Cima dei Bureloni (3130 m)

Pale di San Martino

Panorama dalla vetta: Altopiano delle Pale, Cima della Vezzana e Cimòn della Pala

Potente vetta (3130m) che spicca nella classica immagine del settore nord delle Pale di S. Martino dalla Baita Segantini. L' escursione è molto varia e suggestiva anche in considerazione del fatto che si risale uno dei pochi ghiacciai rimasti nelle Dolomiti, quello delle Zirocole. Splendida, poi, la visione del gruppo del Focobòn dai pressi del passo delle Farangole. Schizzo

Dalla Baita Segantini (passo Rolle) si segue il sentiero 710 fino al Passo del Mulàz (sin qui facile). Imboccato il 703, si scavalca il passo delle Farangole (non risalire il canalone franoso ma seguire i cavi metallici) e si ridiscende l'opposto canalino (attenzione). Ora va abbandonato il sentiero per traversare a destra e giungere ai piedi del bonario ghiacciaio delle Zirocole (poco ripido e non crepacciato). Se il vetrato è già venuto a nudo, conviene risalire al margine della sassaia di destra. Giunti alla larga sella tra Bureloni e Cima di Valgrande, bisogna vincere un pendio di 1' grado (orrida visione sul sottostante colatoio, che precipita ad ovest), che permette l'accesso al passo dei Bureloni. Da qui si va a destra e si attacca il crestone finale con scarse roccette di 1' grado. (ore 5). Dislivello: 1300-1400m.

Torri e campanili del sottogruppo del Focobòn dai pressi del ghiacciaio delle Zirocole     Dalla cima verso il Focobon.    Il Cimòn della Pala dalla Baita Segantini

Il bonario ghiacciaio delle Zirocole.    Il passo delle Farangole tra le torri ed i campanili del Focobon.

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