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Gradi  

 

 

Difficoltà alpinistiche:
sono espresse attraverso una scala basata su "gradi", cioè valori numerici progressivi che rappresentano le difficoltà soggettivamente percepibili dall'arrampicatore. La scala di difficoltà utilizzata da noi è la "Scala UIAA", che ha perfezionato e allargato la precedente scala delle difficoltà (dal I° al VI° grado) introdotta nel 1925 dall'alpinista tedesco Willo Welzenbach.

Per dare un'idea delle difficoltà alpinistiche complessive di un itinerario, viene anche utilizzata una classificazione per sigle: F (facile); PD (poco difficile); AD (abbastanza difficile); D (difficile); TD (molto difficile); ED (estremamente difficile); EX (eccezionalmente difficile).

Le difficoltà nell'arrampicata artificiale vengono espresse con le sigle A0, A1, fino ad A4, A5.

Per gli itinerari di arrampicata sportiva si utilizza generalmente la cosiddetta "scala francese" (gradi con un numero e una lettera che può essere a,b oppure c; il grado massimo raggiunto, al momento, è il 9b)

Difficoltà escursionistiche:
il CAI ha adottato una scala per distinguere le difficoltà escusionistiche degli itinerari e che esprime una valutazione d'insieme tenendo conto di alcune caratteristiche: tipo di percorso (strada, sentiero, tracce) – di terreno (bosco, prato, pietraia) e fondo (liscio, sconnesso, tortuoso) – Se segnalato o meno – Dislivello e sviluppo – Ripidezza del percorso – Eventuali difficoltà d'orientamento – Quota che raggiunge o alla quale si sviluppa – Difficoltà tecniche (su roccia, neve o altro) – Tipi di attrezzatura dei tratti rocciosi – Eventuali rischi o pericoli.

T = Turistico. Comprende itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri ben evidenti che non pongono incertezze, difficoltà o problemi di orientamento. Sono percorsi adatti anche agli escursionisti alla prima esperienza in montagna.
E = Escursionistico. Itinerari che si svolgono su sentieri o su tracce, generalmente segnati, anche lunghi, con tratti anche esposti, ma ben protetti o assicurati con funi corrimano. Sono percorsi che richiedono già un minimo di esperienza ed allenamento.
EE = Escursionisti Esperti. Caratterizza quegli itinerari generalmente segnalati che implicano una capacità di muoversi agevolmente su terreni anche impervi e/o insidiosi, pietraie brevi, nevai non ripidi, pendii aperti e privi di punti di riferimento, tratti rocciosi con lievi difficoltà tecniche, esperienza di montagna in generale e conoscenza dell'ambiente alpino, passo sicuro, assenza di vertigini ed equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguata.
EEA = Escursionisti esperti con attrezzatura. Si tratta di difficoltà riscontrabili su un percorso con caratteristiche alpinistiche e comporta, oltre a quanto già previsto per gli itinerari EE anche l'uso di attrezzature per l'assicurazione e autoassicurazione come ad esempio le "vie ferrate".

 

 

(rielaborazione da: Marco Benedetti in "Area di Sosta", n.2 Maggio 2001)

 

 

 

 

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