Marmolada (3343 m)
Ghiacciaio e ferrata cresta O
Questa è un'ascensione da non sottovalutare sia per l'ambiente (quota, ghiacciaio, versante nord..) sia per le difficoltà tecniche (ferrata classificata "difficile", uso di ramponi e piccozza, crepacci..). Il panorama è meraviglioso e una capatina qui non si può non consigliarla a tutti gli escursionisti più evoluti. Il giro che viene proposto è quello classico: partenza dal Passo Fedaia, ferrata cresta ovest e ritorno per la via normale lungo il crepacciato ma non troppo impegnativo ghiacciaio. Necessari ramponi e piccozza e naturalmente imbrago-dissipatore e cordini per il tratto attrezzato. Utile ma non necessaria, la corda. schizzo
Parcheggiata l'auto al Passo Fedaia (2056 m), si sale con la funivia (sig!) fino al Pian dei Fiacconi (2625 m) e si prende il sentiero 606 che prima taglia verso ovest il versante nord del monte, indi aggira per terreno roccioso e zone ghiacciate una costola rocciosa, risalendo fino a Forcella Marmolada (2910 m). Sin qui ore 1:30/1:45. Ha ora inizio la ferrata che con scale e funi metalliche permette di percorrere la cresta ovest sempre in versante nord tranne che in alcuni punti, dove si percepisce l'abisso della mitica parete sud. Le attrezzature non sono continue e vi sono vari passi esposti. Da quota 3200 circa c'è l'incontro con il ghiacciaio e conviene indossare i ramponi e utilizzare la piccozza. Un centinaio di metri più sopra si raggiunge la Capanna Penìa e poco oltre la cima (3343 m; ore 2:30 da Forc. Marmolada). La discesa si svolge verso N-NE lungo una traccia su cresta nevosa (Schena de Mul) fino allo sbocco a destra sulla ripida parete rocciosa, non attrezzata (I grado inferiore), che conduce in basso sul ghiacciaio tra Punta Penìa e Punta Rocca. Si continua per una traccia zigzagando tra i crepacci (attenzione!) e poi per terreno roccioso fino al Pian dei Fiacconi. Ore 6:30/7:00 complessivamente; dislivello: 700 m.