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VECCHIE NEWS PAGINA 2 23.12.05 - Commento alla GARA BOULDER NATALIZIA di BELLUNO Più che una gara è stata una festa dell’arrampicata, quella che si è svolta sabato 17 al Palasport “A. De Mas” di Belluno. Organizzatori la Nis, Nuova Impianti Sportivi, in collaborazione con Climband Belluno, associazione di arrampicata sportiva aderente alla Fasi (Federazione di Arrampicata Sportiva Italiana) . Una cinquantina di atleti dei più svariati livelli ed età si sono riuniti nel cercare di risolvere ben 23 “problemi” o blocchi : le brevi sequenze esplosive che caratterizzano la specialità del bouldering, ossia quel tipo di arrampicata che si pratica a un massimo di 2 metri di altezza da morbidi tappetoni, simili a quelli del salto in alto. Il modulo di gara è stato decisamente innovativo e promozionale a 360 gradi, perché si è data l’opportunità di provare e divertirsi a tutti : un terzo di questi itinerari era alla portata dei ragazzi delle scuole superiori, già “iniziati” all’arrampicata dai loro insegnanti di educazione fisica esperti in materia, come i professori Capretta, Bressa e De Bastiani dell’ Itis Segato e del liceo scientifico Galilei. Questi giovani principianti hanno potuto conoscere e ammirare grandi campioni del calibro di Alessandro Fiori (Gruppo Caprioli S.Vito), leader incontrastato della gara. Elevata è l’aspettativa degli appassionati bellunesi per Alessandro, che pare essere l’erede a livello internazionale del grande Luca Zardini Canon, carabiniere ampezzano che primeggia in Coppa del Mondo da oltre 15 anni : un esempio li longevità agonistica unico nel mondo dello sport (Luca non era presente sabato perché impegnato nel calendario internazionale). In questo raduno festoso, a spellarsi le dita insieme ai giovani principianti e ai fuoriclasse, c’erano anche alcuni “vecchi” pionieri che vent’anni fa hanno visto nascere e crescere questo nuovo sport : il trentino Rolando Larcher, autore di vie come “Hotel Supramonte” in Sardegna e la “Larcher-Vigiani” in Marmolada, ritenute tra le più difficili in Europa; il cadorino Maurizio Dall’ Omo, che conta oltre 100 nuove vie aperte in Dolomiti, oltre ad aver individuato e curato le più belle falesie del Cadore; Daniele De Candido di Santo Stefano, che ha compiuto la prima ripetizione a vista della via “Attraverso il Pesce” in Marmolada. Nomi importanti dell’ arrampicata sportiva di falesia, dunque, ma anche dell’alpinismo delle grandi pareti di montagna, che si sono incontrati col loro “compagno di giochi”, il presidente della Climband Sandro Neri, direttore di gara . Il successo della manifestazione si deve soprattutto all’abilissima tracciatura, differenziata appunto in livelli di difficoltà crescenti, opera di Raul Bianchet, Andrea Da Rold e Davide Mitrio. (Sandro Neri) CLASSIFICHE Femminile : 1) Del Favero Mirella Maschile : 1) Fiori Alessandro 6.12.05 - VI Campionato italiano boulder: Core e De Grandi A Trieste Christian Core bissa il titolo dell'anno scorso mentre Stefania De Grandi sale per la prima volta sul gradino più alto del podio. I due si sono imposti davanti a tutti i migliori specialisti italiani, anche se nella qualifica maschile spiccava eccezionalmente la sorpresa Roberto Parisse che lasciava dietro tutti di una buona spanna. Classifica maschile Campionato italiano Boulder 2005 1 Core Christian G.S.FIAMME ORO Classifica femminile Campionato italiano Boulder 2005 1 De Grandi Stefania PLASTIC ROCK ROVERETO - Trento 30.11.05 L'Unesco apprezza il lavoro della Provincia di Belluno, capofila del progetto per la candidatura delle Dolomiti «Ho terminato la lettura della candidatura sulle Dolomiti. Mi complimento perché si tratta di una candidatura veramente molto ben preparata». Alessandro Balsamo del Centro del Patrimonio mondiale dell'Unesco di Parigi, risponde così al Ministero per i Beni culturali che gli ha inoltrato la candidatura delle Dolomiti nella lista dei siti protetti. «Il nostro lavoro viene apprezzato e giudicato molto serio», commenta Sergio Reolon, presidente della Provincia, capofila del progetto per l'inserimento delle Dolomiti nel patrimonio dell'umanità. «In questi tredici mesi ci siamo mossi a diversi livelli perché la candidatura fosse il più possibile completa». Nel frattempo è proseguita fino al 30 settembre la serie di incontri organizzati dalla Provincia con i soggetti sul territorio: Comuni, Comunità montane, Regole e associazioni di categoria. Un lavoro sistematico che ha coinvolto migliaia di amministratori, rappresentanti e cittadini e servito per far conoscere le motivazioni, il metodo e le potenzialità derivanti dall'inserimento delle Dolomiti nella lista dell'Unesco. Poi la domanda è passata al Ministero per i Beni culturali che l'ha inoltrata all'Unesco di Parigi. La valutazione sul contenuto dei documenti verrà fatta a partire dal 1 febbraio 2006. News da http://www.provincia.belluno.it/Turismo/ 22.11.05 – Cerro Torre: via nuova per Salvaterra-Beltrami-Garibotti Salvaterra, Beltrami e Garibotti domenica 13 novembre hanno raggiunto la cima del Cerro Torre con quella che viene definita dai protagonisti “la prima via nuova aperta sul Cerro Torre in perfetto stile alpino”. Il nome? El Arca de los Vientos. Le intenzioni di partenza erano di ripetere l'itinerario controverso della Maestri-Egger, anche per ricercarne le prove. Oggi è uscito sulla Gazzetta il resoconto della salita con parole inequivocabilmente negative di Salvaterra sulla vicenda del ‘59. Per quanto riguarda il nuovo tracciato, questa la descrizione: “la nostra via si sviluppa salendo lungo il diedro iniziale salito da Egger, Fava e Maestri nel '59. Dal punto più alto raggiunto da loro abbiamo continuato al Colle della Conquista lungo placche a sinistra della via Americana alla Torre Egger. A questo punto abbiamo girato a destra, salendo lungo la parete nord-ovest per parecchi tiri, per poi portarci allo spigolo nord. Da qui ci siamo spostati sulla parete nord, salendo diritti ad una ventina di metri dallo spigolo. Alla fine della parete nord abbiamo raggiunto lo sperone ovest lungo il quale siamo andati in cima. In tutto abbiamo fatto 37 tiri per coprire i 1200 metri di parete.” Altre info su www.colmar.it 21.11.05 - Crespi vince la Coppa del Mondo 2005 Fatta! Ieri a Kranj, in Slovenia, Flavio Crespi ha conquistato la Coppa del Mondo di Arrampicata Sportiva 2005 difficoltà, primo italiano a riuscire nell'impresa. In campo femminile, netta l'affermazione dell'imprendibile Angela Eiter, in catena anche questa volta. Seconda la slovena Vidmar e terza l'altra atleta di casa, la Gros. Classifica di coppa 2005 Uomini Donne Rätikon: buone nuove da Berger e Dal Prà E’ giunta la notizia che Harald Berger ha salito Silbergeier, in Rätikon, completando così la 'trilogia' delle vie più dure delle Alpi: “Silbergeier” 8b+ (Beat Kammerlander), “End of silence” 8b+ (Thomas Huber) e “Kaisers neue Kleider” 8b+ (Stefan Glowacz). Pietro dal Prà è invece riuscito nella prima ripetizione della storica "Unendliche Geschichte", sempre in Rätikon, una via di 380 m gradata (anche questa) 8b+. 26.10.05 - Richard Simpson sale il mito, Action Directe, subito seguito da Dai Koyamada e dal tedesco Markus Bock. Apprendiamo da 8a.nu che il britannico Richard Simpson ha ripetuto Action Direct, uno dei monotiri più duri e ammantati di mito della terra, salito per la prima volta da Güllich nel 1991. Simpson si aggiunge così ad Alexander Adler (1995), Iker Pou (2000), Dave Graham (2001), e Christian Bindhammer (2003), gli unici che hanno ripetuto l'impresa nei 14 anni sinora trascorsi. Aggiornamento: pochi giorni dopo è la volta di Dai Koyamada, che ripete anch'egli l'impresa, affermando che è la via più dura che abbia mai salito. E' infine notizia di ieri che anche il tedesco Markus Bock ha fatto la RP. Complimenti a tutti e tre... CHIES E LE SUE MONTAGNE 2005 dal 15 al 29 ottobre Dal 15 al 29 ottobre va in scena la quarta edizione di “Chies e le sue montagne”, manifestazione nata con l’intento di conciliare la passione per la montagna con quella per i piccoli paesi e i momenti di semplice convivialità tipici della cultura locale. Fedeli allo spirito originario gli organizzatori hanno così voluto mantenere, anche per quest’anno, il tradizionale schema di appuntamenti con grandi protagonisti della montagna inseriti all’interno di serate dal tono rustico, semplice, familiare e del tutto informale. Nonostante il numero di spettatori sia infatti cresciuto sempre più con gli anni, arrivando nella passata edizione a far tracimare la capienza delle improvvisate “sale d’osteria e di paese”, anche per il 2005 protagonisti e pubblico si troveranno magari un po’ stretti, magari un po’ accaldati, ma con la sensazione di passare la serata senza eleganti maschere e mascherate, semmai col bicchiere pieno (non d’acqua!) e in una “ciàcolada” sincera. SABATO 15 OTTOBRE MARTEDI 18 VENERDI 21 LUNEDI 24 MERCOLEDI 26 GIOVEDI 27 VENERDI 28 SABATO 29 Ore 21.00 Irrighe: Bar Ristorante “da Stelvio” *** Per ulteriori informazioni contattare il num. 349-7105887 (Gianluca) 5.10.05 – In partenza per la Nord del Torre una spedizione formata da Salvaterra, Garibotti e Beltrami Imbeccati dal Blog di Intraisass, leggiamo su www.laprovinciadilecco.it questa gustosa notizia titolata “Tre «detective» per il mistero del Cerro Torre. Salvaterra e Garibotti, i grandi contestatori della via di Maestri nel '59, tentano la Nord con Feltrami” Riportiamo con qualche taglio: 4.10.05 - Bubu e Cortese aprono sulle Grandes Jorasses Domenica 4 settembre alle 23.30 Bubu Bole e Mario Cortese hanno ultimato una nuova linea sulla P.ta Croz, nelle Grandes Jorasses. 38 tiri di corda, con un dislivello di 1100 metri e difficoltà massima di 7c. Nome? "Le nez". Leggiamo dal sito di Mauro www.climbubu.com che "con Mario abbiamo discusso molto sulle caratteristiche di questa via, e inevitabilmente ci siamo trovati a confrontarla con Women and Chalk, aperta assieme quattro anni fa. Tutti e due siamo d'accordo che, anche se il Shipton Spire è un seimilametri, la Nord delle Jorasses di sicuro è una parete più severa! La via in Pakistan ha i singoli tiri tecnicamente più difficili, anche per la sua continua verticalità. Questa via invece, anche se non sempre verticale, con delle parti di roccia friabile, con il verglass, con il rischio di caduta di pietre seppur limitato, ci ha veramente tenuti impegnati e sotto stress in ogni momento. Senza tener conto di quanto severa diventava la situazione con il brutto tempo.
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