Parete dei Falchi – la falesia multipitch di Belluno

E’ possibile arrivare alla palestra della Parete dei Falchi sia da Soverzene sia da Soccher. Nel primo caso, da Ponte nelle Alpi (BL) si prosegue in direzione Longarone per due chilometri circa, quindi si svolta a destra per Soverzene. Non appena superato il ponte sul Piave si parcheggia l’auto e si imbocca una stradina sterrata, a volte scavata nella roccia, che segue il corso del fiume. Dopo alcuni minuti si deve prendere una traccia che sale a sinistra nel bosco e che in breve porta alla parete (proseguendo diritti si arriva, invece, al settore della “Passerella“): 20 minuti complessivamente. Nel secondo caso, usciti dal paese di Soccher si imbocca una strada sterrata che fiancheggia un canale, sino ad una piccola centrale ENEL (dove il canale sbuca da una galleria). Da qui a piedi per sentiero e poi lungo una passerella mezza diroccata che va interamente percorsa o per sentiero in piano che costeggia la passerella stessa poco a sinistra. Si continua nel bosco per poche decine di metri finché non si nota sulla destra una traccia che, in salita, porta alla base della nostra parete.

———————————–

Tutte le info aggiornate su questa falesia e su altre 38 le trovi nella nuova edizione della GUIDA ALLE FALESIE di Belluno, Alpago, Val Cellina, Feltrino, Valle del Piave (ediz. 2.0) – di Luca Bridda. La guida è disponibile per la vendita online su www.amazon.it e www.lulu.com (le librerie possono ordinare la guida registrandosi su Lulu e creando poi un ticket di “assistenza”, con il quale otterranno uno sconto del 30% sugli ordini per garantire i margini; per info scrivici).
Contenuti: Parete dei Falchi, zona boulder di Soverzene, Passerella, Socchèr, Val Gallina, Mas-le Masiere, zona boulder del Mas, Le Rosse, Rif. Settimo Alpini, Malcom, Palazzetto di Longarone, Terrazza sul Lago, Cornolade, Quantìn classica e nuova, Ronce, Polpèt alta e bassa, Cajàda, Carota, Val d’Oten, Erto Big e No-big, Casso, Compol, Cellino, Parete dei Sediei, Stretto delle Gote, Rif. Pordenone, Podenzoi, Igne, Fonzaso, area boulder della Val Scura, Tarzan Wall, Ceresera, San Mamante, Val Bruna, area boulder di Claut, le Perine (Feltre), Fadalto Basso, Monte Teverone, Torrente Maè.
GUIDA ALLE FALESIE di Belluno, Alpago, Val Cellina, Feltrino, Valle del Piave
GUIDA ALLE FALESIE di Belluno, Alpago, Val Cellina, Feltrino, Valle del Piave

 

——————————————————-

Il settore a destra della “Via dei Veci” è raggiungibile per ferrata in 5 minuti.

Esposizione a sud-ovest (sole alle 13). Arrampicata molto tecnica, di aderenza e di equilibrio. Roccia buona. Per tutte le salite sono necessari una quindicina di rinvii. Le difficoltà si intendono in libera e sono solo indicative e non obbligatorie, salvo per le vie ove è specificato. E’ comunque quasi sempre richiesta la padronanza del grado 6a/6b.

Discesa
Per scendere, una volta fuori dalla parete, si consiglia di percorrere la traccia nel bosco verso sinistra per alcuni minuti; l’accesso alla prima doppia (albero con catena) è evidenziato con segni rossi sugli alberi ed è circa sulla verticale della via “Diedro”. Per le doppie (6) sono sufficienti corde da 50 m.

Storia della Parete dei Falchi
La valorizzazione alpinistica di questa imponente parete di fondovalle, alta ben 200 m e in più punti assai strapiombante, iniziò nei primi anni sessanta. Vinte, infatti, le iniziali perplessità legate alla possibilità che la parete fosse utilizzata dall’esercito come paraballe di un poligono di artiglieria, si diede il via all’esplorazione alpinistica. Dopo alcuni fallimenti, la parete fu vinta nel 1965 da due bellunesi, Renzo Timillero “Ghigno” e Gianni Gianeselli con la collaborazione, nei precedenti tentativi, di Piero Sommavilla e Pierantonio De Min. Questa via è detta “dei Veci” e attacca a sinistra di un evidentissimo pilastro staccato, alto una trentina di metri. Due anni dopo fu completata una variante alta della via. Solo nel 1977 riprese l’attività esplorativa, con un crescendo che portò alla realizzazione di ben 10 itinerari e alcune varianti, nonché di una via ferrata per agevolare il ritorno agli attacchi. Ben sei delle nuove vie furono tracciate dalla cordata Dorotei-Gianeselli mentre la più ardita per i passaggi in libera, fu opera dalla coppia Manolo-Da Pozzo. Tale via, realizzata nel 1979 con pochi chiodi e con limitata progressione in artificiale, fu per diversi anni guardata con timore e rispetto, e mai è diventata, fino ai giorni nostri, una via classica o comunque ripetuta di frequente. Nella fase successiva di sviluppo della parete si confermarono Soro Dorotei e Gigi Dal Pozzo. Al primo va il merito dell’apertura di alcune vie dal basso a chiodatura tradizionale, come “Sorci Verdi”, “Variante Sferica” e ” Six/Seven”. Al secondo l’apertura di alcuni itinerari nel settore a destra della parete, con una concezione innovativa e futuristica dell’arrampicata per l’elevata difficoltà all’epoca raggiunta e che a tutt’oggi non teme svalutazioni (la Via “Neruda” ne è un esempio). Dorotei contribuì, peraltro, anche con l’apertura di vie come “Ballerina”, “Ha/Ha” e “Niente in Tutto”.

– Testo elaborato sulla base dell’articolo “Arrampicate sulla Parete di Soverzene” di Soro Dorotei (apparso su “Le Dolomiti Bellunesi” Natale 1981) e di informazioni private.

Chiodatura
La chiodatura è stata rifatta nei primi anni 2000, tutta a spit. Tenere ben presente che qui l’ambiente è più simile alla montagna che ad una banale falesietta con monotiri di fondovalle.

Leggi anche l’articolo di Luca Bridda e Gianni Saltalamacchia sulla Parete dei Falchi pubblicato su Pareti.

Le vie (da sinistra a destra fino alla Via dei Veci)

1. Dum/Dum – 2 tiri: 7b; 6c
– Collegamento “Six/seven”-“Dum/Dum” (10 m) ?
2. Six/seven – 5 tiri: 6b+; 6a+; 6c; 6c; 6c
3. Ballerina – 3 tiri: 7a+; 7a+; 7b
4. Niente in tutto – 2 tiri: 7a+; 6c
5. Metastasi diffuse 7b
6. Diretta Ballerina ?
7. Diedro – 4 tiri: 6b; 6a+; 6a; 6a
8. Uscita dalla cengia sommitale 5c
9. Variante sferica – 3 tiri: 6c; 7b; 6b
– Raccordo “sorci verdi”-“ variante sferica” 6c
10. Sorci verdi 6b+
11. Ha/Ha 7b+
– Raccordo “Variante sferica”-“Grandi labbra” 5 m facili
12. Grandi labbra – 4 tiri: 6b; 6a+; 6a; 5b
13. Erto1 6c
14. Erto2 7a+
15. Long Hyland – 2 tiri: 6c; ?
16. La creatura – 2 tiri: 6c; 6a+
17. Variante sx primo tiro di Satanasso 6c+
18. Satanasso – 4 tiri: 6a+; 6c+; 6b+; 7a+
19. Tolleranza zero – 2 tiri: 7a+; 6b+
20. Variante Timillero – 3 tiri: 7b+; 7b; 6a
21. Via dei veci – 8 tiri: 6a; 6a+/A0; 6b+; 6a; 6a+; 5c; 5a; 5a
22. Variante iniziale “Via dei veci” 5b
23. Variante finale “Via dei veci”– 2 tiri: 6c+; 6a

Le vie della parte destra della parete (da sinistra a destra)

1. Alberello – 5 tiri: 6c+; 6a; 6b; 6b; 6c/6c+
2. Variante iniziale Alberello 5b
3. Variante intermedia Alberello 6c+
4. HIV positivo – 3 tiri: 6b/A0; 6c+; 7a
5. Pensieri interrotti – 3 tiri: 6c+; 6a; 6a
6. Variante d’uscita a sinistra 7a+
7. Variante d’uscita a destra 5c
8. Phoenomena – 2 tiri: 6c; ?
9. Camino – 4 tiri: 6a+; 6a+; 6a+; 6b+
10. Ke panza 7b+
11. Ke tennica 6c+
12. Tetto maledetto 7b+/7c
13. Mutter automatica 7b+
14. Neruda – 3 tiri: 6b+; 6c+; 6c
15. Diretta Neruda 7b
16. O’ pazzo 6b+
17. Pablo 7a
18. Caimani 6c+/7a
19. Decollo in ammollo 7c+/8a
20. Tigri contro negri 7c
21. Donne contro squali 7c
22. Senza nome ?
23. Senza nome 6c

Si ringraziano per la fornitura di materiale ed il supporto finanziario offerto alla richiodatura della palestra:
*l’impresa “Italo Tonet” di Santa Giustina
*la ditta “C 3” Belluno-riparazione elettrodomestici
*la ditta “Costantini Daniele”-strutture edili, di Agordo
*la ditta produttrice di materiale inox per l’attrezzatura di pareti “Cesare Raumer” (Via Campania 4, 36015 Schio-Vi http://www.raumerclimbing.com)
*ELECTRICA (quadri di comando, impianti elettrici, automazioni) La Secca 14/e (BL) www.electrica.org
*Ristorante-Pizzeria “Al Rio” (Piazza Rizzardi 1, 32041 Auronzo di Cadore-BL http://web.tiscalinet.it/alrio

In zona c’è anche la palestra di roccia della Passerella e la zona boulder.

Un ringraziamento particolare al Corpo Nazionale Soccorso Alpino per la collaborazione fornita. Si ringrazia Gianni Saltalamacchia per le molte informazioni fornite su questa falesia.

Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

2 pensieri riguardo “Parete dei Falchi – la falesia multipitch di Belluno

  • 29 ottobre 2015 in 9:37
    Permalink

    Articolata e selvaggia come piace a noi delle Alpi Giulie…
    Salii diversi (ormai molti) anni fa Grandi Labbra, ma ricordo ancora la sensazione sfidante di esposizione e grandezza come normalmente si prova solo in Parete.
    Il tutto a portata di auto e nel contesto relativamente protetto di una falesia.

    Risposta
    • Luca Bridda
      29 ottobre 2015 in 9:45
      Permalink

      Sì, la Parete dei Falchi è in gran parte chiodata come una falesia ma dà sensazioni un po’ da montagna. Grandi Labbra è un vero classico. Molto bella anche l’altra classica, Diedro, e la via di Manolo (Satanasso).

      Risposta

Rispondi a Simone Beltrame Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *