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Ultime News  

 

 

15.5.08 - Approva i nuovi confini del Parco Dolomiti Bellunesi

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che stabilisce il nuovo perimetro dell’area protetta. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha approvato la nuova perimetrazione del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.Il Decreto del Presidente, firmato il 9 gennaio 2008, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 del 9 maggio scorso.Diventano così effettivi i nuovi confini del Parco, frutto di un lungo e costruttivo lavoro di confronto con le Amministrazioni locali, i residenti e le associazioni.Il lungo iter per la revisione dei confini era iniziato nel 2005, per rispondere alle esigenze di rendere il perimetro dell’area protetta maggiormente identificabile sul territorio (agganciandolo a crinali, creste, torrenti e altri elementi geografici definiti) e accogliere così le richieste formulate da alcune Amministrazioni comunali.Il lungo lavoro di confronto tra il Parco e le Amministrazioni locali si era concretizzato nell’elaborazione di un documento tecnico, approvato all’unanimità dalla Comunità del Parco, dai 15 Comuni del Parco e dal Consiglio Direttivo dell’Ente, e presentato al Ministero il 27 ottobre del 2006.Nel giugno 2007 il Ministero ha approvato la proposta degli enti locali e ad ottobre 2007 anche la Regione del Veneto ha espresso parere favorevole sui nuovi confini.L’iter è proseguito con l’approvazione da parte della Conferenza unificata Stato Regioni, ad ottobre 2007, e con la Delibera del Consiglio dei Ministri del dicembre 2007.In gennaio il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto che ora, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diventa efficace a tutti gli effetti. A differenza dei “vecchi” confini del 1990, individuati su una carta in scala 1:100.000, i nuovi confini sono definiti in due carte in scala 1:25.000, accompagnate da 12 tavole di dettaglio in scala 1:10.000, per garantire una precisione che non darà più adito a dubbi sull’effettivo andamento del confine del Parco.

“Si è concluso un iter lungo e impegnativo – ha dichiarato il Presidente del Parco, Guido De Zordo – che è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo infatti dimostrato che è possibile coinvolgere direttamente residenti e amministratori locali nella definizione dei confini di un’area protetta. Una sfida difficile, certo, ma che consente di arrivare a posizioni condivise che, in quanto tali, sono più forti. Questo permette di trasformare l’atteggiamento nei confronti del Parco, che non viene più vissuto come un’entità calata dall’alto, ma diventa un patrimonio comune, per la cui tutela e promozione possono e devono impegnarsi tutti, a cominciare da chi qui ha sempre vissuto”.

Con i nuovi confini il Parco “dimagrisce” di 285 ettari – lo 0,9 % del territorio complessivo – ma le aree escluse dai confini non interessano le zone di maggiore valenza ambientale.
In attesa della prossima revisione del Piano (prevista per il 2011), le aree che sono in aumento rispetto al confine attuale vengono classificate come zone C, ovvero Zone di protezione, che sono quelle in cui è possibile proseguire le utilizzazioni forestali e le attività agricole, oltre che naturalmente, la fruizione turistica. In queste zone sono inoltre ammessi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché di restauro e di risanamento conservativo delle opere esistenti.

12.5.08 - Bruno Detassis se n'è andato

Giovedì scorso, 8 maggio 2008, è scomparso Bruno Detassis, a 97 anni, nella sua Madonna di Campiglio. Detassis è stato davvero un grande della montagna, uno di quei nomi che si ricordano sempre nella storia dell'alpinismo, non solo dolomitico.
Riportiamo solo alcune frasi di Ermanno Salveterrà: "Un Grande Uomo ieri sera ci ha lasciati. Il Grande Bruno Detassis ha terminato la sua lunga vita terrena. Ieri sera ha cenato e, diversamente dagli altri giorni, ha bevuto due bicchieri di vino anziche’ uno. Poi si e’ fatto la sua fumata e poco dopo e’ andato a letto. Si e’ spento come si spegne una candela, in modo sereno."

24.4.08 - A Fischhuber e Stöhr il primo appuntamento della Coppa del Mondo Boulder

La prima tappa della Coppa del Mondo Boulder (Hall, Austria) è stata vinta dagli Austriaci Kilian Fischhuber e Anna Stöhr. Fischhuber, in finale, è stato l'unico a raggiungere 3 top su 4. Tra le donne ha vinto la campionessa del mondo Anna Stöhrbattendo la russa Yulia Abramchuk per un tentativo in meno. Prossima tappa nell' isola Reunion.

22.4.08 - 8c+ per Charlotte Durif

Charlotte Durif ha salito al secondo tentativo Home Sweet Home, 8c+, a Pierrot beach. Questa forte climber agonista è la sesta donna a scalare su questo grado, dopo Bereziartu, Sanzos, Gros, Eiter e Rodden.

19.4.2008 - Mountain Wilderness assemblea a Biella.

Il primo novembre del 1987 si concluse a Biella, nella prestigiosa cornice del Teatro Sociale, il convegno internazionale MOUNTAIN WILDERNESS – ALPINISTI DI TUTTO IL MONDO IN DIFESA DELL’ALTA MONTAGNA, organizzato dal Club Alpino Accademico Italiano, con la collaborazione della Banca Sella e della Fondazione Vittorio Sella. A conclusione dei lavori, i numerosi partecipanti, giunti da ogni angolo del pianeta, auspicarono, con voto unanime, la nascita di una specifica associazione di alpinisti-ambientalisti, interessati non solo a scalare le montagne ma anche ad operare per proteggerne il significato etico, ecologico, ambientale. In ottemperanza a quel voto, nella primavera del 1988 nacque l’associazione Mountain Wilderness International, la quale oggi compie dunque venti anni. Per celebrare la ricorrenza del ventennale la Banca Sella e la Fondazione Sella hanno deciso di accogliere, il 19 e 20 aprile, tanto l’assemblea internazionale quanto l’assemblea italiana dell’associazione. Inoltre, la sera del 19 aprile, alle ore 21 è stata organizzata una serata aperta al pubblico, durante la quale verrà proiettato il documentario “Siddiqa e le Altre – Un sogno Afghano” realizzato da Carlo Alberto Pinelli durante lo svolgimento di una delle più interessanti iniziative portate avanti da Mountain Wilderness in Asia. La proiezione sarà preceduta da una tavola rotonda sul destino delle montagne nel XXI secolo alla quale prenderanno parte Patrik Gabarrou, Kurt Diemberger, Fausto De Stefani e Carlo Alberto Pinelli. Introdurrà la serata il dr. Maurizio Sella.

8-11 maggio: Melloblocco 2008 in Val Masino. Iscrizioni aperte

Da Giovedì 8 a domenica 11 maggio 2008 ritorna in Val Masino il leggendario Melloblocco®. L’appuntamento internazionale che, da 5 anni, richiama migliaia di “sassisti” da ogni parte del mondo per il più grande happening di quanti amano e vogliono conoscere il bouldering, l’arrampicata e la splendida natura della Val Masino.

Info & iscrizioni

Ufficio Manifestazione attivo da mercoledì 7 maggio c/o Centro Polifunzionale della Montagna (Filorera), Tel. 0342/640004.
L’iscrizione sarà aperta dalle 19.00 alle 23.00 di giovedì 8/05/2008 e dalle 8.30 in poi di venerdì 9/05/2008. I “pacchi gara” verranno consegnati fino ad esaurimento (1200 pacchi).
Ospitalità

La prenotazione degli alberghi convenzionati è a carico dei partecipanti:

Ufficio Turistico del Comune di Val Masino:
tel: 0342 641117 - fax: 0342 640040
email: info@valmasino-online.eu – web: www.valmasino-online.eu

Consorzio Turistico Porte di Valtellina:
tel 0342 601140 - fax 0342 619063
email: info@portedivaltellina.it - web: www.portedivaltellina.it

1.4.08 - Disponibile on line "finestre sull'infinito", il secondo diaporama di P. Colombera

Il fotografo Paolo Colombera, a proposito del suo nuovo diaporama, scrive che "le montagne si possono immaginare come luoghi governati da un tempo molto più dilatato rispetto a quello a cui ormai siamo abituati. Se paragonato al nostro ritmo frenetico quello delle montagne tende avvicinarsi all'infinito. I monti rappresentano quindi dei frammenti, disseminati qua e là, interrotti da strade e da valli, di questo infinito. E, quando ci si ferma ad osservare meglio, è come affacciarsi alla finestra: ci fermiamo, contempliamo ciò che sta dinanzi e ci soffermiamo in riflessioni. In quei momenti il ritmo della nostra vita è scandito dal tempo dell'infinito, in quei momenti arrivismo e frenesia sembrano fuori dal mondo, o meglio, sembrano non fare proprio parte di questo mondo. Il mondo attorno a noi, in corsa verso un destino infausto trascina nel baratro con sè anche questi ultimi lembi intatti. Anche un bambino lo sa: quando una casa crolla le finestre non rimangono in piedi, anzi, sono le prime ad andare in pezzi.."
Disponibile on line all'indirizzo: http://www.dolomitipanoramiche.it/diaporama.html

14.3.08 - Dave MacLeod ripete free solo Darwin Dixit (8c/5.14b)

Il grande arrampicatore scozzese, famoso per la prima via trad gradata 8c+ e per diverse rotpunkt di rilievo, ha ripetuto free solo la via Darwin Dixit nella falesia spagnola di Margalef. Il tiro è di grado 8c, più volte confermato dai ripetitori. Si tratta quindi della prima via di questo livello scalata in questo stile.

11.3.08 - Presentazione al Melloblocco '08 della nuova Guida di Boulder di Andrea Pavan

Il prossimo 8 maggio, in occasione del Melloblocco, sarà presentata la nuovissima guida "MELLO BOULDER - Blocchi in Valtellina Valchiavenna Val Masino Val di Mello Val Malenco" di Andrea Pavan, edita dalla Versante Sud. L'appuntamento è fissato alle ore 21 presso il Centro Polifunzionale della Montagna.

Tradotte in tre lingue (italiano, inglese, tedesco), queste pagine accompagneranno gli amanti dei blocchi per tutta la zona, su oltre 2000 passaggi tutti descritti, gradati e fotografati.
Il bouldering è un’attività libera e in continua evoluzione. È così facile da praticare! Scarpette, magnesite, eventualmente un materasso e si è pronti. Ci vuole meno tempo per toccare la roccia rispetto all’alpinismo. La Valtellina è la terra che ha dato i natali in Italia a questa modo di scalare, dai primi sassisti degli anni Settanta, fino ai suoi famosi raduni internazionali. In questo lavoro, frutto della passione che da sempre accompagna l’autore, sono recensite le principali aree boulder della Valtellina e della Valchiavenna. Rispetto alla precedente guida “Bloc Notes”, la novità più significativa sta nelle foto con i tracciati sovrapposti, introdotte per rendere inequivocabile l’individuazione del passaggio quasi senza dover utilizzare la mappa dell’area.

Pagine 352 a colori
Prezzo euro 26,50
Per acquisti on line: http://www.versantesud.it/ordine.html

L'AUTORE
Andrea Pavan, giovane arrampicatore comasco, geologo e membro del gruppo dei Ragni di Lecco. Arrampica dal 1996.
Dopo le prime esperienze di montagna a 360° (ghiaccio, scialpinismo, alpinismo) si è concentrato sulla roccia scalando difficili vie nel gruppo del Masino, nelle Alpi e anche in Perù. Ha sempre cercato la difficoltà pura in falesia ma soprattutto sui boulder. A Cresciano, Chironico e in Val Masino ha ripetuto parecchi blocchi anche difficili. In Valtellina ha arrampicato moltissimo sui massi, pulendo, liberando e ripetendo una miriade di passaggi in quasi tutti i siti descritti da questa guida. Dal 2007 si è trasferito a Sondrio.

4.3.08 - Terza volta per Drumtime a Fonzaso

Qualche giorno or sono il 26enne Paolo Munari ha ripetuto Drumtime a Fonazaso, via liberata da Riccardo Scarian nel 2006 e ripetuta solo da Luca Zardini. Paolo suggerisce per la via il grado 8c, precisando di averla salita con il più "comodo" metodo usato da Zardini (a differenza di quello di Scarian, assai più duro e che giustificava il grado 9a inizialmente proposto).

3.3.08 - Dolomiti Bellunesi: i dati meteo sul web in tempo reale

Volete sapere che tempo fa sulle Dolomiti Bellunesi? Collegatevi al sito www.dolomitipark.it, esattamente al link http://www.dolomitipark.it/it/meteo.html
Nella sezione webcam è possibile, da questa settimana, non solo vedere in tempo reale le condizioni meteorologiche, grazie alle telecamere puntate sulle Vette Feltrine e sul Monte Pizzocco, ma anche avere in tempo reale tutti i principali dati meteorologici.
La webcam installata a malga Casera dei boschi è stata infatti dotata di una stazione meteorologica, grazie alla quale è possibile conoscere i dati relativi a temperatura, umidità dell’aria, pressione atmosferica, intensità e direzione del vento, entità delle precipitazioni. Tutti i dati sono riassunti in tabelle e grafici a colori di immediata comprensione. “Un servizio in più – ha dichiarato il Direttore del Parco, Nino Martino – per turisti ed escursionisti che desiderano visitare la nostra area protetta. Un ulteriore esempio di applicazione delle moderne tecnologie al servizio della promozione turistica del territorio. Una strada, quella dell’innovazione tecnologica, che il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi ha deciso di intraprendere fin dalla sua nascita, e che oggi continua a percorrere con determinazione”.

18.2.08 - Care Bear Traverse sul Fitz Roy

Nei giorni scorsi, gli americani Dana Drummond e Freddie Wilkinson hanno salito la Aguja Guillaumet per lo spigolo Brenner, la Aguja Mermoz per la parete ovest, hanno attraversato un tratto inviolato sopra l'Aguja Val Biois per arrivare alla Nord del Fitz Roy e, infine, hanno scalato il Fitz Roy per la Casarotto, completando una strepitosa traversata. Il tutto ha richiesto 3 giorni.

15.2.08 - Nuova via sulla Torre Centr. del Paine per i trentini

Sulla est della Torre Centrale del Paine (2454 m), in Patagonia, Elio Orlandi, Rolando Larcher e Fabio Leoni hanno aperto un vione di 1250 m (7a+ e A3+), chiamato El gordo, el flaco y l'abuelito (“Il grosso, il magro e il nonnino”). La via è stata aperta dal 28 gennaio al 7 febbraio 2008 dopo tre giorni di saliscendi fino al punto di bivacco intermedio, chiamato "Campo dei trombettieri".

12.2.08 - La Rambla 9a+ per Adam Ondra

Adam Ondra ha ripetuto La Rambla 9a+ a Siurana, Spagna, al quinto tentativo. In soli due giorni questo fenomeno ha realizzato una delle più difficili scalate del mondo.
La prima salita era stata di Ramón Julián Puigblanque nel 2003
La via fu poi ripetuta da Edu Marín Garcia (11/2006), Chris Sharma (12/2006), Andreas Bindhammer (05/2007) Patxi Usobiaga (11/2007).

11.2.08 - Brenna e Barmasse, Prima assoluta alla NO del Piergiorgio

La parete Nordovest del Cerro Piergiorgio era da tempo nel mirino di molti alpinisti, soprattutto dei Ragni di Lecco. Dopo varie spedizioni, ecco che giunge finalmente la notizia che quella via tanto sognata è stata tracciata. A farlo sono stati il valdostano Hervè Barmasse e il Ragno di Lecco Cristian Brenna. Ora il team sta ritornando a El Chalten.

4.1.08 - Cinema di montagna a Trieste dal 7 al 21 febbraio

Giovedì 7 febbraio 2008, ore 18.00 e ore 20.30

LAUBERHORNRENNEN IN SOMMER (Svizzera)
Regia: Daniel Zimmermann (6’)
La pista di Lauberhorn è una delle più lunghe e celebri discese di sci del mondo.L’artista ha voluto ricreare proprio qui,in estate, con l’aiuto di diecimila assicelle di legno, l’immagine della linea ideale che da sempre si è cercato di eseguire con gli sci ma che non è mai stata eseguita alla perfezione. Ecco quindi gareggiare fantomatici sciatori, accompagnati dalle reali voci dei telecronisti, mentre scendono a velocità precipitose per stabilire un nuovo record immaginario.

SKIING SEVEN SUMMIT (Slovenia)
Regia: Boštjan Virc (53’)
Con Davo Karničar in sala
Davo Karničar dopo aver fatto parte della squadra nazionale slovena di sci alpino e aver partecipato alle competizioni della Coppa del Mondo ha continuato a far parte di quell’ambiente in qualità di ski-man. Fino a quando il richiamo dei monti e dello sci libero è diventato imperioso. In breve è diventato uno dei migliori specialisti al mondo dello sci estremo, portando le sue tavole dalle Alpi di Kamnik, le montagne di casa, fino al tetto del mondo. E’ stato infatti il primo uomo al mondo a discendere, sci ai piedi, dalla vetta dell’Everest fino al campo base. Dopo di che ha continuato fino ad iscrivere nel suo palmaresse le discese in sci dalle altre sei cime più alte di tutti i continenti.

Giovedì 14 febbraio 2008, ore 18.00 e ore 20.30

FIRST ASCEND (USA)
Regia: Peter Mortimer (88’)
Un viaggio intorno al mondo, dalla paurose e scure profondità del Canyon agli edifici di Hollywood, dalle nevi delle alte cime himalayane fino alle scogliere nelle acque al largo delle coste thailandesi. Il regista prova a delineare le caratteristiche dei “pionieri contemporanei” dell’arrampicata e li segue nei loro tentativi di compiere le “Firts Ascend” sulle più stupefacenti formazioni rocciose e montagne del mondo rimaste ancora inviolate. Armato di videocamera, Mortimer visita i regni inesplorati del mondo verticale e crea un film sulle sue vie leggendarie e sul gruppetto di eroici atleti che le hanno affrontate, vincendole.

SET IN STONE (Gran Bretagna)
Regia: Alastair Lee e David Halsted (49’)
Il film segue le tracce di uno dei maggiori climber mondiali, Dave Birkett. Facendo emergere la grande passione di Birkett per l’arrampicata, i due registi raccontano la ricerca delle magiche linee, soprattutto fra le rocce di Lakeland. Sono inclusi numerosi video e immagini di molte delle più celebri salite di Birkett, tra cui The Return of the King e l’East Buttress.

Giovedì 21 febbraio 2008

Premio Alpi Giulie Cinema- SCABIOSA TRENTA
In parallelo alla Rassegna Internazionale si terrà il “Premio Alpi Giulie Cinema”, concorso riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine del Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna (sport, cultura e ambiente). L’iniziativa, unica nel suo genere, sia per il contenuto delle opere che per la caratterizzazione internazionale vuole essere un punto fisso di riferimento culturale in un territorio come quello dell’Alpe Adria che ferve di piccoli e grandi produttori di filmati dedicati alla montagna, che difficilmente trovano gli spazi adeguati per proporre le loro realizzazioni. Verranno proiettate le produzioni premiate dalla giuria, formata da autorevoli operatori nel campo della comunicazione, della cultura ed esperti della montagna.
Al regista del miglior video verrà assegnata la “Scabiosa Trenta”, fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy, a 150 anni dalla sua nascita.
Verrà assegnato anche un premio al miglio soggetto, intitolato alla memoria di Luigi Medeot, direttore della rivista “Alpinismo Goriziano” e componente del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna).
Con il patrocinio di Comune e Provincia di Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con CAI Sezione di Gorizia, Cooperativa Bonawentura Trieste, ARCI Servizio Civile Trieste.
I film stranieri saranno proposti in lingua originale con traduzione simultanea o sottotitoli

28.1.08 - Rolando Garibotti e Colin Haley concatenano tutta la traversata del Gruppo del Torre

Rolando Garibotti e Colin Haley, dal 21 al 24 gennaio 2008, sono riusciti a realizzare la traversata del gruppo del Cerro Torre: dal Cerro Standhardt per la Punta Herron e la Torre Egger fino al Cerro Torre.

Ecco le parole dei protagonisti: «Abbiamo salito il Cerro Standhardt per la via Exocet, raggiungendo la vetta poco dopo mezzogiorno. Ci siamo quindi calati al Colle dei Sogni tra lo Standhardt e la Punta Herron. Sullo Spigolo dei Bimbi di quest'ultima abbiamo trovato dei tratti ghiacciati, che ci hanno costretti ad alcune varianti (lungo il secondo, il terzo e il quarto tiro). Rallentati dalla neve e dal vento abbiamo bivaccato ai piedi dei funghi della Herron. Il 22 gennaio, con il tempo perfetto ma stranamente stanchi (probabilmente a causa del monossido di carbonio sviluppatosi all'interno del sacco da bivacco), abbiamo continuato fino in cima alla Punta Herron e alla Torre Egger: anche sullo spigolo settentrionale della Egger abbiamo dovuto effettuare alcune varianti a causa della roccia ghiacciata. Con il bel tempo la temperatura si è alzata e così, poco sopra il Colle della Conquista, tra la Torre Egger e il Cerro Torre, abbiamo dovuto cercare un posto riparato dalle cadute di ghiaccio, fermandoci a bivaccare attorno alle 17 sotto uno strapiombo roccioso. Il giorno dopo, 23 gennaio, ecco una piacevole sorpresa: il fungo di ghiaccio che aveva bloccato il tentativo del novembre scorso era caduto. Abbiamo trovato la parte superiore de El Arca de los Vientos in condizioni peggiori rispetto al 2005, dovendo così lavorare parecchio per liberare le fessure dal ghiaccio. Abbiamo anche dovuto piantare uno spit in corrispondenza del pendolo per evitare un altro fungo. Ormai molto stanchi, con alle spalle due giorni di scalata, e rallentati dalle condizioni della montagna, alle 17 avevamo la nord del Torre sotto i nostri piedi: ci aspettavano i tiri finali della Ferrari sulla parete ovest. Siamo saliti per due lunghezze attraverso dei tunnel nel ghiaccio, giungendo a tu per tu con il terribile tiro finale, famoso per aver costretto alla resa molti alpinisti. Possiamo dire che, avendolo già salito entrambi (Garibotti in occasione dell'apertura de El Arca de los Vientos, nel novembre 2005, Haley durante il grande concatenamento di À la recherche du temps perdu e della parte superiore della Ferrari, nel gennaio 2007, ndr), era in condizioni mai viste: terribili. Lo si supera laboriosamente, scavando un passaggio verticale nel ghiaccio... Non essendo stato tentato da nessuno durante l'ultima stagione, ci siamo ritrovati davanti 50 metri di ghiaccio spaventoso, tutto da scavare! Colin ha tentato subito: in un'ora, scavando, è salito di una decina di metri ma, essendo ormai sera, ha rinunciato. In compagnia della luna piena abbiamo bivaccato ad una lunghezza di corda dalle vetta del Cerro Torre... “Riposato” dopo una lunga notte di brividi, Colin ha attaccato nuovamente: in tre ore ha scavato un tunnel di 20 metri nel fungo sommitale, finendo in un tunnel naturale. A mezzogiorno del 24 gennaio eravamo in vetta al Cerro Torre: la fantastica traversata era realtà. Abbiamo tirato un attimo il fiato e siamo scesi per la Via del compressore, lungo lo spigolo sud-est, raggiungendo il ghiacciaio quando era ormai sera. Un grande grazie va al “Maestro” (in italiano nell'originale, ndr), ad Ermanno Salvaterra per l'idea, lo stimolo e perché continua, da vent'anni, a mostrare la strada».

Foto Garibotti

24.1.08 - Presentazione del primo diaporama del fotografo Paolo Colombera

Il Diaporama è sostanzialmente una proiezione di diapositive accompagnate da un sottofondo musicale e a volte anche vocale. Ma un buon diaporama dev'essere soprattutto in grado di trasmettere allo spettatore un messaggio chiaro, per questo per la sua realizzazione ottimale è necessario diverso tempo. "Con gli occhi di un Camòrz" è il primo Diaporama del fotografo Paolo Colombera, da oggi disponibile per il download (in versione ridotta) all'indirizzo: www.dolomitipanoramiche.it/diaporama.html

"Le selvagge Dolomiti Bellunesi viste da un animale che ne conosce ogni segreto, il camoscio, il re dei viàz. Questo è il suo regno, montagne selvagge, a due passi dalla popolosa Val Belluna eppure oltremodo primitive. In questi 10 minuti accompagneremo il Camòrz in questi luoghi, aspetteremo il tramonto o l'alba su una cima, passeremo la notte sotto le stelle, incontreremo altri esseri viventi, uomo compreso. E così, alla fine, quando la polvere dei sentieri ti penetra nei pori della pelle [...] tu appartieni alla montagna e alla natura selvaggia; anche tu ti sentirai a tuo agio in questi luoghi dove raramente s'incontra qualcuno e il contatto con la natura favorisce la riflessione."
Note tecniche: durata di circa 10 minuti, peso 33 megabyte.

info: www.dolomitipanoramiche.it

21.1.08 - Manolo piazza il colpaccio su Bimbaluna, 9a/9a+

Il nostro caro Manolo a quasi 50 anni piazza il colpaccio salendo rotpunkt la difficile via Bimbaluna, 9a/9a+, nella falesia svizzera di St Loup. La via in questione era stata aperta nel 2004 da Francois Nicole e ripetuta da Josune Bereziartu. Le voci che circolano parlano di alcuni ripetuti tentativi e poi della zampata di ieri mattina, al secondo tentativo. Sul grado nessun commento.

20.1.08 - Resoconto attività soccorso bellunese nel 2007

Leggiamo sul sito www.webdolomiti.net/soccorso_alpino/attivita.htm, e riportiamo integralmente, il resoconto sull'attività operativa di soccorso effettuata dalle 20 Stazioni della 2^ Zona Delegazione Bellunese e dal Servizio dell'Elisoccorso Bellunese.
La stagione 2007 ha segnato una crescita assolutamente marcata degli interventi di soccorso, del numero dei soggetti a vario titolo soccorsi e del numero del Personale CNSAS complessivamente coinvolto, riconfermando il costante trend al rialzo dell'ultimo decennio.
Sono stati, infatti, raggiunti valori numerici straordinariamente elevati, anche in virtù delle particolari casistiche intervenute e meglio esplicitate negli allegati grafici che fanno anche cogliere l'analisi specifica dell’attività del CNSAS.
La mole dei dati riferiti al 2007, proprio per i valori numerici espressi, merita una profonda riflessione da parte dello stesso CNSAS, ma anche e soprattutto da parte degli Enti Locali e del Servizio Sanitario Regionale da una parte e degli addetti ai lavori del sistema montagna, dall'altra. Il richiamo sotto evidenziato rispetto alle missioni di soccorso e alle persone soccorse solo di qualche anno fa è di per sè un invito a considerare la necessità improcastinabile di mettere in campo azioni concrete e continuative per cercare di contrastare questo trend.
Va, infatti, ricordato che, rispetto al 2002, in prospettiva dunque quinquennale, il numero degli interventi è aumentato del 51,35% (numero assoluto nel 2002 n. 333) ed il numero delle persone soccorse del 64,68% (numero assoluto nel 2002 n. 385). Questi i dati oggettivi, senza fronzoli retorici.

1. INTERVENTI E PERSONE SOCCORSE.
L'attività svolta nel corso del 2007 dagli Organici delle 20 Stazioni CNSAS in strettissima sinergia operativa con il SUEM 118 di Pieve di Cadore in particolare e con il SUEM 118 di Treviso e Crespano del Grappa nelle zone di competenza territoriale provinciale ed extra-provinciale, si è, infatti, attestata a n. 504 interventi.
Questo primo macro dato segna un incremento pari ad un + 14,29% rispetto all'anno precedente quando furono n. 441. Per quanto, invece, concerne il numero complessivo delle persone soccorse a vario titolo dal Personale CNSAS, si è raggiunto il valore assoluto di n. 634 con un incremento anche in questo caso marcato, pari ad un + 13,01% rispetto alla stagione operativa 2006.

2. DIAGNOSTICA CODICI DI GRAVITA'.
Per quanto più espressamente attiene alla diagnostica analitica degli interventi, oltre ai n. 215 illesi tratti in salvo (33,91% delle persone complessivamente soccorse), si deve constatare un valore in sensibile aumento rispetto all'annata precedente delle persone ferite (vari codici di gravità) recuperate dal Soccorso Alpino che raggiungono il numero di n. 324 (51,10% delle persone complessivamente soccorse). Particolare attenzione merita la disamina delle persone decedute. Il dato statistico tragico che non ha eguali nella ultra cinquantennale storia del CNSAS, segna nel 2007 n. 44 salme recuperate (6,94% delle persone soccorse), dato che rappresenta un + 41,94% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, quando furono n. 31.
Di questa casistica merita evidenziare le due tabelle sotto esposte, buona sintesi delle attività e delle cause coinvolte negli incidenti.
Infine, si ricorda n. 1 persona dispersa (0,16% delle persone soccorse). Questa fattispecie, come vedremo in dettaglio più avanti, è stata oltremodo impegantiva, anche se il dato richiamato si riferisce con assoluta attendibilità ad un disperso, ancora in vita, scomparso volontariamente.

3. CAUSE DEGLI INCIDENTI ED ATTIVITA' COINVOLTE.
Merita ora rimarcare in dettaglio quelle che sono le attività maggiormente coinvolte e le cause degli incidenti, anche se al riguardo è opportuno rimandare agli apporti grafici allegati che evidenziano in modo più puntuale le casistiche particolari. In ogni caso, si deve constatare come le cause ascrivibili alla mancata preparazione fisica e psicofisica siano rappresentino una percentuale ragguardevole, che deve anche essere un segnale d’allarme. Il 10,25% degli interventi complessivi è stato portato a favore di soggetti che hanno accusato malori ed affaticamenti vari, mentre il 21,14% di interventi dovuti alla mancata preparazione tecnica ed esperienza e alla perdita di orientamento.
Si perviene, dunque, al valore del 31,39% di missioni compiute a causa dei così detti fattori soggettivi, condizioni di per sé non imputabili al fattore ambientale ma alla superficialità con la quale si affronta il sistema montano. Una persona su tre viene, dunque, soccorsa per queste ragioni.
Altro fattore davvero impressionante che deve essere valutato con estrema attenzione dagli addetti ai lavori ed in parte ascrivibile ai dati appena esposti, è che il 38,80% di incidenti sia ascrivibile alla scivolata su sentiero, neve e ghiaccio o alla caduta, fattispecie che possono, nella stragrande maggioranza dei casi, essere imputabili alle motivazioni di cui sopra.
Infine, quelle che sono le attività maggiormente coinvolte: l’escursionismo spicca su tutte con il 38,96%, alpinismo e ferrate con il 16,40% con un lieve aumento rispetto alle passate annualità, mentre merita segnalare lo sci con il 17,67% che aumenta in modo marcato e, soprattutto, il 4,57% di incidenti in cui sono state coinvolte auto e moto, percentuale triplicata nel 2007.

4. NAZIONALITA' DELLE PERSONE SOCCORSE e STATO ASSICURATIVO.
A questi dati vanno poi ad aggiungersi quelli più specifici. Vale la pena rimarcare come sia aumentata in modo netto la percentuale di persone soccorse di nazionalità straniera pari al 24,13% del numero complessivo, ad ulteriore dimostrazione che il Soccorso Alpino è anche un fondamentale presidio e garanzia per l'utenza turistica. Tra queste si registra un aumento sensibile delle persone soccorse dei paesi dell'est pari al 5,36% ed, in genere, di persone di nazionalità extra-europea con il 2,84%.
Altro ragionamento merita, anche alla luce della recente approvazione della Legge Regionale n. 33/07, lo stato assicurativo delle persone soccorse. I Soci Cai rappresentano l'8,36%, mentre i non Soci Cai segnano l'87,22%. Solo il 4,42% sono in possesso di una qualche copertura assicurativa, fattore che dovrebbe essere maggiormente pubblicizzato e rendere tutti consapevoli sulla necessità che Dolomiti Emergency decolli in via definitiva.

5. RICERCA e SOCCORSO PERSONE DISPERSE
Ragionamento circostanziato merita in questa sede l'attività di ricerca svolta dal CNSAS a favore di persone disperse. Si sono, infatti, registrate oltre alle ricerche di routine (esito di interventi che si sono risolti entro le 2H, pari a 14 interventi), 9 ricerche di persone disperse che hanno superato le 48H di attività e che hanno duramente impiegato la struttura della scrivente organizzazione in ordine alla pianificazione e alla gestione delle operazioni, considerato l'importante concorso di volontari e di mezzi aerei impiegati su terreni particolarmente ostili. Questa particolare attività ha anche fatto registrare n. 18 persone decedute, pari al 40,91% delle salme complessivamente recuperate.

6. VOLONTARI IMPEGNATI.
Con le premesse di questa analisi, si deve di necessità registrare un complessivo, oneroso, implemento dell'attività del CNSAS, le cui relative missioni di soccorso hanno visto l'impiego di n. 3.236 Volontari con un + 5,17% rispetto al 2006 per complessive n. 3.493 giornate/uomo, questi ultimi valori segnano le risorse umane messe a disposizione della collettività da parte del CNSAS.

CONCLUSIONI

Va da sé che la frequentazione turistica del territorio veneto alpino e prealpino, nonostante le ricordate cifre, è risultata spesso inconsapevole dei rischi impliciti di qualsiasi attività praticata nell’ambiente ostile, tanto che sia i n. 504 interventi sia le n. 634 persone soccorse, oltre alle n. 44 persone decedute, rappresentano in valori assoluti il valore più elevato di sempre nella nostra provincia e in quella di Treviso dall'anno di istituzionalizzazione del Soccorso Alpino Bellunese.
Si rimarca, quindi come è opportuno che sia, la cogente ed assoluta necessità programmatica di potenziare con misure efficaci, co-organizzate prioritariamente con il CAI e le Guide alpine e con l'indispensabile supporto delle PP.AA. e, soprattutto degli Enti Locali, adeguate campagne di sensibilizzazione, attraverso un nuovo e radicale approccio alla comunicazione della prevenzione ed informazione, che deve essere diretta soprattutto nel mondo della scuola e dell'associazionismo, oltre che caratterizzata dalla estensività.
Belluno, 18 gennaio 2008

IL DELEGATO CNSAS
2^ ZONA DELEGAZIONE BELLUNESE
Fabio Bristot

16.1.08 - Antartide: IBARRA E GILDEA in vetta all'inscalato Mount Ryan

DOPO LE VIE NUOVE SUL MOUNT VINSON E SUL MOUNT EPPERLY, A MARIA PAZ IBARRA E DAMIEN GILDEA RIESCE LA PRIMA ASSOLUTA DEL MOUNT RYAN (news da IntraiBlogNews di Carlo Caccia)

Leggiamo su IntraiBlogNews che "il 7 gennaio 2008, nonostante il cattivo tempo, la cilena Maria Paz Ibarra e l'australiano Damien Gildea hanno messo a segno la prima ascensione assoluta del Mount Ryan, cima di 3890 metri all'estremità settentrionale del massiccio del Mount Gardner (4573 m) che si innalza in Antartide a circa sedici chilometri, in direzione nord, dal Mount Vinson (4892 m). Tutte le montagne citate fanno parte della Sentinel Range, che costituisce a sua volta il settore settentrionale delle Ellsworth Mountains: una catena che si sviluppa per alcune centinaia di chilometri immediatamente a sud-ovest della Barriera (Ice Shelf) di Ronne, affacciata sull'Oceano Atlantico (Mare di Weddell) a est della lunga e sinuosa Penisola Antartica (che si spinge a nord in direzione della Terra del Fuoco, dalla quale la separa il Canale di Drake). Dopo i successi sul Mount Vinson (20 dicembre 2007) e sul Mount Epperly (4512 m, 27 e 28 dicembre 2007, si veda in proposito il post dell'8 gennaio 2008), la squadra di Gildea puntava alla salita del Mount Tyree (la quota ufficiale, 4852 metri, è probabilmente superiore a quella reale) ma non c'è stato niente da fare. Damien e soci – la già nominata Maria Paz Ibarra e il suo connazionale Camilo Rada – hanno tentato la scalata il 6 gennaio, attaccando la parete est del Mount Gardner per raggiungere la cresta che lo unisce al Mount Tyree e quindi la vetta di quest'ultimo. Ma, giunti a quota 4120, sono stati costretti a rinunciare: la visibilità era ridotta a zero (total whiteout) ed è stato necessario ricorrere al Gps. Durante la discesa, per non tornare alle tende completamente a mani vuote, Damien e Maria hanno deciso di sfruttare l'opportunità – in verità piuttosto misera... – offerta dall'inviolato Mount Ryan e ne hanno facilmente raggiunto la cima concludendo la loro avventura, dopo un ritorno reso insidioso dal ghiaccio scoperto sul pendio, alle 2 del mattino dell'8 gennaio."

11.1.08 - Sir Edmund Hillary se n'è andato

Oggi è morto ad Auckland Sir Edmund Hillary, l'alpinista che insieme a Tenzing Norgay, giunse per primo in vetta all’Everest nel 1953.
"La sua è stata una passione disinteressata, al di là della grandissima fama che la salita dell'Everest gli ha donato. la sua scoperta della montagna e dell'alpinismo avvenne a 16 anni, sulle sue montagne della Nuova Zelanda. Nel 1948, con Harry Ayres, compì la prima salita della cresta sud del Mount Cook, la montagna più alta della Nuova Zelanda. Scalò nelle Alpi e, prima della salita dell'Everest, partecipò a due spedizioni di esplorazione in Himalaya (Everest e Cho Oyu) che probabilmente gli regalarono la partecipazione alla spedizione vincente del 1953.In seguito partecipò a molte altre spedizioni himalayane, ma soprattutto s'impegnò nell'esplorazione dell'Antartide e il 4 gennaio 1958 dopo Admunsen e Scott fu il terzo uomo a raggiungere il Polo Sud." (estratto da planetmountain.com)

13.12.07 - Usobiaga, prima mondiale on sight su un 8c+

Il sito 8a.nu riporta la notizia dell'ennesima prestazione mondiale di Usobiaga. Questa volta lo spagnolo ha salito nello stile più puro, l'on sight, addirittura una via che egli valuta di grado 8c+. Se confermato in futuro, questo sarebbe il primo 8c+ on sight del mondo. Non dovremmo in realtà stupircene più di tanto, giacchè Usobiaga si trova in uno stato di forma straordinario, testimoniato da recenti ripetizioni in sequenza di assoluto valore (9a+, 9a). La via si chiama Bizi Euskaraz e si trova nella falesia di Etxauri, nella regione spagnola della Navarra.

6.12.07 - Usobiaga su tutti. Ma anche Rouhling, MacLeod, Ramonet e Sharma

In questi ultimi giorni di novembre e nella prima settimana di dicembre 2007 stiamo assistendo alla realizzazione di risultati sportivi davvero in successione rapidissima. Su tutti spicca Usobiaga, neo campione di Coppa del Mondo, che ha prima piazzato il colpaccio su una via mitica, La Rambla (9a+), quindi si è permesso di concatenare Estado crítico (8c+), la novena enmienda (9a+), Faxismoaren txontxogiloak (9a) ed altre vie dure.
Ramonet ha ripetuto Definición de resistencia demócrata per cui ha proposto 9a e M.ALBA, sempre dello stesso grado. Sharma non manca mai all'appello: anche lui sul 9a+ di La novena enmienda. MacLeod ha salito il suo primo 9a a Siurana, A Muerte. Infine, il vecchio Rouhling ha chiuso Salamandre, che si ipotizza essere sul grado 9, in attesa di conferme.

AUTUNNO A TRICHIANA 2007 (serate di filmati e diapositive sulla montagna e sull'avventura raccontate dai protagonisti. Centro parrocchiale San Felice, ore 21)

Sabato 10 novembre 2007. Marco Salogni - gruppo speleologico di Valdobbiadene - presenta: Piani Eterni 2007, storia di un anno formidabile negli abissi del Parco Nazionale.

Venerdì 16 novembre 2007. Alberto Dalla Corte presenta: Belluno - Nordkapp: da Belluno al Mar Glaciale Artico.

Sabato 17 novembre 2007. Antonello Cibien, Michele Filaferro, Maurizio Baratti e Roberto Soramaè presentano: Gocce di luce, incontro uomo-natura.

Sabato 24 novembre 2007. Franco Nicolini presenta: Andar per monti.

Venerdì 30 novembre 2007. Lo sci club Trichiana presenta: 1977-2007, immagini e filmati dei nostri 30 anni sugli sci.

Sabato 1 dicembre 2007. Wanda Sandon: la signora del basket, una campionessa modesta.

MONTAGNE: EREMI VERTICALI (Comune di Ponte nelle Alpi, Assessorato alla Cultura con il patrocinio della pro loco. c/o Piccolo Teatro "G. Pierobon", località Paiane, inizio ore 20.45)

Venerdì 23 Novembre. Franco Miotto: La forza della natura.

Venerdì 30 Novembre. Barry, Ettore e Alvio Bona: Vuoto e dintorni, introspettive sulla montagna e sulle attività fuori dal comune.

Venerdì 7 Dicembre. Manrico Dell'Agnola: I concatenamenti e le classiche in solitaria, lo Yosemite e la nord-ovest; gioie e dolori del mondo verticale.

29.10.07 - In uscita a novembre "Dolomiti, giorni verticali" di Stefano Ardito

Quest'opera di Stefano Ardito racconta la storia dell'alpinismo in Dolomiti attraverso 150 anni di storia e 43 racconti di salite epocali: dalla prima al Pelmo del Dublinese Ball datata 1857 fino all'incredibile impresa di Auer sul Pesce nel maggio 2007.

Tutte le storie hanno un inizio e una fine, dei protagonisti, uno sfondo. Questo libro ne racconta una che si dipana per un secolo e mezzo, dagli ultimi giorni dell'estate 1857 alla primavera del 2007. Basta uno sguardo ai protagonisti del primo e dell'ultimo capitolo per scoprire quanto gli anni del Risorgimento e della rivoluzione industriale siano lontani da quelli della globalizzazione e di Internet. L'evoluzione della tecnologia, dai mezzi di comunicazione ai veicoli, ha trasformato la cultura, il modo di pensare, ogni sfaccettatura della vita.

Tra l'avventura del 1857 di John Ball sul Pelmo e quella di Hansjörg Auer in free solo sul Pesce un secolo e mezzo più tardi, questo libro racconta decine di altre grandi giornate in montagna, nel mondo verticale dei Monti Pallidi.

I protagonisti sono molto diversi tra loro come provenienza, ceto e cultura, ma dagli anni del terzo a quelli del nono e del decimo grado, la motivazione è rimasta sempre la stessa. "Because it's there", "perché è lì", come ha spiegato con straordinaria efficacia George Leigh Mallory prima di partire per l'Everest dove avrebbe perso la vita. Che si tratti di un Ottomila vergine, di una linea ancora da aprire in parete, di un tiro di corda o di un singolo passaggio ancora da liberare la sfida è rimasta sempre la stessa.

Stefano Ardito, nato a Roma nel 1954, è escursionista e alpinista, giornalista e fotografo, scrittore e regista di documentari. Si occupa di natura, montagna, trekking e viaggi per Specchio, Alp, Meridiani, Qui Touring, Plein Air, la Rivista della Montagna e Viaggi&Sapori. Ha scritto un'ottantina di libri e guide dedicati alle montagne italiane e del mondo. Come regista ha curato una trentina di documentari per il programma di Rai Tre Geo&Geo. E' stato tra i fondatori dell'associazione ambientalista Mountain Wilderness e tra gli ideatori del Sentiero Italia.

I numeri:
252 pagine
XVI tavole fuori testo
Prezzo di copertina euro 18,00

12.10.07 - Record sul Nose per gli Huber

I fratelli Alex e Thomas Huber hanno salito nei giorni scorsi la via "Nose" sul Capitan (Yosemite Valley - USA) in sole 2 ore, 48 min e 35 secondi, stabilendo il nuovo record di velocità su questa via storica. Il precedente primato apparteneva a Yuji Hirayama e Hans Florine (2002).

4.10.07 - Nuovi confini del Parco Dolomiti Bellunesi, passo in avanti

La conferenza Stato Regioni approva i nuovi confini del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Ora manca solo la firma del Presidente della Repubblica per rendere ufficiale il nuovo perimetro

La conferenza Unificata Stato–Città ed Autonomie Locali, riunitasi il 7 settembre a Roma, ha approvato la proposta di rettifica dei confini del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

La proposta dei nuovi confini, lo ricordiamo, era nata per rispondere alle esigenze di rendere il perimetro dell’area protetta maggiormente identificabile sul territorio (agganciandolo a crinali, creste, torrenti e altri elementi geografici definiti) e accogliere così le richieste formulate da alcune Amministrazioni comunali.

I nuovi confini sono il frutto di un lungo lavoro di confronto tra il Parco e le Amministrazioni locali, realizzato nell’ultimo anno, che si era concretizzato nell’elaborazione di un documento tecnico, approvato all’unanimità dai 15 Comuni del Parco e dal Consiglio Direttivo dell’Ente, presentato dal Parco al Ministero il 27 ottobre del 2006.

A giugno di quest’anno il Ministero dell’Ambiente si è espresso favorevolmente sul documento condiviso dal Parco con le Amministrazioni locali e, ora, la conferenza Stato-Regioni ha confermato i pareri favorevoli già espressi, con due fondamentali precisazioni: il decreto sarà corredato dalla cartografia di dettaglio in scala 1:10.000 (sulla Carta Tecnica Regionale del Veneto), elaborata d’intesa tra Parco e Comuni, grazie alla quale non ci saranno più dubbi o incertezze sulla individuazione anche cartografica dei confini del Parco.

La Conferenza di Roma ha inoltre specificato che, in attesa della prossima revisione del Piano (prevista per il 2011), le aree in aumento rispetto al confine attuale vengono classificate quali zone C (Zona di protezione).

A questo punto manca un solo passaggio perché i confini siano legalmente validi: la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale.

Fino a quando il Decreto del Presidente non sarà pubblicato rimangono in vigore i confini attuali.

La nuova perimetrazione del Parco comporta una riduzione complessiva dell’area inferiore all’1% del territorio attuale dell’area protetta.

In ogni caso, come ha sottolineato anche il Ministro dell’Ambiente nella sua comunicazione del giugno scorso, con la quale si approvavano i nuovi confini, le riduzioni “ non interessano le aree di maggiore valenza ambientale”.

Il Presidente del Parco, Guido De Zordo, e il Direttore, Nino Martino, hanno evidenziato come la rettifica dei confini del Parco costituisca un esempio, unico a livello nazionale, di costruzione “dal basso” di una strategia di conservazione e pianificazione del territorio. Una strategia che consente di avvicinare cittadini ed amministratori alla realtà del Parco, che non rappresenta più un’entità calata dall’alto, ma diventa un patrimonio comune, per la cui tutela e promozione possono e devono impegnarsi tutti, a cominciare da chi qui ha sempre vissuto.

“In questa occasione – ha dichiarato il Presidente De Zordo – voglio ringraziare tutti coloro che si sono impegnati in questa importante vicenda. La Comunità del Parco e i Sindaci tutti, la Regione del Veneto e l’Assessore Oscar De Bona, che ha partecipato alla Conferenza di Roma, ma anche tutti i cittadini e le Associazioni che hanno offerto il loro contributo”.
Il Direttore del Parco, Nino Martino, ha invece espresso “un ringraziamento particolare ai dipendenti dell’Ente Parco, che hanno fatto chilometri e chilometri di sentieri, per trovare sul campo la giusta perimetrazione”.

24.9.07 - Mondiali di arrampicata ad Avilés: tutti i vincitori

Angela Eiter (Aut) e Ramón Julian Puigblanque hanno vinto il titolo iridato di arrampicata Lead davanti rispettivamente a Muriel Sarkany (Bel) e Patxi Usobiaga (Esp). Il nostro Flavio Crespi è arrivato 5°.
L’austriaca Anna Stöhr e il russo Dmitry Sharafutdinov conquistano il titolo nel boulder. Sul podio salgono anche il giapponese Akiyo Noguchi (2a), la russa Olga Bibik (3a), il ceco Martin Stranik (2°) e Cédric Lachat (3°).
Il cinese Qixin Zhong e la russa Tatiana Ruyga sono i nuovi campioni del mondo di velocità. Per l’Italia un bravissimo Lucas Preti è 5° mentre Jenny Lavarda è settima.
Infine, la vicentina Jenny Lavarda s’è aggiudicata il titolo di campionessa del mondo di Combinata (Lead, Speed e Boulder). Il titolo maschile è andato a Dmitry Sharafutdinov (RUS) seguito da Cédric Lachat (Sui) e Jorg Verhoven (Ndl).

4.9.07 - Anniversario: i 50 anni del Diedro Philipp - Flamm in Civetta ad Alleghe dal 7 al 9 settembre

Ad Alleghe e al rifugio Tissi, straordinario balcone panoramico sulla parete NW della Civetta, si festeggierà il 50esimo anniversario dell’apertura della via del diedro Philipp – Flamm. In quelle date, infatti, 50 anni fa, i viennesi Walter Philipp e Dieter Flamm aprirono una delle vie simbolo della grande parete nord ovest della Civetta, e quindi di tutte le Dolomiti. ECCO IL PROGRAMMA:

Venerdì 07.09.2007

Centro Congressi Di Alleghe - Piazzale Stadio del ghiaccio
20,00 > saluti Autorità
20,30 > “Il diedro Philipp - Flamm storia e personaggi della via che ha aperto un’epoca” condotto da Manrico Dell’Agnola con la partecipazione dei protagonisti. Di seguito verrà proiettato il filmato: “Pareti d’inverno” di G. Rusconi.

Sabato 08.09.2007

Rifugio Tissi
14,00 > Filò con gli alpinisti attorno al “larin” del Tissi *

Domenica 09.09.2007

Hotel Coldai di Alleghe
12,30 > pranzo a prezzo convenzionato

Centro Congressi Di Alleghe - Piazzale Stadio del ghiaccio
15,30 > consegna riconoscimenti ricordo agli alpinisti presenti. Seguirà presentazione del libro “Civetta tra le pieghe della parete” di Paola Favero con il musicista Nelso Salton e l’attore Primo Zancan
17,30 > tavola rotonda “Nord - ovest oggi” la grande parete tra storia ed evoluzione con la partecipazione degli alpinisti presenti, seguirà rinfresco
21,00 > serata di diapositive realizzate e presentate da Christoph Hainz dal titolo: “Dolomiti, ghiaccio e neve” e ”Parete nord dell’Eiger in solitaria”

Mostre

Nei giorni dei festeggiamenti, ad Alleghe, presso la Sala Stoppani in via delle Scuole, sarà possibile visitare le mostre:
Giovanni Andrich - Mostra filatelica tematica sulla montagna
Giuseppe Pellegrinon - Mostra bibliografica sul monte Civetta
orario di apertura > 10,00 - 12,00 - 16,00 - 20,00

NB: per chi lo desideri è possibile prenotare il pernottamento presso il Rifugio Tissi - Coldai - Vazzoler all’Ufficio Turistico di Alleghe: telefonando allo 0437/523333 oppure via mail alleghe@infodolomiti.it

3.9.07 - Caroline Ciavaldini: tour spagnolo da 8c

Il sito 8a.nu riporta la notizia di un ottimo tour di Caroline Ciavaldini in Spagna. In 8 giorni l'arrampicatrice ha salito on sight un 8b, quattro 8a+ e tre 8a. E' infine riuscita nella redpoint di Pata Negra, 8c.

 

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