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VECCHIE NEWS PAGINA 8 16.1.08 - Antartide: IBARRA E GILDEA in vetta all'inscalato Mount Ryan DOPO LE VIE NUOVE SUL MOUNT VINSON E SUL MOUNT EPPERLY, A MARIA PAZ IBARRA E DAMIEN GILDEA RIESCE LA PRIMA ASSOLUTA DEL MOUNT RYAN (news da IntraiBlogNews di Carlo Caccia) Leggiamo su IntraiBlogNews che "il 7 gennaio 2008, nonostante il cattivo tempo, la cilena Maria Paz Ibarra e l'australiano Damien Gildea hanno messo a segno la prima ascensione assoluta del Mount Ryan, cima di 3890 metri all'estremità settentrionale del massiccio del Mount Gardner (4573 m) che si innalza in Antartide a circa sedici chilometri, in direzione nord, dal Mount Vinson (4892 m). Tutte le montagne citate fanno parte della Sentinel Range, che costituisce a sua volta il settore settentrionale delle Ellsworth Mountains: una catena che si sviluppa per alcune centinaia di chilometri immediatamente a sud-ovest della Barriera (Ice Shelf) di Ronne, affacciata sull'Oceano Atlantico (Mare di Weddell) a est della lunga e sinuosa Penisola Antartica (che si spinge a nord in direzione della Terra del Fuoco, dalla quale la separa il Canale di Drake). Dopo i successi sul Mount Vinson (20 dicembre 2007) e sul Mount Epperly (4512 m, 27 e 28 dicembre 2007, si veda in proposito il post dell'8 gennaio 2008), la squadra di Gildea puntava alla salita del Mount Tyree (la quota ufficiale, 4852 metri, è probabilmente superiore a quella reale) ma non c'è stato niente da fare. Damien e soci – la già nominata Maria Paz Ibarra e il suo connazionale Camilo Rada – hanno tentato la scalata il 6 gennaio, attaccando la parete est del Mount Gardner per raggiungere la cresta che lo unisce al Mount Tyree e quindi la vetta di quest'ultimo. Ma, giunti a quota 4120, sono stati costretti a rinunciare: la visibilità era ridotta a zero (total whiteout) ed è stato necessario ricorrere al Gps. Durante la discesa, per non tornare alle tende completamente a mani vuote, Damien e Maria hanno deciso di sfruttare l'opportunità – in verità piuttosto misera... – offerta dall'inviolato Mount Ryan e ne hanno facilmente raggiunto la cima concludendo la loro avventura, dopo un ritorno reso insidioso dal ghiaccio scoperto sul pendio, alle 2 del mattino dell'8 gennaio." 11.1.08 - Sir Edmund Hillary se n'è andato Oggi è morto ad Auckland Sir Edmund Hillary, l'alpinista che insieme a Tenzing Norgay, giunse per primo in vetta all’Everest nel 1953. 13.12.07 - Usobiaga, prima mondiale on sight su un 8c+ Il sito 8a.nu riporta la notizia dell'ennesima prestazione mondiale di Usobiaga. Questa volta lo spagnolo ha salito nello stile più puro, l'on sight, addirittura una via che egli valuta di grado 8c+. Se confermato in futuro, questo sarebbe il primo 8c+ on sight del mondo. Non dovremmo in realtà stupircene più di tanto, giacchè Usobiaga si trova in uno stato di forma straordinario, testimoniato da recenti ripetizioni in sequenza di assoluto valore (9a+, 9a). La via si chiama Bizi Euskaraz e si trova nella falesia di Etxauri, nella regione spagnola della Navarra. 6.12.07 - Usobiaga su tutti. Ma anche Rouhling, MacLeod, Ramonet e Sharma In questi ultimi giorni di novembre e nella prima settimana di dicembre 2007 stiamo assistendo alla realizzazione di risultati sportivi davvero in successione rapidissima. Su tutti spicca Usobiaga, neo campione di Coppa del Mondo, che ha prima piazzato il colpaccio su una via mitica, La Rambla (9a+), quindi si è permesso di concatenare Estado crítico (8c+), la novena enmienda (9a+), Faxismoaren txontxogiloak (9a) ed altre vie dure. AUTUNNO A TRICHIANA 2007 (serate di filmati e diapositive sulla montagna e sull'avventura raccontate dai protagonisti. Centro parrocchiale San Felice, ore 21) Sabato 10 novembre 2007. Marco Salogni - gruppo speleologico di Valdobbiadene - presenta: Piani Eterni 2007, storia di un anno formidabile negli abissi del Parco Nazionale. Venerdì 16 novembre 2007. Alberto Dalla Corte presenta: Belluno - Nordkapp: da Belluno al Mar Glaciale Artico. Sabato 17 novembre 2007. Antonello Cibien, Michele Filaferro, Maurizio Baratti e Roberto Soramaè presentano: Gocce di luce, incontro uomo-natura. Sabato 24 novembre 2007. Franco Nicolini presenta: Andar per monti. Venerdì 30 novembre 2007. Lo sci club Trichiana presenta: 1977-2007, immagini e filmati dei nostri 30 anni sugli sci. Sabato 1 dicembre 2007. Wanda Sandon: la signora del basket, una campionessa modesta. MONTAGNE: EREMI VERTICALI (Comune di Ponte nelle Alpi, Assessorato alla Cultura con il patrocinio della pro loco. c/o Piccolo Teatro "G. Pierobon", località Paiane, inizio ore 20.45) Venerdì 23 Novembre. Franco Miotto: La forza della natura. Venerdì 30 Novembre. Barry, Ettore e Alvio Bona: Vuoto e dintorni, introspettive sulla montagna e sulle attività fuori dal comune. Venerdì 7 Dicembre. Manrico Dell'Agnola: I concatenamenti e le classiche in solitaria, lo Yosemite e la nord-ovest; gioie e dolori del mondo verticale. 29.10.07 - In uscita a novembre "Dolomiti, giorni verticali" di Stefano Ardito Quest'opera di Stefano Ardito racconta la storia dell'alpinismo in Dolomiti attraverso 150 anni di storia e 43 racconti di salite epocali: dalla prima al Pelmo del Dublinese Ball datata 1857 fino all'incredibile impresa di Auer sul Pesce nel maggio 2007. Tutte le storie hanno un inizio e una fine, dei protagonisti, uno sfondo. Questo libro ne racconta una che si dipana per un secolo e mezzo, dagli ultimi giorni dell'estate 1857 alla primavera del 2007. Basta uno sguardo ai protagonisti del primo e dell'ultimo capitolo per scoprire quanto gli anni del Risorgimento e della rivoluzione industriale siano lontani da quelli della globalizzazione e di Internet. L'evoluzione della tecnologia, dai mezzi di comunicazione ai veicoli, ha trasformato la cultura, il modo di pensare, ogni sfaccettatura della vita. Tra l'avventura del 1857 di John Ball sul Pelmo e quella di Hansjörg Auer in free solo sul Pesce un secolo e mezzo più tardi, questo libro racconta decine di altre grandi giornate in montagna, nel mondo verticale dei Monti Pallidi. I protagonisti sono molto diversi tra loro come provenienza, ceto e cultura, ma dagli anni del terzo a quelli del nono e del decimo grado, la motivazione è rimasta sempre la stessa. "Because it's there", "perché è lì", come ha spiegato con straordinaria efficacia George Leigh Mallory prima di partire per l'Everest dove avrebbe perso la vita. Che si tratti di un Ottomila vergine, di una linea ancora da aprire in parete, di un tiro di corda o di un singolo passaggio ancora da liberare la sfida è rimasta sempre la stessa. Stefano Ardito, nato a Roma nel 1954, è escursionista e alpinista, giornalista e fotografo, scrittore e regista di documentari. Si occupa di natura, montagna, trekking e viaggi per Specchio, Alp, Meridiani, Qui Touring, Plein Air, la Rivista della Montagna e Viaggi&Sapori. Ha scritto un'ottantina di libri e guide dedicati alle montagne italiane e del mondo. Come regista ha curato una trentina di documentari per il programma di Rai Tre Geo&Geo. E' stato tra i fondatori dell'associazione ambientalista Mountain Wilderness e tra gli ideatori del Sentiero Italia. I numeri: 12.10.07 - Record sul Nose per gli Huber I fratelli Alex e Thomas Huber hanno salito nei giorni scorsi la via "Nose" sul Capitan (Yosemite Valley - USA) in sole 2 ore, 48 min e 35 secondi, stabilendo il nuovo record di velocità su questa via storica. Il precedente primato apparteneva a Yuji Hirayama e Hans Florine (2002).
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