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LIBRI DI MONTAGNA - segnalazioni e recensioni
 
   

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LIBERTÀ DI RISCHIARE di Filippo Gamba
Gestione del rischio in alpinismo, arrampicata e negli sport d'avventura (€ 29,50)

Questo libro insegna ad alzare i limiti delle proprie imprese mantenendo i rischi sotto controllo.
Si rivolge principalmente al mondo degli sport d’avventura all’aria aperta, fornendo idee e strumenti utili sia allo sportivo occasionale che al professionista che pratica o gestisce un’attività outdoor.
Ma offre anche molte riflessioni e stimoli a chiunque si trovi ad affrontare, per scelta o per dovere, una situazione di rischio, nel lavoro e nella vita quotidiana.

Che differenza esiste tra Gestione del Rischio e Sicurezza?
Come si possono ridurre i rischi a un livello accettabile e al tempo stesso mantenere vivo l’interesse per l’attività?
Come interpretare i segnali di allarme?
Come prendere la decisione giusta in una situazione di emergenza?
Come si generano gli errori più frequenti e come è possibile evitarli?
Come valutare l’efficacia delle misure di sicurezza?
Quali garanzie può offrire una guida? Che responsabilità giuridiche ha?
Quali normative o direttive esistono nel settore Outdoor–Sport–Avventura? Sono obbligatorie o facoltative?
Quali sono le vere cause degli incidenti? Cosa e come si può imparare da essi?
Quali sono i passi per implementare un sistema di gestione dei rischi nella mia organizzazione?

Nel libro troverete le risposte a queste domande!

Filippo Gamba, avalcotravel.com, ingegnere e consulente aziendale, si è occupato di progettazione e risk management di sistemi complessi, in società di impiantistica e organizzazioni internazionali, tra cui il CERN di Ginevra.
Nel 2006 fonda Avalco Travel, piccolo tour operator dedicato ai viaggi sportivi e spedizioni alpinistiche nel mondo.
Dal 2009 si occupa di Gestione del Rischio negli sport outdoor, insieme con il socio Nigel Gifford, collaboratore della Royal Geographical Society di Londra.
Piemontese di origine e milanese di adozione, da sempre pratica diverse discipline sportive della montagna: sci, alpinismo, trekking, parapendio, kayak, mountain bike. E’ stato istruttore di scialpinismo del CAI e istruttore di mountain bike della SIMB.
Con gli sci o a piedi ha percorso le montagne di tutto il mondo, in Europa dalle Alpi all’Artico, in America dalla Patagonia all’ Alaska, in Africa dal Kilimanjaro all’ Alto Atlante, per finire con i colossi dell’ Asia nel Pamir, Tien-Shan, Himalaya e Karakorum.
Collabora con alcune riviste del settore outdoor e con aziende dedicate allo sci alpino.

Compra online su: http://www.versantesud.it/shop/liberta-di-rischiare/

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SUL CONFINE - Falesie del Friuli Venezia Giulia e delle terre confinanti di Slovenia
di Daniele Bucco

La storia dell’arrampicata in Friuli Venezia Giulia è forse una delle più importanti d’Italia visto che nasce da celebri alpinisti come Comici e Carlesso, i quali "inventarono", già dai primi anni del secolo scorso, la Val Rosandra e Dardago come terreno d'allenamento alle maestose muraglie dolomitiche. Questa regione, divisa in tre aree ben distinte, racchiude innumerevoli e spesso incantevoli falesie di varie dimensione e tipologia, adatte sia al principiante che a chi vuole aggredire gradi estremi. Si va dai temuti strapiombi di Erto, conosciuti in tutta Europa, alle piccole falesie immerse nel Parco delle Dolomiti Friulane, alle rocce del tarvisiano e dell'alta carnia dove sorge il piccolo gioiello calcareo di Avostanis, falesia in quota tra le più belle d'Italia. L'area triestina, ricchissima di falesie e di fortissimi arrampicatori, spicca con la Costiera e la Napoleonica, mentre dietro l'angolo, oltre confine, in terra slovena, ci aspettano le tre enormi falesie di Osp, Misjia Pec e Crni Kal, templi della scalata europea, sulle cui pareti si cimentano i più forti arrampicatori del mondo.

Una guida completa frutto di due anni di lavoro sul campo con l'aiuto di una manciata di amici fidati e la collaborazione di alcuni dei principali chiodatori della zona ma anche del coraggio di mettersi in gioco con la fiducia di chi crede che la divulgazione di questo sport possa contribuire alla sua crescita sportiva ma anche culturale.

Pagine 300
Lingua ITA / ENG
Prezzo di copertina 29,00 euro

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2.7.13 ARCO PARETI - Vie classiche moderne e sportive in valle del Sarca
di Diego Filippi

Terza edizione dell’unica guida completa sulle vie multipitches attorno ad Arco, un lavoro frutto della profonda passione di uno dei protagonisti assoluti dell’arrampicata nella Valle del Sarca. Rispetto alla precedente edizione del 2007 si sono aggiunte oltre 200 vie, di ogni tipo e difficoltà, e quasi sempre si tratta di itinerari belli, meritevoli e consigliati. In totale ne vengono relazionati circa 520! Un bel numero, visto che si tratta di vie lunghe mediamente dai duecento ai trecento metri. Come nelle due precedenti edizioni l’autore ci regala i suoi precisi disegni completamente rinnovati per l’occasione, accurate note storiche e logistiche e una valutazione completa sulla bellezza e difficoltà dell’itinerario. Infine alcuni protagonisti storici e attuali dell’alpinismo in Valle arricchiscono il lavoro raccontando, attraverso brevi scritti, emozioni e avventure provate sulle pareti del Sarca.

Per acquisti direttamente online: http://www.versantesud.it/italiano/dettaglio.asp?id=72

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25.2.13 - UP 2013, tutto il meglio dell'alpinismo 2012

Torna anche quest'anno UP con tutto il meglio dell'alpinismo 2012! Ecco il sommario:

I GRADI NEL BOULDER

Si può parlare di un'inflazione dei gradi nel boulder? Che ruolo hanno gli sponsor e i media in questa ipotetica caccia al grado?

Come interpretare il fatto che i gradi vengano visti e rivisti, e i vecchi boulder sgradati? Che cosa influisce sulla difficoltà percepita?

A queste e ad altre domande tentano di dare una risposta alcuni grandi boulderisti come Adam Ondra, Bernd Zangler, Nalle Hukkataival, Fred Nicole, interpellati e sintetizzati da Elena Corriero.

VOYAGER

E a proposito di boulder ecco la vera storia del mitico blocco inglese Voyager, risolto da Ben Moon nel 2006 e ricostruita da Mark Pretty. "I boulder come Voyager sono rari, pongono problemi che pochi altri sanno proporre e, in tal modo, conducono l’arrampicatore in un viaggio di scoperta nei più profondi segreti del movimento e di quella danza disperata che è l’arrampicata."

ARNAUD PETIT

Aprire grandi vie e ripetere tutte le più grandi scalate libere che si possano trovare ai quattro angoli del pianeta. Queste le attuali motivazioni di Arnaud Petit, Campione del Mondo di Arrampicata Sportiva nel 1996, ormai da qualche anno dedito alla scoperta di nuovi orizzonti verticali e intervistato da Maurizio Oviglia.

SILBERGEIER

Silbergeier, Avvoltoio d’argento. Raramente un nome di una via è stato più evocativo. Pietro Dal Pra', grande climber italiano rievoca i suoi ricordi e quelli dell'apritore Beat Kammerlander in un racconto/intervista emozionale ma tecnico nella descrizione dei passi più significativi della via in Rätikon.

"Mi dicevo continuamente di non emozionarmi né agitarmi se avessi sbagliato qualche appoggio o appiglio, mi convincevo che a ogni sensazione di errore sarei scivolato in qualche modo senza fermarmi. Non avevo nulla da perdere… "

NOIA 8c+ puntozero

Il primo 8c+ italiano, inventato e liberato da Severino Scassa nel febbraio del 1993 e ripetuto da grandi nomi dell'arrampicata sportiva degli ultimi vent'anni. Lo stesso autore ce lo racconta senza tralasciare nulla, nemmeno le acerrime polemiche suscitate da un appiglio scavato e alla fine dichiara: "… il giorno in cui qualcuno salirà Noia senza usare la presa della discordia la tapperò all’istante".

TRAD MODERNO

"Qualche italiano disposto a schiodare?" scriverà sul suo blog l'inglese Hazel Findlay, una delle esponenti di spicco della cosiddetta arrampicata "trad" moderna, dopo aver visitato la falesia ossolana di Cadarese. In effetti, se non fosse stato per un italiano disposto a schiodare, forse Hazel non sarebbe mai andata a provare The Doors, un 8a+/b schiodato da Matteo Della Bordella e da lui salito in libera usando solo protezioni veloci.

La guerra agli spit è sempre stata combattuta, a iniziare dai californiani John Bachar e Ron Kauk, fino agli inglesi puristi del grit britannico. "Le linee inglesi degli anni 70 sono ancora vive, danno la stessa emozione; se fossero state chiodate avrebbero perso interesse."

Si tratta di considerazioni che sono state fatte raramente in Italia, dove le derive della mentalità pseudo-sportiva hanno portato a chiodare indiscriminatamente, spesso con la scusa della divulgazione dell'attività.

FESSURA DELLA DISPERAZIONE

Il 19 maggio 1974, tre giovani coraggiosi: Roberto Bonelli, Danilo Galante e Paolo “Pilin” Lenzi salirono una fessura lunga 90 metri e la chiamarono Fessura della Disperazione. Era nata una delle più incredibili scalate libere delle Alpi Occidentali. Ma ancora i tre giovani non sapevano di aver fatto una cosa così importante. In quegli anni, la libera non aveva il valore che le attribuiamo adesso. Il free-climbing, non era ancora un vento impetuoso, ma solo una leggera brezza che soffiava da ovest che ben pochi avvertivano…

Maurizio Oviglia ci racconta l'ambiente che portò alla nascita di questa impresa nata dal movimento del Nuovo Mattino. Andrea Giorda intervista poi i due protagonisti della storica salita Danilo Galante e per la prima volta Roberto Bonelli.

YUJI HIRAYAMA

A 43 anni, Yuji Hirayama fa ancora l’atleta di professione. Ciò che colpisce di più, in lui, è il tono di voce sommesso, gentile, che ben rispecchia la sua modestia. Una modestia tanto più incredibile se si considera la grandezza del personaggio.

In questa intervista rilasciata a Elena Corriero, Yuji si racconta per quello che si considera oggi, ambasciatore dell'arrampicata in partia e all'estero.

LES SPECIALISTES

"Verdon, estate 1987. Un tetto di 17 metri, strapiombo a 45 gradi, 15 giorni di tentativi, 35 movimenti da concatenare in stile mezzo Rambo e mezzo scimpanzé. Un sogno… almeno per Jean-Baptiste! Potrebbe essere il primo 8c del nostro sistema solare, che J.B. Tribout ha battezzato come d’obbligo Les Specialistes.”

Il racconto del primo salitore, un mito durante tutti gli anni 80, accompagnato da un ricordo di Marzio Nardi in occasione di un tentativo sotto gli occhi del "maestro".

CAROLINE CIAVALDINI E JAMES PEARSON

Nel 2012, era impossibile sfogliare una rivista del settore o visitare un sito internet sull’arrampicata senza imbattersi nei loro Trip Report. Caroline Ciavaldini e James Pearson erano dappertutto.

"Sebbene abbiamo entrambi soltanto 27 anni, ciascuno ha vissuto per 5-10 anni nella sua camera stagna, Caroline con le competizioni, io sul grit del Peak District. Volevamo alzare gli occhi e guardarci intorno, imparare nuove tecniche e accrescere il nostro Know-How. Volevamo poter apprezzare e rispettare diversi stili di arrampicata e le persone che hanno contribuito al loro sviluppo. In fondo il grado è soltanto un piccolo aspetto dell’arrampicata."

In questa intervista raccolta da Peter Herold sul terrazzo della sua casa in Sardegna il duo anglo-francese ci svelano le loro motivazioni e il loro modo di intendere la scalata.

ALPINISMO E GHIACCIO 2012
FALESIA 2012
BOULDER 2012
RELAZIONI E PROPOSTE 2012

Pagine 136; Lingua ITA; Prezzo di copertina 13,50
Compra online su: http://www.versantesud.it/italiano/dettaglio_annuario.asp?id=378

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SCIALPINISMO IN DOLOMITI di Enrico Baccanti, Francesco Tremolada

Puez-Odle - Fanis-Conturines - Croda Rossa-Vallandro - Tofane-Cristallo-Antelao Pelmo-Mondeval-Croda da Lago - Col di Lana-Nuvolao - Marmolada

Questa guida raccoglie una selezione d’itinerari scialpinistici nei più importanti gruppi dell’area centrale e settentrionale delle Dolomiti, dal passo del San Pellegrino al lago di Braies e dalle Odle all’Antelio, offrendo così una scelta di percorsi molto diversi tra loro, per impegno e ambientazione, ma tutti ricompresi nei settori più noti di queste montagne. La caratteristica di questo libro è che anche i percorsi più classici e conosciuti sono spesso proposti con soluzioni alternative, discese inedite o vere e proprie traversate che consentono di apprezzare, sotto una nuova veste, anche le cime più frequentate. Unitamente a molte gite indirizzate a chi pratica già in modo classico questa disciplina o se ne sta avvicinando, si trovano numerosi itinerari di alto livello destinati all’interesse degli appassionati dello scialpinismo dolomitico improntato alla ricerca del percorso e dello sci ripido. A compendio dei capitoli sui vari gruppi montuosi sono state descritte alcune traversate di due o tre giorni, attraverso le zone più suggestive trattate, per regalare spazio anche a questo modo d’intendere lo scialpinismo a cui le Dolomiti si prestano eccezionalmente. Tutte le descrizioni sono corredate della relativa mappa schematica che evidenzia lo sviluppo dell’itinerario, e di una scheda che riassume le caratteristiche tecniche e le difficoltà. Numerose fotografie di azione e immagini con i tracciati di salita e discesa arricchiscono il volume e forniscono all’utente ulteriori informazioni per le gite.

Pagine 336 Lingua ITA / ENG Prezzo di copertina 31,00

Acquista online su: http://www.versantesud.it/italiano/dettaglio.asp?id=367

GHIACCIO SVIZZERO - Cascate di ghiaccio in Canton Ticino e Grigioni
di Mario Sertori

Questo libro raccoglie le scalate su cascate di ghiaccio del Canton Ticino e della parte meridionale del Canton Grigioni. È un’area vasta e complessa, solcata da grandi vallate, un forziere inesauribile di possibilità per gli appassionati dell’ice-climbing, che qui possono trovare un’ampia scelta di itinerari di ogni genere di difficoltà, lunghezza e impegno. L’Autore, che da lungo tempo frequenta le pareti ghiacciate dei Grigioni e del Canton Ticino, non si è limitato a raccogliere e descrivere i numerosi itinerari già esistenti, ma ha intrapreso un’intensa campagna esplorativa salendo numerose nuove linee in angoli montuosi poco visitati dai cascatisti. Come nelle precedenti guide, anche qui si è dato molto spazio alle immagini, sia d’azione che esplicative dell’itinerario, per permettere all’appassionato ghiacciatore di orientarsi in maniera semplice e chiara.

LE VALLI DESCRITTE:

CANTON TICINO

1 Magadino e Centovalli
2 Valle di Vergeletto
3 Val Maggia
4 Val Verzasca
5 Valle Riviera e Leventina
6 Val di Blenio

CANTON GRIGIONI

7 Val Calanca
8 Val Mesolcina
9 Rheinwald/Curciusa
10 Via Mala del Reno
11 Val Ferrera/Avers
12 Surselva
13 Area di Davos
14 Engadina
15 Val Poschiavo
16 Val Bregaglia

Pagine 288, Lingua ITA, Prezzo di copertina 28,50
Acquista online su: http://www.versantesud.it/italiano/dettaglio.asp?id=368

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17.12.12 - Esce il libro che indaga i fatti accaduti sul Nanga Parbat ai fratelli Messner

NANGA PARBAT 1970 di Jochen Hemmleb

È una delle tragedie alpinistiche più raccontate e discusse: quella di Reinhold Messner e della morte del fratello Günther sul Nanga Parbat nel 1970. Un trauma di notevole importanza per i sopravvissuti e allo stesso tempo un dramma colmo di contraddizioni, controversie, dispute, accuse. Un tema emotivamente toccante ancora oggi. L'autore di questo libro appassionante, Jochen Hemmleb, vi si accosta con piglio da investigatore: visualizza accuratamente i fatti, esamina gli scritti di Messner relativi alle vicende e chiama in causa, per la prima volta, i partecipanti a quella spedizione, tra cui il noto regista Gerhard Baur, l'ultimo a parlare con Günther. Si dà così vita alle circostanze, e si osservano i fatti e i protagonisti da una prospettiva diversa. Ne risulta la prima rappresentazione indipendente del perché la tragedia dei Messner divenne un caso così importante nella storia dell’alpinismo. Approfondito come un saggio, appassionante come un thriller. Un libro che tocca profondamente.

Jochen Hemmleb è geologo, scrittore, conferenziere, consulente di storia dell’alpinismo. Nel 1999 e nel 2001 ideò e partecipò alle spedizioni per la ricerca dei pionieri himalayani Mallory e Irvine sull’Everest, che portarono all’eccezionale ritrovamento di George Mallory, scomparso nel 1924. Su questo tema ha pubblicato diversi scritti. Il suo debole per le ricerche storico-investigative lo portò, nel 2004, nella zona del Nanga Parbat. Nel 2006 fu co-ideatore e partecipò alla spedizione austro-tedesca al Broad Peak, sulle tracce dell’ultima spedizione di Herrmann Buhl.

Pagine 212+XXVIII; traduzione di Lucia Prosino.
Prezzo di copertina 19 euro.

 

16.11.2012 - Scialpinismo nelle Alpi Giulie Occidentali in una guida con 100 itinerari.

La casa editrice Versante Sud ha appena dato alle stampe una notevole guida dedicata allo scialpinismo in una zona paesaggisticamente meravigliosa, le Alpi Giulie Occidentali, dove si innalzano montagne straordinarie come il Montasio e il Mangart. Gli autori sono tre ragazzi austriaci precisi e appassionati, che anche grazie al supporto della casa editrice, hanno confezionato uno strumento sicuramente utile a chi vorrà inoltrarsi nella neve tra queste vette.

SCIALPINISMO NELLE ALPI GIULIE OCCIDENTALI, 100 itinerari tra Montasio, Jof Fuart, Canin e Mangart. Di Paul Ganitzer, Christian Wutte, Robert Zink.
Pagine 416. Lingua ITA. Prezzo di copertina 32,00

Meno di dieci anni fa, le Alpi Giulie erano una zona poco conosciuta e frequentata: chi l'avrebbe mai detto che questi monti a lungo appartati e nascosti sarebbero un giorno diventati un vero paradiso per gli appassionati degli sport invernali? E così, dopo lunghi anni di scorribande ed escursioni invernali e non solo, gli Autori hanno deciso di pubblicare questa guida che descrive tutti i percorsi sciistici ragionevolmente fattibili nei quattro maggiori gruppi delle Alpi Giulie: il Montasio, il Jôf Fuart, il Canin e il Mangart, e di renderli accessibili a un pubblico più vasto.
Per ogni itinerario sono state evidenziare le caratteristiche, secondo lo standard ormai collaudato delle precedenti guide della stessa collana, illustrando i parametri tecnici tramite una scala internazionale convenzionale, senza però dimenticare che quando si parla di sport di montagna spetta sempre all’alpinista, e a lui soltanto, valutare correttamente le proprie capacità e la propria motivazione, e adattare le proprie attività in base alle circostanze.

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ARRAMPICARE IN SVIZZERA - Vie e falesie scelte
di Matteo Della Bordella

Chi meglio di Matteo Della Bordella poteva raccogliere il testimone lasciato da Aristide Quaglia e Fulvia Mangili, autori della prima edizione di Arrampicare in Svizzera? Pubblicata nel 2004 ed esaurita da diversi anni, questa guida raccoglie una selezione di itinerari di arrampicata di tutte le difficoltà, dal facile all'estremo sulle pareti più importanti di tutta la Svizzera, e alcune proposte di belle falesie mete a sé stanti o compendio alle vie lunghe. L'esperienza personale dell'autore, che ha ripetuto numerosi itinerari tra quelli riportati, unita al costante confronto con amici ed alpinisti locali, ha permesso di avere informazioni aggiornate e precise sulle aree prese in considerazione. Una parte importante del lavoro riguarda le pareti del Wenden e del Rätikon, terreni d'azione preferiti dall'autore, che in questa guida e per la prima volta in Italia ha voluto descrivere itinerari fin'ora sconosciuti e di grande bellezza, ponendo questa raccolta all'avanguardia come completezza e precisione. Anche qui come in altre guide recenti si è dato spazio a persone e storie. Alcuni tra i protagonisti principali dell’area oppure dei semplici amici e compagni di scalate, sono stati intervistati per raccontare la loro passione legata al territorio preso in esame.

Pagine 504. Lingua ITA. Prezzo di copertina 35,00

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CALCARE DI MARCA - Falesie e vie moderne nelle Marche e dintorni
a cura di Marco Nardi

Calcare di Marca è il racconto minuzioso e appassionato di venti anni di storia dell'arrampicata nelle Marche. Questa terra, gentile e generosa, sospesa fra mare e monti, racchiude in sé un interessante patrimonio verticale che ora viene divulgato comprendendo le ultime novità.
Dalle prime storiche pareti dell'Ascolano, attraverso le grandi gole di Frasassi e del Furlo, dalla splendida Cingoli fino alle recenti falesie del Corno, veri e propri gioielli per i top climber.
«Questa guida nasce solo come atto d’amore per una terra che amiamo profondamente, e quasi come un fermo immagine delle nostre vite: chi siamo, dove siamo, perché arrampichiamo, chi sono gli amici, piccoli o grandi, che ci hanno preceduti e poi accompagnati. Nella segreta speranza che domani potremo arrampicare ancora, magari insieme.»

Pagine 264. Lingua ITA. Prezzo di copertina 28,50

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MELLOBOULDER - Blocchi in Valtellina Valchiavenna Val Masino Val di Mello Val Malenco
di Andrea Pavan

Quattro anni fa usciva la prima edizione di Melloboulder. In questo intervallo di tempo il numero dei nuovi passaggi e dei nuovi settori è cresciuto enormemente. Soprattutto in Valmasino, per merito sia del più grande raduno boulder europeo, il Melloblocco, sia degli scalatori locali, qui molto attivi nel pulire e liberare nuove linee. Tale tendenza si riscontra poi un po’ in tutti gli altri spots della Valtellina a causa del successo strepitoso che il bouldering sta avendo. Una novità è la presenza di alcune schede che descrivono passaggi famosi o di particolare interesse. Inoltre si è dedicato spazio alla presentazione di quei personaggi che hanno valorizzato le aree di scalata. Questo per far capire che dietro alla nascita di passaggi nuovi c’è un grande lavoro di appassionati che dedicano intere giornate a pulire, sistemare e rendere scalabili settori che altrimenti rimarrebbero nell’oblio, coperti dai muschi e nascosti nel fitto dei boschi. La guida è indirizzata a tutto il variegato popolo dei blocchisti: a quelli che vogliono salire passaggi famosi e gradi duri ma anche ai boulderisti più free che amano scalare sui sassi godendosi il gesto e il contesto naturale in cui sono immersi, indipendentemente dal grado.

Pagine 560. Lingua ITA / ENG / DEU. Prezzo di copertina 35,00

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Scialpinismo in Alpago di Francesco Vascellari

Una guida completa con la descrizione di 100 itinerari: da quelli facili, adatti ai principianti, a quelli molto difficili per scialpinisti esperti. Foto aeree e Cartine Tabacco incluse, danno immediatamente una visone chiara sul percorso. La guida è il risultato di un progetto legato al territorio. Approfondimenti sulla storia dello scialpinismo in Alpago, sugli oronimi e sulle tradizioni locali. Le montagne dell’Alpago, da ogni versante, sono perfette per lo scialpinismo. In queste pagine si trovano 100 itinerari nel Col Nudo - Cavallo: dalla grande classica a ricercati percorsi di cresta, dalla gita per dolci dossi alle direttissime con pendenze oltre i 50°. Varianti di salita e discesa, 30 itinerari inediti, e suggerimenti per future scoperte, la rendono la monografia più completa del Gruppo. Precise tabelle, di immediata lettura, rendono comparabili le difficoltà e le caratteristiche dei percorsi.Grazie al suo formato, è uno strumento efficace da portare nello zaino.

Prezzo: € 18,90

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19.1.2012 - Novità editoriali da Versante SUD: Snowboard-alpinismo, Sardegna e Verdon.

SNOWALP IN TRENTINO ALTO ADIGE - 60 Itinerari di Snowboard e Scialpinismo
di Guido Colombetti

Snowboard-alpinismo è quasi come dire sci-alpinismo, le differenze ci sono, eccome, ma entrambe queste attività hanno tantissimo in comune a partire dalla neve, dalla fatica, dalla gioia, dalle condizioni meteo e dai vari pericoli a cui bisogna prestare attenzione, primo tra tutti le valanghe.
Con questo manuale/guida, il primo in Italia a trattare dal punto di vista tecnico e teorico questo argomento in modo approfondito, l’autore vuole fare chiarezza su questa disciplina invernale che proietta il mondo dello snowboard all’interno di una dimensione alpinistica.
Accanto ai numerosi consigli su come affrontare al meglio salite e discese e su come preparere e percorrere un itinerario snowboard-alpinistico in sicurezza, non mancano diverse riflessioni sugli aspetti più importanti di questa attività.
I 60 itinerari accuratamente scelti dall’autore, completano questo lavoro e rendono questa guida un vero e proprio “must have” per tutti coloro che vogliono cominciare ad esplorare le montagne con le ciaspole ai piedi e la tavola in spalle, e per tutti gli sci-alpinisti in cerca di nuove gite e nuove avventure.

MOUNTAIN BIKE IN SARDEGNA - 70 percorsi nel sud e centro
di Peter Herold, Amos Cardia, Davide Deidda

Una selezione di 70 itinerari da pedalare tutto l’anno vi accompagneranno per l’isola in lungo e in largo, offrendovi una inaspettata varietà di paesaggi e di esperienze fra i profumi della macchia mediterranea, i duri calcari dell’interno e le splendide spiagge che faranno da sfondo alle vostre escursioni.
Scoprirete un territorio ancora in gran parte incontaminato e attraverserete i sentieri secolari, testimoni in passato dei transiti di famosi banditi o del lavoro duro dei minatori e dei carbonai, oggi aperti al divertimento dei biker più esigenti o alla curiosità dei cicloturisti inesperti.
Una guida completa per organizzare la propria vacanza in sella alla MTB in Sardegna e per tutti coloro che visitano l’isola nella stagione estiva e non intendono rinunciare alla pratica della mountain bike.

QUEI PAZZI DEL VERDON di Bernard Vaucher

La leggenda racconta che Livanos, venuto in perlustrazione attraverso il sentiero Martel, vide solo pareti troppo lisce per essere scalate. Questa osservazione ha fatto sorridere. Sicuramente il Verdon richiedeva un nuovo spirito, unito alle pazzie tipiche della giovinezza. E non dimentichiamo che un itinerario doveva portare a una cima. Una bella scalata non basta per consacrare una via, per quanto grandiosa essa sia. Il Verdon richiede un approccio diverso, completamente nuovo, cioè scendere al fondo di una gola per poi risalire su un pianoro.
Lanciarsi in quella zona di calcare compatto, completamente vergine, compreso tra le Dalles Grises e la rampa in cui passa la Marcelin, una creazione di Bouscasse e Tanner, a sinistra, era una sfida maledetta! Solo la fantasia e la sagacia di Pschitt potevano farcela. Con quella barba da profeta, non è difficile immaginare Pschitt come un capitano Achab all’inseguimento di Moby Dick, con il perforatore al posto dell’arpione per colpire la gobba del capodoglio Pichenibule. …
"Vi è una meraviglia senza eguali in Europa", affermava Edouard Alfred Martel, agli inizi del secolo scorso.
Pilastri vertiginosi, fessure che solcano placche di roccia perfetta tempestate di gocce di ogni dimensione, piccoli boschi sospesi sopra uno smeraldino impetuoso fiume. Ecco il Verdon, paradiso dei climber di tutto il mondo.
In questo libro, che è un po’ anche la storia di una banda di amici, Bernard Vaucher racconta, attraverso i suoi ricordi personali e le testimonianze dei protagonisti, l'epopea di uno dei luoghi simbolo dell'arrampicata moderna: dalle prime esplorazioni avvenute durante gli anni sessanta fino alla comparsa dei mutanti dell'arrampicata sportiva: Fawcett, Berhault, Moffatt, Edlinger…
Ma c’è qualcosa di più… e proprio questo rende la cosa interessante. Perché questo sito e questa “banda di illuminati” alla fin fine hanno contribuito in modo stupefacente e imprevisto alla trasformazione dell’arrampicata mondiale. Ridurre completamente il percorso di avvicinamento, usare prevalentemente nut di provenienza anglosassone, lasciare le vie attrezzate... Le basi dell’arrampicata sportiva sono nate tutte qui.
L'autore, sfruttando la sua esperienza frutto di oltre quarant'anni di assidua frequentazione spalla a spalla coi protagonisti delle imprese più importanti, ci guida attraverso le pulsioni, gli umori, le polemiche, i drammi e i cambiamenti, tracciando un affresco rigoroso ma al tempo stesso ironico di questo laboratorio e luogo mitico per tante generazioni di arrampicatori.

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21.11.2011 - Guida escursionistica dedicata alla Valsugana e al Canal del Brenta

Paolo Bonetti, Marco Rocca
VALSUGANA E CANALE DEL BRENTA - 45 escursioni e 5 percorsi a tappe

La valle del fiume Brenta nasce dai laghi di Caldonazzo e Lévico e dopo una discesa di circa settantacinque chilometri, fiancheggiata da estesi gruppi montuosi e poderosi massicci, raggiunge la pianura veneta in corrispondenza di Bassano del Grappa; si compone di una parte medio alta, più ampia e aperta, chiamata Valsugana, e una parte inferiore, a tratti rinserrata in forma di gigantesco canyon e chiamata Canale del Brenta. Agevolmente raggiungibile, quest’area offre agli escursionisti l’incredibile varietà di morfologie dei suoi monti: i grandi e solitari circhi glaciali e le architetture granitiche delle Cime di Rava e di Cima d’Asta, le dolci aperture di pascolo e i morbidi crinali spezzati da affioramenti porfirici del Lagorài, i profili “dolomitici” della Vigolana, la poderosa muraglia di Cima Dodici segnata da spettacolari percorsi da camosci o le affascinanti “strette” del Canale del Brenta, lungo i cui fianchi resistono meravigliose mulattiere selciate che collegano antiche contrade. Si tratta di un’area montuosa che offre all’escursionista una vasta gamma di possibilità, per la diversità del carattere, della morfologia e dell’impegno che caratterizzano gli itinerari possibili. Un’area della quale questa guida - con i suoi cinque percorsi a tappe e le sue quarantacinque escursioni accuratamente descritte con l’accompagnamento di note storiche e ambientali - offre una panoramica armonica e completa.

Pagine 256
Prezzo di copertina 27,50

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20.9.11 - Nuove guide su Lagorai, Cima d'Asta, falesie di Lario e monti di Torino.

LAGORAI CIMA D'ASTA - Arrampicare sul "granito delle Dolomiti"
Alessio Conz, Gianfranco Tomio

Un gruppo montuoso secondario, in ombra rispetto alle vicine Dolomiti, ma tuttavia un luogo magico, silenzioso e prezioso, da riscoprire passo dopo passo, soprattutto per quanto riguarda l’arrampicata.
Con questa guida gli autori, alpinisti con vasta esperienza e in prima fila nell’esplorazione e valorizzazione del Gruppo Lagorai-Cima d’Asta sia d’estate che d’inverno, gettano un sasso nello stagno collegando idealmente le varie aree per quanto distanti tra loro e unendo in un’unica raccolta il lavoro di quanti, nell’ombra, hanno sempre continuato ad aprire itinerari di arrampicata.
Le vie recensite, un centinaio, sono sicuramente destinate a crescere, sia perché nel Vanoi e alla Tognazza si è deciso di inserire solo una scelta di itinerari sia perché le potenzialità di apertura sono immense.

 

LARIO ROCK FALESIE - Lecco, Como e Valsassina
Eugenio Pesci, Pietro Buzzoni

L’area che fa capo a Lecco e a Como vanta da quasi un secolo una robusta tradizione alpinistica, legata soprattutto all’arrampicata su roccia. Quest’ultima ha trovato, sin dagli anni trenta e dalla leggendaria epopea del VI grado, nelle Grigne e nel Resegone, uno dei suoi luoghi elettivi. Da quasi trent’anni, le rocce lecchesi e comasche hanno visto una rapida e capillare diffusione dell’arrampicata sportiva, con una frequentazione nazionale e internazionale massiccia.
Questo volume, ormai alla quarta edizione, sintetizza tutte le possibilità di arrampicata sportiva in falesia fra Lecco e Como, lasciando questa volta a una specifica guida, LARIO ROCK Pareti, il compito di descrivere le vie lunghe. Quasi cento falesie vengono trattate con il consueto supporto di disegni e fotografie d’azione che guidano nella ricerca degli itinerari più godibili o difficili. Un’interessante innovazione è inoltre costituita da una serie di approfondimenti storici e tecnici mirati che, forse per la prima volta, danno un quadro quasi completo di come l’arrampicata sportiva si è sviluppata in questi splendidi contesti naturali, caratterizzando al contempo le fisionomie dei suoi principali protagonisti.

 

TREKKING SULLE ALPI DI TORINO - 12 itinerari scelti da 3 a 6 giorni
Gian Luca Boetti

Questa guida propone alcuni degli itinerari a piedi fra i più significativi del territorio alpino in provincia di Torino sconfinando nel dipartimento francese delle Hautes-Alpes.
I percorsi si snodano fra montagne che non rappresentano un confine, ma che per la loro essenza naturale e geografica uniscono territori più vasti, da molto tempo tramite e unione fra genti che abitano l’uno o l’altro versante, accomunati da una cultura di vicinanza.
Quello che suggerisce è camminare, riposarsi e camminare ancora: per tre, quattro, cinque o anche sei giorni, compiendo un viaggio con il corpo, il cuore, il cervello, i sensi e lo spirito, a contatto con la natura, attraversando il Parco Naturale Regionale della Val Troncea, il Parco Naturale Regionale dell’Orsiera-Rocciavrè, il Parco Nazionale del Gran Paradiso e diversi SIC (Siti di Interesse Comunitario). Dalle zone visitate, i panorami spaziano sulle vicine montagne del Parco Regionale del Gran Bosco di Salbertrand, del Parco Nazionale degli Ecrins e della Vanoise. La geologia, la flora, la fauna alpina di questi habitat meritano l’interesse e la curiosità dei trekker non meno del paesaggio umano, con gli insediamenti tradizionali, l’architettura, le opere nel territorio, gli usi e i costumi e tanti altri aspetti della convivenza secolare con l’alpe. Camminare e dormire sulla montagna per riprendere l’avventura della scoperta.

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17.2.11 - E' appena uscito UP 2010 - l'annuario di alpinismo europeo con tutto il meglio dell'alpinismo 2010

Ecco i contenuti.

Nina Caprez
Ambiziosa, determinata e anche molto carina, la forte arrampicatrice svizzera, soprannominata "la principessa del Verdon" ci svela i segreti del suo successo e le sue aspirazioni future confidandoci che sono le vie a scegliere lei e non viceversa.
Intervista di Maurizio Oviglia

Alessandro Baù
Un giovane che vive il presente, che sogna il futuro, ma che ha i piedi ben piantati nella grande tradizione dell'alpinismo dolomitico, fatto di rigore etico, sacrificio e spesso sofferenza.
Intervista di Paola Favero

Eliza Kubarska
Una delle poche donne al mondo che apre, lavora e libera vie lunghe e big wall; ma anche un'apprezzata artista che ha opere esposte alla Galleria Nazionale polacca. Il racconto di una ragazza che lottando contro tante difficoltà è riuscita a realizzarsi.
Intervista di Maurizio Oviglia

Mastro d'ascia - La cascata che tutti aspettavano
Una spettacolare colata ghiacciata, una cascata che esiste solo in anni particolari come nel febbraio del 2010. Mario Sertori, forte ghiacciatore valtellinese è riuscito a cogliere l'attimo…
Mario Sertori

100% intransigenti
Il vento Trad soffia più che mai e contagia anche l'Ossola. Perché non lasciare alle spalle le polemiche e creare una falesia senza spit? Nasce così una proposta intransigente che valorizza una falesia dove la catena bisogna veramente conquistarsela!
Ricky Felderer e Guglielmo Ruiu

Le Marchand de Sable
Venticinque anni fa Michel Piola inventava non solo una via ma una filosofia di apertura. Dalle placche fessurate dell'Envers, ai piedi del Monte Bianco, quell'intuizione farà il giro delle Alpi influenzando generazioni di arrampicatori-alpinisti.
Damiano Ceresa, Michel Piola, Maurizio Oviglia

Pichenibule
Pichenibule era il nome di una capretta ed è diventata una via mito e non solo del Verdon. In questa rievocazione viene ripercorsa la storia della prima salita, delle ripetizioni a opera dei nomi più illustri dell'arrampicata di quegli anni, fino alla prima libera e la prima on sight.
Gianni Battimelli, Catherine Destivelle, Marco Troussier

Diedro Casarotto-Radin - Spiz di Lagunaz
La storia di quel diedro spettacolare che sembrava un invito di pietra, una sfida splendida ed estrema, fatta apposta per catturare il desiderio di qualche grande alpinista. Dalla prima salita di Renato Casarotto, alla solitaria di Massarotto.
Paola Favero

Rampage 84
Nel suo racconto minimalista, Christian Core ci trasmette tutto il suo amore per il bouldering, inteso come sport, come esplorazione, ma soprattutto come stile di vita.
Christian Core

Annuario 2010
L'Alpinismo, i monotiri, il bouldering raccontati momento per momento, per non dimenticare il meglio del 2010. Decine di proposte tra falesie e vie lunghe realizzate nel 2010 da climber e alpinisti di tutta europa.

Pagine 152
Prezzo di copertina 13,50

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12.1.2011 - Scialpinismo nei Lagorai e Freeride in Lombardia, nuove guide.

SCIALPINISMO IN LAGORAI - CIMA D'ASTA: 150 itinerari. Di Alessio Conz, Andrea Reboldi

Questa guida è nata con l’intenzione di far conoscere meglio il gruppo Lagorai-Cima D'Asta e le sue infinite possibilità, fornendo in modo chiaro e immediato agli appassionati di sci alpinismo, tutti gli elementi necessari per la scelta di un itinerario e per la sua esecuzione. Descrizioni sintetiche, fotografie dei percorsi, punti GPS, precise valutazioni delle difficoltà, accanto a una valutazione generica del rischio valanghe e della bellezza degli itinerari, sono gli elementi che caratterizzano ogni itinerario.
Accanto ad alcuni percorsi classici e ormai conosciuti, ne troviamo tanti altri poco frequentati ma molto interessanti che meritano di essere ripetuti, e altri ancora decisamente esplorativi che per la loro bellezza si sono dimostrati una piacevole sorpresa. Sperando che questo lavoro possa contribuire a far trascorrere a tutti gli appassionati delle belle giornate sugli sci e che, anche grazie allo sci alpinismo, il turismo in questo meraviglioso territorio si possa sviluppare nel pieno rispetto dell’ambiente montano. Auguriamo a tutti di trovare sempre neve perfetta!

Pagine 352
Prezzo di copertina 28,00

FREERIDE IN LOMBARDIA: 50 itinerari Livigno - Isolaccia - Bormio - Santa Caterina - Madesimo - Tonale. Di Giuliano Bordoni, Paolo Marazzi.

La Lombardia del freeride è un territorio molto vasto e per molti versi ancora sconosciuto. Comprensori sciistici ormai divenuti punti di riferimento per milioni di sciatori in pista e per generazioni di scialpinisti racchiudono tesori di assoluto valore anche per i riders più accaniti. Questa guida è il primo mattone, il primo passo, anzi la prima curva, per conoscere e apprezzare queste tracce.
“Freeride abbraccia uno stile di vita, una filosofia, un pensiero positivo. Freeride vuol dire sapere amare la montagna, volerla conoscere, imparare a rispettarla.”

Sono descritti 50 itinerari più molte varianti da Madesimo al Tonale. Ogni discesa è corredata da una scheda che riassume le caratteristiche tecniche fondamentali, oltre a numerose fotografie a colori con i tracciati delle salite e discese.

Pagine 160
Prezzo di copertina 25,00

 

NOVITA' EDITORIALI dalla VERSANTE SUD

"VALLE DELL'ORCO - Dal Trad all'arrampicata sportiva" di Maurizio Oviglia

Questa guida parla delle pareti della Valle dell’Orco, dalle falesie di bassa valle sino alle mitiche pareti del Sergent e del Caporal, fermandosi infine ai risalti poco sotto al Colle del Nivolet. Le molte vie aperte in questi ultimi anni e la sempre maggiore frequentazione della valle, soprattutto da parte degli stranieri, hanno convinto l’autore a scrivere un libro che non è una semplice guida dove leggere i gradi e i nomi delle vie, ma anche una fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Essa suggerisce una direzione da seguire, un possibile cammino per l’arrampicata senza dimenticare mai quello che ci ha preceduto. Maurizio Oviglia, con la sua consueta precisione e chiarezza, ha censito tutti i vecchi e i nuovi itinerari della valle, ripetendoli nella loro quasi totalità e rivedendone nel contempo le valutazioni. L'autore ha voluto coinvolgere anche alcuni amici, protagonisti in varia maniera dell'arrampicata passata e presente in valle dell'Orco, offrendo loro spazio per alcuni gustosi racconti, spesso ironici, che testimoniano la passione e l'amore per questo incomparabile angolo delle Alpi.

Maurizio Oviglia, nato nel 1963, torinese ma sardo di adozione, è uno degli alpinisti e scrittori di guide di arrampicata più conosciuti e apprezzati in Europa. Vanta più di trent’anni di attività come alpinista, esploratore e apritore sulle rocce di tutto il mondo. Ha scritto numerose guide e saggi, dirige e collabora a diversi siti web. Per Versante Sud ha pubblicato con successo Rock Paradise, Passaggio a Nord-ovest e Arrampicate sportive in Corsica. й inoltre caporedattore dell’annuario europeo di alpinismo UP climbing.

Pagine 320
Prezzo di copertina 29,50

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YUJI THE CLIMBER di Haneda Osamu

Yuji Hirayama, uno dei più forti e interessanti climber della storia dell'alpinismo, sognava di salire l'Everest, ma invece che sul tetto del mondo si ritrovò sul gradino più alto del podio della Coppa del Mondo di arrampicata sportiva. Una vita dedicata alla scalata: allenamento, preparazione, dedizione assoluta e una volontà di ferro, l'hanno portato ai vertici. Ma essere al top nelle competizione non gli bastava e così eccolo accettare la sfida che l'ha reso celebre. Il tentativo di salire a vista la Salathé Wall sul Capitan in Yosemite, lo fece conoscere in tutto il mondo, anche al di fuori dei circuiti più specializzati e lo fece diventare un'icona dell'arrampicata degli anni novanta. Il suo percorso di ricerca sulle vie lunghe estreme però non si fermò, camminando parallelamente a quello delle competizioni su sintetico fino al suo ritiro dalle gare. Poi furono solo big wall: il Nose in nove ore, la Salathé, questa volta in libera e in giornata, Free Rider, fino al tentativo su El Nino in libera e a vista, coronamento della sua carriera. «Sono arrivato al top, alla cima del mondo - il mondo dell'arrampicata. Ma in realtà spero solo di riuscire a esprimere sempre qualcosa di nuovo, anche su terreni sconosciuti. Di trovare passi nuovi… di continuare a danzare»

Osamu Haneda è nato nel 1961 ad Urawa (prefettura di Saitama) in Giappone. È scrittore e giornalista freelance. Autore specializzato in temi outdoor, come l’alpinismo, sia da un punto di vista storico che di attualità e di reportage, e la montagna in generale, è inoltre un appassionato e competente naturalista: a sua firma, molti articoli e saggi di approfondimento su fauna e flora dell'arcipelago giapponese.

Pagine 168+XXIV
Prezzo di copertina 17,00


22.7.10 - Nuove guide su FONTAINEBLEAU e ARCO dalla Versante Sud: tutte le informazioni

FALESIE DI ARCO (nuova ediz.) - 106 proposte Valle del Sarca, Rovereto, Trento, Valli Giudicarie
di A. Cicogna, M. Manica, D. Negretti

Come un faro nella notte, Arco è il punto di arrivo di tutti i climber. Arco è il nome che da qualsiasi parte del mondo si provenga sappiamo pronunciare. Ad Arco si scala praticamente tutto l’anno, e la roccia è un gioiello. Ad Arco c’è il Rock Master e il concentrato più portentoso di negozi di arrampicata di tutta Europa, niente da invidiare a Chamonix e forse neanche a Yosemite. E c’è il gelato più spettacolare che mai climber abbia gustato (e che anche Yosemite e Chamonix ci invidiano). Ma Arco è anche il punto di partenza: la finestra aperta sull’intera Valle del Sarca e sulle sue sorelle.
A cinque anni dalla nostra prima guida è sorta l’esigenza di presentare una nuova edizione di Falesie di Arco, aggiornata con 106 proposte rispetto alle precedenti 80, per oltre 3700 tiri su strapiombi e tetti, placche e muri verticali da poter offrire ai variegati palati dei climber.
Con un terzo in più di proposte e senza mai dimenticare che il lavoro di chiodatura, pulitura, manutenzione, richiodatura delle falesie ha più che mai il volto e le mani di pochi, tenaci e sfegatati appassionati, il nostro augurio rimane immutato: che questo lavoro possa contribuire al vostro divertimento. Possa farvi tornare a casa con nuovi sogni, nuovi progetti, nuova voglia di tornare a mettere mani e piedi su tutti questi gioielli.

Gli autori
Antonella Cicogna, milanese, giornalista professionista e traduttrice. Innamorata delle montagne, dal 1995 si è trasferita in trentino. Coniugando il suo lavoro con la passione per la roccia, ha viaggiato e scalato in Oman, Iran, Pakistan, India, Colombia, Perù, Ecuador, Usa e Canada, realizzando reportage di viaggio e alpinismo per testate laiche e specializzate. In letteratura di montagna, le opere da lei tradotte per Versante Sud, Imparare a respirare di Andy Cave e Thomaz Humar. Prigioniero del ghiaccio di Bernadette McDonald hanno vinto rispettivamente il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” 2008 e il Premio ITAS Cardo d’Argento 2010. Per cinque anni è stata responsabile dell’Ufficio Stampa del Filmfestival Internazionale della Montagna "Città di Trento". Nel 2007 è diventata mamma di Sonia.
Mario Manica, roveretano, accademico del C.A.I e membro del GHM ha vissuto il suo primo incontro con l’arrampicata a quattordici anni, nelle storiche falesie attorno a Rovereto. Promotore di un alpinismo di ricerca ed esplorativo, dal 1985 al 2004 ha aperto vie in Patagonia, Alaska, Baffin, Groenlandia, North West Territories, Borneo, Iran, Oman, Mali, Marocco. Nel Grande Nord è tra i pochi alpinisti ad annoverare dal 1988 al 2000 il maggior numero di prime ascensioni su Big Wall. Dal 2004, in seguito a un incidente su una parete in Venezuela, si è dedicato alla MTB condividendo questa passione con il Team Carpentari di Torbole. Da sempre grande appassionato di letteratura di montagna, cura le pagine di cronaca alpinistica extraeuropea per la Rivista del Cai. È testimonial Camp e Asolo. Nel 2007 è diventato papà di Sonia.
Davide Negretti, comasco, da anni conoscitore del lecchese verticale, nel 2003 si è trasferito in trentino richiamato dallo splendido calcare di Arco e della Valle del Sarca, dove ora abita, a due passi dal Lago di Cavedine. Per diversi anni ha lavorato per alcuni rifugi trentini - non ultimo il Damiano Chiesa sul Monte Altissimo - maturando una profonda conoscenza della zona. Con la sua matita ha fermato su carta i profili e le linee delle falesie della Valle e lavorato a pieno ritmo alla realizzazione della presente guida.

Pagine 460. Prezzo di copertina 29,50 €

BLEAU À BLOC - Bouldering a Fointainebleau
di Jacky Godoffe

Se non conoscete ancora Fontainebleau e siete sul punto di scoprire questo luogo magico, sin dalle prime pagine di questa guida capirete perchè i suoi massi di arenaria sono i più famosi nel mondo dell’arrampicata. Se invece conoscete già il bosco questa guida vi fornirà, grazie alle spiegazioni, ai disegni e alle foto, un mezzo chiaro ed efficace per scegliere i vostri prossimi obiettivi con un semplice colpo d’occhio.
Ogni blocco è descritto più dalla linea che dal grado perchè arrampicare è prima di tutto lo stretto rapporto tra il climber e la roccia.
5.000 passaggi dal 6a all'8c che verranno presentati in un progetto di 3 volumi in 4 lingue, il più importante mai realizzato su quest'area, che solo un simbolo dell'arrampicata a fontainebleau come Jacky Godoffe poteva realizzare con completezza e precisione. Ecco le zone relazionate: Isatis Cuvier Cuisinière Apremont Salamandre Rocher Canon Rocher d’Avon Gorges du Houx Rocher Cassepot Rocher du Calvaire Rocher de Bouligny Rocher Saint Germain Rocher des Demoiselles Mont Ussy – Roche Hercule

Jacky Godoffe è un cinquantenne con cinque figli ma scala almeno quattro volte a settimana. Da trent’anni è un fanatico dell’arrampicata, soprattutto per i blocchi di Fontainebleau, sui quali per primo ha chiuso problemi di 8a e 8b. Instancabile tracciatore per competizioni internazionali, è responsabile del team francese di boulder, scrive per riviste francesi del settore ed è autore di tre guide. Nel tempo che gli rimane suona il piano e la chitarra.

Pagine 336. Prezzo di copertina 30 €

Premio Itas del Libro di Montagna: Cardo d’Argento a “Tomaz Humar – Prigioniero del ghiaccio” di Bernadette McDonald (Versante Sud)

Edizione 58 del Trento Film Festival: si è svolta al Castello del Buonconsiglio la consegna del “Cardo d’oro” Premio Itas del Libro di montagna “destinato a riconoscere opere significative per i valori culturali della montagna espressi attraverso la letteratura e la saggistica, insieme ad opere di divulgazione tecnica e scientifica riferite all’ambiente naturale alpino, all’esplorazione, alla più diffusa conoscenza e protezione di terre, acque, flora e fauna ed alla pratica degli sport della montagna”.

Claudio Rigon si è aggiudicato il Cardo d’oro con il volume “I FOGLI DEL CAPITANO MICHEL”. Il volume, edito da Giulio Einaudi, racconta i luoghi di montagna della Grande Guerra che si svegliano da un lungo sonno e raccontano le loro vicende attraverso frammenti di quotidiana documentazione: fonogrammi, biglietti, appunti, fotografie. Pian piano questo palcoscenico s’illumina e si anima, mentre l’autore procede di foglietto in foglietto a ricostruire la vita e le battaglie di un gruppo di soldati sull’Ortigara nel 1916.

“Cardo d’argento”, per opere che rivelino interesse nell’ambiente montano, a “Tomaz Humar – PRIGIONIERO DEL GHIACCIO” di Bernadette McDonald – Edizioni Versante Sud – Milano e “Cardo d’argento” (per la saggistica) a “TRISTI MONTAGNE – Guida ai malesseri alpini” di Christian ARNOLDI – Priuli & Verlucca Editori- Scarmagno (To).

22.12.09 Novità editoriali dalla VERSANTE SUD: la nuova guida al freeride nelle Dolomiti e il tanto atteso libro su T. Humar

FREERIDE IN DOLOMITI, 100 ITINERARI - Nuova edizione
di Francesco Tremolada

Questa seconda edizione raccoglie una scelta degli itinerari più interessanti delle Dolomiti centro-orientali, in un’area che spazia dalla Marmolada alle valli attorno al Sella, fino al Passo Falzarego e alla conca Ampezzana. Le discese sono suddivise in 8 capitoli.

Le Dolomiti sono conosciute in tutto il mondo per il loro incredibile aspetto: un susseguirsi di valli dove svettano torri e pareti verticali che si colorano al tramonto. Quando questi luoghi sono coperti dalla neve lo spettacolo è forse ancor più affascinante ed esse diventano una delle zone più interessanti in assoluto per il fuoripista. Anche se qui non si trova il dislivello delle lunghe discese delle Alpi Occidentali, in nessun altro posto è possibile muoversi in un ambiente così particolare e unico, scendere stretti canali tra le rocce e spostarsi rapidamente di valle in valle cambiando continuamente prospettiva. In realtà questo è possibile grazie all’estesa rete di impianti e piste da sci che collegano, con un unico skipass un territorio estremamente vasto. Nonostante le grandi possibilità sono poche però le persone che si avventurano fuori delle piste preparate e questa è una grande fortuna, perché rispetto ai centri più blasonati delle Alpi, in Dolomiti è ancora normale essere i primi a “fare la traccia” dopo una bella nevicata…

Il capitolo I è dedicato alla Marmolada, la cima più alta delle Dolomiti. Qui gli itinerari, esclusa la difficile discesa nel vallone d’Antermoia, si sviluppano prevalentemente sui pendii aperti del ghiacciaio, comodamente servito dalla funivia che sale fino a 3250 m. della stazione di Punta Rocca. Si tratta di un terreno ideale per il freeride e spesso vi si trova una neve di ottima qualità, ma che è anche molto esposto al vento, che in poche ore può rovinare la magia e creare pericolosi accumuli.
Gli itinerari che iniziano invece dall’impianto di Pian dei Fiacconi, sono più “scialpinistici” e consentono di prolungare l’attività fino a primavera inoltrata.
Il capitolo II descrive le discese che si sviluppano a partire dalla cresta di roccia vulcanica che separa la Marmolada dalla valle di Arabba. La maggior parte di esse si sviluppa su terreno aperto e nel bosco e molti itinerari sono “nuovi”, mentre altri, come valle Ornella, stanno ormai diventando dei classici della zona grazie ad un innevamento sempre abbondante e neve soffice quasi garantita.
Da non perdere le traversate scialpinistiche nel gruppo del Sassolungo, capitolo III, che consentono di entrare in uno degli ambienti più suggestivi in Dolomiti. Per gli amanti del ripido invece, sarà il canale Nord del Sassopiatto ad attirare l’attenzione.
In questo capitolo è stata inserita anche la traversata della Furcia Neigra, attorno al gruppo del Colac, poco frequentata, ma molto interessante.
Nel capitolo IV viene descritto il gruppo più importante, quello del Sella, che con i suoi canali stretti tra le rocce è l’icona stessa dello scifuoripista in Dolomiti e che con il suo terreno articolato permette “infinite” varianti e possibilità di discesa. La Val Mesdì, la Val Lasties e la Forcella Pordoi sono le discese più famose e vengono percorse da numerosi sciatori, al punto da essere spesso simili ad una pista con le gobbe. Negli ultimi anni anche la val Setus e la val Culea sono “tracciate” sempre più spesso, ma per fortuna vi sono molti altri itinerari ancora avventurosi e solitari.
Nel capitolo V sono raccolti gli itinerari che partono dalla Val Badia e che comprendono fuoripista molto facili, itinerari di scialpinismo con salita breve e tre difficili canali. La Valscura del Sassongher, in particolare, è diventata negli ultimi anni una “classica” dello sci ripido conosciuta anche a livello internazionale per le foto della sua linea, apparse su diverse riviste.
Il capitolo VI descrive le più interessanti possibilità dell’area Lagazuoi – Cinque Torri. Alcuni sono dei classici, come i canali del Col dei Bos, il Cadin di Fanis, i boschi delle Cinque Torri... ma la traversata scialpinistica della forcella Grande, le due “ dirette” , la forcella Salares e ancora l’itinerario Armentarola nord e Croda Negra non sono mai state descritte prima. Un’area molto varia ed interessante ancora poco frequentata.
Spostandoci verso Cortina d’Ampezzo ecco il capitolo VII dedicato alle maestose Tofane e alla zona del Faloria. La scelta qui spazia dalla grande cima, con la salita scialpinistica alla Tofana di Rozes, alle famose discese del Bus de Tofana, vallon de Raola, Sci 18 e val Orita. Non sono descritti invece i ripidi canali di Ra Valles, che finiscono proprio sopra le piste, con conseguenti problemi di divieti ed ordinanze.
L’ultimo è il capitolo VIII, dedicato al gruppo del Cristallo. Tutti gli itinerari qui hanno caratteristiche di alta montagna e nessuno è facile… anche le più conosciute Creste Bianche hanno un accesso difficile ed alpinistico.
Per gli amanti dello sci ripido è però una delle zone più interessanti in Dolomiti, con lunghe discese tecniche in ambiente isolato e severo.
In generale si è scelto di descrivere discese che si sviluppano ad una certa distanza dagli impianti, sia perché il fuoripista è spesso vietato nelle aree limitrofe ad essi, ma soprattutto perché (nonostante i divieti) i pendii più vicini alle piste sono sempre molto tracciati in quanto percorribili “a vista”. Molti itinerari richiedono inoltre una salita, a volte anche lunga, per raggiungere il punto dove comincia la discesa o presentano delle difficoltà alpinistiche; quasi tutti si svolgono inoltre su terreno d’alta montagna.
E’ importante quindi affrontarli con preparazione ed esperienza o meglio ancora rivolgendosi a una guida alpina per effettuarli.

L'autore: Francesco Tremolada vive con la sua famiglia in Dolomiti dove svolge a tempo pieno la professione di Guida alpina nella scuola di alpinismo Alta Badia Guides di Corvara. La passione per la montagna lo ha portato sulle nevi dell’Himalaya, delle Ande, del nord America e del Caucaso, ma i ripidi canali delle Dolomiti rimangono il suo terreno d’azione preferito. Professionista fotografo ha scattato le foto presenti in questa guida; ha collaborato alla realizzazione di libri fotografici di grande formato e diversi articoli sulle principali riviste di sci ed alpinismo. Ha inoltre scritto altri 4 libri di itinerari in Dolomiti, tra cui la prima edizione di “Freeride in Dolomiti” nel 2004.

Pagine 448
Lingua ITA/ENG
Prezzo di copertina 31,50

TOMAZ HUMAR - PRIGIONIERO DEL GHIACCIO
Bernadette McDonald trad. A. Cicogna

Proprio mentre questo libro veniva stampato, Tomaz Humar ha perso la vita sulla nord del Langtang Lirung, in Nepal. La Versante Sud esprime profondo rammarico per la perdita del grande alpinista, senza nascondere un po' di imbarazzo per il casuale tempismo con cui esce questo volume a lui dedicato, preparato nei mesi che hanno preceduto la disgrazia, e andato in stampa prima dell'incidente. In altre circostanze, il libro avrebbe avuto una redazione leggermente differente nelle parti introduttive e complementari al testo, che nella versione attuale sono state realizzate senza tener conto del tragico epilogo. Nell’agosto del 2005 Tomaz Humar rimane intrappolato su una stretta cengia a 5900 metri di quota, durante l’apertura in solitaria di una nuova via al centro della più grande parete al mondo: l’imponente versante Rupal del Nanga Parbat (8126 m).
Trascorsi sei giorni, l’alpinista sloveno si ritrova senza cibo, col carburante agli sgoccioli e sotto il costante tiro delle valanghe. In una brevissima finestra di bel tempo, tre elicotteri si alzano in volo nel tentativo di strapparlo alla furia mortale della parete. Il tutto sotto gli occhi attenti e curiosi di milioni di spettatori di tutto il mondo, attratti da quella vicenda per l’audacia della salita, la notorietà dell’alpinista, il rischio elevatissimo di quell’operazione di soccorso, e aggiornati dai bollettini che il campo base pubblica ora dopo ora sul sito web di Humar.
Anni prima, col crollo del regime comunista e la dissoluzione della Federazione Jugoslava, Humar era stato brutalmente arruolato come soldato in una sporca guerra che lui disprezzava, costretto a vivere in condizioni disumane e ad assistere alle brutali e efferate atrocità condotte con sistematicità sui civili. «Scoprii la parte peggiore dell’umanità». Infine riuscì nell’impossibile: scappò, per tornare a casa in quella che ora era diventata una nazione nuova, la Slovenia.
Rimessosi a scalare, Humar divenne in pochi anni tra i grandi alpinisti di punta mondiale. Messner lo ha definito: «Il più incredibile alpinista della sua generazione». Le sue linee non vengono quasi mai ripetute, giudicate dai più vie da suicidio, che tuttavia egli realizza senza compagni, non ultima la prima assoluta in solitaria alla cima est dell’Annapurna (8047 m), dopo aver salito la parete sud.
Per raccontare questa sua incredibile vicenda Tomaz Humar ha collaborato con Bernadette McDonald, scrittrice affermata e pluripremiata. Con questo libro la McDonald è stata insignita nel 2008 del Premio di letteratura di montagna Kekoo Naoroji Award.

L'autrice: Bernadette McDonald, Canadese, per molti anni vicepresidente del Mountain Culture Centre di Banff ed ex direttrice del rinomato Filmfestival Internazionale della Montagna di Banff. Per questo libro è stata insignita nel 2008 del Premio di letteratura di montagna Kekoo Naoroji Award, già vinto l'anno precedente con il libro "Brotherhood of Rope". Non è mai accaduto che questo premio, indetto dall'Himamayan Club, venisse assegnato a uno stesso autore per ben due volte.

Pagine 308
Prezzo di copertina 19,00

15.10.09 - In libreria "TOPO DI FALESIA", l'autobiografia di Jerry Moffatt - Versante Sud

Quando Jerry Moffatt, un diciassettenne strafottente, balzò agli onori della cronaca, il mondo dell’arrampicata non aveva mai visto niente di simile. Moffatt, incrollabilmente ambizioso, era concentrato fin da ragazzo su una sola cosa: diventare il migliore del mondo.
Questo è il racconto della sua ascesa fulminea verso l’Olimpo dell’arrampicata, e di come è stato in grado di superare gli infortuni restando al vertice per oltre vent’anni. Climber di punta, atleta brillante nelle competizioni e pioniere della nuova disciplina del bouldering: la sua storia coincide con quella dell’arrampicata sportiva degli ultimi trent’anni intrecciandosi con quella degli altri grandi campioni dell’epoca: Wolfgang Güllich, Ben Moon, Ron Fawcett, Patrick Edlinger, François Legrand.
Tuttavia Jerry Moffatt è più di un atleta dalla determinazione irriducibile. Le sue avventure di giramondo alla ricerca del coronamento dei suoi sogni sono un ritratto avvincente e spesso esilarante dell’ambiente dell’arrampicata, in tutti i suoi splendori, pericoli e fissazioni, oltre a rappresentare la storia di una vera e propria leggenda dello sport.

L'AUTORE
Jerry Moffatt ha iniziato a scalare a scuola, a LLanduno, nel 1978. Negli anni ottanta è stato universalmente riconosciuto come il miglior climber del mondo, e le sue salite in Inghilterra, in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone sono delle vere e proprie pietre miliari. Ha continuato a dominare la scena dell’arrampicata per tutti gli anni novanta, prima di ritirarsi dall’ambiente professionistico nel 2002. Pochi climber possono vantare il titolo di “migliore della propria generazione”, e Jerry è uno di loro.
Niall Grimes, giornalista irlandese, collabora con diverse riviste specializzate: scrive articoli per Climb, Climber, High and Summit, (Inghilterra), Climbing and Rock & Ice (Stati Uniti), Klettern (Germania) e The Mountain Log, (Irlanda).
Inoltre Niall è coordinatore editoriale del British Mountaineering Council, ed è stato responsabile e coordinatore nella stesura della guida Burbage, Millstone and Beyond, vincitrice del Banff Mountain Book Festival nel 2006.

15.10.09 - UOMINI & PARETI 2 - incontri ravvicinati con i protagonisti del verticale
16 interviste di Carlo Caccia e Matteo Foglino

Preparatevi a un viaggio nel duplice mondo del gesto sulla roccia e dell’avventura che spinge oltre il limite. Le sedici interviste presentate in questo secondo volume di Uomini e pareti - che esce a distanza di ben sette anni dal primo - sono uno spaccato avvincente dell’alpinismo e dell’arrampicata contemporanei di inizio millennio; ne comunicano l’essenza, fanno assaporare la passione e portano l’immaginazione lontano. Se i protagonisti del primo Uomini&Pareti funzionavano, nella maggior parte dei casi, come anelli di raccordo tra il prima e il dopo la “rivoluzione della libera” che negli anni ottanta ha segnato una cesura con l’alpinismo della “lotta con l’alpe”, in questo caso la separazione è più netta. Due mondi attigui si presentano. Possono incontrarsi oppure no. Pensiamo quale distanza separa i rigori dell’alta quota o dell’inverno alpino dalla roccia assolata di una falesia o dalla prossimità di un boulder. Voltata l’ultima pagina, si ha veramente l’impressione di saperne di più su questo sport-non sport (competizioni a parte), tentato dal sentirsi arte e che, come afferma il decano degli intervistati, Patrick Gabarrou, meglio sarebbe definire artigianato. Con quella misurata alchimia che sa dosare talento, ricerca ed esperienza.

256 pagine a colori
32,00 euro

15.10.09 - DAN OSMAN - INSEGUENDO LA PAURA
di Andrew Todhunter

L'alba del giorno del suo trentaduesimo compleanno, Dan Osman si sta preparando a infrangere il record mondiale, il suo stesso record mondiale, di caduta libera da una struttura artificiale. Senza usare altro che il suo equipaggiamento per scalare, corda, imbrago, e moschettoni rinforzati, salterà da un'altezza stimata di 180 metri da un ponte situato nel nord della California. Un ponte sospeso 200 metri sul fiume sottostante. I capelli neri, lunghi abbastanza da coprirgli le scapole, sono raccolti in una coda di cavallo. Di origini giapponesi ed europee, Osman è spesso confuso per nativo americano. Alto quasi un metro e ottanta per settanta chili, ha la corporatura di un ginnasta. Durante un incontro per discutere la sicurezza del salto (....)

L'AUTORE
Andrew Todhunter scrive per numerose riviste su argomenti che vanno dall'arrampicata all'archeologia nautica, oltre ad avere una rubrica su The Atlantic Monthly. Nato a Parigi e cresciuto negli Stati Uniti, ha fatto la gavetta tra i siti archeologici d'Europa ed Egitto prima di guadagnarsi una laurea in storia antica all'università di Berkeley. Sommozzatore e climber dilettante, Todhuntert vive con moglie e figlia nei pressi di New York.

Pagine 200
euro 17,50

18.6.09 - DAONE PROG - Blocchi sul granito dell'Adamello di Stefano Montanari

Nuova mecca del bouldering, la val Daone ha trovato con questa disciplina la sua vera vocazione sportiva per l'estate. Non solo quindi un'area famosa internazionalemente per le sue cascate di ghiaccio e per gli importanti meeting che vi si tengono ogni anno, ma ora anche per un incredibile numero di blocchi e per la loro bellezza. Le attrattive naturalistiche dell'Adamello e la vicinanza ad Arco, l'area di falesie più famosa al mondo, ne decretano il successo.
Stefano Montanari, vive e lavora a Brescia, dove gestisce un pub. Tutto il tempo libero lo dedica alla scalata, e in particolare al bouldering. E' stato uno dei primi scopritori delle potenzialità della val Daone, e a lui e ai suoi amici si deve buona parte del lavoro di pulitura effettuato. da 2 anni fotografa e censisce i blocchi, che andranno a comporre le pagine di questa prima guida.

Pagine 192
Prezzo euro 24,50
Lingua Ita+Eng+De

30.3.09 - Disponibile l'edizione 2009 di UP

E' uscito il sesto numero di UP, l'annuario europeo di alpinismo, sia nella versione italiana che in quella in lingua inglese. Le 136 pagine di questo ottimo prodotto editoriale hanno i seguenti contenuti:

ALPINISTI VS MEDIA
L'alpinismo e la sua immagine riflessa
Inchiesta

MASTER'S EDGE
Lo spigolo del Maestro
Peter Herold e Ron Fawcett rievocano il mitico tiro salito da Ron 25 anni fa

DAY OF THE LEAD
Il racconto di Walk of life. E12 7a
di James Pearson

NICHOLAS FAVRESSE
Intervista al climber belga

STOUPA JANAK
Intervista col polivalente arrampicatore ceco.
Un punto di vista dall'est europeo

VIA MITICA
Bonatti-Ghigo al Grand Capucin
di Luca Signorelli

ALASTAIR LEE
Intervista col regista di "On Sight"

L'ALPINISTA PIU' FORTE DEL MONDO?
Un anno di premi

CRONACHE 2008
Alpinismo e ghiaccio
Falesia
Bouldering

RELAZIONI
Falesie e vie del 2008

Pagine 136
Prezzo euro 13,50

29.3.09 - VERSANTE SUD: guida su falesie e vie moderne delle Valli bergamasche

VALLI BERGAMASCHE - Falesie e vie moderne
di Yuri Parimbelli, Maurizio Panseri

Arrampicare nelle valli bergamasche può essere un modo rispettoso per conoscerle e scoprirne la ricchezza. La pietra vi meraviglierà, piccole falesie nascoste tra i boschi e maestose strutture in quota, monotiri e lunghe vie su pareti lontane. Principalmente si arrampica su calcare e su dolomia, di tutte le fogge e inclinazioni anche se, le sensazioni che vi regaleranno le rocce sedimentarie più antiche come il Verrucano Lombardo e i “giovani” conglomerati di Calusco e di Onore, vi stupiranno. Per fare turismo e sport in montagna, seguendo strade differenti, cogliete l’occasione e fatevi accompagnare da questa guida. Percorrerete queste valli con consapevolezza e rispetto e sarà così che alla fine di ogni viaggio scoprirete la bellezza.
Yuri Parimbelli, è nato a Seriate (Bg) nel 1974 dove tuttora vive. Comincia ad arrampicare in maniera assidua attorno ai 20 anni, inizialmente soltanto in falesia per poi avvicinarsi all’alpinismo. L’incontro con due figure carismatiche dell’alpinismo e dell’arrampicata bergamasca, Bruno Tassi “Camos” e Vito Amigoni, lo spinge a diventare guida alpina e a esercitare con passione e dedizione questa professione in maniera stabile. Arrampicatore di ottimo livello, ha salito itinerari sportivi fino all’8a a vista e 8c+ lavorato. Ha aperto vie su roccia con obbligatori fino al 7a. È un alpinista polivalente con una buona esperienza in tutte le discipline che contraddistinguono la professione di guida alpina. Ha inoltre partecipato ad alcune spedizioni extraeuropee.
Sito internet: www.parimba.com
Maurizio Panseri, nato a Bergamo nel 1964, vive ad Alzano Lombardo (Bg). Ha iniziato a scalare a 20 anni sulle Grigne e in Presolana. È profondamente legato alle “sue montagne“, quelle dietro casa, ancora in grado di stupirlo. Da sempre documenta e racconta i suoi attimi di vita verticale: roccia, ghiaccio e neve. Le emozioni, le sensazioni, le immagini e i testi che ne scaturiscono finiscono in rete. Collabora con riviste di settore, occupandosi prevalentemente delle “sue montagne“. Sito internet: www.orme.tv

Pagine 344
Prezzo euro 28,50
Lingua Ita/Eng

ALPINE ICE - Le 600 più belle cascate di ghiaccio delle Alpi
di Mario Sertori

Questo libro, primo nel suo genere in Europa, prende in esame un territorio molto vasto com’è quello della catena alpina e presenta le più belle cascate di ghiaccio tra Francia, Svizzera, Austria, Slovenia e Italia.
Grande attenzione è riservata alle condizioni di sicurezza con cui bisogna affrontare gli itinerari, con particolare riferimento al pericolo di valanghe e ai possibili crolli in presenza di colonne sospese. Alla parte fotografica è stato dato speciale rilievo, con molte spettacolari immagini d’azione, e foto con i tracciati degli itinerari descritti.
La collaborazione di alcuni tra i migliori ice-climber europei: Patrick Gabarrou, Ueli Steck, Ezio Marlier, Beat Kammerlander e Peter Podgornik, garantisce la correttezza delle informazioni e dona autorevolezza all’opera. Un must per l’ice-climber evoluto e, come ricorda Claude Gardien, direttore di Vertical, nella sua prefazione: «…un invito al viaggio, agli incontri e alla scoperta di ghiacci lontani e poco conosciuti.»

106 proposte in Francia
85 proposte in Svizzera
54 proposte in Austria
59 proposte in Slovenia
289 proposte in Italia (Piemonte, V.d'Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino, Friuli)

Mario Sertori è nato a Sondrio nel 1962. Guida alpina dal 1991 e seguace del filone esplorativo dell’alpinismo, ha salito oltre 100 nuove vie glaciali e quasi altrettante su roccia in ambiente. Grande appassionato di ghiacci, ne ha scalati un po’ ovunque, dall’arco alpino ai Pirenei, poi più lontano in Norvegia, Scozia, Islanda, Canada e Usa. Dei suoi viaggi avventurosi ha scritto molto sulle riviste di settore sia in Italia che all’estero. Ha pubblicato nel 2004 per Blu Edizioni una guida che raccoglie 500 itinerari sulle cascate di ghiaccio delle Alpi Centrali e nel 2007, per Versante Sud, con Guido Lisignoli, Solo Granito, la più completa guida sulle scalate su roccia nel gruppo Masino-Bregaglia-Disgrazia. Collabora con Grivel e Aku.

Pagine 446 a colori
Prezzo euro 31,50
Lingua: Italiano
Edizioni anche in Inglese, Tedesco o Francese

8.1.09 - In libreria "THE BIRD" di Jim Bridwell - Versante Sud

Per quasi trent'anni Jim "The Bird" Bridwell è stato il più forte climber in America, e tra i migliori del mondo. Le sue capacità coprono tutte le discipline alpinistiche, dal free climbing su vie estreme alle cime dell'Himalaya. Le seconde ascensioni di Bridwell sono spesso molto più apprezzate dai climber delle prime salite: un esempio è certamente la seconda salita della via di Maestri (la prima effettivamente arrivata sulla cima) al Cerro Torre. Il marchio di fabbrica di Bridwell è lo stile fantasioso e audace che gli ha dato il successo dove altri si sono scontrati con il fallimento. La ricerca dell'avventura non è il solo elemento evidente dell'alpinismo di Jim. Egli ha anche partecipato ad alcune spedizioni importanti per il gusto dell'esplorazione in sé. Quelle che hanno attraversato il Borneo, circumnavigato l'Everest, esplorato il pack e la wilderness della Cina Occidentale ne sono alcuni esempi.

«Improvvisamente potei sentire le mie emozioni assalite dai tentacoli del desiderio. La febbre della cima aveva indebolito il mio autocontrollo e la bestia dell'ansietà correva nella mia mente, libera di massacrare la mia calma. La lotta interna finì, quasi altrettanto velocemente di quanto era iniziata, quando la traccia di salita si rivelò senza sbocco forzando Peter a riscendere. Per quel giorno non avremmo raggiunto la cima!
L'Animale Uomo si ritirò piagnucolando nella sua caverna primordiale, lasciando il comando ancora una volta al controllo, anche se un poco maltrattato, della mente.»

THE BIRD di Jim Bridwell
A cura di Michele Radici
Traduzione di Michele Radici
Con il contributo di Giovanni Groaz
Pagine: 304 + XVI illustrazioni
Formato: 12,5 x 20cm
Prezzo: 19,00 euro

20.10.08 - Novità editoriale dalla Versante Sud: Steph Davis "TRA VENTO E VERTIGINE. Una vita sospesa tra amore e forza di gravità"

Steph Davis è una donna che rischia, segue il proprio istinto, prende decisioni senza pensarci troppo, e senza mai voltarsi indietro. Poco dopo aver messo l’imbrago per la prima volta, abbandona tutto, una rispettabile carriera universitaria e un potenziale futuro come pianista, per dedicarsi anima e corpo all’arrampicata libera, vivendo nella vecchia auto familiare presa a prestito dalla nonna insieme a Fletcher, inseparabile compagna a quattro zampe. Oggi Steph è una delle scalatrici più complete al mondo, e vanta numerose prima ascensioni in Pakistan, Patagonia, Isola di Baffin e Kirghizistan. È stata la prima donna a salire in libera la maestosa Salathè Wall su El Capitan nella Yosemite Valley, e la prima donna a raggiungere la cima della Torre Egger, in Patagonia. Attraverso la personalissima chiave di lettura della sua carriera alpinistica, Steph affronta temi universali come amore, amicizia e crescita personale; ci porta in Patagonia, dove sopporteremo settimane di pioggia, vento, neve, e grandine nella speranza di una finestra di bel tempo; oppure nella sua casa di Moab, mentre la relazione con l’uomo che poi sposerà traballa sotto la spinta centrifuga di una vita sempre al limite, in continuo movimento a caccia di nuove sfide. Steph ci coinvolge nell’intima ricerca di un precario equilibrio tra la voglia di indipendenza, il bisogno di stabilità, la bruciante ambizione e la fragilità dei sentimenti. In viaggio con questa giovane scalatrice, impariamo cosa vuol dire vivere una vita fatta d’avventura.

L'autrice: Steph Davis è un'atleta di fama mondiale, sponsorizzata da Mammut, Clif Bar, Five Ten and Cascade Design. È apparsa su Outside, Men's Journal, W Magazine e Sport Illustrated. I suoi articoli sono stati pubblicati su Climbing, Rock & Ice e altre riviste del settore. Sposata con Dean Potter, vive tra Moab, Utah e laYosemite Valley, in California.

Pagine 200 + XXXII
Prezzo euro 18,00

   
   

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