Sasso di Bosconero via normale

Una delle visioni di croda più straordinarie delle Dolomiti si ha dal punto d’osservazione della Forcella de le Ciavazole: da quell’intaglio si potranno osservare tre vette, una a fianco dell’altra, aperte a corolla, a formare una composizione equilibrata e della massima eleganza. Quelle tre montagne sono, da sinistra, il Sasso di Bosconero (2468 m), il Sasso di Toanella e la Rocchetta Alta di Bosconero. A sinistra, il quadro è chiuso dalla barriera concava dello Sfornioi mentre a destra lo sguardo si perderà nella Val de Bosconero. Non credo sia una questione di volontà collezionistica, né di becero consumismo di cime, il desiderio di salire un giorno tutti e tre questi gioielli. Il Sasso di Toanella si difende invero piuttosto bene, mentre il Sasso di Bosconero è di gran lunga più abbordabile da un punto di vista tecnico. Della salita alla Rocchetta Alta nulla so perché la conservo per il mio futuro.

Zona: Dolomiti di Zoldo.
Dislivello in salita: 1670 m
Difficoltà della via normale al Sasso di Bosconero: EE
Tempi: ore 4.30 per la salita.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 025 – DOLOMITI DI ZOLDO, CADORINE E AGORDINE

Relazione della via normale al Sasso di Bosconero

Da Longarone si guida verso la Valle di Zoldo e si parcheggia all’altezza del Lago di Pontesei, qualche centinaio di metri dopo la galleria e il ponticello, in corrispondenza di un ampio slargo sterrato (820 m). Si risale la Val de Bosconero per il sentiero 485 fino al Rifugio Bosconero (1457 m; ore 1.30). Dietro lo stesso, il sentiero prosegue (cartello per il Bivacco Tovanella) sempre sotto gli alberi ma quando si incontrano le prime propaggini dei ghiaioni bisogna fare attenzione ad abbandonarlo per prendere a destra il sentiero 482 che risale il canalone tra Sasso di Bosconero e Rocchetta Alta. Ad un tratto appare il Sasso di Toanella in tutta la sua eleganza! Si risale con fatica il ghiaione (meglio indossare il casco) fino alla Forcella de la Toanella (2150 m; ore 3.00 dal parcheggio). Qui inizia la via normale alla nostra montagna, segnata da numerosi ometti e segni di passaggio. Innanzitutto si prende quota lungo il lato sinistro del grande ed erto ghiaione del Sasso di Bosconero, si supera una spalletta, indi si traversa a sinistra portandosi in versante ovest, si supera una cengia e poi per traccia ben visibile e segnalata da ometti di pietra si scala tra blocchi di roccia, sbucando su una cima punteggiata da innumerevoli ometti di pietre, grandi piccoli alti e bassi, qui e là, vicini e lontani: ce ne sono decine e decine (ore 3.00 dal rifugio, 4.30 in tutto).


Visualizza mappa ingrandita

Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *