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I LIBRI DI MONTAGNA PIU' VENDUTI DEL MOMENTO
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Nell'elenco che segue, sempre aggiornatissimo con le ultime tendenze del mercato dell'editoria di montagna, potrete trovare i libri e le guide più vendute del momento. Nomi notissimi anche al grande pubblico, come quello di Messner, altri meno famosi e più conosciuti da un pubblico specifico e settoriale. Importanti guide sulle Dolomiti, libri fotografici mozzafiato, storie di avventure alpinistiche al limite del possibile, biogafie di grandi alpinisti e non, tutto questo acquistabile direttamente online e senza spese di spedizione. Clicca e leggi la recensione!
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Oggi le montagne d'Italia e del mondo - le Dolomiti e il Monte Bianco, l'Everest e il K2, il Kilimanjaro e il Gran Sasso - sono soprattutto spazi di divertimento e avventura. Ma i sentieri, le pareti di roccia e di ghiaccio, le piste da sci e le vette sono solo una parte del quadro. Per millenni, in ogni angolo della Terra, le montagne sono state un luogo di duro lavoro quotidiano, di paura e di fede, scenario di sfide alle possibilità dell'uomo e teatro di guerra. Le 101 storie di montagna raccontate in questo libro viaggiano tra passato e presente, tra religione e alpinismo, tra natura e storia. Accanto a Reinhold Messner, a Gustav Thoeni e ai campioni dell'arrampicata moderna c'è spazio per Dino Buzzati e per Ernest Hemingway, per papa Celestino V e per Ötzi, la mummia dell'Età del Bronzo ritrovata sul confine tra l'Alto Adige e il Tirolo. Senza dimenticare l'orso, l'aquila, il lupo e naturalmente lo Yeti. I veri signori delle alte quote sono loro. ------------------------------------------------------------------------------------------ K2. La montagna più pericolosa della Terra di Ed Viesturs
Con i suoi 8611 metri il K2 è la seconda montagna della Terra, nonché la più irraggiungibile. Quattro volte più mortale dell'Everest, il K2 ha reclamato il sacrificio di settantasette vite umane dal 1954, quando fu "conquistata" per la prima volta. Nell'agosto del 2008 undici alpinisti morirono in quella che è stata la sua più grande tragedia: ciononostante il K2 rimane la vetta più ambita dagli alpinisti di tutto il mondo, il Sacro Graal dell'alpinismo, come amava definirla Ed Viesturs prima di affrontarla. In questo libro Viesturs narra la storia alpinistica del K2 e, raccontando i successi e i tragici insuccessi di cui questa storia è costellata, si confronta con le questioni fondamentali poste dall'alpinismo: la valutazione dei rischi, l'ambizione, la lealtà, lo spirito di sacrificio e il prezzo della gloria. Ed Viesturs ha tutte le carte in regola per parlare di queste cose; è uno dei più grandi alpinisti viventi e, nel 1992, insieme a Scott Fischer ha salito il K2 ed è stato travolto da una valanga, ma fortunatamente è riuscito a frenare la sua rovinosa discesa conficcando la sua piccozza nella neve e arrestando anche la caduta del compagno di cordata. ------------------------------------------------------------------------------------------ Una vita tra le montagne di Goretta Traverso
Goretta e Renato Casarotto, una coppia in montagna e nella vita quotidiana. Lui, uno dei più grandi protagonisti dell'alpinismo mondiale negli anni '70 e '80, autore di salite straordinarie e in forte anticipo sui tempi, spesso in solitaria, alcune delle quali sono tuttora irripetute. Lei, la moglie, una donna che non ha mai voluto definirsi "alpinista", sebbene si muovesse senza problemi sulla roccia e sul ghiaccio, sia stata la prima italiana a giungere sulla vetta di un "ottomila", il Gasherbrum II, e abbia sempre avuto un ruolo cruciale nelle spedizioni extraeuropee di Renato. La loro è stata una storia fuori dal comune, nella quale si sono intrecciati sogni, scelte di vita, aspirazioni, giorni di grande alpinismo, lunghe attese al campo base, e la condivisione totale di ogni momento di vita. Una vicenda straordinaria, narrata in prima persona dall'autrice, in cui si inseriscono annotazioni e pensieri tratti dai diari di Renato. Anni di scalate grandiose, dalle imprese dolomitiche alle ascensioni sulle grandi montagne delle Ande dell'Alaska e dell'Himalaya, in cui l'io narrante dell'autrice lascia spesso il posto a quello di Renato, in un'alternanza che riecheggia in maniera reale la dinamica degli eventi. Un racconto che unisce momenti di cronaca, ricordi, aneddoti, ma accoglie anche e sempre la voce di Casarotto, costringendoci a riflettere sul senso del suo alpinismo e sul suo modo di affrontare l'esistenza in profonda relazione con la montagna. ------------------------------------------------------------------------------------------ Colpevole d'alpinismo di Denis Urubko
Denis Urubko è oggi un dei più grandi interpreti dell'alpinismo mondiale per la tipologia e la difficoltà delle sue salite realizzate in puro stile alpino. Fuoriclasse di origini russe, dopo una prima forte passione per il teatro e la recitazione, Urubko si forma alpinisticamente sulle montagne del Caucaso, severe, selvagge e difficilmente accessibili, poi nell'isola di Sachalin e infine si trasferisce in Kazakistan nel 1993, inseguendo un sogno. All'arrivo della cartolina militare, disertore in patria ed esule in Kazakistan, Urubko cerca di entrare a fare parte del gruppo sportivo dell'esercito kazako, noto per essere l'unico reparto d'alpinismo di tutta l'ex Unione Sovietica. Vive momenti molto difficili prima di riuscire a ottenere il permesso di residenza, essere infine arruolato e dedicarsi a tempo pieno all'alpinismo. Nel 1999 conosce Simone Moro, con il quale instaura subito un rapporto di grande stima e reciproco rispetto. È con Simone che conosce prima le Alpi e poi muove i primi passi in Himalaya e Karakorum, teatro delle sue più importanti dichiarazioni di stile. Uno stile pulito, alpino, per realizzazioni ideali su linee eleganti, prime assolute, prime invernali, in solitaria e in velocità. In questo libro Urubko ci racconta le sue prime grandi imprese, per lo più salite solitarie e in velocità, nei territori dell'ex Unione Sovietica, in ambienti molto selvaggi, poco frequentati, dove le temperature scendono fino a decine di gradi sotto zero. ------------------------------------------------------------------------------------------ La mia vita al limite. Conversazioni autobiografiche con Thomas Hüetlin di Reinhold Messner
Grazie alle domande spesso incalzanti di un interlocutore, il libro fa emergere l'"uomo Messner", quella personalità complessa che è diventata l'alpinista più noto di tutta la storia dell'alpinismo, grazie non solo alle doti fisiche ma soprattutto a una filosofia di vita e a una fede incrollabile nella sua capacità di vincere con tenacia e fantasia sfide sempre più ardue, in ambito alpinistico, così come in tutti gli ambiti. ------------------------------------------------------------------------------------------ 25.2.13 - UP 2013, tutto il meglio dell'alpinismo 2012
Torna anche quest'anno UP con tutto il meglio dell'alpinismo 2012! Ecco il sommario: I GRADI NEL BOULDER Si può parlare di un'inflazione dei gradi nel boulder? Che ruolo hanno gli sponsor e i media in questa ipotetica caccia al grado? Come interpretare il fatto che i gradi vengano visti e rivisti, e i vecchi boulder sgradati? Che cosa influisce sulla difficoltà percepita? A queste e ad altre domande tentano di dare una risposta alcuni grandi boulderisti come Adam Ondra, Bernd Zangler, Nalle Hukkataival, Fred Nicole, interpellati e sintetizzati da Elena Corriero. VOYAGER E a proposito di boulder ecco la vera storia del mitico blocco inglese Voyager, risolto da Ben Moon nel 2006 e ricostruita da Mark Pretty. "I boulder come Voyager sono rari, pongono problemi che pochi altri sanno proporre e, in tal modo, conducono l’arrampicatore in un viaggio di scoperta nei più profondi segreti del movimento e di quella danza disperata che è l’arrampicata." ARNAUD PETIT Aprire grandi vie e ripetere tutte le più grandi scalate libere che si possano trovare ai quattro angoli del pianeta. Queste le attuali motivazioni di Arnaud Petit, Campione del Mondo di Arrampicata Sportiva nel 1996, ormai da qualche anno dedito alla scoperta di nuovi orizzonti verticali e intervistato da Maurizio Oviglia. SILBERGEIER Silbergeier, Avvoltoio d’argento. Raramente un nome di una via è stato più evocativo. Pietro Dal Pra', grande climber italiano rievoca i suoi ricordi e quelli dell'apritore Beat Kammerlander in un racconto/intervista emozionale ma tecnico nella descrizione dei passi più significativi della via in Rätikon. "Mi dicevo continuamente di non emozionarmi né agitarmi se avessi sbagliato qualche appoggio o appiglio, mi convincevo che a ogni sensazione di errore sarei scivolato in qualche modo senza fermarmi. Non avevo nulla da perdere… " NOIA 8c+ puntozero Il primo 8c+ italiano, inventato e liberato da Severino Scassa nel febbraio del 1993 e ripetuto da grandi nomi dell'arrampicata sportiva degli ultimi vent'anni. Lo stesso autore ce lo racconta senza tralasciare nulla, nemmeno le acerrime polemiche suscitate da un appiglio scavato e alla fine dichiara: "… il giorno in cui qualcuno salirà Noia senza usare la presa della discordia la tapperò all’istante". TRAD MODERNO "Qualche italiano disposto a schiodare?" scriverà sul suo blog l'inglese Hazel Findlay, una delle esponenti di spicco della cosiddetta arrampicata "trad" moderna, dopo aver visitato la falesia ossolana di Cadarese. In effetti, se non fosse stato per un italiano disposto a schiodare, forse Hazel non sarebbe mai andata a provare The Doors, un 8a+/b schiodato da Matteo Della Bordella e da lui salito in libera usando solo protezioni veloci. La guerra agli spit è sempre stata combattuta, a iniziare dai californiani John Bachar e Ron Kauk, fino agli inglesi puristi del grit britannico. "Le linee inglesi degli anni 70 sono ancora vive, danno la stessa emozione; se fossero state chiodate avrebbero perso interesse." Si tratta di considerazioni che sono state fatte raramente in Italia, dove le derive della mentalità pseudo-sportiva hanno portato a chiodare indiscriminatamente, spesso con la scusa della divulgazione dell'attività. FESSURA DELLA DISPERAZIONE Il 19 maggio 1974, tre giovani coraggiosi: Roberto Bonelli, Danilo Galante e Paolo “Pilin” Lenzi salirono una fessura lunga 90 metri e la chiamarono Fessura della Disperazione. Era nata una delle più incredibili scalate libere delle Alpi Occidentali. Ma ancora i tre giovani non sapevano di aver fatto una cosa così importante. In quegli anni, la libera non aveva il valore che le attribuiamo adesso. Il free-climbing, non era ancora un vento impetuoso, ma solo una leggera brezza che soffiava da ovest che ben pochi avvertivano… Maurizio Oviglia ci racconta l'ambiente che portò alla nascita di questa impresa nata dal movimento del Nuovo Mattino. Andrea Giorda intervista poi i due protagonisti della storica salita Danilo Galante e per la prima volta Roberto Bonelli. YUJI HIRAYAMA A 43 anni, Yuji Hirayama fa ancora l’atleta di professione. Ciò che colpisce di più, in lui, è il tono di voce sommesso, gentile, che ben rispecchia la sua modestia. Una modestia tanto più incredibile se si considera la grandezza del personaggio. In questa intervista rilasciata a Elena Corriero, Yuji si racconta per quello che si considera oggi, ambasciatore dell'arrampicata in partia e all'estero. LES SPECIALISTES "Verdon, estate 1987. Un tetto di 17 metri, strapiombo a 45 gradi, 15 giorni di tentativi, 35 movimenti da concatenare in stile mezzo Rambo e mezzo scimpanzé. Un sogno… almeno per Jean-Baptiste! Potrebbe essere il primo 8c del nostro sistema solare, che J.B. Tribout ha battezzato come d’obbligo Les Specialistes.” Il racconto del primo salitore, un mito durante tutti gli anni 80, accompagnato da un ricordo di Marzio Nardi in occasione di un tentativo sotto gli occhi del "maestro". CAROLINE CIAVALDINI E JAMES PEARSON Nel 2012, era impossibile sfogliare una rivista del settore o visitare un sito internet sull’arrampicata senza imbattersi nei loro Trip Report. Caroline Ciavaldini e James Pearson erano dappertutto. "Sebbene abbiamo entrambi soltanto 27 anni, ciascuno ha vissuto per 5-10 anni nella sua camera stagna, Caroline con le competizioni, io sul grit del Peak District. Volevamo alzare gli occhi e guardarci intorno, imparare nuove tecniche e accrescere il nostro Know-How. Volevamo poter apprezzare e rispettare diversi stili di arrampicata e le persone che hanno contribuito al loro sviluppo. In fondo il grado è soltanto un piccolo aspetto dell’arrampicata." In questa intervista raccolta da Peter Herold sul terrazzo della sua casa in Sardegna il duo anglo-francese ci svelano le loro motivazioni e il loro modo di intendere la scalata. ALPINISMO E GHIACCIO 2012 Pagine 136; Lingua ITA; Prezzo di copertina 13,50 ------------------------------------------------------------------------------------------ SCIALPINISMO IN DOLOMITI di Enrico Baccanti, Francesco Tremolada Puez-Odle - Fanis-Conturines - Croda Rossa-Vallandro - Tofane-Cristallo-Antelao Pelmo-Mondeval-Croda da Lago - Col di Lana-Nuvolao - Marmolada
Questa guida raccoglie una selezione d’itinerari scialpinistici nei più importanti gruppi dell’area centrale e settentrionale delle Dolomiti, dal passo del San Pellegrino al lago di Braies e dalle Odle all’Antelio, offrendo così una scelta di percorsi molto diversi tra loro, per impegno e ambientazione, ma tutti ricompresi nei settori più noti di queste montagne. La caratteristica di questo libro è che anche i percorsi più classici e conosciuti sono spesso proposti con soluzioni alternative, discese inedite o vere e proprie traversate che consentono di apprezzare, sotto una nuova veste, anche le cime più frequentate. Unitamente a molte gite indirizzate a chi pratica già in modo classico questa disciplina o se ne sta avvicinando, si trovano numerosi itinerari di alto livello destinati all’interesse degli appassionati dello scialpinismo dolomitico improntato alla ricerca del percorso e dello sci ripido. A compendio dei capitoli sui vari gruppi montuosi sono state descritte alcune traversate di due o tre giorni, attraverso le zone più suggestive trattate, per regalare spazio anche a questo modo d’intendere lo scialpinismo a cui le Dolomiti si prestano eccezionalmente. Tutte le descrizioni sono corredate della relativa mappa schematica che evidenzia lo sviluppo dell’itinerario, e di una scheda che riassume le caratteristiche tecniche e le difficoltà. Numerose fotografie di azione e immagini con i tracciati di salita e discesa arricchiscono il volume e forniscono all’utente ulteriori informazioni per le gite. Pagine 336 Lingua ITA / ENG Prezzo di copertina 31,00 Acquista online su: http://www.versantesud.it/italiano/dettaglio.asp?id=367 GHIACCIO SVIZZERO - Cascate di ghiaccio in Canton Ticino e Grigioni
Questo libro raccoglie le scalate su cascate di ghiaccio del Canton Ticino e della parte meridionale del Canton Grigioni. È un’area vasta e complessa, solcata da grandi vallate, un forziere inesauribile di possibilità per gli appassionati dell’ice-climbing, che qui possono trovare un’ampia scelta di itinerari di ogni genere di difficoltà, lunghezza e impegno. L’Autore, che da lungo tempo frequenta le pareti ghiacciate dei Grigioni e del Canton Ticino, non si è limitato a raccogliere e descrivere i numerosi itinerari già esistenti, ma ha intrapreso un’intensa campagna esplorativa salendo numerose nuove linee in angoli montuosi poco visitati dai cascatisti. Come nelle precedenti guide, anche qui si è dato molto spazio alle immagini, sia d’azione che esplicative dell’itinerario, per permettere all’appassionato ghiacciatore di orientarsi in maniera semplice e chiara. LE VALLI DESCRITTE: CANTON TICINO 1 Magadino e Centovalli CANTON GRIGIONI 7 Val Calanca Pagine 288, Lingua ITA, Prezzo di copertina 28,50 ------------------------------------------------------------------------------------------ 17.12.12 - Esce il libro che indaga i fatti accaduti sul Nanga Parbat ai fratelli Messner NANGA PARBAT 1970 di Jochen Hemmleb È una delle tragedie alpinistiche più raccontate e discusse: quella di Reinhold Messner e della morte del fratello Günther sul Nanga Parbat nel 1970. Un trauma di notevole importanza per i sopravvissuti e allo stesso tempo un dramma colmo di contraddizioni, controversie, dispute, accuse. Un tema emotivamente toccante ancora oggi. L'autore di questo libro appassionante, Jochen Hemmleb, vi si accosta con piglio da investigatore: visualizza accuratamente i fatti, esamina gli scritti di Messner relativi alle vicende e chiama in causa, per la prima volta, i partecipanti a quella spedizione, tra cui il noto regista Gerhard Baur, l'ultimo a parlare con Günther. Si dà così vita alle circostanze, e si osservano i fatti e i protagonisti da una prospettiva diversa. Ne risulta la prima rappresentazione indipendente del perché la tragedia dei Messner divenne un caso così importante nella storia dell’alpinismo. Approfondito come un saggio, appassionante come un thriller. Un libro che tocca profondamente.
Jochen Hemmleb è geologo, scrittore, conferenziere, consulente di storia dell’alpinismo. Nel 1999 e nel 2001 ideò e partecipò alle spedizioni per la ricerca dei pionieri himalayani Mallory e Irvine sull’Everest, che portarono all’eccezionale ritrovamento di George Mallory, scomparso nel 1924. Su questo tema ha pubblicato diversi scritti. Il suo debole per le ricerche storico-investigative lo portò, nel 2004, nella zona del Nanga Parbat. Nel 2006 fu co-ideatore e partecipò alla spedizione austro-tedesca al Broad Peak, sulle tracce dell’ultima spedizione di Herrmann Buhl. Pagine 212+XXVIII; traduzione di Lucia Prosino. Acquista online su:
16.11.2012 - Scialpinismo nelle Alpi Giulie Occidentali in una guida con 100 itinerari. La casa editrice Versante Sud ha appena dato alle stampe una notevole guida dedicata allo scialpinismo in una zona paesaggisticamente meravigliosa, le Alpi Giulie Occidentali, dove si innalzano montagne straordinarie come il Montasio e il Mangart. Gli autori sono tre ragazzi austriaci precisi e appassionati, che anche grazie al supporto della casa editrice, hanno confezionato uno strumento sicuramente utile a chi vorrà inoltrarsi nella neve tra queste vette. SCIALPINISMO NELLE ALPI GIULIE OCCIDENTALI, 100 itinerari tra Montasio, Jof Fuart, Canin e Mangart. Di Paul Ganitzer, Christian Wutte, Robert Zink.
Meno di dieci anni fa, le Alpi Giulie erano una zona poco conosciuta e frequentata: chi l'avrebbe mai detto che questi monti a lungo appartati e nascosti sarebbero un giorno diventati un vero paradiso per gli appassionati degli sport invernali? E così, dopo lunghi anni di scorribande ed escursioni invernali e non solo, gli Autori hanno deciso di pubblicare questa guida che descrive tutti i percorsi sciistici ragionevolmente fattibili nei quattro maggiori gruppi delle Alpi Giulie: il Montasio, il Jôf Fuart, il Canin e il Mangart, e di renderli accessibili a un pubblico più vasto. ------------------------------------------------------------------------------------------ ARRAMPICARE IN SVIZZERA - Vie e falesie scelte Chi meglio di Matteo Della Bordella poteva raccogliere il testimone lasciato da Aristide Quaglia e Fulvia Mangili, autori della prima edizione di Arrampicare in Svizzera? Pubblicata nel 2004 ed esaurita da diversi anni, questa guida raccoglie una selezione di itinerari di arrampicata di tutte le difficoltà, dal facile all'estremo sulle pareti più importanti di tutta la Svizzera, e alcune proposte di belle falesie mete a sé stanti o compendio alle vie lunghe. L'esperienza personale dell'autore, che ha ripetuto numerosi itinerari tra quelli riportati, unita al costante confronto con amici ed alpinisti locali, ha permesso di avere informazioni aggiornate e precise sulle aree prese in considerazione. Una parte importante del lavoro riguarda le pareti del Wenden e del Rätikon, terreni d'azione preferiti dall'autore, che in questa guida e per la prima volta in Italia ha voluto descrivere itinerari fin'ora sconosciuti e di grande bellezza, ponendo questa raccolta all'avanguardia come completezza e precisione. Anche qui come in altre guide recenti si è dato spazio a persone e storie. Alcuni tra i protagonisti principali dell’area oppure dei semplici amici e compagni di scalate, sono stati intervistati per raccontare la loro passione legata al territorio preso in esame. Pagine 504. Lingua ITA. Prezzo di copertina 35,00
------------------------------------------------------------------------------------------ CALCARE DI MARCA - Falesie e vie moderne nelle Marche e dintorni Calcare di Marca è il racconto minuzioso e appassionato di venti anni di storia dell'arrampicata nelle Marche. Questa terra, gentile e generosa, sospesa fra mare e monti, racchiude in sé un interessante patrimonio verticale che ora viene divulgato comprendendo le ultime novità. Pagine 264. Lingua ITA. Prezzo di copertina 28,50
------------------------------------------------------------------------------------------ MELLOBOULDER - Blocchi in Valtellina Valchiavenna Val Masino Val di Mello Val Malenco Quattro anni fa usciva la prima edizione di Melloboulder. In questo intervallo di tempo il numero dei nuovi passaggi e dei nuovi settori è cresciuto enormemente. Soprattutto in Valmasino, per merito sia del più grande raduno boulder europeo, il Melloblocco, sia degli scalatori locali, qui molto attivi nel pulire e liberare nuove linee. Tale tendenza si riscontra poi un po’ in tutti gli altri spots della Valtellina a causa del successo strepitoso che il bouldering sta avendo. Una novità è la presenza di alcune schede che descrivono passaggi famosi o di particolare interesse. Inoltre si è dedicato spazio alla presentazione di quei personaggi che hanno valorizzato le aree di scalata. Questo per far capire che dietro alla nascita di passaggi nuovi c’è un grande lavoro di appassionati che dedicano intere giornate a pulire, sistemare e rendere scalabili settori che altrimenti rimarrebbero nell’oblio, coperti dai muschi e nascosti nel fitto dei boschi. La guida è indirizzata a tutto il variegato popolo dei blocchisti: a quelli che vogliono salire passaggi famosi e gradi duri ma anche ai boulderisti più free che amano scalare sui sassi godendosi il gesto e il contesto naturale in cui sono immersi, indipendentemente dal grado. Pagine 560. Lingua ITA / ENG / DEU. Prezzo di copertina 35,00
------------------------------------------------------------------------------------------ Scialpinismo in Alpago di Francesco Vascellari Una guida completa con la descrizione di 100 itinerari: da quelli facili, adatti ai principianti, a quelli molto difficili per scialpinisti esperti. Foto aeree e Cartine Tabacco incluse, danno immediatamente una visone chiara sul percorso. La guida è il risultato di un progetto legato al territorio. Approfondimenti sulla storia dello scialpinismo in Alpago, sugli oronimi e sulle tradizioni locali. Le montagne dell’Alpago, da ogni versante, sono perfette per lo scialpinismo. In queste pagine si trovano 100 itinerari nel Col Nudo - Cavallo: dalla grande classica a ricercati percorsi di cresta, dalla gita per dolci dossi alle direttissime con pendenze oltre i 50°. Varianti di salita e discesa, 30 itinerari inediti, e suggerimenti per future scoperte, la rendono la monografia più completa del Gruppo. Precise tabelle, di immediata lettura, rendono comparabili le difficoltà e le caratteristiche dei percorsi.Grazie al suo formato, è uno strumento efficace da portare nello zaino. Per acquisti online senza spese di spedizione http://www.vividolomiti.it/ Prezzo: € 18,90
------------------------------------------------------------------------------------------ 19.1.2012 - Novità editoriali da Versante SUD: Snowboard-alpinismo, Sardegna e Verdon. SNOWALP IN TRENTINO ALTO ADIGE - 60 Itinerari di Snowboard e Scialpinismo
Snowboard-alpinismo è quasi come dire sci-alpinismo, le differenze ci sono, eccome, ma entrambe queste attività hanno tantissimo in comune a partire dalla neve, dalla fatica, dalla gioia, dalle condizioni meteo e dai vari pericoli a cui bisogna prestare attenzione, primo tra tutti le valanghe. MOUNTAIN BIKE IN SARDEGNA - 70 percorsi nel sud e centro
Una selezione di 70 itinerari da pedalare tutto l’anno vi accompagneranno per l’isola in lungo e in largo, offrendovi una inaspettata varietà di paesaggi e di esperienze fra i profumi della macchia mediterranea, i duri calcari dell’interno e le splendide spiagge che faranno da sfondo alle vostre escursioni. QUEI PAZZI DEL VERDON di Bernard Vaucher
La leggenda racconta che Livanos, venuto in perlustrazione attraverso il sentiero Martel, vide solo pareti troppo lisce per essere scalate. Questa osservazione ha fatto sorridere. Sicuramente il Verdon richiedeva un nuovo spirito, unito alle pazzie tipiche della giovinezza. E non dimentichiamo che un itinerario doveva portare a una cima. Una bella scalata non basta per consacrare una via, per quanto grandiosa essa sia. Il Verdon richiede un approccio diverso, completamente nuovo, cioè scendere al fondo di una gola per poi risalire su un pianoro. ------------------------------------------------------------------------------------------ 21.11.2011 - Guida escursionistica dedicata alla Valsugana e al Canal del Brenta Paolo Bonetti, Marco Rocca
La valle del fiume Brenta nasce dai laghi di Caldonazzo e Lévico e dopo una discesa di circa settantacinque chilometri, fiancheggiata da estesi gruppi montuosi e poderosi massicci, raggiunge la pianura veneta in corrispondenza di Bassano del Grappa; si compone di una parte medio alta, più ampia e aperta, chiamata Valsugana, e una parte inferiore, a tratti rinserrata in forma di gigantesco canyon e chiamata Canale del Brenta. Agevolmente raggiungibile, quest’area offre agli escursionisti l’incredibile varietà di morfologie dei suoi monti: i grandi e solitari circhi glaciali e le architetture granitiche delle Cime di Rava e di Cima d’Asta, le dolci aperture di pascolo e i morbidi crinali spezzati da affioramenti porfirici del Lagorài, i profili “dolomitici” della Vigolana, la poderosa muraglia di Cima Dodici segnata da spettacolari percorsi da camosci o le affascinanti “strette” del Canale del Brenta, lungo i cui fianchi resistono meravigliose mulattiere selciate che collegano antiche contrade. Si tratta di un’area montuosa che offre all’escursionista una vasta gamma di possibilità, per la diversità del carattere, della morfologia e dell’impegno che caratterizzano gli itinerari possibili. Un’area della quale questa guida - con i suoi cinque percorsi a tappe e le sue quarantacinque escursioni accuratamente descritte con l’accompagnamento di note storiche e ambientali - offre una panoramica armonica e completa. Pagine 256 ------------------------------------------------------------------------------------------ 20.9.11 - Nuove guide su Lagorai, Cima d'Asta, falesie di Lario e monti di Torino.
LAGORAI CIMA D'ASTA - Arrampicare sul "granito delle Dolomiti" Un gruppo montuoso secondario, in ombra rispetto alle vicine Dolomiti, ma tuttavia un luogo magico, silenzioso e prezioso, da riscoprire passo dopo passo, soprattutto per quanto riguarda l’arrampicata. Acquista online: http://www.versantesud.it/italiano/dettaglio.asp?id=311 LARIO ROCK FALESIE - Lecco, Como e Valsassina L’area che fa capo a Lecco e a Como vanta da quasi un secolo una robusta tradizione alpinistica, legata soprattutto all’arrampicata su roccia. Quest’ultima ha trovato, sin dagli anni trenta e dalla leggendaria epopea del VI grado, nelle Grigne e nel Resegone, uno dei suoi luoghi elettivi. Da quasi trent’anni, le rocce lecchesi e comasche hanno visto una rapida e capillare diffusione dell’arrampicata sportiva, con una frequentazione nazionale e internazionale massiccia. Acquista online: http://www.versantesud.it/italiano/dettaglio.asp?id=297 TREKKING SULLE ALPI DI TORINO - 12 itinerari scelti da 3 a 6 giorni Questa guida propone alcuni degli itinerari a piedi fra i più significativi del territorio alpino in provincia di Torino sconfinando nel dipartimento francese delle Hautes-Alpes. ------------------------------------------------------------------------------------------ 17.2.11 - E' appena uscito UP 2010 - l'annuario di alpinismo europeo con tutto il meglio dell'alpinismo 2010 Ecco i contenuti. Nina Caprez Alessandro Baù Eliza Kubarska Mastro d'ascia - La cascata che tutti aspettavano 100% intransigenti Le Marchand de Sable Pichenibule Diedro Casarotto-Radin - Spiz di Lagunaz Rampage 84 Annuario 2010 Pagine 152
------------------------------------------------------------------------------------------ 12.1.2011 - Scialpinismo nei Lagorai e Freeride in Lombardia, nuove guide. SCIALPINISMO IN LAGORAI - CIMA D'ASTA: 150 itinerari. Di Alessio Conz, Andrea Reboldi Questa guida è nata con l’intenzione di far conoscere meglio il gruppo Lagorai-Cima D'Asta e le sue infinite possibilità, fornendo in modo chiaro e immediato agli appassionati di sci alpinismo, tutti gli elementi necessari per la scelta di un itinerario e per la sua esecuzione. Descrizioni sintetiche, fotografie dei percorsi, punti GPS, precise valutazioni delle difficoltà, accanto a una valutazione generica del rischio valanghe e della bellezza degli itinerari, sono gli elementi che caratterizzano ogni itinerario. Pagine 352
FREERIDE IN LOMBARDIA: 50 itinerari Livigno - Isolaccia - Bormio - Santa Caterina - Madesimo - Tonale. Di Giuliano Bordoni, Paolo Marazzi. La Lombardia del freeride è un territorio molto vasto e per molti versi ancora sconosciuto. Comprensori sciistici ormai divenuti punti di riferimento per milioni di sciatori in pista e per generazioni di scialpinisti racchiudono tesori di assoluto valore anche per i riders più accaniti. Questa guida è il primo mattone, il primo passo, anzi la prima curva, per conoscere e apprezzare queste tracce. Sono descritti 50 itinerari più molte varianti da Madesimo al Tonale. Ogni discesa è corredata da una scheda che riassume le caratteristiche tecniche fondamentali, oltre a numerose fotografie a colori con i tracciati delle salite e discese. Pagine 160
NOVITA' EDITORIALI dalla VERSANTE SUD "VALLE DELL'ORCO - Dal Trad all'arrampicata sportiva" di Maurizio Oviglia Questa guida parla delle pareti della Valle dell’Orco, dalle falesie di bassa valle sino alle mitiche pareti del Sergent e del Caporal, fermandosi infine ai risalti poco sotto al Colle del Nivolet. Le molte vie aperte in questi ultimi anni e la sempre maggiore frequentazione della valle, soprattutto da parte degli stranieri, hanno convinto l’autore a scrivere un libro che non è una semplice guida dove leggere i gradi e i nomi delle vie, ma anche una fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Essa suggerisce una direzione da seguire, un possibile cammino per l’arrampicata senza dimenticare mai quello che ci ha preceduto. Maurizio Oviglia, con la sua consueta precisione e chiarezza, ha censito tutti i vecchi e i nuovi itinerari della valle, ripetendoli nella loro quasi totalità e rivedendone nel contempo le valutazioni. L'autore ha voluto coinvolgere anche alcuni amici, protagonisti in varia maniera dell'arrampicata passata e presente in valle dell'Orco, offrendo loro spazio per alcuni gustosi racconti, spesso ironici, che testimoniano la passione e l'amore per questo incomparabile angolo delle Alpi. Maurizio Oviglia, nato nel 1963, torinese ma sardo di adozione, è uno degli alpinisti e scrittori di guide di arrampicata più conosciuti e apprezzati in Europa. Vanta più di trent’anni di attività come alpinista, esploratore e apritore sulle rocce di tutto il mondo. Ha scritto numerose guide e saggi, dirige e collabora a diversi siti web. Per Versante Sud ha pubblicato con successo Rock Paradise, Passaggio a Nord-ovest e Arrampicate sportive in Corsica. й inoltre caporedattore dell’annuario europeo di alpinismo UP climbing. Pagine 320 ----------------------- YUJI THE CLIMBER di Haneda Osamu Yuji Hirayama, uno dei più forti e interessanti climber della storia dell'alpinismo, sognava di salire l'Everest, ma invece che sul tetto del mondo si ritrovò sul gradino più alto del podio della Coppa del Mondo di arrampicata sportiva. Una vita dedicata alla scalata: allenamento, preparazione, dedizione assoluta e una volontà di ferro, l'hanno portato ai vertici. Ma essere al top nelle competizione non gli bastava e così eccolo accettare la sfida che l'ha reso celebre. Il tentativo di salire a vista la Salathé Wall sul Capitan in Yosemite, lo fece conoscere in tutto il mondo, anche al di fuori dei circuiti più specializzati e lo fece diventare un'icona dell'arrampicata degli anni novanta. Il suo percorso di ricerca sulle vie lunghe estreme però non si fermò, camminando parallelamente a quello delle competizioni su sintetico fino al suo ritiro dalle gare. Poi furono solo big wall: il Nose in nove ore, la Salathé, questa volta in libera e in giornata, Free Rider, fino al tentativo su El Nino in libera e a vista, coronamento della sua carriera. «Sono arrivato al top, alla cima del mondo - il mondo dell'arrampicata. Ma in realtà spero solo di riuscire a esprimere sempre qualcosa di nuovo, anche su terreni sconosciuti. Di trovare passi nuovi… di continuare a danzare» Osamu Haneda è nato nel 1961 ad Urawa (prefettura di Saitama) in Giappone. È scrittore e giornalista freelance. Autore specializzato in temi outdoor, come l’alpinismo, sia da un punto di vista storico che di attualità e di reportage, e la montagna in generale, è inoltre un appassionato e competente naturalista: a sua firma, molti articoli e saggi di approfondimento su fauna e flora dell'arcipelago giapponese. Pagine 168+XXIV
22.7.10 - Nuove guide su FONTAINEBLEAU e ARCO dalla Versante Sud: tutte le informazioni FALESIE DI ARCO (nuova ediz.) - 106 proposte Valle del Sarca, Rovereto, Trento, Valli Giudicarie Come un faro nella notte, Arco è il punto di arrivo di tutti i climber. Arco è il nome che da qualsiasi parte del mondo si provenga sappiamo pronunciare. Ad Arco si scala praticamente tutto l’anno, e la roccia è un gioiello. Ad Arco c’è il Rock Master e il concentrato più portentoso di negozi di arrampicata di tutta Europa, niente da invidiare a Chamonix e forse neanche a Yosemite. E c’è il gelato più spettacolare che mai climber abbia gustato (e che anche Yosemite e Chamonix ci invidiano). Ma Arco è anche il punto di partenza: la finestra aperta sull’intera Valle del Sarca e sulle sue sorelle. Gli autori Pagine 460. Prezzo di copertina 29,50 € BLEAU À BLOC - Bouldering a Fointainebleau Se non conoscete ancora Fontainebleau e siete sul punto di scoprire questo luogo magico, sin dalle prime pagine di questa guida capirete perchè i suoi massi di arenaria sono i più famosi nel mondo dell’arrampicata. Se invece conoscete già il bosco questa guida vi fornirà, grazie alle spiegazioni, ai disegni e alle foto, un mezzo chiaro ed efficace per scegliere i vostri prossimi obiettivi con un semplice colpo d’occhio. Jacky Godoffe è un cinquantenne con cinque figli ma scala almeno quattro volte a settimana. Da trent’anni è un fanatico dell’arrampicata, soprattutto per i blocchi di Fontainebleau, sui quali per primo ha chiuso problemi di 8a e 8b. Instancabile tracciatore per competizioni internazionali, è responsabile del team francese di boulder, scrive per riviste francesi del settore ed è autore di tre guide. Nel tempo che gli rimane suona il piano e la chitarra. Pagine 336. Prezzo di copertina 30 € Premio Itas del Libro di Montagna: Cardo d’Argento a “Tomaz Humar – Prigioniero del ghiaccio” di Bernadette McDonald (Versante Sud) Edizione 58 del Trento Film Festival: si è svolta al Castello del Buonconsiglio la consegna del “Cardo d’oro” Premio Itas del Libro di montagna “destinato a riconoscere opere significative per i valori culturali della montagna espressi attraverso la letteratura e la saggistica, insieme ad opere di divulgazione tecnica e scientifica riferite all’ambiente naturale alpino, all’esplorazione, alla più diffusa conoscenza e protezione di terre, acque, flora e fauna ed alla pratica degli sport della montagna”. Claudio Rigon si è aggiudicato il Cardo d’oro con il volume “I FOGLI DEL CAPITANO MICHEL”. Il volume, edito da Giulio Einaudi, racconta i luoghi di montagna della Grande Guerra che si svegliano da un lungo sonno e raccontano le loro vicende attraverso frammenti di quotidiana documentazione: fonogrammi, biglietti, appunti, fotografie. Pian piano questo palcoscenico s’illumina e si anima, mentre l’autore procede di foglietto in foglietto a ricostruire la vita e le battaglie di un gruppo di soldati sull’Ortigara nel 1916. “Cardo d’argento”, per opere che rivelino interesse nell’ambiente montano, a “Tomaz Humar – PRIGIONIERO DEL GHIACCIO” di Bernadette McDonald – Edizioni Versante Sud – Milano e “Cardo d’argento” (per la saggistica) a “TRISTI MONTAGNE – Guida ai malesseri alpini” di Christian ARNOLDI – Priuli & Verlucca Editori- Scarmagno (To). 22.12.09 Novità editoriali dalla VERSANTE SUD: la nuova guida al freeride nelle Dolomiti e il tanto atteso libro su T. Humar FREERIDE IN DOLOMITI, 100 ITINERARI - Nuova edizione Questa seconda edizione raccoglie una scelta degli itinerari più interessanti delle Dolomiti centro-orientali, in un’area che spazia dalla Marmolada alle valli attorno al Sella, fino al Passo Falzarego e alla conca Ampezzana. Le discese sono suddivise in 8 capitoli. Le Dolomiti sono conosciute in tutto il mondo per il loro incredibile aspetto: un susseguirsi di valli dove svettano torri e pareti verticali che si colorano al tramonto. Quando questi luoghi sono coperti dalla neve lo spettacolo è forse ancor più affascinante ed esse diventano una delle zone più interessanti in assoluto per il fuoripista. Anche se qui non si trova il dislivello delle lunghe discese delle Alpi Occidentali, in nessun altro posto è possibile muoversi in un ambiente così particolare e unico, scendere stretti canali tra le rocce e spostarsi rapidamente di valle in valle cambiando continuamente prospettiva. In realtà questo è possibile grazie all’estesa rete di impianti e piste da sci che collegano, con un unico skipass un territorio estremamente vasto. Nonostante le grandi possibilità sono poche però le persone che si avventurano fuori delle piste preparate e questa è una grande fortuna, perché rispetto ai centri più blasonati delle Alpi, in Dolomiti è ancora normale essere i primi a “fare la traccia” dopo una bella nevicata… Il capitolo I è dedicato alla Marmolada, la cima più alta delle Dolomiti. Qui gli itinerari, esclusa la difficile discesa nel vallone d’Antermoia, si sviluppano prevalentemente sui pendii aperti del ghiacciaio, comodamente servito dalla funivia che sale fino a 3250 m. della stazione di Punta Rocca. Si tratta di un terreno ideale per il freeride e spesso vi si trova una neve di ottima qualità, ma che è anche molto esposto al vento, che in poche ore può rovinare la magia e creare pericolosi accumuli. L'autore: Francesco Tremolada vive con la sua famiglia in Dolomiti dove svolge a tempo pieno la professione di Guida alpina nella scuola di alpinismo Alta Badia Guides di Corvara. La passione per la montagna lo ha portato sulle nevi dell’Himalaya, delle Ande, del nord America e del Caucaso, ma i ripidi canali delle Dolomiti rimangono il suo terreno d’azione preferito. Professionista fotografo ha scattato le foto presenti in questa guida; ha collaborato alla realizzazione di libri fotografici di grande formato e diversi articoli sulle principali riviste di sci ed alpinismo. Ha inoltre scritto altri 4 libri di itinerari in Dolomiti, tra cui la prima edizione di “Freeride in Dolomiti” nel 2004. Pagine 448 TOMAZ HUMAR - PRIGIONIERO DEL GHIACCIO Proprio mentre questo libro veniva stampato, Tomaz Humar ha perso la vita sulla nord del Langtang Lirung, in Nepal. La Versante Sud esprime profondo rammarico per la perdita del grande alpinista, senza nascondere un po' di imbarazzo per il casuale tempismo con cui esce questo volume a lui dedicato, preparato nei mesi che hanno preceduto la disgrazia, e andato in stampa prima dell'incidente. In altre circostanze, il libro avrebbe avuto una redazione leggermente differente nelle parti introduttive e complementari al testo, che nella versione attuale sono state realizzate senza tener conto del tragico epilogo. Nell’agosto del 2005 Tomaz Humar rimane intrappolato su una stretta cengia a 5900 metri di quota, durante l’apertura in solitaria di una nuova via al centro della più grande parete al mondo: l’imponente versante Rupal del Nanga Parbat (8126 m). L'autrice: Bernadette McDonald, Canadese, per molti anni vicepresidente del Mountain Culture Centre di Banff ed ex direttrice del rinomato Filmfestival Internazionale della Montagna di Banff. Per questo libro è stata insignita nel 2008 del Premio di letteratura di montagna Kekoo Naoroji Award, già vinto l'anno precedente con il libro "Brotherhood of Rope". Non è mai accaduto che questo premio, indetto dall'Himamayan Club, venisse assegnato a uno stesso autore per ben due volte. Pagine 308 15.10.09 - In libreria "TOPO DI FALESIA", l'autobiografia di Jerry Moffatt - Versante Sud Quando Jerry Moffatt, un diciassettenne strafottente, balzò agli onori della cronaca, il mondo dell’arrampicata non aveva mai visto niente di simile. Moffatt, incrollabilmente ambizioso, era concentrato fin da ragazzo su una sola cosa: diventare il migliore del mondo. L'AUTORE 15.10.09 - UOMINI & PARETI 2 - incontri ravvicinati con i protagonisti del verticale Preparatevi a un viaggio nel duplice mondo del gesto sulla roccia e dell’avventura che spinge oltre il limite. Le sedici interviste presentate in questo secondo volume di Uomini e pareti - che esce a distanza di ben sette anni dal primo - sono uno spaccato avvincente dell’alpinismo e dell’arrampicata contemporanei di inizio millennio; ne comunicano l’essenza, fanno assaporare la passione e portano l’immaginazione lontano. Se i protagonisti del primo Uomini&Pareti funzionavano, nella maggior parte dei casi, come anelli di raccordo tra il prima e il dopo la “rivoluzione della libera” che negli anni ottanta ha segnato una cesura con l’alpinismo della “lotta con l’alpe”, in questo caso la separazione è più netta. Due mondi attigui si presentano. Possono incontrarsi oppure no. Pensiamo quale distanza separa i rigori dell’alta quota o dell’inverno alpino dalla roccia assolata di una falesia o dalla prossimità di un boulder. Voltata l’ultima pagina, si ha veramente l’impressione di saperne di più su questo sport-non sport (competizioni a parte), tentato dal sentirsi arte e che, come afferma il decano degli intervistati, Patrick Gabarrou, meglio sarebbe definire artigianato. Con quella misurata alchimia che sa dosare talento, ricerca ed esperienza. 256 pagine a colori 15.10.09 - DAN OSMAN - INSEGUENDO LA PAURA L'alba del giorno del suo trentaduesimo compleanno, Dan Osman si sta preparando a infrangere il record mondiale, il suo stesso record mondiale, di caduta libera da una struttura artificiale. Senza usare altro che il suo equipaggiamento per scalare, corda, imbrago, e moschettoni rinforzati, salterà da un'altezza stimata di 180 metri da un ponte situato nel nord della California. Un ponte sospeso 200 metri sul fiume sottostante. I capelli neri, lunghi abbastanza da coprirgli le scapole, sono raccolti in una coda di cavallo. Di origini giapponesi ed europee, Osman è spesso confuso per nativo americano. Alto quasi un metro e ottanta per settanta chili, ha la corporatura di un ginnasta. Durante un incontro per discutere la sicurezza del salto (....) L'AUTORE Pagine 200 18.6.09 - DAONE PROG - Blocchi sul granito dell'Adamello di Stefano Montanari Nuova mecca del bouldering, la val Daone ha trovato con questa disciplina la sua vera vocazione sportiva per l'estate. Non solo quindi un'area famosa internazionalemente per le sue cascate di ghiaccio e per gli importanti meeting che vi si tengono ogni anno, ma ora anche per un incredibile numero di blocchi e per la loro bellezza. Le attrattive naturalistiche dell'Adamello e la vicinanza ad Arco, l'area di falesie più famosa al mondo, ne decretano il successo. Pagine 192 30.3.09 - Disponibile l'edizione 2009 di UP E' uscito il sesto numero di UP, l'annuario europeo di alpinismo, sia nella versione italiana che in quella in lingua inglese. Le 136 pagine di questo ottimo prodotto editoriale hanno i seguenti contenuti: ALPINISTI VS MEDIA MASTER'S EDGE DAY OF THE LEAD NICHOLAS FAVRESSE STOUPA JANAK VIA MITICA ALASTAIR LEE L'ALPINISTA PIU' FORTE DEL MONDO? CRONACHE 2008 RELAZIONI Pagine 136 29.3.09 - VERSANTE SUD: guida su falesie e vie moderne delle Valli bergamasche VALLI BERGAMASCHE - Falesie e vie moderne Arrampicare nelle valli bergamasche può essere un modo rispettoso per conoscerle e scoprirne la ricchezza. La pietra vi meraviglierà, piccole falesie nascoste tra i boschi e maestose strutture in quota, monotiri e lunghe vie su pareti lontane. Principalmente si arrampica su calcare e su dolomia, di tutte le fogge e inclinazioni anche se, le sensazioni che vi regaleranno le rocce sedimentarie più antiche come il Verrucano Lombardo e i “giovani” conglomerati di Calusco e di Onore, vi stupiranno. Per fare turismo e sport in montagna, seguendo strade differenti, cogliete l’occasione e fatevi accompagnare da questa guida. Percorrerete queste valli con consapevolezza e rispetto e sarà così che alla fine di ogni viaggio scoprirete la bellezza. Pagine 344 ALPINE ICE - Le 600 più belle cascate di ghiaccio delle Alpi Questo libro, primo nel suo genere in Europa, prende in esame un territorio molto vasto com’è quello della catena alpina e presenta le più belle cascate di ghiaccio tra Francia, Svizzera, Austria, Slovenia e Italia. 106 proposte in Francia Mario Sertori è nato a Sondrio nel 1962. Guida alpina dal 1991 e seguace del filone esplorativo dell’alpinismo, ha salito oltre 100 nuove vie glaciali e quasi altrettante su roccia in ambiente. Grande appassionato di ghiacci, ne ha scalati un po’ ovunque, dall’arco alpino ai Pirenei, poi più lontano in Norvegia, Scozia, Islanda, Canada e Usa. Dei suoi viaggi avventurosi ha scritto molto sulle riviste di settore sia in Italia che all’estero. Ha pubblicato nel 2004 per Blu Edizioni una guida che raccoglie 500 itinerari sulle cascate di ghiaccio delle Alpi Centrali e nel 2007, per Versante Sud, con Guido Lisignoli, Solo Granito, la più completa guida sulle scalate su roccia nel gruppo Masino-Bregaglia-Disgrazia. Collabora con Grivel e Aku. Pagine 446 a colori 8.1.09 - In libreria "THE BIRD" di Jim Bridwell - Versante Sud Per quasi trent'anni Jim "The Bird" Bridwell è stato il più forte climber in America, e tra i migliori del mondo. Le sue capacità coprono tutte le discipline alpinistiche, dal free climbing su vie estreme alle cime dell'Himalaya. Le seconde ascensioni di Bridwell sono spesso molto più apprezzate dai climber delle prime salite: un esempio è certamente la seconda salita della via di Maestri (la prima effettivamente arrivata sulla cima) al Cerro Torre. Il marchio di fabbrica di Bridwell è lo stile fantasioso e audace che gli ha dato il successo dove altri si sono scontrati con il fallimento. La ricerca dell'avventura non è il solo elemento evidente dell'alpinismo di Jim. Egli ha anche partecipato ad alcune spedizioni importanti per il gusto dell'esplorazione in sé. Quelle che hanno attraversato il Borneo, circumnavigato l'Everest, esplorato il pack e la wilderness della Cina Occidentale ne sono alcuni esempi. «Improvvisamente potei sentire le mie emozioni assalite dai tentacoli del desiderio. La febbre della cima aveva indebolito il mio autocontrollo e la bestia dell'ansietà correva nella mia mente, libera di massacrare la mia calma. La lotta interna finì, quasi altrettanto velocemente di quanto era iniziata, quando la traccia di salita si rivelò senza sbocco forzando Peter a riscendere. Per quel giorno non avremmo raggiunto la cima! THE BIRD di Jim Bridwell 20.10.08 - Novità editoriale dalla Versante Sud: Steph Davis "TRA VENTO E VERTIGINE. Una vita sospesa tra amore e forza di gravità" Steph Davis è una donna che rischia, segue il proprio istinto, prende decisioni senza pensarci troppo, e senza mai voltarsi indietro. Poco dopo aver messo l’imbrago per la prima volta, abbandona tutto, una rispettabile carriera universitaria e un potenziale futuro come pianista, per dedicarsi anima e corpo all’arrampicata libera, vivendo nella vecchia auto familiare presa a prestito dalla nonna insieme a Fletcher, inseparabile compagna a quattro zampe. Oggi Steph è una delle scalatrici più complete al mondo, e vanta numerose prima ascensioni in Pakistan, Patagonia, Isola di Baffin e Kirghizistan. È stata la prima donna a salire in libera la maestosa Salathè Wall su El Capitan nella Yosemite Valley, e la prima donna a raggiungere la cima della Torre Egger, in Patagonia. Attraverso la personalissima chiave di lettura della sua carriera alpinistica, Steph affronta temi universali come amore, amicizia e crescita personale; ci porta in Patagonia, dove sopporteremo settimane di pioggia, vento, neve, e grandine nella speranza di una finestra di bel tempo; oppure nella sua casa di Moab, mentre la relazione con l’uomo che poi sposerà traballa sotto la spinta centrifuga di una vita sempre al limite, in continuo movimento a caccia di nuove sfide. Steph ci coinvolge nell’intima ricerca di un precario equilibrio tra la voglia di indipendenza, il bisogno di stabilità, la bruciante ambizione e la fragilità dei sentimenti. In viaggio con questa giovane scalatrice, impariamo cosa vuol dire vivere una vita fatta d’avventura. L'autrice: Steph Davis è un'atleta di fama mondiale, sponsorizzata da Mammut, Clif Bar, Five Ten and Cascade Design. È apparsa su Outside, Men's Journal, W Magazine e Sport Illustrated. I suoi articoli sono stati pubblicati su Climbing, Rock & Ice e altre riviste del settore. Sposata con Dean Potter, vive tra Moab, Utah e laYosemite Valley, in California. Pagine 200 + XXXII |
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