Croda Fiscalina Est (2677 m) – via normale

Queste crode quasi non si notano da sud, mentre a nord rivolgono pareti alte e verticali, che si affiancano a quella della Cima Una, oggi sfregiata da un’enorme frana staccatasi pochi anni fa. Il panorama è eccellente, soprattutto verso la Croda dei Toni, e persino orrido, in quanto dalla vetta lo sguardo può affacciarsi verso nord praticamente a perpendicolo, sulla sottostante Val Sassovecchio; roba da far tremare le gambe! Il precipizio s’apre d’un tratto e la sorpresa è grande, esattamente come capita arrivando in cima alla Quarta Pala di San Lucano.

Zona: Dolomiti di Sesto e Auronzo.
Dislivello in salita: 500 m circa.
Difficoltà: E
Tempi: ore 3.15 per la salita.
Cartina: Carta Topografica Tabacco 010 – DOLOMITI DI SESTO, SEXTENER DOLOMITEN

// Relazione
Parcheggiata l’auto al Rifugio Auronzo (2320 m), al quale si arriva percorrendo la strada asfaltata a pagamento che parte pochi chilometri a nord del Lago di Misurina, si cammina lungo il sentiero 104 sotto la Cima Ovest di Lavaredo, la Cima Grande, lo Spigolo Giallo e la Piccolissima, fino al Rifugio Lavaredo. Si prosegue ancora lungo il 104 aggirando la Croda Passaporto e i Laghi di Cengia. Seguendo le indicazioni per il Rifugio Pian di Cengia, si risale il pendio ghiaioso e si giunge al bel caseggiato (2522 m; ore 2.30). Da qui è assolutamente opportuno fare una breve ma significativa digressione sulla facile Croda Fiscalina Est (2677 m) per il facile sentiero roccioso della via normale, segnato da una traccia nella ghiaia e da ometti di pietre che lasciano pochi dubbi. Il tutto non porta via più di un’ora e mezza tra andata e ritorno, e il dislivello supplementare è di soli 150 m.


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Luca Bridda

Luca Bridda

Fondatore di www.abcDOLOMITI.com, laureato con master, lavora da oltre 10 anni nel settore Human Resources e nel settore marketing-vendite. Pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, è appassionato da vent'anni di alpinismo e arrampicata sportiva.

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