Piani Eterni e via normale al Monte Brandol

Se qualcuno mi domandasse di indicargli tre escursioni da non perdere all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, sicuramente gli consiglierei di visitare la Busa delle Vette e di salire immediatamente dopo il Monte Pavione, poi gli citerei la traversata di Schiara e Pelf, e infine gli direi di immergersi nel bucolico mondo dei Piani Eterni salendo la via normale al Monte Brandol (2160 m). Quest’ampia spianata in quota, infatti, è circonfusa di un’aura quasi fatata: vi pascolano le mucche, vi scorrazzano gli ungulati, vi si respira magia. I pendii dolci che delimitano il piano a nord ispirano tranquillità, pace, soprattutto al mattino presto quando l’unico suono che si ascolta è quello del vento e dei campanacci. Metà della spianata è coperta di bassa vegetazione, per lo più mughi, mentre l’altra metà è un grande prato verde.
L’escursione proposta, però, non regala solamente la visione dei Piani Eterni, anzi: impegna l’appassionato lungo la faticosa risalita della Val Scura, permette di godere l’ampissimo panorama a 360 gradi dalla cima del Monte Brandol e collega tra loro fior di sentieri in quota, conducendo infine ben dentro la Val Canzoi. E’ insomma uno di quei trekking di ampio respiro, completi, che in una giornata di (grande) fatica ti fanno tornare a casa con i muscoli indolenziti e l’animo appagato.

Zona: Dolomiti Feltrine.
Dislivello in salita: 1600 m circa
Difficoltà salita ai Piani Eterni e Monte Brandol: EE
Tempi: ore 6.00 per la salita.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 023 – ALPI FELTRINE, LE VETTE-CIMONEGA

Relazione escursione ai Piani Eterni e via normale al Monte Brandol

Da Belluno o da Feltre si percorre la statale 50 fino a Santa Giustina, si seguono le indicazioni per San Gregorio nelle Alpi e da qui ci si dirige verso gli abitati di Roncoi e Roer. Alla fine della strada asfaltata (località Staolet), giusto dove è ben piantato un cartello in legno con l’indicazione per il Rifugio Casera Ere, si parcheggia e si imbocca la strada sterrata contrassegnata dal segnavia CAI 852 (790 m).
Presso la Chiesetta di San Felice si piega verso nord, superando la Casera Pradel e arrivando al torrente che scorre sul fondo della Val Scura. Attraversatolo (ometto), ci si porta sulla destra idrografica della valle e si inizia a salire decisamente, prima nel fitto del bosco e poi allo scoperto, sotto corte pareti e sopra salti rocciosi abilmente evitati dal sentiero con svariati andirivieni (qualche passaggio esposto ma facile). Un corto passo di I grado inferiore dà infine accesso ai prati sotto il Passo di Forca (1873 m; ore 3.00).
Qui appare un valloncello molto suggestivo, chiazzato di bassa vegetazione e delimitato su tre lati dal Colsent, dalle Creste di Cimia e dalle elevazioni che preludono alla Pala del Ciso. A sinistra spuntano le bianche rocce del Gruppo del Comonega e i verdi pendii delle Vette Feltrine. Dal Passo si seguono le indicazioni per Casera Erera (sentiero 851), aggirando a sinistra la tozza presenza del Colsent ed entrando quindi nel magico mondo dei Piani Eterni (1706 m presso la casera; ore 1.15 dal passo).
Da qui si continua a seguire il sentiero 851 verso nord. Un po’ prima della Forcella dell’Omo, in località i Laghetti, lo si abbandona inerpicandosi a destra per prati, senza via obbligata, evitando con attenzione i tratti più ripidi e giungendo infine sulla cima del Monte Brandol (2161 m, ore 1.30 dalla casera; ore 5.45-6.00 complessivamente).
Il ritorno può essere compiuto con grande fatica seguendo a ritroso il percorso dell’andata (3-4.00 ore) ma è ben più consigliabile posizionare una seconda auto in Val Canzoni e scendere perciò lungo la strada sterrata (segnavia 802-806) che dai Piani Eterni porta al Lago della Stua e all’Albergo Alpino Boz (660 m, ore 2.45).


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Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

2 pensieri riguardo “Piani Eterni e via normale al Monte Brandol

  • 25 dicembre 2016 in 18:00
    Permalink

    Vorrei sottolineare come troppo spesso si confondano i Piani Erera con i Piani Eterni … sono due momenti ambientali completamente diversi …. l’altopiano pascolivo costituisce i Piani Erera-Brendol ….i Piani Eterni? …. quel mondo costituito da mughi, voragini, forre, orientati verso Agnellezze, Prabello, Col Dorin, Cimia….

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