Piz de Sagron (2486 m)
Gruppo del Cimonega
Ascensione molto remunerativa per la bellezza dell'accesso al Biv. Feltre-Bodo e per i passaggi di facile arrampicata (I e II) lungo la via normale al castello sommitale del Piz de Sagron. Panorama mozzafiato dalla cima sul dirimpettaio, magnifico, Sass de Mura e sulle Pale di San Martino (Schizzo in preparazione).
Dopo aver percorso la Val Canzoi fino all'Albergo Alpino Boz (660 m) si parcheggia l'auto e si risale la ripida strada asfaltata che porta rapidamente al Lago della Stua. Per strada ora sterrata si costeggia il lago sulla sinistra (segnavia C.A.I. numero 806), si traversa il torrente Caorame due volte e si prende un sentiero molto ben marcato (sempre 806) che, ora sulla destra ora sulla sinistra idrografica, risale verso il Bivacco Feltre-Bodo (1930 m; ore 4:00). Sin qui nessuna difficoltà (il tratto attrezzato è stato smantellato ed ora il sentiero passa più a destra su terreno banale). Dal bivacco si sale verso nord per sentierino superando sulla destra il Vomere (vedi foto) e portandosi sulla larga e piatta terrazza sotto il Piz de Sagron (qualche segno verde sbiadito e vari ometti; ore 1:00 dal bivacco). L'attacco è evidenziato con vernice e si trova alla base di una paretina allo sbocco di un canale. Superata la breve paretina di II si seguono gli ometti e i segni di vernice che conducono verso sinistra ad una larga cengia che traversa tutto il versante meridionale (I). Seguendo la cengia (I, I+) verso destra (est) si passa in versante est e si risale un friabile canale e poi sfasciumi che portano in vetta (40 minuti; ore 5:40 complessivamente; 1850 m circa).