUNTAIN. A questo si aggiungeranno premi per:
- il miglior lungometraggio a soggetto
- il miglior documentario di alpinismo
- il miglior cortometraggio

I film in concorso saranno in tutto 40, tutti proiettati a Valtournenche nella Sala Congressi in lingua originale con sottotitoli in italiano. A Breuil-Cervinia spetterà l’apertura del festival, un evento speciale ancora in fase di definizione. L’evento di chiusura è invece previsto nella suggestiva “piazzetta delle Guide”, storico luogo circondato da chiesa e municipio, sui muri del quale sporgono le targhe dedicate ai grandi alpinisti e alle personalità della Valtournenche. Altri eventi speciali saranno inseriti in un programma ricco di proiezioni perché il festival vuole essere soprattutto cinema. Visioni di montagna e di montagne. Il vedere quanto mai in montagna è essenziale, importante, proprio per le sfaccettature, per il punto di vista che cambia un profilo. Il festival cercherà di proporre e rispettare questa visione corale della montagna cercando di attingere i film più originali, più profondamente legati alla cultura “dell’altitudine”, non solo quella alpinistica, ma anche gli aspetti sociali legati appunto alla cultura, alle tradizioni, alla vita “tout court”. Anche in questo senso la Xª edizione del festival continuerà sulla linea già intrapresa da anni di riproporre i classici “nascosti” della cinematografia di montagna, film che la voracità della macchina televisiva ha già da tempo scartato o digerito, relegandoli in un limbo senza tempo dove pochi ormai osano avventurarsi. Invece è proprio bello rivederli interamente sul grande schermo, in tutto il loro candore “d’antan”, assente nella frenesia del vedere contemporaneo.

Associazione Culturale Strade del Cinema
Regione Borgnalle 10/e - 11100 Aosta
tel. 0165/060.106 - fax 0165/360.413

Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito. Orari delle proiezioni pomeridiane a partire dalle 14,30 mentre quelle serali iniziano alle 21.
Il festival è organizzato dall'Associazione Culturale Strade del Cinema in collaborazione con i Comune di Valtournenche e Assessorato al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
Ma il festival è anche “non solo festival”. In concomitanza con la settimana della rassegna il comprensorio turistico offrirà infatti per i più attivi la possibilità di praticare gli sport di e in montagna: sci, trekking, arrampicata sportiva (su artificiale in caso di pioggia), alpinismo, golf, equitazione. Il Consorzio Turistico potrà soddisfare ogni richiesta d’informazione o curiosità (si trova in via Guido Rey, 17 11021 Breuil-Cervinia (AO) - tel. 0166/940.986)

Informazioni relative al Festival:
0165/060.106 – Sito Internet www.cervinocinemountain.it
(il sito è in fase di allestimento, sarà visualizzabile a giorni)

Informazioni turistiche per il pubblico ai numeri telefonici:
0166/940.986 – e mail info@sportepromozione it

11.5.07 - UP, EUROPEAN CLIMBING REPORT 2007. Sommario

UP EUROPEAN CLIMBING REPORT, ANNUARIO EUROPEO DI ALPINISMO
a cura di Maurizio Oviglia, Eugenio Pinotti
Disegni di Eugenio Pinotti
Traduzioni di Alexandra Ercolani e Giovanni Benedetti
www.up-climbing.com
Nr 4
euro 12,90

BLOCCO TOTALE
di Marzio Nardi, Maurizio Oviglia
Inchiesta. Siti boulder a rischio chiusura.
Meglio il segreto o l'educazione?

ERBA È BELLO
di Jakub Radziejowski
Sull'erba ghiacciata dei Tatra polacchi. Un modo nuovo per scalare vicino a casa.

ALBERTO GNERRO
Intervista di Maurizio Oviglia
Dal Nuovo Mattino al 9a. L'evoluzione di una forza della natura.

INES PAPERT
Intervista di Antonella Cicogna
Ghiaccio, roccia e maternità. Come conciliare la carriera di un'atleta con la famiglia.

THE YOUNG SPIDER
di Ueli Steck, Christine Kopp
Il racconto di una grande via nuova invernale sulla Nord dell'Eiger

VIA MITICA
HASSE-BRANDLER
di Ivo Rabanser

DESNIVEL - Intervista a Dario Rodriguez
4 riviste di alpinismo, il sito più visitato d'Europa. Incontro a tu per tu con il "signor Desnivel".

ALPINISMO 2006
GHIACCIO E MISTO 2006
FALESIA 2006
BOULDERING 2006

RELAZIONI
Vie e falesie del 2006

Per ordinare on line vai su: http://www.versantesud.it/up.ita.html

6.5.07 - Anche Bindhammer riesce su La Rambla 9a+

Sembra che ora tutti i più forti climbers del mondo si stiano concentrando su questa linea, a 4 anni dalla prima ascensione di Ramón Julián! Dopo Edu Marín e Chris Sharma nel novembre scorso, ecco che questa strepitosa linea cade sotto i colpi di Andreas Bindhammer, che con questa via ha già all'attivo 4 tiri di 9a o 9a+.

16.4.07 - Miniera a Schievenin, grande incontro pubblico il 6 MAGGIO

I progetti sono due

a) Progetto di coltivazione mineraria di marna da cemento presentato dalla Ditta CEMENTI ROSSI S.p.A., con sede a Piacenza, denominato “Miniera di Quero” nel Comune di Alano di Piave.
b) Richiesta di rinnovo di concessione mineraria di sali magnesiaci, presentato dalla Ditta Rech , in comune di Quero nella Valle di Schievenin (per il quale è stato proposto un progetto di galleria che collegherà il sito con la strada Feltrina).

L’area oggetto di intervento è collocata alle pendici del Monte Grappa. L’intera area è sottoposta a particolare tutela dal punto di vista ambientale:

- tutela del Piano d’area del Massiccio del Grappa;
- sottoposta a vincolo paesaggistico
- sottoposta a vincolo idrogeologico;
- totalmente inclusa nel sito della rete Natura 2000 SIC-ZPS IT (Siti di Interesse Comunitario e Zone a Protezione Speciale).

Ancora, viene lambita un’altra importante area in cui sono presenti i torrenti Tegorzo e Calcino e il fiume Piave.
In particolare, la concessione mineraria ricadente nella splendida e ancora incontaminata Valle di Schievenin si colloca nelle immediate vicinanze delle sorgenti del torrente Tegorzo che costituisce l’approvigionamento principale dell’acquedotto dello Schievenin (che fornisce gran parte dei Comuni del Trevigiano).
L’intero Massiccio del Monte Grappa è considerato un’oasi naturalistica nel contesto regionale per la ricchezza di specie vegetali e animali presenti, peculiare per le sue ricchezze storiche e archeologiche.

L’attività estrattiva proposta risulta in contrasto con le norme di salvaguardia e di pianificazione dell’area in oggetto.

A che punto dell’iter si trovano le richieste di autorizzazione? Si trovano in fase di istruttoria di Valutazione di impatto ambientale da parte della Regione Veneto.

Per chi vuol esprimere il proprio dissenso… E’ previsto un incontro pubblico che si terrà il 6 MAGGIO nella Valle di Schievenin e coinvolgerà i residenti, tutte le associazioni locali, gli alpinisti e le scuole appartenenti al CAI (Club Alpino Italiano) di tutta la regione che dagli anni ’70 frequentano la Valle di Schievenin, sede di una delle più frequentate palestre di arrampicata del Veneto e luogo di apprendimento delle tecniche di salita, sicurezza e soccorso in montagna, infine, tutti coloro che vogliono far sentire il proprio dissenso e dimostrare come l’interesse di molti può prevalere sull’interesse di pochi!
Il programma della giornata verrà divulgato quanto prima.

Associazioni coinvolte
CAI (Club Alpino Italiano)
Tutte le associazioni locali
Lipu
WWF

Links principali
http://www.bassofeltrino.it
http://www.cai-tam.it

Contatti
Il Comitato “Col de Roro”, e-mail : info@mictu.com

Schievenin, una valle sotto assedio
di Massimo Collavo

Da mesi circolavano voci sulla riapertura della cava di pietra in Valle di Schievenin, nel territorio comunale di Quero (BL).
Purtroppo, e ve ne darò prova, posso affermare che non si tratta di semplici supposizioni ma di un triste futuro neanche troppo lontano. Ad essere precisi stò parlando della possibile, anzi ahimè probabile, apertura di una miniera con lavorazione del materiale in loco e non di una semplice cava. Perché faccio questa precisazione?
Cercherò di spiegarlo raccontandovi una breve storia.

Tutto inizia quando la ditta Rech G. & M., con sede proprio a Schievenin, titolare della concessione della cava di pietra in Val Storta, ottiene nel 1988 l'autorizzazione alla trasformazione della cava in miniera per sali magnesiaci: si realizza così un sito sottoposto alla Legge Mineraria Nazionale (oggi, nel 2007, parliamo ancora di "regi decreti"...) che considera questo tipo di attività estrattiva come un interesse nazionale. Il Comune di Quero, contro questa decisione, fa l'unica cosa che gli è possibile, cioè un ricorso al TAR che, dopo vari gradi di giudizio, nel 2003 per sentenza del Consiglio di Stato, verrà rigettato.
Quindi, badate bene, la Concessione Mineraria denominata "Schievenin" è tutt'ora valida.
A questo punto vi chiederete: bene, perché allora non si stà già scavando? Se la devastazione non è ancora iniziata si deve ringraziare l'inconsapevole Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali che, nell'Autorizzazione Ambientale del 9 maggio 1995, all'art. 5, obbliga il concessionario a prendere precisi accordi con l'Amministrazione Comunale in materia di inquinamento atmosferico, acustico, trasporto dei materiali e sicurezza dei cittadini (ricordo che essendo la miniera per legge un "interesse nazionale" non ricade nei vincoli previsti per il Piano d'Area del Massiccio del Grappa). Di fronte a questo provvedimento il Comune di Quero fa due cose, un altro ricorso al TAR, questa volta contro l'Autorizzazione Ambientale (A. A.) e la richiesta al concessionario di prevedere degli interventi di manutenzione all'attuale strada in Valle e la realizzare una rete stradale alternativa per spostare il traffico pesante dall'abitato di Quero. La ditta Rech, pur malvolentieri, recepisce queste richieste e nel 1997 prospetta, per la prima volta, l'idea della costruzione di un tunnel stradale (5 x 6 mt e lungo circa 800 mt) che colleghi la SP 21 Feltrina, all'altezza della stazione di Quero Vas, con la zona di Ponte Cagnin, cioè l'inizio della Valle.
Su questa proposta il Comune non prende alcuna decisione e tutto rimane sospeso.

Nel 2001 arriva la proroga dell' A. A. del 1995 che ne conferma in toto le prescrizioni e, soprattutto, quelle contenute nel famoso articolo 5.
Nel 2003 il Comune di Quero, visto anche l'entrata in vigore delle nuove norme europee sulla tutela dell'ambiente, presenta dei motivi aggiuntivi al ricorso al TAR iniziato nel 1995. Nel 2003 il TAR accoglie il ricorso del Comune ed in particolare le recenti osservazioni, rendendo formalmente nulla l'autorizzazione del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali del 9 maggio 1995. Quindi la concessione mineraria della ditta Rech è valida ma i lavori non possono iniziare finchè non viene rilasciata una nuova A. A.
Nel 2005 inizia l'iter per il suo rilascio con il sopralluogo da parte del Servizio Risorse Minerarie. La Regione Veneto, tra le varie documentazioni, richiede che il concessionario rispetti quanto richiesto dal Comune di Quero, che in quest'occasione richiede, oltre a quanto previsto in precedenza, che il traffico dei mezzi pesanti non transiti per la frazione di Schievenin e che l'attività estrattiva preservi la sx orografica del torrente Tegorzo (faccio presente che l'attuale area della concessione mineraria comprende tutta la zona della palestra di roccia !).
Una postilla: la legge mineraria prevede che il concessionario possa espropriare i terreni non di sua proprietà ricadenti nell'area di estrazione.........non aggiungo commenti.
Veniamo ai giorni nostri. Il 16 gennaio 2007 la Regione Veneto sollecita la ditta Rech ad integrare la pratica con i documenti mancanti...... Spunta un secondo pregetto di galleria, molto più ambizioso, che collega la SP 21 con la parte alta della Valle, bypassando così l'abitato di Schievenin e tutte le prescrizioni del Comune !!!
Resta il fatto che:
1) l'attuale volume della concessione (1.500.000 mc) non sosterrebbe i costi di realizzazione del tunnel, per cui verrà ragionevolmente richiesto un ampliamento;
2) la ditta Rech snc non ha sicuramente i mezzi finanziari per sostenere gli oneri per un tale progetto e le fidejussioni richieste per il ripristino, quindi è fin troppo facile intuire che dietro a tutto si celi qualche grossa compagnia mineraria con mezzi e risorse di ben altra portata... e forse anche molti meno scrupoli.
Scusate per il lungo preambolo ma lo ritengo indispensabile per una giusta informazione e per poter evere un'idea della portata e delle conseguenze del problema. (Non dimentichiamo che nel vicino Comune di Alano, a meno di 500 mt, la ditta Cementi Rossi ha presentato un progetto di coltivazione mineraria di circa 4.000.000 di mc, il località Col del Roro, cioè il colle da Campo di Alano degrada verso le pescherie di Schievenin, con gli stessi problemi di natura ambientale e sociale).
Ricordo, inoltre, che c'è una continua presenza di aziende di escavazione nazionali ed anche multinazionali che richiedono il permesso di eseguire indagini minerarie nella zona di Schievenin e del Basso Feltrino: si tratta un territorio costantemente sotto assedio ed è vergognoso come la Regione Veneto, non approvando un Piano Cave, lasci questi territori privi di tutela ed alla mercè dei vari "avventurieri".
Non vorrei ripetermi ma mi preme ribadire che la concessione esiste già e la procedura di VIA è avviata!
Siamo di fronte al concreto pericolo che una delle più belle e suggestive valli prealpine scompaia per sempre.
A Schievenin c'è la sorgente del torrente Tegorzo, una varietà di flora e fauna che negli anni si sono preservate grazie all'isolamento del sito, ci sono più di 300 vie di arrampicata su cui si sono messi alla prova innumerevoli climbers, alcuni dei quali protagonisti dello sviluppo dell'arrampicata sportiva. Come possiamo permettere che queste bellezze ci vengano sottratte, chi ha il diritto di rubarci la freschezza dell'aria o lo scintillio dell'acqua?

Ho voluto scrivere queste righe per denunciare questa grave situazione e per invitare alpinisti, escursionisti, amanti di questi luoghi ed associazioni ambientaliste a prendere una chiara posizione di netta contrarietà. Ricordo che sia la Valle di Schievenin che il Col del Roro ad Alano di Piave sono SIC e ZPS (siti di interesse comunitario e zone di protezione speciale) in quanto possono contenere habitat delicati e specie di particolare interesse naturalistico.
Quello che fin'ora non hanno fatto gli amministratori possiamo farlo insieme, cioè segnalare al Commissario Europeo per l'Ambiente lo scempio che si vuole perpetrare in queste aree protette. Non servono studi legali ed avvocati. E perché no, facciamo sentire il nostro dissenso, organizziamo una giornata di festa in Valle, dimostriamo come l'interesse dei molti può prevalere sull'interesse di pochi.

Massimo Collavo
Commissione Veneta per la
Tutela dell'Ambiente Montano
Per contatti: mcollav@tin.it

27.3.07 - I Ragni di Lecco a Feltre

Marco Vago, dei Ragni di Lecco, ci segnala che nella serata di sabato 31 marzo, presso la sala conferenze della Comunità Montana Feltrina (via Carlo Rizzarda n°21 - FELTRE - BL), i Ragni terranno una serata con proiezione di filmati riguardanti l'attività degli ultimi anni.
Saranno presenti Simone Pedeferri, Adriano Selva e lo stesso Marco Vago. INGRESSO LIBERO

26.3.07 - Mostra su Napoleone Cozzi a Travesio (PN)

Leggiamo sul Blog di Intraisass che "sabato 31 marzo alle ore 16.00 presso il Palazzo Toppo Wassermann di Toppo di Travesio s'inaugura la mostra "Da Trieste alle Alpi. Napoleone Cozzi. Artista, alpinista, patriota. Acquerelli, fotografie, dipinti e disegni dal 1880 al 1916" (...) La mostra si propone l’obiettivo di attirare l’attenzione su un personaggio chiave della storia dell’alpinismo in regione, recentemente riscoperto, e di indagare nel contempo il contesto storico di riferimento in cui egli ha operato, tenendo presenti le sue origini friulane. Verranno dunque collazionati materiali poco conosciuti e mai radunati tutti assieme con l’obiettivo prioritario di operare una riflessione sul personaggio e, di riflesso, sulla sua epoca storica, seguendo le due piste artistica e alpinistico-patriottica: l’operato di Napoleone Cozzi segna infatti in questo senso il passaggio dall’alpinismo esplorativo a quello sportivo in una stretta rete di legami con l’ambiente patriottico triestino e friulano. Si concentrerà l’attenzione sui taccuini di acquerelli, forma di espressione assai peculiare per tipologia e contenuti, che verranno qui per la prima volta esposti. [...]». Ingresso: euro 3. Riduzione per soci FAI e CAI. Orari apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Sabato e domenica: dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.

27.02.07- Cerro Cota e Aguja Desmochada, nuove vie

Alex Huber ha aperto insieme a Mario Walter una nuova via sulla Aguja Desmochada in Patagonia. La via si chiama Puerta Blanca, aperta il 9-10 febbraio con un bivacco in parete. Roccia gelata in alcuni tratti e granito perfetto sul resto. E' la seconda via in due anni per Alex su questa torre.
I nostri Elio Orlandi, Rolando Larcher, Fabio Leoni e Michele Cagol hanno invece recentissimamente aperto "Osa ma non troppo" sul Cerro Cota (2000 m), nella zona delle Torri del Paine e del Cerro Cathedral. La via sale tra muri a liste, fessure, diedri, uno strapiombo e severi tratti di obbligatorio per 16 tiri, più d'arrampicata che di artificiale. La difficoltà è valutata di 7b e A2+ e la via misura 700 m.

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