Monte Punta (1952 m) – salita alla cima

Se il Punta meriti o meno l’appellativo di “Ombelico di Zoldo” non è mai stato oggetto di discussione: lo merita e basta. Esso s’innalza proprio al centro della valle, senza montagne che ne coprano la visuale dalla cima. Lo sguardo corre a 360 gradi e lo scorcio che da qui si gode del Pelmo è semplicemente il massimo. Richiede poca fatica al percorritore di boschi e sentieri banali, e ricambia donando l’inestimabile. Ai più agguerriti, consiglio questa salita in inverno, quando la neve rende difficoltoso cimentarsi in faccende più serie e segna con precisione le famose cenge del Pelmo.

Zona: Dolomiti di Zoldo.
Dislivello in salita: 530 m
Difficoltà: T
Tempi: ore 1.30 per la salita.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 025 – DOLOMITI DI ZOLDO, CADORINE E AGORDINE

// Relazione
Da Forno, in Val di Zoldo, si guida fino a Fusine e qui si prende la stretta strada asfaltata che ripidamente si inerpica a destra per raggiungere l’abitato di Brusadaz e il successivo denominato Costa (1430 m). Qui si parcheggia facendo attenzione a non intralciare le attività dei paesani e si imbocca, nei pressi di una fontana, una mulattiera con segnavia 491 che, prima ripidamente e poi più dolcemente si inoltra nel bosco verso nord nord-est. Più oltre la mulattiera va abbandonata in favore di un largo sentiero (segnato sempre con il numero 491) che transita per “La Forzela” a quota 1723 m. Da qui, svoltando a destra lungo un sentiero, si giunge banalmente alla cima, per fortuna sgombra d’alberi e immersa spesso nel sole (ore 1.30).


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Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

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