Sasso delle Undici via normale

Il Sasso delle Undici (2310 m) ha un suo posto di rilievo, nel Gruppo del Cimonega, anche se non può certo rivaleggiare in bellezza con il Sass de Mura o il Piz de Sagron. Eppure verso nord-est espone un’alta muraglia ed è persino bello. Quello che ne fa però una montagna del massimo interesse è la sua via normale, semplicemente divertentissima. Si sviluppa quasi interamente lungo una cresta con vari passi di I grado ma, soprattutto, oppone un tratto chiave per cengetta affacciata sul vuoto che fa contrarre i glutei e dà emozione. Sulla vetta troverete un piccolo ometto di pietre e un barattolo con un foglio di carta: una quindicina i nomi scritti a matita in circa un anno e mezzo, tutti (credo) intenditori.

Zona: Dolomiti Feltrine, gruppo del Cimonega.
Dislivello in salita: 950 m circa da Mattiuz.
Difficoltà della via normale al Sasso delle Undici: EE, passaggi di I e I+.
Tempi: ore 1.00 per la via normale; ore 3.30 da Mattiuz.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 023 – ALPI FELTRINE, LE VETTE-CIMONEGA

Relazione della via normale al Sasso delle Undici

Come per la salita al Sass de Mura fino al Bivacco Feltre-Bodo (1930 m; ore 3.30). Sin qui nessuna difficoltà (il tratto attrezzato è stato smantellato ed ora il sentiero passa più a destra su terreno banale; poco prima del bivacco si incontra un tratto con cavo metallico semplice da superare). Dal bivacco si prende il sentiero che attraversa la radura e sale al Passo del Comedon (2130 m). Poche decine di metri prima di arrivarci, in corrispondenza di un ometto di pietre, si lascia il sentiero iniziando così la via normale (35 minuti dal bivacco).

Al Passo del Comedon si può arrivare, con minor dislivello, da nord, partendo dal paesino di Mattiuz (1300 m circa) frazione di Sagron, nei pressi del Passo Cereda. La stretta strada asfaltata supera le case e si innalza ancora per breve tratto fino ad un segnale di divieto d’accesso. Qui si parcheggia. Si segue la strada, ora sterrata, quasi in piano, finché a destra si stacca il sentiero 801 per il Passo del Comedon. Si sale prima nel bosco, poi per pendii detritici, portandosi alla base delle pareti (alcuni pioli inutili, brevi tratti con cavi metallici nei tratti più esposti; fare attenzione!). Dopo aver superato il tratto più impegnativo il sentiero si porta a sinistra, lontano dall’incombente parete del Sasso delle Undici, per poi raggiungere il Passo del Comedon (ore 2.30 circa, quota 2130 m e non 2050 come segnato su molte mappe). Scendere verso il Bivacco Feltre-Bodo per 50 m incontrando a destra l’ometto che segna l’inizio della via normale al Sasso delle Undici.

Ci si inerpica lungo il pendio di erba e ghiaie, raggiungendo direttamente la cresta del monte. Seguire la cresta lungo il filo o leggermente a sinistra, superando diversi passaggetti di I grado. Gli ometti guidano il cammino, in genere senza creare particolari dubbi. Ad un intaglio si imbocca un camino (I), quindi ancora per cresta fino ad un altro marcato intaglio dal quale si vede bene la cupola terminale del Sasso delle Undici. Prendere l’esile cengia, prima erbosa e poi ghiaiosa, che in versante nord risale prima a destra e poi a sinistra, con andamento a gomito (molto esposto, tratto chiave della salita), portandoci nuovamente in cresta. Usciti dalla cengia si prosegue subito lungo la cresta (I), evitando di proseguire per comoda cengia orizzontale a sinistra. Di qui, per cresta, in breve si è sulla cima del Sasso delle Undici (ore 0.45-1.00 dal passo).


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Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

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