Sass de Rocia, via ferrata

Il Sass de Rocia è un posto particolare, caratteristico, un po’ fiabesco. E’ un macigno che pare piovuto dallo spazio, piantato là nel bosco per offrire il miglior punto d’osservazione sulla Civetta che io ricordi. Sul Sass de Rocia s’arrampica, pure, su molte vie sportive e sugli infissi metallici di una graziosa ferratina, buona per chi inizia e per chi abbia desiderio di raggiungere un luogo speciale, che merita, in breve tempo.

Zona: Dolomiti, Gruppo della Marmolada.
Dislivello in salita: 120 m circa.
Difficoltà: EEA – ferrata non difficile.
Tempi: ore 0.45 per la salita.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 015 – MARMOLADA, PELMO, CIVETTA-MOIAZZA

// Relazione via ferrata al Sass de Rocia

Da Belluno si guida lungo la statale che transita per Agordo e Alleghe. Si prosegue per Caprile e dopo l’abitato di Savinier si svolta a destra, seguendo le indicazioni per la località di Laste, dopo la quale si prosegue fino a Ronc, ove infine si parcheggia (1508 m).
Poco prima un provvidenziale cartello indica il sentiero per il Sass de Rocia e la sua ferrata, la quale inizia in corrispondenza di un’evidente spaccatura. La ferrata è assai breve, non certo difficile, e porta via 30 minuti al massimo. Si susseguono passaggi interessanti e particolari, lungo scale, fenditure, ponticelli, torri di roccia, tutti bene attrezzati, sino ad un bivacco posto sulla sommità.
In discesa, tenere presente che una volta tornati presso una madonnina incontrata in salita, va presa una variante a destra, che percorre una fenditura e deposita alla base.

Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

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