San Sebastiano (2488 m)

Gruppo San Sebastiano-Tāmer

 

Dalla cima verso Bosconero, Duranno e gruppo del Mezzodė-Prampčr.

 

Via normale che porta in vetta ad una montagna non particolarmente bella esteticamente ma di grande soddisfazione per il panorama verso le valli di Zoldo e Agordo. schizzo

 

La cima nord del San Sebastiano (2488 m) si innalza direttamente sopra il passo Durān (1610 m), punto di partenza dell'escursione. Dal Rifugio S.Sebastiano, attraversata la strada, si prende il sentiero 524 che, aggirando abbastanza agevolmente il Sasso di Cāleda, ci porta all'imbocco del Van de Caleda (tra il sottogruppo del San Sebastiano e quello del Tāmer), che bisogna risalire interamente per tracce di sentiero su ripido ghiaione, puntando alla Forcella di San Sebastiano (2350 m; ben visibile pių in alto). Sin qui facile (ore 2/2:30). Volgendo a sinistra, occorre adesso seguire la non difficile cresta est del monte (roccette di I grado) fino in cima, ove sorge anche un piccolo riparo di emergenza (0:30 dalla Forcella; ore 2:30/3:00 complessive; 900 m di dislivello).

 

Veduta del gruppo Civetta-Moiazza dalla vetta del San Sebastiano    Il Sass del Duram (2515 m) e, subito dietro, la Moiazza (2878 m) dal sentiero di accesso al Van de Cāleda. All'estrema sinistra si nota il Tridente (2158 m)    Forcella di San Sebastiano: il primo tratto della cresta finale.    Dalla Forcella di San Sebastiano verso il Pelmo

 

Salendo per il Van de Cāleda con le Pale di San Martino alle spalle.    Il Van de Cāleda    Teleobiettivo verso il Duranno

 

indietro