Monte Fior (1824 m) e Monte Spil (1808 m), via di salita

La lettura del celebre libro “Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu a suo tempo mi colpì molto. E’ ambientato sull’Altopiano di Asiago e pure tra Monte Fior e Monte Spil, durante la Prima Guerra Mondiale, durante quella carneficina inaudita.
In un passo in particolare, che voglio riportare, lo scrittore, dopo aver trascorso la notte a spiare i movimenti nella trincea nemica, scrive: «Ecco il nemico ed ecco gli austriaci. Uomini e soldati come noi, in uniforme come noi, che ora si muovevano, parlavano e prendevano il caffè, proprio come stavano facendo, dietro di noi, in quell’ora stessa, i nostri stessi compagni. Strana cosa. Un’idea simile non mi era mai venuta in mente. Ora prendevano il caffè. Curioso! E perché non avrebbero dovuto prendere il caffè?». «Avevo di fronte un uomo. Un uomo! […] Cominciavo a pensare che, forse, non avrei tirato. Pensavo. Condurre all’assalto cento uomini, o mille, contro cento altri o altri mille è una cosa. Prendere un uomo, staccarlo dal resto degli uomini e poi dire “Ecco, sta’ fermo, io ti sparo, io t’uccido” è un’altra. […] Uccidere un uomo, così, è assassinare un uomo».
Con questa escursione, lunga ma semplice, saremo proprio là, tra quei luoghi descritti nel libro, in un ambiente caratterizzato da strane formazioni rocciose (che hanno fatto denominare tutta questa zona “Città di roccia”) e terreno che ancora – a ben guardare – porta evidenti i segni dei bombardamenti. La riflessione, il ricordo, saranno inevitabili, tra quelle alture battute dalla brezza della pace di cui ora tutti godiamo.

Zona: Altopiano dei Sette Comuni, Alpi Vicentine.
Dislivello in salita: 750 m circa.
Difficoltà: E
Tempi: ore 2.15 per la salita fino al Monte Fior, ore 5.00 complessivamente.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 050 – ALTOPIANO DEI SETTE COMUNI, ASIAGO-ORTIGARA.

// Relazione salita ai monti Fior e Spil

Da Enego o da Asiago, in provincia di Vicenza, si guida sino a Foza e si parcheggia in prossimità della parte più a nord del paese, chiamata Cruni di Foza (1088 m). Qui si prende una strada che, dopo poche centinaia di metri, va abbandonata a sinistra in favore del percorso segnato CAI 860 che nel bosco risale ripidamente il Col Capon, sino ad uscirne poco sopra quota 1500 m. Proseguendo sempre verso nord si arriva in campo aperto alla Malga Meletta (1707 m; ore 1.30), con ottimo panorama sul Grappa.
Per strada sterrata si prosegue lungo il segnavia 860 fino ad una sella, dalla quale, seguendo le indicazioni, si raggiunge velocemente la cima del Monte Spil (trincee). Da qui (sentiero 861) il passo è breve anche per la successiva cima del Monte Fior, dove un belvedere regala una vista a 360 gradi (ore 2.15).
Per la discesa consiglio di ritornare fino alla sterrata contrassegnata col numero 860 e di scendere verso nord a Malga Lora (1668 m, indicazioni). Di qui, camminando lungamente, si ritorna a Cruni per la Val Vecchia (ore 4.30-5.00 complessivamente), facendo attenzione a non perdere la via giusta (cioè il suddetto segnavia 860, peraltro ben segnalato) tra le alternative che si incontrano.

 

Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

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