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VECCHIE NEWS PAGINA 1

3.10.05 - Coppa del Mondo Boulder a Fischuber e Levet

Con l'ultimo episodio di Firminy, vinto da Olesky e Danion, è terminata la Coppa del Mondo di Boulder, assegnata quest'anno a Fischuber e, in campo femminile, alla plurivincitrice Sandrine Levet. Core si piazza al quarto posto finale.

- Classifica finale di Coppa
Uomini
1 FISCHHUBER Kilian - AUT - 265
2 MEYER Jérôme - FRA - 222
3 DULAC Daniel - FRA - 209
4 CORE Christian - ITA - 185
5 SAMYN Remi - FRA - 171
6 LAURENCE Ludovic - FRA - 165
7 CROXALL Mark - GBR - 163
8 GAIDIOZ Loïc - FRA - 146
9 POUVREAU Gérome - FRA - 142
10 OLEKSY Tomasz - POL - 114
Donne :
1 LEVET Sandrine - FRA - 360 point
2 BIBIK Olga - RUS - 257 points
3 ABRAMTCHOUK Ioulia - RUS - 228
4 ABGRALL Emilie - FRA - 214
5 STÖHR Anna - AUT - 193
6 AGUIRRE Leire - ESP - 143
7 SON Mélanie - FRA - 135
8 DANION Juliette - FRA - 126
9 ANSADE Maud - FRA - 106
10 VERDIER Emilie - FRA - 100

- Classifica ultima tappa
Uomini:
1 OLEKSY Tomasz - POL
2 DULAC Daniel - FRA
3 FISCHHUBER Kilian - AUT
4 HUKKATAIVAL Nalle - FIN
5 GAIDIOZ Loic - FRA
6 BADIA Nicolas - FRA
7 LAURENCE Ludovic - FRA
8 EARL Andrew - GBR
9 CALEYRON Thomas - FRA
10 POUVREAU Jerome - FRA
11 SAMYN Remi - FRA
12 PARRY Gareth - GBR

Donne :
1 DANION Juliette - FRA
2 LEVET Sandrine - FRA
3 STÖHR Anna - AUT
4 CHERESHNEVA Yana - RUS
5 ABRAMCHOUK Yulia - RUS
6 ABGRALL Emilie - FRA
7 BIBIK Olga - RUS
8 JANUEL Caroline - FRA
9 AGUIRRE Leire - ESP
10 SON Melanie - FRA
11 BACHER Barbara - AUT
12 MARTIN Delphine - FRA

 

25.9.2005: a Belluno è in corso OLTRE LE VETTE fino al 9 ottobre

IL CINEMA PROTAGONISTA A BELLUNO DELLA NONA EDIZIONE DI OLTRE LE VETTE – METAFORE, UOMINI, LUOGHI DELLA MONTAGNA. ATTESO, FRA GLI ALTRI OSPITI, ANCHE REINHOLD MESSNER

Sarà il cinema, il grande cinema del XX secolo, il protagonista della nona edizione della rassegna Oltre le vette – metafore, uomini, luoghi della montagna, in corso a Belluno sino al 9 ottobre prossimi. Con la collaborazione con alcune prestigiose istituzioni nazionali e straniere (come il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino, il Filmfestival di Trento, il Centro Audiovisivi della Provincia di Bolzano, l'ente austriaco Cine Tirol) verranno presentate sugli schermi del Teatro Comunale alcune pellicole che hanno fatto davvero la storia del cinema di ambientazione alpina. Ma se il cinema sarà protagonista, altri eventi non mancheranno di richiamare a Belluno dal Triveneto il pubblico degli appassionati. Come la serata con Reinhold Messner, in programma domenica 2 ottobre, un personaggio che per l’alpinismo e per la cultura della montagna non ha davvero bisogno di presentazioni. Altro atteso ospite è Ermanno Salvaterra. Non mancheranno, inoltre, mostre, presentazioni di libri e tavole rotonde e convegni di studio: fra tutti, citiamo almeno l’incontro che avrà per tema Belluno durante la Seconda Guerra Mondiale, organizzato in collaborazione con l’Isbrec-Isituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea. IL PROGRAMMA SU www.oltrelevette.it

L’austriaca Angela Eiter e lo spagnolo Ramòn Julien Puigblanque sono i campioni del 19° Rock Master di Arco (Trentino - Lago di Garda). Il varesino Flavio Crespi è 4° e vince il Trofeo Roberto Bassi. La vicentina Jenny Lavarda è 5°.

Oggi davanti al fantastico pubblico del Climbing Stadium di Arco si è scritta una delle pagine più belle del Master dei campioni. Nella città dell’arrampicata e dell’outdoor si festeggiavano i vent’anni di competizioni e lo spettacolo è stato assolutamente all’altezza del Rock Master, la competizione più famosa e quella che ha accompagnato tutta la storia di questo sport.

Angela Eiter e Ramòn Julien Puigblanque hanno saputo interpretare come nessun altro la seconda prova del Trofeo. E’ stata una progressione addirittura esaltante quella della diciannovenne austriaca che con una sicurezza davvero impressionante ha salito la via lavorata in un crescendo di prodezze che ha letteralmente infiammato il pubblico. Angela è stata l’unica ad arrivare al termine della via, come era stata l’unica, ieri, a raggiungere il top della via “a vista”. Questa, per la campionessa del mondo (e autentico fenomeno dell’arrampicata agonistica femminile), e la terza vittoria consecutiva nella gara dei campioni di Arco. Un palmares che la inserisce tra i più grandi di questo sport.

Alle spalle dell’austriaca è terminata la fuoriclasse francese Sandrine Levet che è arrivata davvero ad un passo dal termine della via dopo una prova intensissima, in cui ha dato davvero tutto. Al terzo posto si è classificata l’ucraina Olha Shalagina, campionessa del mondo nel boulder. Mentre quarta, dopo una rimonta incredibile, è la slovena Maja Vidmar, partita dall’ottava piazza della classifica provvisoria di ieri. Quinta è la vicentina di Marostica, Jenny Lavarda, che ha avuto davvero l’occasione per salire sul podio delle migliori.

In gara maschile, il venticinquenne spagnolo Ramòn Julien Puigblanque ha interpretato alla grande la via tracciata da Leonardo Di Marino e Donato Lella. La sua è stata una progressione ritmata e veloce che l’ha portato più in alto di tutti, a poche prese dalla fine. Un’interpretazione straordinaria quella dello spagnolo, che ha conquistato l’oro alla sua quarta partecipazione al Trofeo di Arco, scavalcando in classifica il russo Evgueni Ovtichinnicov (2°) e, il due volte campione del mondo, il ceco Tomasz Mrazek (3°). Al quarto posto un grande Flavio Crespi s’è visto sfuggire il podio per un niente. Così, l’attuale capo classifica della Coppa del Mondo è stato premiato con il Trofeo intitolato a Roberto Bassi, destinato all’atleta italiano che per due anni consecutivi si classifica primo tra gli azzurri. Parimerito con Crespi è l’olandese Jorg Verhoeven. Mentre il cortinese Luca Zardini, al suo 11° Rock Master, si è piazzato 9°, e il ventunenne torinese Fabrizio Droetto ha terminato al 12° posto.

E’ stato davvero un grande Rock Master con il Climbing Stadium affollato come non mai. Oltre che dai tantissimi spettatori e appassionati, i protagonisti del Rock Master sono stati applauditi anche dai campioni che hanno scritto la storia delle grandi competizioni ad Arco. Per festeggiare Arco e questi vent’anni di gare d’arrampicata sono intervenuti, infatti, anche Lynn Hill, Patrick Edlinger, François Legrand e Stefan Glowacz. E’ stata una vera festa che ancora una volta ha confermato Arco e la Valle del Sarca al centro della grande arrampicata mondiale.

L’Associazione Rock Master organizzatrice dell’evento ringrazia il Comune di Arco, la Provincia Autonoma di Trento, la Cassa Rurale dell’Alto Garda Trento senza i quali il Rock Master sarebbe impossibile. Va ricordato, inoltre, il fondamentale apporto degli uomini della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e dell’Associazione Arco Climbing per il corretto svolgimento della manifestazione. E un doveroso ringraziamento va agli sponsor tecnici: La Sportiva, Cassin e The North Face.

30.8.05 - Rock master ad Arco il prossimo w-e

Sabato 3 e domenica 4 settembre 2005, ad Arco, si terrà l’annuale appuntamento con il Rock Master. Solo i più forti climbers del mondo possono partecipare e solo i più grandi di ogni epoca hanno vinto. Come tradizione al Rock Master seguirà il gran finale del Tofeo Lattisi. Ovvero 'il duello', una gara nella gara, tra i primi 4 classificati sia della categoria maschile sia di quella femminile del Rock Master. Si corre uno contro uno su due percorsi paralleli e uguali.
- Scheda Trofeo Rock Master
quando: Sabato 3 e domenica 4 settembre 2005
dove: Climbing Stadium di Arco, struttura con 18m di altezza e 15m oltre la verticale
formula: La classicissima gara di difficoltà si svolge in due giornate: la prova "a vista", il sabato, e la prova sulla via "lavorata", la domenica. I "punteggi" - leggi altezza raggiunta in ciascuna via - ottenuti dai singoli atleti si sommeranno per formare la classifica finale.
atleti: 10-15 climbers nella categoria maschile e 10-15 in quella femminile, invitati in base alla Classifica Mondiale Permanente.
- Scheda Trofeo Ennio Lattisi - "Il duello"
quando: domenica 4/09 (dopo la conclusione del Sint Roc Boulder Contest) - maschile
dove: Climbing Stadium
formula: I primi 4 della classifica finale del Rock Master si scontrano ‘uno contro uno’ in ‘duello’, su due percorsi uguali e paralleli. Chi arriva più alto vince, in caso di parità conta il tempo. I vincitori del primo round (1° contro 3° e 2° contro 4° del Rock Master) si affrontano, infine, nell’ultimo decisivo duello per la vittoria del Trofeo Ennio Lattisi.
atleti: I primi 4 della classifica finale (maschile e femminile) del Rock Master

 

19.08.05 Ritrovato il corpo di Gunther Messner sul Nanga Parbat

Planetmountain riporta da ieri la notizia, a firma di Francesca Colesanti, del ritrovamento dopo 35 anni del corpo di Guenther Messner, fratello di Reinhold. Leggiamo che "e' stato lo stesso alpinista altoatesino a riconoscere gli scarponi e la giacca indossati dal fratello, allora 23enne. Lo riferisce il portavoce di Messner, Naeem Khan, da Islamabad, scrive la Welt online. Guenther Messner morì nel 1970 durante l'ascensione al Nanga Parbat (8.125 metri), una delle 14 vette oltre gli 8.000 metri nell'Himalaya. Sulla sua morte si sollevarono asprissime polemiche tra Reinhold e gli altri componenti della spedizione, che lo accusarono di aver abbandonato il fratello durante la salita per riservarsi da solo il merito dell'impresa. Messner invece aveva sempre sostenuto di essere arrivato in vetta col fratello e di averne perse le tracce durante la discesa, a causa di una slavina, sul versante opposto della montagna. Il ritrovamento conferma definitivamente la versione dell'alpinista altoatestino".

 

09.8.2005: ripetuta "W Mejico Cabrones" in Civetta

Il 29 e 30 luglio gli alpinisti Alessandro Baù ed Enrico Marini hanno realizzato la prima ripetizione di “W Mejico Cabrones”, la via aperta in solitaria da Venturino De Bona nel 2001 sulla Nord-Ovest della Civetta (3220m). La via ha uno sviloppo di 1150 metri per 33 tiri di corda con difficoltà dal V al VIII-.

 

05.8.05: Edizione 2005 della Dolomiti Park Road

La corsa podistica a tappe, che si svolge all'interno del territorio del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi dal 12 al 14 agosto 2005, è ai nastri di partenza. La prima tappa è prevista a Ponte nelle Alpi, la seconda a Sedico e la terza ad Agordo. Dopo ogni tappa sarà diponibile un servizio bar/ristoro con bevande e prodotti tipici. Per le iscrizioni e qualsiasi info sulla manifestazione visitate il sito web www.dolomitiparkroad.it

- 1 TAPPA-venerdì 12 Agosto 2005
partenza/arrivo: Ponte nelle Alpi-Quantin
ritrovo h 16.30-partenza h 18.00
- 2^ TAPPA-sabato 13 Agosto 2005
partenza/arrivo: Sedico
ritrovo h 8.30-partenza h 9.30
- 3^ TAPPA-domenica 14 Agosto 2005
partenza/arrivo: Agordo
ritrovo h 8.30-partenza h 9.30

 

01.8.2005: liberata la Via Petit al Grand Capucin

Alexander Huber ha liberato la via aperta nel 1997 da Arnaud Petit e Stephanie Bodet sul Capucin: 8b il grado dato dal fuoriclasse tedesco. Altre info: www.bergsteigen.at/de/Bericht.aspx?ID=553

 

29.7.2005: PELMO D'ORO 2005

È stato reso noto l'elenco dei premiati con il Pelmo d'Oro 2005, ambita onorificenza alpinistica della Provincia di Belluno.

A Giuliano De Marchi, «alpinista e himalaista di eccezionale tempra e rigore morale», va il premio per quanto riguarda l'alpinismo in attività; il francese Pierre Mazeaud è stato invece insignito del Pelmo d'Oro per la carriera; a Wolfgang Thomaseth è stato attribuito il premio per la cultura alpina in virtù della sua esperienza di cineasta di montagna.

Viene quindi la volta della parte "speciale" della manifestazione.

«Scrittore e montanaro, alpinista e cacciatore, alpino e combattente; ha fatto conoscere al mondo gli orrori della guerra e la ritirata di Russia»: premio speciale della giuria 2005 a Mario Rigoni Stern. Sono previste anche due menzioni speciali per Pietro Sommavilla, grande scrittore di guide alpinistiche sulle Dolomiti ed apritore di numerosi nuovi itinerari,e Alessandro Masucci che ha svolto un'intensa attività in Dolomiti con centinaia di ripetizioni e 128 vie nuove. La cerimonia di premiazione del Pelmo d'Oro è programmata per sabato 6 agosto alle ore 10 nella sala congressi di Fusine, Zoldo Alto, nella Valle del Maè.

(rielaborazione da una news di Marco Conte su Intraisass)

 

19-20-21 agosto Festa d'Estate al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi

Questa prima Festa d'estate al Parco sarà una tre giorni di musica e teatro, cinema ed iniziative culturali, ma anche occasione di incontro tra la gente ed gli operatori economici di Carta Qualità: il circuito dei prodotti tipici e certificati del Parco. In poche parole una bella occasione per passare qualche ora in serenità, ascoltando musica ed assaggiando i migliori prodotti delle Dolomiti Bellunesi, con l'occhio attento e partecipe al destino di uno dei luoghi più belli d'Italia.

PROGRAMMA
Venerdì 19 agosto 2005:
• dalle 15.30 Mercatino prodotti Carta Qualità del Parco con degustazione dei prodotti tipici.
• 16.30 Inaugurazione “Atelier Flora”. Pittura su porcellana di Flora Berger Reolon.
• 18.00 – 19.00 Spettacolo teatrale “L'amico albero” per bambini e famiglie con la compagnia Teatrodaccapo (BG) .
• 19.00 – 21.00 “ La cena del Parco ”. Cena con prodotti tipici di Carta Qualità.
Sabato 20 agosto 2005:
• dalle 10.30 Mercatino prodotti Carta Qualità del Parco con degustazione dei prodotti tipici.
• dalle 15.30 Intrattenimento per bambini con artisti di strada e passeggiate a cavallo.
• 16.30 – 17,00 Presentazione del progetto “al Parco con un sms” – promozione turistica della rete di ospitalità.
• 18.00 – 19,30 Spettacolo musicale di tango argentino con il gruppo “Manga de Tanos”.
• 19.00 – 21.00 “ La cena del Parco ”. Cena con prodotti tipici di Carta Qualità.
• 21.00 Incontro con l'alpinista Fausto De Stefani: presentazione della sua esperienza in Tibet e visione del documentario “Un uomo, un bambino, una montagna” realizzato con Carlo Alberto Pinelli.
Domenica 21 agosto 2005
• dalle 10.30 Mercatino prodotti Carta Qualità del Parco con degustazione dei prodotti tipici.
• dalle 15.30 Intrattenimento per bambini con le Guide del Parco e passeggiate a cavallo.
• 16,30 – 17.00 Presentazione del progetto “in diretta dalla natura” – promozione turistica e naturalistica del territorio.
• 18.00-19.00 Spettacolo teatrale “Buzzatti recita Buzzati” con Sandro Buzzatti ed accompagnamento musicale di Nelso Salton.
• 19.00 – 21.00 “ La cena del Parco ”. Cena con prodotti tipici di Carta Qualità.
• 21.00 Spettacolo musicale con il gruppo Swingin' Jazz Orchestra
Sede
Villa Binotto, P.le Zancanaro
FELTRE

 

11.7.05 Seconda solitaria Pilastro Bee dell'Agner

Leggiamo dal sempre interessante blog di IntraiSass (http://www.intraisass.splinder.com/) un pezzo di Carlo Caccia in cui viene data notizia della seconda solitaria del Pilastro Bee dell'Agner da parte del veronese Nico Rizzotto.
Riporto fedelmente: "[...] allora eccoci qui a raccontare la sua ultima avventura: una scalata da sogno sulle tracce di Riccardo Bee. Ci aveva già provato in due occasioni Nico, sempre solo soletto, ad incontrare il formidabile Riccardo - prima quest'inverno sulla nord dell'Agner (lungo la Holzer-Messner) e poi poche settimane fa sullo Spiz di Lagunaz (su quel Pilastro dei Bellunesi per anni rimasto avvolto nel mistero) -, ma il maltempo non lo aveva lasciato in pace. Questa volta, però, tutto è filato nel verso giusto e il singolare a tu per tu non è mancato. Insomma, tra sabato 2 e lunedì 4 luglio, con due bivacchi in parete, allo schivo veronese è riuscita la seconda solitaria del Pilastro Bee dell'Agner, salito per la prima volta dal fenomenale ingegnere e accademico (senza compagni, ecco il perché della medaglia d'argento di Nico) tra il 19 e il 20 luglio 1982 e poi ripetuto soltanto una volta, il 1° agosto 2000, da Ivo Ferrari e Mauro Chenet. Così Rizzotto non si è trovato soltanto sulle tracce di Bee ma anche su quelle del bergamasco, che sull'Agner (in solitudine) ne ha combinate di tutti i colori - l'ultima cavalcata soltanto poche settimane fa. "Eh, me la sentivo dentro - racconta Nico -. Una grande via di sette-ottocento metri e un grandissimo Bee, una spanna sopra tutti. Una di quelle vie strane che ti lasciano pensare... Ricordo bene il tiro chiave, A1 e VII: un po' di artificiale con l'unica staffa che mi son portato e poi run out in libera, alcuni metri... fino ad un friend liberatorio. Sì, perché in parete ho trovato proprio poca roba - tre chiodi in tutto, un paio lasciati da Ivo, e forse un paio di cunei - e ho dovuto guardarmi in giro bene per non perdermi... E la roccia sul facile non è poi così bella, tanto che anche sul terzo grado ho preferito autoassicurarmi". Che dire? Bella salita davvero.

 

20.6.05 - Bouldering mondiale a Fiera di Primiero: Bibik e Pouvreau

Successo di Olga Bibik (RUS) e di Gérome Pouvreau (FRA) nella terza prova di Coppa del Mondo di arrampicata bouldering disputata ieri notte a Fiera di Primiero (TN). Una gara massacrante per i 24 finalisti, decisa all’ultimo blocco. Christian Core finisce 12° e retrocede al 3° posto in CdM, bravo Gabriele Moroni (9°).

Classifica femminile:

1) Bibik Olga (RUS); 2) Levet Sandrine (FRA); 3) Abramtchouk Ioulia (RUS); 4) Theroux Corinne (FRA); 5) Abgrall Emilie (FRA); 6) Bezhko Olga (UKR); 7) Bacher Barbara (AUT); 8) Asher Elizabeth (USA); 9) Son Mèlanie (FRA); 10) Combaz Celine (FRA); 11) Cruz Esther (ESP); 12) Aguirre Leire (ESP).

Classifica maschile:

1) Pouvreau Gérome (FRA); 2) Fischhuber Kilian (AUT); 3) Earl Andrew (GBR); 4) Dulac Daniel (FRA); 5) Julien Stephane (FRA); 6) Meyer Jérome (FRA); 7) Croxall Mark (GBR); 8) Kazbekov Serik (UKR); 9) Moroni Gabriele (ITA); 10) Laurence Ludovic (FRA); 11) Caleyron Thomas (FRA); 12) Core Christian (ITA).

 

15.6.05 - La nuova rivista dei Ragni di Lecco: Stile Alpino

E' uscito in questi giorni "Stile Alpino", il n° 0 della rivista dei Ragni di Lecco. Vi presentiamo, in breve, cosa si propone la redazione assieme al sommario, ad alcuni estratti degli articoli di questo numero e alle indicazioni di come si può reperire.

- L’idea
Leggendo Alpinist e l’American Alpine Journal abbiamo avuto l’ispirazione per costruire il primo numero di Stile Alpino, e se conoscete queste due influenze potete immaginarne il contenuto; passione, emozioni, avventure, tentativi sul filo dell’incertezza, senza distinzioni e pregiudizi sulla commistione Alpinismo / Arrampicata.
- Cos’è Stile Alpino
Non è una rivista di cronaca, per quella c’è Internet e le riviste che ci sono già; è una rivista di approfondimento che sogna di far sognare, soprattutto i più giovani di noi. Vuole avere un respiro internazionale anche se è destinata soprattutto a Lecco e dintorni, affinché chi ama l’alpinismo conosca cosa succede veramente nel mondo a livello di “punta”, dove sono i nuovi orizzonti e le nuove idee. Insomma, c’è molta presunzione, e parecchia voglia di far bene.
- Dove reperire la Rivista
Sede CAI di Lecco, Martedì e Venerdì sera
LECCO, Edicola Centrostampa di piazza XX settembre
Bar Monica, San Martino di Val Masino
Spedizione a privati previo bonifico di 5 Euro, comprensivo di spese di spedizione, su
Ragni di Lecco CONTO CORRENTE 46990 Coordinate bancarie CIN G ABI 03104 CAB 22901
E' in corso di apertura un conto corrente postale; sul sito verranno di volta in volta aggiornati i nomi di nuovi distributori ( negozi, librerie )

SOMMARIO del N. 0 del 1 Giugno 2005
STORIA Cerro Torre: sogno ed incubo di generazioni. di Mario Conti
ATTUALITA’ Badile d’Inverno : tre racconti diversi per un’esperienza unicadi Matteo Bernasconi, Stefano Pizzagalli, Rossano Libera
EXTRAEUROPEO Sudamerica: un viaggio in Cile nella valle Brujodi Giovanni Ongaro
SALITE D ‘AUTORE Mick Fowler: rischio di classedi Mick Fowler
RITRATTI DI ALPINISTI Patrick Berhault: la naturalezza
LIBERA Free Climbing 2004 di Simone Pedeferri

 

30.5.05 - Crespi ancora al top in coppa del mondo

Dopo una vittoria ed un secondo posto, ecco che il nostro Crespi in Austria torna sul gradino più alto del podio. Secondo dopo la semifinale, guadagna la vittoria con un top di finale.

http://wettkampf.sportzentrum.at/wcimst05/ per le classifiche

 

26.5.05 - LE ALTE VIE IN EUROPA

[Leggiamo sul Blog di INTRAiSASS un post di Marco Conte]
Da diversi anni la crisi delle presenze sulle Alte Vie delle Dolomiti è una realtà considerata ormai cronica. L'Amministrazione Provinciale di Belluno non si rassegna tuttavia a subire passivamente la disaffezione dei turisti alpini nei confronti di questi classici percorsi d'alta montagna, e pensa dunque ad un piano di rilancio che passa attraverso la cooperazione transfrontaliera. Dalle pagine del Corriere delle Alpi di domenica l'assessore Teddy Soppelsa annuncia infatti l'intenzione di istituire un allungamento per le Alte Vie n. 2 e 6, che vedrebbero spostati i rispettivi punti di partenza in territorio austriaco.
Nell'articolo firmato da Marcella Corrà si legge anche che i due percorsi cambieranno con ogni probabilità anche la denominazione, diventando rispettivamente le Alte Vie Europa 2 e 6: la prima delle due avrà inizio a Innsbruck, e dopo quattro tappe attraverserà il confine di Stato nei pressi del rifugio Europa, prima di raggiungere con altri cinque giorni di cammino l'attuale tracciato da Bressanone a Feltre; il parco degli Alti Tauri costituirà invece la nuova partenza del secondo itinerario, che proseguirà in direzione del Peralba e di Sappada, per poi finire come oggi a Vittorio Veneto.
«Il prolungamento verso l'Austria consente di poter passare 4, 5 giorni su percorsi nuovi,» sottolinea ancora Soppelsa, «e speriamo che i turisti austriaci possano essere attirati a visitare anche le Dolomiti Bellunesi». Qualche anno addietro, ricordiamo, la Provincia aveva anche approvato un progetto di rilancio per l'Alta Via n. 1 da Bràies a Belluno, mediante la realizzazione di un sito internet e la stampa di 10.000 CD-Rom. Il censimento dei passaggi non sembra tuttavia ancora rilevare un'inversione di tendenza positiva: nel giro di pochi anni la frequentazione degli escursionisti su questo tipo di itinerari presenta flessioni pari addirittura al 50%.

Postato da: marcoconte
http://www.intraisass.splinder.com/

 

11.5.05 - IL FILM BRASILIANO “EXTREMO SUL” VINCE IL 53° TRENTO FILMFESTIVAL

Per la prima volta nella sua storia il Trentofilmfestival premia con il massimo riconoscimento un
film brasiliano. Tra i 45 film in concorso, la Giuria internazionale presieduta dalla regista Stefania Casini ha attribuito il più prestigioso riconoscimento del Trentofilmfestival - la Genziana d’Oro “Gran Premio Città di Trento” - al film Extremo Sul dei registi brasiliani Monica Schmiedt e Sylvestre Campe, che tra pochi giorni verrà presentato ai distributori di tutto il mondo come una delle proposte di punta del’industria cinematografica brasiliana al mercato del Festival di Cannes, e di cui è imminente l’uscita sugli schermi brasiliani.
La Genziana d’Oro per il miglior film di montagna è andata a The Devil’s Miner, film dei registi Rochard Ladkani e Kief Davison, a pochi giorni dalla menzione per la miglior regia documentaria ottenuta al Tribeca Film Festival.
Al film che, raccontando l’ultima impresa del grande alpinista francese Patrick Berhault, ne disegna un toccante ritratto, Sur le fil des 4000 del regista francesce Gilles Chappaz, è stata assegnata la Genziana d’Oro del Club Alpino Italiano per il miglior film di alpinismo. Assegnate anche tre Genziane d’Argento in altrettante categorie tematiche.
Per il miglior film di sport e avventura sportiva al documentario dell’austriaco Kurt Mayer Erik(a), la controversa storia raccontata in prima persona di Erika/Erik Schinegger, ex campionessa mondiale di sci alpino, che con il suo caso ha portato alla luce nel mondo dello sport il delicato tema dell’identità sessuale. Per il miglior film di esplorazione la genziana d’argento è stata assegnata a Giant grizzly del regista Andreas Kieling (Germania), documentario su un gruppo di ricercatori che indagano sulla vita dei grandi orsi grizzly. La genziana d’argento per il miglior film di ambiente montano è stata infine assegnata a The gorillas of my father di Adrian Warren (Austria), l’avventura di un uomo che, molti anni dopo il nonno, riparte alla scoperta di una specie quasi in via di estinzione in paesi dove anche gli umani, sono alle volte, vittime dalla crudeltà dell’uomo.
Il Premio Speciale della Giuria è andato al film Tibet - Cry of the snow lion dell’americano Tom Peosay, un articolato documentario sulla difficile situazione politica e religiosa nel Tibet controllato dal Governo Cinese. Tutti i film premiati sono stati presentanti in concorso a Trento in anteprima assoluta per l’Italia e verranno proposti prossimamente dal Trentofilmfestival in serate speciali organizzate in diverse città italiane.

 

04.5.05 - Comunicato stampa di Mountain Wilderness sulla proposta di illuminazione del Monviso

Dal sito di MW:
E’ del 1° di aprile la notizia che la Comunità montana delle valli Po, Infernetto e Bronda ha indetto un bando di gara per illuminare il Monviso “a giorno” durante 10 o più notti delle Olimpiadi di Torino 2006, ma sfortunatamente non si tratta di un ”pesce”.
Il progetto è già stato appaltato alla società “Sole” e la Comunità ha già pronti 10.000 euro da spendere per una prova operativa, che dovrebbe tenersi entro 20 giorni.
L’operazione costerà 75.000 euro, ma gli amministratori locali si dicono sicuri di riuscire a trovare gli sponsor che possano aiutarli a sostenere luna simile spesa.
I criteri di aggiudicazione sono stati molto semplici: vince chi lo illumina meglio e fa pagare di meno.
Nessun riferimento al consumo energetico, al sicuro e grave disturbo della fauna, all’inquinamento acustico dei generatori o all’impatto ambientale delle strutture che dovranno essere poste in loco, nessuna consulenza naturalistica.
L’individuazione del luogo è lasciata alla ditta appaltatrice senza alcun altro vincolo ambientale se non quello di rimuovere tutto a fine spettacolo. Sarà ovviamente consentito l’uso degli elicotteri e l’installazione di ricoveri temporanei sia per le attrezzature che per gli operatori addetti.
Il funzionamento dell’impianto artistico dovrà essere garantito anche in condizioni climatiche estreme; l’occasione è di quelle da non perdere.
E’ grave che a proporre questo progetto siano state proprio le così dette “valli minori”, valli che dovrebbero puntare sulla cultura del rispetto e del rapporto armonioso tra uomo e natura per catturare i turisti di cui indubbiamente hanno bisogno.
E’ grave che pur di farsi pubblicità si sia disposti a veicolare un’immagine di sé così idiota ed insensata, in barba alla crisi energetica, al Protocollo di Kyoto ed al rispetto dell’ambiente.
Forse l’entusiasmo per avere finalmente trovato il modo di farsi notare, inserendosi nel discutibile palcoscenico delle Olimpiadi invernali del 2006, ha fatto perdere un po’ la testa a chi da sempre è rimasto all’ombra delle celebrate e consumate valli torinesi.
Una cosa è certa: nessun amante della natura potrà mai apprezzare questo gesto.
“Il Monviso è il nostro testimonial” dice Aldo Perotti, presidente della Comunità, dimenticandosi forse per un attimo che non si tratta di uno sfondo disegnato sul cielo, né di un monumento o di una strada, ma di una montagna, un “pezzo di natura” e quindi di vita.
Non sarà riducendolo ad un “poster vivente” e sperperando energia che conquisteranno il cuore dei turisti che vanno cercando, né d’altro canto potranno catturare quello di tutti coloro che lo ammireranno dalle chiassose e confuse valli Olimpiche: troppo poche le funivie, troppi pochi gli alberghi di lusso.
Il contenuto culturale di questo gesto è molto grave e Mountain Wilderness si oppone con forza a questa iniziativa (che agli occhi dei più potrebbe passare per un’innocua barzelletta) chiedendo un intervento forte e tempestivo di enti ed associazioni.
Cristiano Ghedini
Contatti:
ghedini@mountainwilderness.it

 

02.5.2005 - Grandi risultati in gara per Crespi: a Puurs, in Belgio, questo week end si è svolta la seconda prova della Coppa del Mondo di Difficoltà 2005. Ancora un grande risultato per Flavio Crespi che si piazza secondo, dietro a Ramon Puigblanque. Grazie alla vittoria nella prima prova resta così al comando della classifica di coppa. In campo femminile, secondo successo di fila per l'austriaca Eiter.

 

29.4.05 - Al via tra una settimana il secondo Melloblocco: dopo il successo della scora edizione, le Guide Alpine della Lombardia organizzano anche quest'anno l'evento nr 1 del panorama boulder europeo, che si terrà il 7 e l'otto maggio 2005. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Lombardia (Ass. Giovani Sport e Pari opportunità), dall'International Council for Competition Climbing, dalla Comunità Montana della Valtellina, dalla Provincia di Sondrio, dal Comune di Valmasino e dal Consorzio Porte di Valtellina. Anche alcune aziende del settore come La Sportiva, Eider e Petzl contribuiscono alla riuscita dell’evento. Risonanza mediatica è assicurata da Planetmountain e Pareti.

IL PROGRAMMA:
- Sabato 7 maggio
Ore 09.00 ritrovo c/o ufficio manifestazione (Centro Polifunzionale della Montagna – Filorera), registrazione iscrizione (quota 8¤), consegna pacco gara
Ore 10.30 spostamento in navetta gratuita al parcheggio in Val di Mello con orario continuato
Ore 11.00-17.00 arrampicata sui blocchi segnati nella carta della manifestazione allegata al pacco gara. Alla base dei problemi più difficili dotati di montepremi ed evidenziati nella carta sarà presente un giudice che annoterà il pettorale di chi riuscirà a risolvere il problema.
Ore 22.00 incontro presso il Centro Polifunzionale della Montagna con musica dal vivo e proiezione di filmati
- Domenica 8 maggio
Ore 10.00-15.00 spostamento in navetta gratuita al parcheggio in Val di Mello con orario continuato e arrampicata sui blocchi segnati nella carta della manifestazione.
Ore 17.00 chiusura della manifestazione e saluto delle autorità c/o il Centro Polifunzionale della Montagna. Consegna dei premi a chi è riuscito sui blocchi più difficili e sorteggio dei premi in materiale tra i partecipanti.
Altre info su http://www.planetmountain.com/rock/boulder/melloblocco2005/info.html

 

28.4.05 - La lunga notte di Shackleton: il 06 maggio alle 11 presso la Biblioteca Comunale di Trieste l'autrice MIRELLA TENDERINI presenta il suo ultimo libro LA LUNGA NOTTE DI SHACKLETON (coll.Le Tracce, CDA&VIVALDA). L'incontro sarà supportato da una proiezione di immagini d'epoca, dalla lettura di brani tratti dall'opera e da intermezzi musicali. L'incontro è organizzato da Montagne di Libri, nell'ambito del Filmfestival di Trento, in collaborazione con CDA&VIVALDA.
Ernest Shackleton, l’esploratore polare più amato e seguito dal pubblico nei primi lustri dell’Ottocento, è tornato prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni. Nuovi libri e un film di successo sono stati dedicati alla sua spedizione del 1914-1917 - con la nave Endurance - che fallì e rischiò di volgere in tragedia, ma che grazie a un’azione di incredibile audacia si trasformò nella più straordinaria storia di salvataggio di tutti i tempi. La lunga notte di Shackleton ripropone il personaggio di Shackleton attraverso gli episodi più noti della sua vita e quelli più trascurati o addirittura sconosciuti - la traversata dell’ Oceano Antartico in scialuppa scoperta e il superamento delle montagne della Georgia Australe, ma anche l’ascensione del monte Erebus, il legame con i suoi uomini e la rivalità con Robert Scott - ponendolo a confronto con gli altri protagonisti delle esplorazioni polari dell’era eroica. (dal sito www.cdavivalda.it)

 

19.4.05 - Daniel Andrada suggerisce il 9a+/b per la sua ultima via: leggiamo su 8a.nu la notizia di questo nuovo exploit di Daniel Andrada, cui abbiamo entusiasticamente dedicato la precedente news, nella quale, banalmente, profetizzavamo che il suo curriculum sarebbe stato "presto destinato a diventare obsoleto". Ebbene si, pare che questo sia avvenuto di già: il 16 di questo mese il forte arrampicatore ha dichiarato di avere salito "la novena enmienda" a Santa Linya, suggerendo il grado 9a+/9b...

 

12.4.05 - Andrada in gran spolvero: in quest'inizio d'anno, Daniel Andrada piazza la bellezza di quattro vie lavorate tra l'8c+/9a ed il 9a+. Impressionante questo ragazzo, sempre al top del grado lavorato e a vista, ma ora più che mai in palla.
Da 8a.nu ecco il suo curriculum sportivo, destinato presto a diventare obsoleto:

9a+ Definiciòn de...demòcrata Terradets FA, Resis hard 9a
05.04.08 travers de la enmienda sta.linya FA, 8c+/9a
05.03.10 Definiccion de resis Terradets FA
05.03.02 Esperanza Colmenar 8c+/9a FA, granit
05.01.30 Seleciò natural 8c+;9a Santa Linya FA, bonita 8c+/9a
04.02.12 Alhakàn El Chorro FA, /8c+ 8c+
05.02.07 Novena puerta Santa Linya FA
05.01.26 Pena Maximùn St. Mongai FA
05.01.02 Blomu Sta. Linya Santa Linya FA
04.11.17 Otra lecciòn màs Terradets FA, /8c
04.11.11 Lecciòn 8 Terradets
04.11.05 taladrina-Nuria Cuenca FA, /8c
04.10.06 Blomu Cuenca Cuenca FA, resistente
04.03.11 Los Harris Arico FA
04.02.23 Q.T.R El Chorro FA, /8c

05.4.05 - Richiodature alla "Passerella": uno dei chiodatori della Passerella (settore destro della Parete dei Falchi di Soverzene) ci informa che sono stati recentemente richiodati 2 tiri tra i più interessanti della falesia: "porcospino" e "bere manco". Inoltre è stata messa a norma la sosta di "Laura e il camionista".

 

31.3.05 - a maggio presentazione di UP 2005: lunedì 2 maggio alle ore 11 sarà presentato al FESTIVAL DI TRENTO (Biblioteca comunale di Trento - Sala degli affreschi) l'ultima fatica editoriale di Erik Svab, Eugenio Pinotti e Maurizio Oviglia: UP, annuario europeo di alpinismo 2005. Come ci segnala la casa editrice Versante Sud, il volume di quest'anno conterrà 7 articoli di approfondimento per raccontare le idee, le persone e le vicende che hanno caratterizzato un anno di attività verticale, 4 Sezioni per raccontare cronologicamente tutto quello che è successo sulla roccia, sul ghiaccio, nel mondo del boulder e in quello dell'alpinismo di alto livello, 60 Nuove proposte di arrampicata descritte con disegni e piantine, 75 Segnalazioni di riviste e pagine web da tutta europa, le vie mitiche - "IL PESCE" con relazione aggiornata.

All'interno:

A VISTA - LAVORATO
di Maurizio Oviglia
FRED ROUHLING
Intervista di Frédéric Moix
ELBSANDSTEIN
di Ralf Glaser
Tra vette e blocchi
PHILIPPE MUSSATTO
Intervista di Maurizio Oviglia
Presentazione di Benoit Robert
RUSSIA
di Liana Darenskaya - Arkadi Klepinin
Perchè gli alpinisti russi non possono fallire
BRITISH STYLE
di Mick Fowler
FREDDOŠ MOLTO FREDDO
Racconto di Rolando Larcher sulla via AKUT in solitaria invernale

 

29.3.05 - Terzo 9a per Ramon Julian Puigblanque: il giorno di Pasqua, il forte arrampicatore spagnolo che due annetti fa piazzò il 9a+ di "la Rambla", ha concatenato il suo terzo 9a della carriera. "Selecció natural", via salita a Santa Linya in due giorni, con complessivi 7 tentativi, si aggiunge a Estado Critico e KinematiX, concatenate rispettivamente nel marzo del 2004 e nell'agosto del 2002.

 

Film Festival di Trento: presentazione dell'edizione 2005

Si è tenuta a Roma la conferenza stampa per presentare l'edizione 2005 del Film Festival di Trento. Molte le novità, dal simbolo, al nuovo direttore sino al nome della manifestazione. I film in concorso saranno esaminati da una prestigiosa giuria internazionale composta da: Børge Ousland, esploratore polare norvegese; Bernard Amy, scrittore e alpinista francese; Stefania Casini, regista documentarista italiana; Valèrie Kaboré, regista del Burkina Faso; Robert Schauer, alpinista austriaco e direttore del Berg-Filmfestival di Graz.
Per la prima volta al mondo, un festival di cinema potrà essere seguito ogni giorno in diretta attraverso la rete internet. Verranno trasmessi contenuti audio/video via internet, in diretta o in differita.
www.mountainfilmfestival.trento.it

 

14.3.05 -21 Marzo Presentazione del Volume "Dove qualcosa sfugge: lingue e luoghi di Buzzati"

Aula Magna Fusaro dell’Università IULM
Palazzo Borgasio
Via Luzzo 13 - Feltre

Lunedì 21 Marzo ore 17.30 presentazione del volume
Dove qualcosa sfugge:
lingue e luoghi di Buzzati
di Patrizia Dalla Rosa
Grafiche Crivellari - Ponzano V.to (TV)

L’Associazione Internazionale Dino Buzzati e il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi invitano la S.V. alla presentazione del libro di Patrizia Dalla Rosa, Dove qualcosa sfugge: lingue e luoghi di Buzzati, pubblicato dagli Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali di Pisa e Roma nella collana dei “Quaderni del Centro Studi Buzzati”. Interverranno il prof. Daniele Barbieri dell’Università di Urbino e il dott. Enrico Vettorazzo, dell’Ente Parco. Saranno presenti l’autrice e la direttrice del Centro Studi Buzzati. Alla presentazione del volume seguirà la cerimonia di consegna delle borse di ricerca, offerte per il 2005 dal Centro Studi Buzzati grazie ad alcune generose elargizioni.

 

08.3.05 - Mountain Wilderness in difesa della Forca Rossa: 2 giorni con la Tenda Gialla per bloccare lo scellerato progetto di collegamento sciistico attraverso la "Forca Rossa" e la val Franzedas: una grande mobilitazione unitaria in difesa della Marmolada. Domenica 13 marzo 2005: Raduno scialpinistico a Forca Rossa (Passo San Pellegrino - Valfredda, Marmolada). Durante l'autunno 2004, specialmente nel versante del Veneto (Falcade), sono ritornate vigorose le intenzioni di aggredire con un collegamento sciistico di notevole impatto ambientale e paesaggistico i versanti che da Passo San Pellegrino portano a Forca Rossa per scendere in Val di Franzedas e raggiungere Malga Ciapela.

E' una ipotesi di collegamento che l'associazionismo ambientalista unito (WWF, MountainWilderness e SOS Dolomites) aveva già sconfitto negli anni '80 e che oggi viene riproposto inassenza di una qualunque minima valutazione d'incidenza ambientale e di sostenibilità economica esociale. Mountain Wilderness Italia ritiene necessaria una grande mobilitazione preventiva di tutto l'associazionismo ambientalista e alpinistico per riuscire a fermare qualunque ipotesi progettuale in materia attraverso un'azione talmente intensa che ci porti ad aver difeso una volta per tutte questo straordinario palcoscenico paesaggistico costituito dalla conca di Fuchiade, Valfredda e Val diFranzedas. Come certamente saprete in Trentino si sta costruendo un progetto di grande respiro di valorizzazione del patrimonio storico, alpinistico, ambientale e paesaggistico del gruppo della Marmolada. Nel Veneto invece si procede con la cultura dell'assalto (rifacimento della funivia Malga Ciapela-Punta Rocca, collegamento sciistico sul versante Nord verso il ghiacciaio trentino, eliski e collegamento con Forca Rossa). Una grande mobilitazione ci può portare ad esportare il progetto di recupero ambientale e storico anche nel Veneto e quindi a ritrovare nella Marmolada quei valori che in questi ultimi quaranta anni sono stati offesi ed umiliati. L'appuntamento è quindi per domenica 13 marzo su Forca Rossa (ore 8.30 al parcheggio di Valfredda, partenza degli escursionisti con racchette da neve ore 9.00, partenza degli scialpinisti ore 9.30). Per chi fosse interessato c'è la possibilità di pernottamento presso il rifugio Flora Alpina (punto di ritrovo della domenica) per prenotazioni tel 0437.599150.
Per partecipare contattare:
Luca Dellantonio
email: dellantonio@aliceposta.it
Tel: 349.8733422

 

08.3.05 - Karo e Grmovsek sul Torre con partenza da seduto: i due membri della spedizione slovena "Patagonia Expedition 2004", Silvo Karo e Andrej Grmovsek, dopo due salite veloci nel gruppo del Fitz Roy, si si sono dedicati alla creazione della "Slovenian start for Cerro Torre", una lunghissima salita non-stop (1700 m di dislivello e 3 km di sviluppo) che partendo dalla base del Cerro Torre arriva fino in cima. Così, Karo e Grmovsek, sintetizzano questa loro lunga cavalcata: "si sale dapprima per la via "Rubio y azul" (6c, 350m) sulla Torre de la Media Luna, per poi continuare su terreno vergine (con difficoltà fino al 6c+) e una serie di calate fino alla Torre Pereyra e poi al Colle della Speranza. Da qui la via continua fino in cima seguendo la storica "Via del Compressore" (6b, A1+, 65°, 900m)". [news ripresa da Planetmountain.com]

 

03.3.05 - Domani sera a Trieste, serata con Miotto: venerdì presso la sala del Teatro di Via Don Sturzo avrà luogo l'incontro con il fortissimo dolomitista Franco Miotto, accademico del CAI e protagonista di grandi imprese alpinistiche su Burel, Schiara, Pelmo e Pale di San Lucano. Famoso anche per i temerari viàz che ha percorso, egli ci racconterà le sue avventure a voce e con proiezione di diapositive. Presenterà la serata Spiro Dalla Porta Xydias.

 

01.3.05 - Piolet d'Or 2004 ai russi dello Jannu: il prestigioso premio alpinistico è andato alla spedizione russa che nel maggio/giugno del 2004 ha scalato la grandiosa parete N dello Jannu, vetta himalaiana di 7710m. Le difficoltà incontrate dagli 11 alpinisti nei 50gg di assalto sono state di 6b/A3+, M6 per 2100m di via.

 

28.2.05 - Chiusa la falesia di Rocca Pendice: con un decreto dello scorso 22 febbraio, il presidente dell'Ente Parco Colli Euganei ha disposto il divieto, fino a tutto il prossimo 30 maggio, di arrampicare sull'intera parete est di Rocca Pendice. Il divieto, deciso dopo aver consultato le locali sezioni del CAI e della LIPU, è motivato dalla necessità di salvaguardare la nidificazione del falco pellegrino, presente da qualche anno sulle rocce euganee. Già l'anno scorso era stato deciso di vietare l'arrampicata in un tratto della vasta parete, ma tale restrizione non aveva dato i risultati sperati ed i falchi avevano abbandonato il nido, forse perchè disturbati. Per non incorrere in possibili sanzioni da parte della Commissione Europea (la zona è infatti soggetta a tutela ai sensi delle direttive n. 79/409 e 92/43 CE), l'Ente Parco si è perciò visto costretto ad adottare misure più drastiche. Si ricorda che chi trasgredisce al divieto è passibile di sanzione a norma di legge. Resta liberamente arrampicabile anche nel periodo in questione l'intero versante ovest di Rocca Pendice (cosiddette Numerate).

 

23.2.05 - Nuove richiodature sulla falesia "Passerella": tra le vie "Numero 8" e "Numero 10" della falesia della Passerella sono stati di recente richiodati alcuni tiri sulle uniche vie multipitch del settore. Sulla base di quanto ci ha riferito il chiodatore, la roccia è ovunque fantastica, è necessaria una corda da 60m e per andare a provare i passaggi è opportuno attendere che la pioggia ripulisca un po' la parete. Di seguito, ecco lo schizzo che ci è stato inviato.

 

20.2.05 - Successo della serata in ricordo di Riccardo Bee: lo scorso venerdì sera, alle 20.45, si è finalmente svolta una serata che in molti attendevano da tempo. Grazie all'impegno di Fausto Durante, organizzatore dell'evento, e dei vari ospiti intervenuti, dopo più di vent'anni è stato ricordato un grande dell'alpinismo bellunese, Riccardo Bee. Egli, in cordata con Franco Miotto e con altri forti concittadini come Gianni Gianneselli, ha segnato grandi imprese alpinistiche soprattutto sulle pareti del Burel, dell'Agnèr e delle Pale di San Lucano: vie nuove in ambienti repulsivi, prime solitarie e prime ripetizioni invernali, il tutto senza divismo o clamore alcuno. Tra gli altri hanno ricordato l'amico ed il compagno di corda, con parole tra il commosso ed il nostalgico, il fratello di Riccardo, G.Gianneselli, Vecchietti, De Martin, Neri. Belle diapositive sono infine state proiettate a mostrare sia il Bee alpinista che il Bee uomo.

 

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