Chi siamo

www.abcDOLOMITI.com è una creazione di Luca Bridda. Da oltre 15 anni è uno dei più importanti e seguiti siti web dedicati alla montagna e alle attività outdoor.

abcDOLOMITI.com è stato sito amico del Trento Film Festival ed è stato recensito sulle riviste “Pareti” e “La Rivista del Club Alpino Italiano”; è stato sito della settimana di Virgilio e sito del giorno di PuntoInformatico!

E’ presente in rete dal 1999 ed è ottimamente posizionato su Google per combinazioni di parole chiave rilevanti. E’ ad esempio in prima pagina nelle SERP di Google per le seguenti parole chiave (2016):

vie classiche
vie alpinistiche
vie su roccia
scalate dolomiti
falesie dolomiti
palestre di roccia dolomiti
arrampicata dolomiti
le più belle escursioni dolomiti
le più belle immagini dolomiti
video arrampicata
storia alpinistica
problema zecche
difficoltà escursionistiche e alpinistiche
aree protette dolomiti
dolomiti in automobile
road trip dolomiti

(…e moltissime altre)

Luca Bridda: originario del Bellunese, laureato alla Facoltà di Economia di Trieste, Master in HR Management, lavora da oltre 10 anni nel settore marketing/vendite e Human Resources. Per passione ha creato abcDOLOMITI.com, pubblica articoli per le più note riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo (ALP, Montagne360, La Rivista del CAI, Pareti, Le Alpi Venete, PlanetMountain), scrive racconti, dipinge paesaggi montani, arrampica, corre, sale cime, percorre creste, ama la vita all’aria aperta, i film d’autore, la buona letteratura. Nel 2016 ha pubblicato la GUIDA ALLE FALESIE di Belluno, Alpago, Val Cellina, Feltrino, Valle del Piave e la guida “ESCURSIONI E ASCENSIONI in Carso, Istria, Velebit, isole della Croazia“; con altri autori ha pubblicato il libro di narrativa “25 Racconti Arrampicati“.

Al sito hanno dato un contributo diverse persone, tra le quali è doveroso citare in primis Paolo Colombera, che negli anni ha regalato al sito immagini davvero straordinarie. E poi ricordiamo Federico Rossetti, Pietro della Putta, Giampaolo Scrigna, Gianni Saltalamacchia, Andrea Cattarossi, Andrea Saviane, Lorenzo Gris, Alberto Grava, Moris Feltrin, Enrico Cassol, curt&truciolo, Filippo Tosoratti, CLIMBAND Belluno, Maurizio Moro, Massimo Povegliano, Primo Bridda, Ilaria D’Agord, Fausto Durante, BePositive, Francesco Bonin, Lorenzo Del Terra, Hugues De Prà.

Presentazione del sito

Questo sito, nei mesi che precedettero la sua messa on line, fu per me fonte di un entusiasmo straordinario. Potevo riversarvi tutta la mia passione per i monti, potevo trasmettere ad altri appassionati quello che sapevo o andavo via via scoprendo, ma soprattutto questo spazio mi permetteva di mostrare, a chiunque, quanto fossero belle le Dolomiti, le “mie” montagne, le montagne che vedevo dalla finestra di casa, i cui pendii andavo calcando ogni qualvolta ne avessi occasione.

abcDOLOMITI.com è stato inizialmente pubblicato, in una prima fase embrionale, all’interno del mio vecchio sito personale sui server gratuiti di Tiscali, ove è rimasto per alcuni anni. Nel 2004 ho acquistato il dominio abcDOLOMITI.com e nel 2010 anche il dominio abcDOLOMITI.it

Questo sito ha rappresentato per me il primo approccio con lo scrivere di alpinismo e arrampicata sportiva. Quest’esperienza si è poi sviluppata in pubblicazioni su riviste specializzate: tre ampi servizi su “Pareti” nel 2003, nel 2004 e nel 2006, uno più contenuto nel marzo 2007; un articolo su “Le Alpi Venete” (2004) e due su “PlanetMountain.com” (2004 e 2006). Successivamente sono stati pubblicati sulla “Rivista del Club Alpino Italiano” (2007 e 2008) due miei articoli sui Monti del Sole e sulla Schiara. Più di recente è uscito un mio articolo, sempre sulla “Rivista del CAI”, dedicato all’escursionismo sulle Isole del Quarnero (2010). Nel 2012, infine, sono stati pubblicati due mie articoli dedicati al parco nazionale di Paklenica: uno su “Montagne360” relativo a tre vie sull’Anica Kuk ed uno sulla rivista “ALP” dedicato all’escursionismo nel parco. Se vi interessano, questi lavori potete trovarli su questo stesso sito nella categoria “articoli“.

Gli articoli pubblicati da Luca Bridda:

> Rivista Pareti n. 35: “Falesia della Parete dei Falchi” (con Gianni Saltalamacchia)
> Rivista Pareti n. 40: “Le falesie istriane di Dvigrad e Limski kanal
> Le Alpi Venete n. 2 del 2004 : “Cima del Bus del Diàol, prima ripetizione della via Schuster-Conedera-Zecchini, 101 anni dopo
> Rivista Pareti n. 50 : “Arrampicata sulle guglie di Vela Draga – Istria, Croazia
> Rivista Pareti n. 55 : “Arrampicata sportiva sul Torrione Stogaj nell’Isola di Pag/Pago (Croazia)
> La Rivista del Club Alpino Italiano 2007: “Vette e Torri dei Monti del Sole
> La Rivista del Club Alpino Italiano: “Schiara: 3 giorni di arrampicate, sentieri e ferrate
> La Rivista del Club Alpino Italiano – 2010 : “In cima alle Isole del Quarnero – 5 itinerari escursionistici
> Rivista Montagne360: “Anica Kuk, strapiombi da sogno in Croazia – Parco Nazionale di Paklenica
> Rivista Alp n. 284: “Croazia, Parco Nazionale di Paklenica”

25 Racconti Arrampicati: autori vari; libro di narrativa dedicato alla montagna
“25 Racconti Arrampicati” –  autori vari. Libro di narrativa dedicato alla montagna che contiene diversi racconti di Luca Bridda.

Il mio battesimo con le vette avvenne tardi, a 19 anni. Ricordo che mio zio Bepo mi propose un’escursione sul versante “alpagotto” del Col Nudo, una larga ed imponente cima di più di 2400 m nelle Prealpi Carniche. Partimmo di notte con le torce elettriche, dormimmo in quota per terra, senza né tenda né altro. Al mattino ci svegliammo all’alba perchè il vero obiettivo di mio zio era cercare “s’ciosèle”, cioè piccole lumache molto buone da mangiare. In cuor mio speravo invece di salire fino in cima… L’istinto alpinistico era in me e me ne stavo rendendo conto! In vetta non ci arrivammo per poco, ma il dado era tratto. Quell’esperienza segnò in parte la mia vita perché, da quel giorno, riversai un fiume in piena di passione verso le montagne e l’escursionismo prima, l’alpinismo classico e l’arrampicata sportiva poi. Molti di voi capiranno certamente cosa intendo.

Dal 1992 al 1996 mi dedicai assiduamente all’escursionismo, percorrendo numerose vie normali, spingendomi sino alle ferrate, alle Alte Vie e ai percorsi montani esposti di massimo II/II+. Il saper usare la corda, il prendere dimestichezza con “l’arrampicare”, si rendevano sempre più necessari. Venne così la volta del Corso Roccia 1996, con la scuola bellunese del CAI. Mi furono maestri Vito Viel, Fabio Bristot “Rufus”, Rinaldo Dell’Eva “Scanagatta”, Giacomo Da Riz “Tamba”, Alessandro Raccanello, tutti ottimi alpinisti, con i quali percorsi le mie prime viuzze: lo Spigolo del Sass de Stria, la Nord della Torre Barancio, la Via del Topo e la Via dei Camini in Moiazza e, soprattutto, lo Spigolo Jori alla Punta Fiames, una classicissima linea di IV e V con un passo di V+.

Dopo il corso cercai di migliorarmi come arrampicatore perché ancora non me la sentivo di salire “da primo” in montagna, e non avevo nessuno che mi portasse con sé. Feci tanta falesia, acquisii dimestichezza con la tecnica arrampicatoria e, quando fui certo del fatto mio, mi lanciai sulla mia prima via da capocordata: il già salito Spigolo del Sass de Stria. Quello fu l’inizio vero come rocciatore, un inizio credo comune a quasi tutti gli alpinisti che non si chiamino Bonatti o Maestri, le cui prime esperienze iniziano sempre incredibilmente da difficoltà elevate.

Oggi, dopo quasi 25 anni di vagabondaggi, penso di conoscere queste montagne piuttosto bene, mi ci sento a mio agio con la luce e con il buio, ritengo di saper valutare con sufficiente chiarezza cosa mi sento in grado di fare e cosa non è alla mia portata. E’ maturato insomma quel minimo d’esperienza che nessun corso o manuale ti potrà mai dare ma che solo la frequentazione costante dei luoghi ti può trasmettere. Banalità, lo so.

Non mi interessano più le vie note, anche se ne ho percorse alcune con grande gioia; nell’alpinismo non mi interessano i gradi di difficoltà in sé e per sé; soprattutto cerco la bellezza estetica della cima che salgo, la linearità dello spigolo su cui arrampico; adoro soprattutto le piccole/grandi avventure che si possono vivere nel mio gruppo montuoso prediletto, i selvaggi Monti del Sole-Feruch: giorni e giorni nel silenzio di quelle valli isolate, dormendo nelle grotte, percorrendo carichi del peso del materiale avvicinamenti indicibili, attaccati dalle zecche e aggrappati ai pini mughi. Ho descritto queste esperienze per me così intense in un libro del 2011 (“I Miei Monti del Sole) mantenuto all’interno della ristretta cerchia degli amici e dei conoscenti.

Luca Bridda, I miei Monti del Sole, libro narrativa.
Luca Bridda, I miei Monti del Sole, libro narrativa.

Adoro, infine, anche gli aspetti più prettamente sportivi del gesto arrampicatorio: i monotiri in falesia, le vie multipitch spittate, il bouldering. Trieste è la mia patria adottiva per quanto riguarda tutto ciò. Sul famoso “Scudo” della Napoleonica ho concatenato rotpunkt quella che per me era ed è una via “mito”: Poker d’Assi, 7c+, un viaggio di tecnica, sensibilità, complessità, resistenza in leggero strapiombo; chiodatura lunghissima con voli di 6-7 metri e pedalare! Se contasse solo il grado, poco varrebbe…

Alla fine di queste righe che, probabilmente, interessano più a chi scrive che a chi legge, vorrei ringraziare tutti i miei amici, con i quali ho condiviso tanti giorni in montagna, per sentieri o sulle pareti; i miei istruttori di roccia, che gratuitamente hanno trasmesso anche a me il loro sapere; Eric Milcovich, il grande capo dell’Olympic Rock di Trieste, per i consigli e la fiducia; il caro Fausto Durante, per le avventure nei Monti del Sole che senza di lui mai avrei potuto vivere; Pietro Sommavilla, un vero faro dello scrivere di montagna, che dopo tanti anni di vie nuove e di pubblicazioni esemplari, ancora conserva intatta la Passione.

Guida alle falesie della Valle del Piave, Belluno, Feltre, Alpago, Val Cellina, Nevegal, Longarone e Zoldo
Guida alle falesie della Valle del Piave, Belluno, Feltre, Alpago, Val Cellina, Nevegal, Longarone e Zoldo

Oggi abcDOLOMITI.com si è guadagnato uno spazio di rilievo nel panorama dei siti web dedicati alla montagna. Migliaia di utenti lo consultano, Google lo premia con ottime indicizzazioni, quasi sempre da prima pagina su combinazioni di parole chiave significative.

Collaborazioni significative sono state sviluppate negli anni con partner quali Google, Amazon, La Gazzetta dello Sport, Zalando, VersanteSud, Wild Climb e ViviDolomiti, anche se va precisato che questo sito è senza fini di lucro, è fatto per gli utenti, non per il guadagno. In conseguenza di ciò, mai sono state neppure coperte le spese di gestione server ed email, tanto meno è stato remunerato il lavoro svolto, enorme, frutto di passione e basta.

Nell’ottobre 2015 abcDOLOMITI.com è passato alla piattaforma WordPress: è diventato responsivo, facilmente aggiornabile, integrato con un data base MySql (Vedi Blog). Tutte le relazioni sono state revisionate e integrate, sono state incorporate le mappe, è stata ripensata la sezione immagini con il contributo di Nicolò Miana. Tante idee bollono in pentola.

L’idea è la stessa da 15 anni: portare avanti il progetto ampliando i contenuti, aggiornandoli al meglio, sviluppando le connessioni con i social network, sempre avendo come punto di riferimento l’utente finale, cioè chi ama la montagna e la rispetta.

Luca Bridda [ultimo aggiornamento aprile 2016]