Traversata del Latemàr
Gruppo del Latemàr
Stupendo giro di due giorni che permette di conoscere quasi tutto il gruppo e porta su ben 3 cime : lo Schenòn (2800m), la Torre Christomannos (2800m) ed il Cimòn o Gran Torre del Latemàr (2846m). Da godere intensamente ci sono anche la foresta incantata del versante nord e il "labirinto"(un percorso tra i massi di una frana). Schizzo
I giorno : dall' Hotel Carezza bisogna innanzitutto districarsi tra i molti sentieri per poter imboccare alla fine quello giusto (18) , che va verso la Forcella Piccola, sul settore sinistro (Est) del gruppo. Continuando così sotto la cima del Cornon, con alcuni banali passaggi su roccette, si perviene alla cima dello Schenòn (croce di vetta, splendide visioni sui campanili principali). Ora bisogna discendere il versante sud per qualche minuto per poi risalire e giungere così al bivacco Rigatti (ore 4). Inizia il tratto più ostico del giro perché c'è da affrontare la via attrezzata dei campanili (peraltro evitabile continuando per il semplice sentiero 18): la ferrata non è molto difficile ed è assai remunerativa ma va affrontata con la necessaria attrezzatura (casco, imbraco, cordini, moschettoni e soprattutto dissipatore). Si procede lungo la ferrata sino ad una scaletta che supera una strapiombante paretina dopo il primo intaglio, quindi la si abbandona a destra poco dopo per salire la spettacolare Torre Christomannos (la più bella del versante nord). Giunti nei pressi di una aerea forcelletta di cresta che divide la nostra meta dal Cimòn, poco sotto (sempre in versante sud), si imbocca un canalino ghiaioso (attenzione a non buttare sassi in testa ai percorritori della ferrata!!) che si sale obliquamente verso destra. Per altre paretine ghiaiose a destra si arriva in vetta (1' grado, delicato, 40 minuti). Tornati alla ferrata, si continua lungo il più tranquillo piano inclinato del Cimòn (a destra in 30 min. per la facile cima!) e ci si avvia alla conclusione della via attrezzata nei pressi di forc. dei Campanili. Da qui resta solo da imboccare il sentiero (numero 516a) che, in discesa, porta al bivacco Latemàr (ore 1 e 45 - 2:00). Pernottamento.
II giorno : si tratta semplicemente di valicare il Forcellone e, seguendo il sentiero 21-11-18 tornare al punto di partenza (circa 3-4 ore, nessuna difficoltà tranne che nel punto in cui il ghiaione del Forcellone si salda con l' inizio della foresta del Latemàr dove occorre fare attenzione a non perdere la traccia).