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VECCHIE NEWS PAGINA 11

17.6.08 - Festa d'estate al Parco N. Dolomiti Bellunesi

Appuntamento il 21 e 22 giugno a Feltre per la quarta “Festa d’estate al Parco”: la kermesse culturale e gastronomica del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, nata per promuovere l’area protetta e le sue attività di conservazione attraverso un ricco programma di spettacoli ed eventi culturali.A Feltre, il grande giardino che circonda Villa Binotto, sede degli uffici del Parco, ospiterà la manifestazione, con la formula già collaudata gli anni scorsi: abbinare eventi culturali e spettacoli per grandi e piccini ad un mercatino di prodotti agricoli ed artigianali locali, che si fregiano del logo “Carta Qualità” del Parco.Il mercatino resterà aperto sabato e domenica, dalle 10.00 alle 22.00.

Questo il programma dettagliato della due giorni di Feltre.

- SABATO 21 GIUGNO
16.30 spettacolo dei giocolieri Yari e Fabio, che faranno divertire i bambini coinvolgendoli direttamente nei loro straordinari esercizi di abilità.
17.00 il “Comitato per Pullir” curerà la rievocazione di antichi mestieri. Il Comitato è infatti impegnato da anni in attività culturali di recupero e valorizzazione delle attività tradizionali, dai lavori agricoli a quelli domestici.
17.30 presentazione e degustazione della “Birra Dolomiti”. Prodotta dalla storica birreria di Pedavena, ha la particolarità di essere ottenuta con orzo coltivato nei Comuni del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.La presentazione della birra è la tappa conclusiva di un progetto di conversione colturale delle aziende agricole, promosso lo scorso anno dal Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, dall’Amministrazione Provinciale di Belluno e dalla Comunità Montana Feltrina, e che ha visto la fattiva collaborazione della Cooperativa agricola “La Fiorita” di Cesiomaggiore.
20.30 concerto di tango curato dal gruppo dei “Manga de Tanos”.
Dalle 18.00 alle 22.00 si potrà cenare nel ristorante all’aperto, allestito per l’occasione sotto i grandi alberi del parco. Qui sarà possibile degustare il “Menù del Parco”, realizzato utilizzando solo prodotti locali e ricette tradizionali bellunesi.

- DOMENICA 22 GIUGNO
10.00 apertura del mercatino dei prodotti di “Carta Qualità”.
Dalle 15.00 alle 18.00, i bambini potranno compiere brevi passeggiate a cavallo nel grande parco che ospita la manifestazione, assistiti da personale esperto.
16.00 “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”: spettacolo teatrale curato da Sandro Buzzati e Nelso Salton. Lo spettacolo è tratto dall’omonimo libro di Dino Buzzati
18.00 concerto di musica jazz a cura dell’Associazione Musicale “Unisono”.
20.00 “Da Belluno alla Patagonia e ritorno”: un incontro con Sergio Dal Farra, che racconta la sua esperienza in Sud America e il suo ritorno nella terra d’origine bellunese.
Domenica lo stand gastronomico sarà aperto sia a pranzo, dalle ore 12.00 alle 14.00, che a cena, dalle 18.00 alle 22.00, in modo da poter offrire a tutti la possibilità di degustare il “Menù del Parco”.

14.6.08 - Ignazio Piussi, un altro grande se ne va

Ignazio Piussi è morto l'undici giugno scorso all'ospedale di Gemona, all'età di 73 anni. E' stato uno dei grandi alpinisti del periodo che va dagli anni '50 ai '70, persona di grande schiettezza e simpatia, all'apparenza burbero ma al contrario grande comunicatore.

Piussi era nato nel 1935, ultimo di dieci figli, in Val Raccolana (Udine). Suo bisnonno, Giuseppe Piussi detto il Pucich, era stato la prima guida della Val Raccolana, così come pure suo nonno Ignazio, il prozio Osvaldo Pesamosca (guida di Kugy) ed il figlio di suo prozio Davide Pesamosca. Nel 1954 compie la prima ascensione (sesto grado) della Parete Nord del Piccolo Mangart di Coritenza. Nel '55 vince i campionati italiani di combinata nordica (salto e fondo) a Bardonecchia. Inoltre, in agosto, compie la prima ascensione della parete nord (pilastro orientale) della Veunza (Gruppo del Mangart), in compagnia dei fratelli Perissutti. Vi è poi la prima ripetizione della via Lacedelli alla Cima Scotoni (Dolomiti) l'8-9 settembre (sesto grado, allora la via più difficile delle Alpi). Con questa impresa si fa conoscere nell'ambiente alpinistico. Nel 1959 l'impresa che lo consacra nel Gotha internazionale dell'alpinismo la prima ascensione della parete sud della Torre Trieste (Civetta - Dolomiti), nei giorni 6-10 settembre insieme a Giorgio Radaelli. (Sesto grado sup. - definita la più grandiosa arrampicata in artificiale della catena alpina). Tra le imprese successive ricordiamo il 28-29 agosto 1961 la prima ascensione del Pilone Centrale di Freney (Monte Bianco); il 13 agosto 1962 la prima ascensione del Pilastro Nord del Piccolo Mangart di Coritenza con Sergio Bellini e U. Perissutti (sesto grado); tra il 28 febbraio e il 7 marzo 1963 la prima invernale della via Solleder-Lettembauer alla Civetta (Dolomiti), con Sergio Radaelli e Tony Hiebeler probabilmente la più grande impresa alpinistica invernale mai realizzata; 29 luglio-2 agosto 1965, la prima ascensione alla Punta Tissi (Civetta-Dolomiti) con Roberto Sorgato e Pierre Mazeaud (sesto grado sup.); il 15 - 18 agosto 1967 la prima ascensione dello spigolo nordovest della Cima su Alto (Civetta - Dolomiti) con Alziro Molin, Aldo Anghileri, Ernesto Panzeri ecc. (sesto grado sup. grandiosa impresa in artificiale); nel 1968 partecipa ad una spedizione in Antartide organizzata dal C.A.I. e dal Centro Nazionale Ricerche. Durante una marcia esplorativa di ventuno giorni sale otto cime inviolate. Sono i primi italiani ad inoltrarsi nel continente antartico. Nel 1975 smette di arrampicare.
Atleta poliedrico e straordinario per forza, equilibrio ed intraprendenza, Ignazio Piussi può essere considerato uno dei maggiori alpinisti italiani di tutti i tempi. La sua attività di punta è da considerarsi eccezionale per la qualità degli exploit.

30.5.08 - McKinley: grande impresa dei giapponesi

Apprendiamo da www.intotherocks.splinder.com/ curato da Carlo Caccia, che i tre giapponesi Katsutaka Yokoyama, Yosuke Sato e Fumitaka Ichimura, specialisti di imprese alpinistiche in Alaska, "hanno messo a segno la quarta salita della Diretta Slovacca, capolavoro risolto tra il 13 e il 23 maggio 1984 da Blažej Adam, Tono Križo e František Korl e ripetuto per la prima volta tra il 23 e il 29 maggio 2000 da Ben Gilmore e Kevin Mahoney (in stile alpino). Ma attenzione: se la Diretta Slovacca sulla parete sud, appena a destra della mitica Cassin, ha impegnato il terzetto nipponico dal 15 al 18 maggio scorsi, l'avventura era cominciata quattro giorni prima ai piedi del versante sud-est del colosso nordamericano, assai complesso e caratterizzato da un gigantesco sperone (South Buttress) le cui pareti precipitano per circa 2000 metri sul ramo occidentale (West Fork) del Ruth Glacier e terminano, in alto, con una cresta quasi pianeggiante attorno ai 4600 metri di quota. La parete sud-est del South Buttress è caratterizzata da due evidenti nervature: quella a sinistra, eccezionale, è la Ridge of no return salita da Renato Casarotto tra il 29 aprile e l'11 maggio 1984 (pochi giorni prima dell'impresa degli slovacchi sulla parete sud) mentre quella a destra, relativamente meno potente, è stata risolta nel 1982, in 8 giorni di scalata in stile alpino, da Jack Tackle e Dave Stutzman (che come Casarotto, giunti in cresta, rinunciarono alla vetta). È lungo questa via, la leggendaria Isis Face (2200 m, V+, A1, M4 e 60°, fino a poche settimane fa contava una sola ripetizione), che Yokoyama, Sato e Ichimura hanno cominciato la loro odissea per raggiungere i 6194 metri della sommità del McKinley." (...) "UN'ODISSEA VERTICALE DI 5 CHILOMETRI (SENZA CONTARE I 1200 METRI DI DIFFICILE DISCESA LUNGO LA RAMP ROUTE DEL SOUTH BUTTRESS PER RAGGIUNGERE L'ATTACCO DELLA DIRETTA SLOVACCA) CHE PER ROLANDO GARIBOTTI È LA PIÙ GRANDE SALITA ALASKANA DI TUTTI I TEMPI"

22.5.08 - Ondra, redpoint su Action Directe.

Adam Ondra aggiunge alla sua collezione di 9a quella che forse è la via più famosa ed importante, Action Directe, tracciata nella regione del Frankenjura da Wolfgang Güllich nel 1991. Si tratta di una via di assoluto riferimento, primo 9a della storia dell'arrampicata sportiva. Il tiro sembrava fuori portata per il 15-enne ceco, a causa di un dinamico molto duro. Il ragazzo è però venuto presto a capo del problema ed ha concatenato tutta la linea.

20.5.08 - Nuova via sulla ovest dell'Ama Dablam

Sulla famosa parete ovest dell'Ama Dablam, 6812 metri, una cordata italo-spagnola composta da Francesco Fazzi e Santi Padro ha tracciato in perfetto stile alpino una nuova via, "Free Tibet 2065" (80 gradi, M5+), tra la via Giapponese del 1985 e quella del 1980. I due alpinisti sono partiti il 30 aprile e sono arrivati in vetta al tramonto del 2 maggio. Hanno bivaccato lassù e poi sono scesi dal crinale sud-est fino al base.

19.5.08 - La figura di Dougal Haston in un libro di Jeff Connor, ed. VERSANTE SUD

DOUGAL HASTON - LA FILOSOFIA DEL RISCHIO
di Jeff Connor

La morte prematura di Dougal Haston, nel 1977, ha rubato all’arrampicata una delle sue figure più carismatiche, controverse ed enigmatiche. Un uomo agli estremi, che è riuscito a combinare uno stile di vita da rockstar con una carriera sempre sul filo del rasoio dell’alpinismo mondiale, e che rimane un personaggio cult le cui gesta hanno ispirato generazioni di arrampicatori in tutto il mondo.
Jeff Connor traccia la carriera di questo grande alpinista partendo dalle sue prime gesta sulle natie colline scozzesi fino alle imprese sull’Everest e le altre principali montagne del mondo. Ma ancor più, questo libro esplora lo sviluppo tormentato dell’uomo, ricostruito dai suoi diari inediti e ci regala il ritratto di una personalità complessa e travagliata fornendo una possibile risposta a tutti quelli che si chiedono cosa spinga uomini e donne a rischiare la vita in montagna.

«Spesso alcuni comportamenti vengono definiti egoismo, e questo è considerato un peccato agli occhi della massa. Perché? Sono troppo condizionati dal pensiero dominante. Ognuno, in quanto individuo, deve pensare a sé stesso – non voglio dire che bisogna ferire gli altri – ma quelli che risultano feriti sono solitamente persone che inseguono l’insignificante, o le cui menti non sono abbastanza aperte per comprendere che una decisione apparentemente “egoista” è in realtà altruistica. Fare molte cose per le persone che rispetto, nessuna per gli stupidi. Meritano di essere calpestati. Ognuno nasce libero. Perché uno dovrebbe castrarsi o perdere questa libertà nel tentativo di aiutare altri che l’avevano ma che l’hanno perduta? Le masse non sono libere perché rimangono invischiate nella palude di ipocrisia che domina la società. Molti accettano una condanna a vita imprigionati dalle regole dominanti. La libertà con cui siamo nati è la libertà di vivere il più liberamente possibile all’interno di alcune regole. Questa è la libertà che ricerco.»

Pagine 264. Prezzo di copertina 18,50 €
Per ordini on line: http://www.versantesud.it/haston.html

15.5.08 - Approvati i nuovi confini del Parco Dolomiti Bellunesi

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che stabilisce il nuovo perimetro dell’area protetta. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha approvato la nuova perimetrazione del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.Il Decreto del Presidente, firmato il 9 gennaio 2008, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 del 9 maggio scorso.Diventano così effettivi i nuovi confini del Parco, frutto di un lungo e costruttivo lavoro di confronto con le Amministrazioni locali, i residenti e le associazioni.Il lungo iter per la revisione dei confini era iniziato nel 2005, per rispondere alle esigenze di rendere il perimetro dell’area protetta maggiormente identificabile sul territorio (agganciandolo a crinali, creste, torrenti e altri elementi geografici definiti) e accogliere così le richieste formulate da alcune Amministrazioni comunali.Il lungo lavoro di confronto tra il Parco e le Amministrazioni locali si era concretizzato nell’elaborazione di un documento tecnico, approvato all’unanimità dalla Comunità del Parco, dai 15 Comuni del Parco e dal Consiglio Direttivo dell’Ente, e presentato al Ministero il 27 ottobre del 2006.Nel giugno 2007 il Ministero ha approvato la proposta degli enti locali e ad ottobre 2007 anche la Regione del Veneto ha espresso parere favorevole sui nuovi confini.L’iter è proseguito con l’approvazione da parte della Conferenza unificata Stato Regioni, ad ottobre 2007, e con la Delibera del Consiglio dei Ministri del dicembre 2007.In gennaio il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto che ora, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diventa efficace a tutti gli effetti. A differenza dei “vecchi” confini del 1990, individuati su una carta in scala 1:100.000, i nuovi confini sono definiti in due carte in scala 1:25.000, accompagnate da 12 tavole di dettaglio in scala 1:10.000, per garantire una precisione che non darà più adito a dubbi sull’effettivo andamento del confine del Parco.

“Si è concluso un iter lungo e impegnativo – ha dichiarato il Presidente del Parco, Guido De Zordo – che è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo infatti dimostrato che è possibile coinvolgere direttamente residenti e amministratori locali nella definizione dei confini di un’area protetta. Una sfida difficile, certo, ma che consente di arrivare a posizioni condivise che, in quanto tali, sono più forti. Questo permette di trasformare l’atteggiamento nei confronti del Parco, che non viene più vissuto come un’entità calata dall’alto, ma diventa un patrimonio comune, per la cui tutela e promozione possono e devono impegnarsi tutti, a cominciare da chi qui ha sempre vissuto”.

Con i nuovi confini il Parco “dimagrisce” di 285 ettari – lo 0,9 % del territorio complessivo – ma le aree escluse dai confini non interessano le zone di maggiore valenza ambientale.
In attesa della prossima revisione del Piano (prevista per il 2011), le aree che sono in aumento rispetto al confine attuale vengono classificate come zone C, ovvero Zone di protezione, che sono quelle in cui è possibile proseguire le utilizzazioni forestali e le attività agricole, oltre che naturalmente, la fruizione turistica. In queste zone sono inoltre ammessi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché di restauro e di risanamento conservativo delle opere esistenti.

12.5.08 - Bruno Detassis se n'è andato

Giovedì scorso, 8 maggio 2008, è scomparso Bruno Detassis, a 97 anni, nella sua Madonna di Campiglio. Detassis è stato davvero un grande della montagna, uno di quei nomi che si ricordano sempre nella storia dell'alpinismo, non solo dolomitico.
Riportiamo solo alcune frasi di Ermanno Salveterrà: "Un Grande Uomo ieri sera ci ha lasciati. Il Grande Bruno Detassis ha terminato la sua lunga vita terrena. Ieri sera ha cenato e, diversamente dagli altri giorni, ha bevuto due bicchieri di vino anziche’ uno. Poi si e’ fatto la sua fumata e poco dopo e’ andato a letto. Si e’ spento come si spegne una candela, in modo sereno."

24.4.08 - A Fischhuber e Stöhr il primo appuntamento della Coppa del Mondo Boulder

La prima tappa della Coppa del Mondo Boulder (Hall, Austria) è stata vinta dagli Austriaci Kilian Fischhuber e Anna Stöhr. Fischhuber, in finale, è stato l'unico a raggiungere 3 top su 4. Tra le donne ha vinto la campionessa del mondo Anna Stöhrbattendo la russa Yulia Abramchuk per un tentativo in meno. Prossima tappa nell' isola Reunion.

22.4.08 - 8c+ per Charlotte Durif

Charlotte Durif ha salito al secondo tentativo Home Sweet Home, 8c+, a Pierrot beach. Questa forte climber agonista è la sesta donna a scalare su questo grado, dopo Bereziartu, Sanzos, Gros, Eiter e Rodden.

19.4.2008 - Mountain Wilderness assemblea a Biella.

Il primo novembre del 1987 si concluse a Biella, nella prestigiosa cornice del Teatro Sociale, il convegno internazionale MOUNTAIN WILDERNESS – ALPINISTI DI TUTTO IL MONDO IN DIFESA DELL’ALTA MONTAGNA, organizzato dal Club Alpino Accademico Italiano, con la collaborazione della Banca Sella e della Fondazione Vittorio Sella. A conclusione dei lavori, i numerosi partecipanti, giunti da ogni angolo del pianeta, auspicarono, con voto unanime, la nascita di una specifica associazione di alpinisti-ambientalisti, interessati non solo a scalare le montagne ma anche ad operare per proteggerne il significato etico, ecologico, ambientale. In ottemperanza a quel voto, nella primavera del 1988 nacque l’associazione Mountain Wilderness International, la quale oggi compie dunque venti anni. Per celebrare la ricorrenza del ventennale la Banca Sella e la Fondazione Sella hanno deciso di accogliere, il 19 e 20 aprile, tanto l’assemblea internazionale quanto l’assemblea italiana dell’associazione. Inoltre, la sera del 19 aprile, alle ore 21 è stata organizzata una serata aperta al pubblico, durante la quale verrà proiettato il documentario “Siddiqa e le Altre – Un sogno Afghano” realizzato da Carlo Alberto Pinelli durante lo svolgimento di una delle più interessanti iniziative portate avanti da Mountain Wilderness in Asia. La proiezione sarà preceduta da una tavola rotonda sul destino delle montagne nel XXI secolo alla quale prenderanno parte Patrik Gabarrou, Kurt Diemberger, Fausto De Stefani e Carlo Alberto Pinelli. Introdurrà la serata il dr. Maurizio Sella.

8-11 maggio: Melloblocco 2008 in Val Masino. Iscrizioni aperte

Da Giovedì 8 a domenica 11 maggio 2008 ritorna in Val Masino il leggendario Melloblocco®. L’appuntamento internazionale che, da 5 anni, richiama migliaia di “sassisti” da ogni parte del mondo per il più grande happening di quanti amano e vogliono conoscere il bouldering, l’arrampicata e la splendida natura della Val Masino.

Info & iscrizioni

Ufficio Manifestazione attivo da mercoledì 7 maggio c/o Centro Polifunzionale della Montagna (Filorera), Tel. 0342/640004.
L’iscrizione sarà aperta dalle 19.00 alle 23.00 di giovedì 8/05/2008 e dalle 8.30 in poi di venerdì 9/05/2008. I “pacchi gara” verranno consegnati fino ad esaurimento (1200 pacchi).
Ospitalità

La prenotazione degli alberghi convenzionati è a carico dei partecipanti:

Ufficio Turistico del Comune di Val Masino:
tel: 0342 641117 - fax: 0342 640040
email: info@valmasino-online.eu – web: www.valmasino-online.eu

Consorzio Turistico Porte di Valtellina:
tel 0342 601140 - fax 0342 619063
email: info@portedivaltellina.it - web: www.portedivaltellina.it

 

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